03 set 2015

Gli “scarti” di Trenitalia mandati giù al sud: la Sicilia umiliata


La foto che vedete qui sopra, è stata inviata alla nostra pagina facebook da Germana P. Il cartello, riportante il tragitto della tratta ferroviaria Pisa Centrale - Firenze Santa Maria Novella, era affisso su un treno che ieri ha percorso la tratta Palermo-Messina.

L’utente denuncia inoltre che il treno in questione avesse i portelloni rotti, e che le condizioni del vagone non fossero delle migliori.

Non è la prima, né probabilmente sarà l’ultima volta che i rottami del nord vengono inviati qui al sud per far viaggiare i meridionali. Una politica vergognosa, che oltre ad essere un insulto e un’umiliazione per tutta la Sicilia, denota una distanza abissale tra le chiacchiere nelle quali i politici ci affogano, e la realtà dei fatti.

Ma quali investimenti? Quali infrastrutture? Quale alta velocità? Alta capacità? Continuità territoriale? Oltre la retorica clownesca, la realtà dei fatti dimostra che Trenitalia ci considera materia da riciclo per i propri rottami, con un servizio che peggiora di giorno in giorno, ai danni di pendolari che dovrebbero in teoria godere del diritto alla mobilità, e che invece sono costretti a quotidiane odissee frutto di ingiustizie per le quali nessuno paga mai le proprie responsabilità.

Se da un lato Trenitalia ci umilia, dall’altro abbiamo una classe politica che non è mai andata oltre le promesse, che ormai hanno il sapore del ridicolo, venendo meno al dovere di mediatore che dovrebbe tutelare gli interessi del territorio. Ci sono voluti vent’anni e il crollo di un viadotto per attivare un servizio di collegamento più o meno regolare tra Palermo e Catania…e nonostante tutto le 2:30 h di percorrenza sembrano quasi un miracolo, laddove dovrebbero costituire il minimo indispensabile.

Negli ultimi anni abbiamo assistito impotenti a un progressivo smantellamento delle tratte, aumento dei disservizi, soppressioni continue, persino difficoltà ad acquistare titoli di viaggio.

Per quanto ancora saremo capaci di sopportare?


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24 commenti per “Gli “scarti” di Trenitalia mandati giù al sud: la Sicilia umiliata
  • basilea 594
    03 set 2015 alle 14:03

    E’ chiaro che c’e’ chi vuole che in Sicilia I TRENI NON DEVONO FUNZIONARE, cosi’ la gente prende per forza i pulman,anche se non sono PER NIENTE SICURI, perche’ basta un malore dell’autista e il pulman precipita in una scarpata o da un ponte ……..con tanti morti e feriti gravi.
    Il CROLLO DEL VIADOTTO e’ stata una Grazia di Dio,perche’ se non fosse crollato ,col cavolo che avrebbero messo i treni Palermo – CATANIA ; ora c’e’ da sperare nel prossimo CROLLO dell”autostrada per Alcamo TRAPANI, cosi’ verra’ riattivata la PALERMO TRAPANI.

  • tuodeo 99
    03 set 2015 alle 14:31

    Blocchiamo i traghetti a Messina, occupiamo gli aeroporti, scateniamo una rivoluzione e dichiariamo la nostra indipendenza. Ma non come quei quattro deficienti della lega che si nominano un parlamento finto, ma realmente, con le armi, con le forze dell’ordine, con l’esercito. Smantelliamo questo finto paese voluto dai piemontesi. noi non siamo piemontesi, non siamo italiani, siamo Siciliani. E basta. E se servizi di merda dobbiamo avere, che quantomeno siano quelli che ci meritiamo e che siamo in grado di crearci con le nostre sole forze; non l’elemosina di un paese milanocentrico. Nessuno è libero se non è padrone di se stesso.

