26 dic 2014

Fermata Roccella, chiarimenti da Rfi sull’apertura della fermata


Pubblichiamo una nota di Rfi con la quale vengono dati chiarimenti sull’attuale chiusura della fermata Roccella e le prossime fermate dei treni.

Nell’ambito del progetto di raddoppio del “Passante Ferroviario” di Palermo, sono stati ultimati i lavori di realizzazione della nuova fermata “Roccella”. Il nuovo impianto, ubicato al chilometro 4+369 della linea Palermo – Messina, sorge fra le stazioni di Bagheria e Palermo Brancaccio, integrato nell’area industriale del Capoluogo e contiguo ai grandi centri commerciali della città.

Foto by Rfi

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La nuova fermata costituisce punto di interscambio con il costruendo “Tram di Palermo” nel tratto di linea “Stazione Centrale – Roccella” 

In pratica Rfi (gestore della rete infrastrutturale) ha ultimato tutti i lavori e gli impianti alla fermata, e di fatto consegnata a Trenitalia (principale gestore del traffico ferroviario di passeggeri e merci) lo scorso 21 Dicembre. Data che ha tratto in inganno i vari organi di stampa.

Spetta ora a Trenitalia, di concerto con l’Assessorato Regionale ai Trasporti, decidere quando inserire in orario dei treni e le relative corse che si fermeranno proprio qui. Interpellato l’Assessorato, ci è stato riferito che si sta valutando l’inserimento in orario entro fine Gennaio.

Di sicuro non aspettiamoci le fermate di tutti i treni che transitano da/per Palermo C.le. Probabilmente qualche corsa la mattina, pomeriggio e sera, giusto per cominciare a valutare l’afflusso di passeggeri.

Speriamo bene, ma la burocrazia di certo non aiuta affatto.

 


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21 commenti per “Fermata Roccella, chiarimenti da Rfi sull’apertura della fermata

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  • guarino1 181
    28 dic 2014 alle 15:47

    @Benedetto Bruno,

    io vorrei anche la pace nel mondo e la fine della fame… bisogna essere realisti, la maggior parte delle persone (in Svezia come a Palermo, eh!), ragionano in base ai costi/benefici dei trasporti, specialmente se si tratta di pendolari che hanno bisogno di spostarsi per andare a lavoro: è normale che si decida di prendere il mezzo più conveniente, quindi se si utilizzano soldi pubblici per un mezzo di trasporto fatto male già dalla progettazione ho tutto il diritto di incavolarmi con chi se n’è occupato, che siano aziende dei trasporti, architetti, dotti medici e sapienti.


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