  • cirasadesigner 1023
    03 set 2015 alle 16:08

    Che mandassero il vecchio materiale rotabile non è una novità, anzi onestamente credo che sia stata sempre cosi, eccetto per i primi Minuetto che erano stati acquistati nei primi anni 2000… la cosa triste che anche in questo rappresentiamo lo scarto dello scarto, dopo noi i treni vengono mandati alcuni nei vecchi paesi dell’est Macedonia, Albania o ancora peggio in Africa, dove per leggi più permissive, possono circolare carozze che in Europa sarebbero interdette per via dell’amianto… Ma se proprio dovete mandaci vecchi treni, perchè allora non spedite qualche ETR 480 o ETR 450, che da soli riuscirebbero a migliorare i tempi di percorrenza della PA/CT? treni che per le loro configurazioni sarebbero sufficienti ai volumi di traffico che invece al momento costringono a comporre Minuetti raddoppiati per le 7 corse quotidienne. Quei Minuetto, potrebbero essere utilizzati per potenziare altre tratte pendolari. E’ vero, se non fosse stato per il crollo del Viadotto Himera, saremmo ancora qui a disquisire sull’inesistenza delle Ferrovie Siciliane, a questo punto davvero dovremmo sperare in altri crolli? Investire 300milioni all’anno per le autolinee, ci ha portato in un ventennio al disastro ferroviario, magari nei prossimi 20 invertiamo la tendenza… Linee come la PA/TP con collegamento veloce tra Punta Raisi e Birgi potrebbero essere redditizie se solo si volesse, lo stesso si potrebbe fare nel Calatino, collegando iportanti centri come Caltagirone e Niscemi all’aereoporto di Comiso e alle città limitrofe, consentendo un ulteriore sviluppo dell’ aereoporto… Insomma, se davvero si vuole ci sarebbero tutte le condizioni per poter dotare la Sicilia di una completa ed efficiente rete ferroviaire, visto che ormai i tempi di Cuffaro, e degli interessi a lui legati, sono lontani…

  • punteruolorosso 1908
    03 set 2015 alle 17:38

    sì, raddoppiare e riattivare subito la palermo-punta raisi- trapani, visto che birgi sta per chiudere.
    la cosa più sconcertante è che alcuni siciliani voteranno lega, per il fatto degli immigrati. doppiamente coglioni

  • Calò 80
    03 set 2015 alle 17:51

    Nessuna umiliazione, guardate che a volte succede il contrario ovvero che i convogli siciliani vengono spostati altrove. Le vecchie Ale582 le abbiamo mollate alla Calabria per dire. Scusate, ma cosa dovrebbe fare Trenitalia, se la regione da anni non acquista convogli per il servizio regionale? I convogli li deve acquistare la regione e se non li acquista Trenitalia deve arrangiarsi con quello che trova, a volte andando a pescare anche nelle altre regioni. Quelli che voi chiamate scarti, ma che in realtà sono convogli assolutamente simili a quelli che girano nel resto d’Italia.

    • fabio77 754
      04 set 2015 alle 0:16

      I nostri treni li molliamo alla Calabria, perche’ questa regione e’ combinata peggio della Sicilia. Sicuramente non vedremo mai un treno siciliano circolare in seconda battuta in Lombardia.

      • Calò 80
        05 set 2015 alle 13:48

        La Calabria messa peggio di noi? Ma ne sei proprio sicuro? Io non ci metterei la mano sul fuoco. Ti dico soltanto che da anni loro hanno un contratto di servizio con TI. Da noi chissà quando arriverà.

  • Athon 879
    03 set 2015 alle 21:01

    Come non provare un certo fastidio quando il palermitano Pif (assieme a qualche altro), più volte distintosi per i suoi attacchi allo Statuto siciliano, per corroborare la propria tesi fa puntualmente riferimento alla fatiscenza della rete ferroviaria siciliana?! Ciò dimostra inequivocabilmente come Pif, che non metto in dubbio sia in buona fede, non sappia, assieme ad altre cose, che la Regione Siciliana non ha mai avuto competenza sulle proprie ferrovie. Infatti, anche in Sicilia, il trasporto su rotaia dipende soltanto dallo Stato.

    Personalmente lo apprezzo moltissimo quando fa film come “La mafia uccide solo d’estate”. Al contrario non mi trovo quasi mai a condividere le sue idee quando si mette a parlare dello Statuto, della Sicilia in generale e dei siciliani.

  • arabesk 94
    03 set 2015 alle 22:58

    Scommettiamo che a breve il tanto vituperato treno fiorentino verrà sporcato di scritte e vandalizzato? Come mai in Toscana i mezzi pubblici sono puliti e senza scritte? Li cambiano ogni settimana? Siamo noi gli scarti non il materiale che ci danno perché la Sicilia nn investe. Il Palermitano è il più ingrasciatunazzo dell’ universo e nn merita nulla. Dispiace dirlo ma è così basta vedere i trinacria express rigenerati

    • Athon 879
      04 set 2015 alle 0:34

      arabesk, eppure a Roma, a Milano e un una miriade di altri posti, lamentano gli stessi problemi. Fatti un giro nella pagina “Roma fa schifo”. Vedrai che avrai modo di relativizzare i tuoi assunti.

      • arabesk 94
        04 set 2015 alle 10:51

        Tranquillo che nn ho una considerazione migliore di Roma e dei romani, come si sta vedendo Roma è peggio di Palermo negli anni 70 e 80. Oramai la mafia se la è mangiata

    • cruiseroma 45
      05 set 2015 alle 14:42

      @arabesk: ma sei mai stato a pisa centrale? io penso di no.
      io ci vado periodicamente e ti assicuro che i treni regionali toscani sono per buona parte graffitati e luridi come i nostri.

  • fabio77 754
    04 set 2015 alle 0:36

    Trenitalia offre in Sicilia un servizio da savana africana. Vogliamo parlare poi dell’attraversamento dello Stretto di Messina? Un calvario: i treni, sia in Calabria, sia in Sicilia, con orari per i cavoli loro, i traghetti e gli aliscafi altrettanto, nessun coordinamento, nessuna logica. Cosi’ chi arriva a Messina con il treno, per esempio da Palermo, deve fare il facchino, caricarsi le valige e farsi a piedi il tratto dalla Stazione al porto. Quindi si mette in religiosa e speranzosa attesa della prima cosa galleggiante che parta alla volta delle coste calabre… si puo’ aspettare mezzora, tre quarti d’ora, dipende… In alternativa si puo’ andare a prendere il tram in direzione della zona d’imbarco della Caronte, situata ad un paio di chilometri dalla stazione. Attraversato in qualche modo lo stretto, vi accogliera’ lo squallidissimo scalo di Villa San Giovanni, brutto e privo di qualsivoglia servizio per il viaggiatore. Arrivati alla vicina stazione di Villa, altra attesa di circa mezzoretta in attesa del primo treno che risalga la dorsale calabra. Non siamo nel medioevo, oppure ai tempi di San Francesco di Paola che attraversava lo Stretto di Messina sopra il Suo mantello (beato Lui), siamo nel 2015, ma intanto da noi il tempo si e’ fermato ed il progresso pure.

  • aledesign 58
    04 set 2015 alle 3:16

    Come dice uno scrittore e giornalista che seguo e che si occupa di questione meridionale “A tutto c’è una ragione. E a quella ragione c’è una ragione”. La carenza infrastrutturale in Sicilia (come in quasi tutto il meridione) è una scelta politica di vecchia data. Tutto ciò che ci riguarda davvero non ci è stato insegnato e non ci viene ancora insegnato anche se la regione PER STATUTO ne avrebbe le facoltà. Questo ha fatto si che in noi crescesse un meccanismo autoimmune secondo cui se qualcosa non va, di qualsiasi genere, la colpa non può che essere nostra. Cioè è impossibile che la colpa non sia nostra. E se una voce si eleva dal coro viene sbeffeggiata dalla nostra stessa gente, fatta fuori, anche fisicamente in qualche caso. Se da Siracusa a Trapani, in treno, ci vogliono 15 ore, o anche qualsiasi altro esempio del genere siamo portati a dire “anzi che c’è”. Basta un ministro Del Rio che ci fa quasi il “favore” di ideare un piano per il sud (come mille prima di lui) per farci sbavare e non ci viene spiegato che fine hanno fatto i precedenti piani per il sud e che fine ha fatto il ministero per la coesione territoriale! Gli investimenti per le infrastrutture nella zona settentrionale saranno sempre superiori che al sud. E’ come se a due uomini dessi da mangiare a uno 7/8 di una torta e all’altro 1/8. Uno ingrassa e l’altro soffre. Dopo una settimana, al più sofferente, aumento la razione a 2/8: cavolo non sei contento??? adesso mangi il doppio!!! Per il prossimo aumento di razione vediamo, magari fra una quarantina d’anni.

  • daniele80 14
    04 set 2015 alle 11:50

    Non è una novità,è sempre stato così. I rottami del nord Italia vengono mandati in Sicilia dato che la regione non acquista treni da minimo 15 anni e dal momento che il servizio,sia pure scadente,deve essere offerto Trenitalia “pesca” treni da altre regioni. La colpa non deve essere imputata a Trenitalia bensì alla Regione che non fa gli interessi dei cittadini,soprattutto dei pendolari,basti pensare che c’è voluto il crollo di un pilone per rendere la tratta Palermo-Catania un pò più efficente.

    • cruiseroma 45
      05 set 2015 alle 14:58

      partendo dal presupposto che non c’è niente di male che Trenitalia mandi un rotabile vecchio qui in sicilia, signori il problema è la manutenzione scandalosa dei treni in sicilia.
      allora vi spiego una cosina semplice semplice: voi credete davvero che Trenitalia si diverta a tenere un mezzo vecchio in servizio anche se economicamente svantaggioso per se stessa? se il mezzo che voi dite essere vecchio circola ancora e perché, prima di tutto i macchinisti sono abilitati a condurli e secondo perché possono ancora circolare.
      poi ovviamente c’è anche un concetto becero (ovviamente) di serie A e serie B (che ahimè ci porteremo per molto tempo): ma volete mettere il traffico passeggeri regionale della sicilia e della toscana?
      ahahahahahah
      PS: penso una cosa, che secondo me è la chiave di volte per capire il problema, siamo rimasti troppo indietro con i treni in sicilia, e quando si rimane troppo indietro (come nella corsa) recuperare è difficile… se non impossibile :(

  • zavardino 227
    04 set 2015 alle 15:43

    Non sono d’accordo! In Toscana circolano treni luridi stile colera. Non so se avete mai viaggiato sulla Roma-Pisa in interregionale, fatelo e poi ne parliamo. Poi, se la Regione non compra treni perchè deve mantenere le autolinee, di cosa ci lamentiamo? Trenitalia o Rfi hanno colpe, ma nessuno dalla Sicilia ha mai battuto i pugni sul tavolo, anzi… i pullman per Roma, la Puglia, il Nord, sostituiscono al 100% gli intercity. L’unica cosa da sperare è una rapida fine degli interventi in corso che abbatteranno i tempi tra i capoluoghi, e la connessione ferroviaria agli aeroporti di Catania, Comiso e Trapani sul modello di Punta Raisi.

  • giuseppe70 60
    04 set 2015 alle 23:39

    Ma perché vi stranizzate, mica è la prima volta? In questi giorni mi trovo a MI per lavoro e mi sposto con i mezzi pubblici; dovreste vedere i mezzi utilizzati da Trenord e gli autobus, uno SPETTACOLO. È’ pur vero che soltanto un regionale per BG era come i nostri, ma ci poteva stare.

  • Guglielmo Barone 1
    05 set 2015 alle 15:02

    La stessa situazione si è verificata l’anno scorso con il Deposito di Benevento e la rimessa di Saler no. Accadde esattamente la stessa cosa e i treni erano provenienti dai Depositi fiorentini. Salendo a bordo molte persone si ritrovarono a leggere tutte locandine che mostravano le linee urbane di Firenze (cosa assolutamente inutile per un viaggiatore diretto a Caserta/Napoli, proveniente da Salerno. I treni erano efficienti ma quasi tutti erano da settare i sistemi elettronici perché capitavano che davano problemi. Purtroppo il sud è penalizzato

  • cruiseroma 45
    05 set 2015 alle 15:08

    noi vogliamo la botte piana e la moglie ubriaca… ma ci vogliamo illudere che la sicilia merita gli stessi treni della lombardia.
    noi ce lo meriteremmo in un paese parallelo in cui la politica lavorasse davvero per il popolo.
    sarebbe bello avere i treni moderni ma (anche se io non lo so) un regionale siciliano ogni corsa fa gli stessi soldi di uno del nord? credo di no e signori miei è brutto dirlo, ma i treni costano milioni di euro…
    ma questi milioni di euro è una vergogna che non vengono spesi, perché si Deve investire sul trasporto pubblico locale.


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