10 lug 2014

Nemici ra cuntintizza unitevi! Arriva u tram e l’apocalisse!


urlo

Come era prevedibile, l’arrivo del tram su strada ha focalizzato l’attenzione di un’intera città su una delle trasformazioni urbane più consistenti che stanno per essere apportate a Palermo sotto il profilo della mobilità urbana e sostenibile.

Tantissimo l’entusiasmo (soprattutto tra i bambini, vedasi il video che abbiamo pubblicato ieri), ma anche un numero non certo scarno di persone che non perdono occasione per criticare aspramente, spesso senza neanche conoscere.

Tra i commenti affluiti sulla nostra fan page di Facebook ne spiccano alcuni, come ad esempio:

“bella cag*ta un tram in periferia nel 2014, che ha dimezzato la portata di alcune importantissime arterie cittadine”

“non capisco perché deve passare tutto questo tempo x poterlo usare.. cioè ssi spreca benzina e si crea magari traffico per farlo girare a vuoto.. comunque sapete dirmi dove si possono vedere le tariffe? Non appartiene all’amat vero?”

“ma quale tram? Non hanno nemmeno iniziato molte tratte ferrate…buffoni.”

“ci sta la città in mezzo al caos”

“Opera inutile e dannosa…”

“ma perché non finiscono la metro anziché fare il tram? Palermo=arretratezza”

“Firenze: niente ringhiere e muri, tratti con prato verde lungo i binari.”

Come si vede, i “nemici ra cuntintizza” popolano Palermo. Questo atteggiamento tipico delle nostre parti – da un lato parzialmente giustificato dal fatto che spesso e volentieri i motivi per diffidare ci sono eccome – a lungo andare ci fa perdere la capacità di discernere tra una cosa positiva ed una che non lo è.

La psicologia del palermitano medio, il suo profilo insomma, denota una persona per lo più frustrata dall’ambiente che lo circonda. Se volessimo riassumerla in due righe: “tutto fa schifo, niente cambia”.

Il paradosso però, è che queste stesse persone che si lamentano, non si rendono conto di essere il peggior danno verso loro stessi e la città, bloccando di fatto in partenza la possibilità di un cambiamento reale, per il semplice fatto di non crederci, non volerci credere e negare anche quando lo si ha davanti agli occhi.

Sono tutti così affannati dall’attesa di un cambiamento, che adesso non solo non si rendono conto che il cambiamento sta per arrivare, ma lo disprezzano per giunta.

Ad aggravare il tutto, è la tantissima disinformazione che circola. Anziché essere contenti perché a breve potranno usufruire per primo vero trasporto pubblico efficiente ed ecologico a Palermo (un utente credeva pure che andassero a benzina!), i criticoni si sfogano con violenza contro un’opera di cui molto probabilmente sanno veramente poco.

Anziché comprendere che il valore degli immobili nelle zone servite dal tram aumenterà, che finalmente sarà possibile lasciare l’auto a casa per raggiungere il centro, che non ci saranno più attese inutili perché le fermate sono dotate di paline elettroniche con indicazione dei tempi, che l’inquinamento diminuirà perché il tram è alimentato elettricamente…si sta lì a ragliare senza cognizione di causa.

Ma vediamo di rispondere per l’ennesima volta alle principali critiche mosse al tram:

1)Il tram serve le periferie, ma non il centro – vero, ma vi siete chiesti perché il tram serve le periferie? Perché è un’opera facente parte del PIT (Piano integrato dei trasporti), che va osservata nel contesto allargato della rete di trasporti a Palermo, ovvero: passante ferroviario, anello ferroviario, bus, futura MAL. Il tram ha il compito di collegare le periferie, attualmente non servite bene dal trasporto pubblico, con i nodi di interscambio che dal centro permetteranno di raggiungere il resto della città. Ma questo non lo si capisce ovviamente.

2)Il tram ha le barriere, ha murato viva un’intera città – sì, il tram ha le barriere, e ringraziamo il cielo! Non sa questa gente, che anche in altre città di Italia come Roma e Torino i tram hanno le barriere. Se non ci fossero state, il tram a Palermo non avrebbe funzionato completamente: tra macchine che invadono la corsia, parcheggiate sui binari, gente che attraversa da tutte le parti. Allora, in quel caso i palermitani si sarebbero lamentati del tram che non funziona. Categoria a parte i cosiddetti “ambientalisti”, che anziché essere felici di avere finalmente un trasporto pubblico ecologico ed efficiente in città, si lamentano perché le macchine non possono passare. Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. La verità è che in questa città non è possibile cambiare, perché anche quelle rare volte che un cambiamento arriva, si scatena un esercito di professori che credono di saperla più lunga di tutti, senza avere le competenze tecniche per giudicare realmente un’opera. Ma questo è un difetto tutto italiano: siamo tutti bravi a dire come dovrebbero essere fatte le cose, ma se dovessimo farle noi allora il discorso cambierebbe. E spesso, se si chiede una proposta o un’opinione alternativa a chi critica, questi non sarà in grado di rispondere in modo preciso.

E’ vero, il tram è sicuramente perfettibile, ma pensiamo che sia più utile guardare a quest’opera con entusiasmo, che con disprezzo. L’entusiasmo è la base di partenza per poter migliorare.

Il tram è già realtà, e questo spiana le basi per un’espansione della rete che è già in fase di discussione. Quasi sicuramente, coi nuovi PON 2014-2020, la linea 3B che attualmente fa il giro allo svincolo Calatafimi di viale Regione, verrà prolungata sino all’Università. Non è escluso, a detta stessa di Orlando, che un domani si potrà discutere anche di tram in centro.

3)Il tram dimezza le arterie. Ma cosa vi aspettate?! Che il tram voli? Il tram deve avere una sede su cui viaggiare o no? La filosofia e l’approccio è proprio quella di ridurre il traffico, dando l’opportunità alternativa alla gente di utilizzare i mezzi pubblici! Invece certuni lo vedono quasi come un disturbo perché così non possono usare la macchina o si tolgono potenziali parcheggi in doppia fila. Fermo restando che gli assi viari dove attualmente passa il tram, si prestano benissimo perché sono viali molto larghi. Senza contare il fatto che i lavori del tram hanno aiutato a razionalizzare la viabilità di molte strade (corso dei Mille ad es.).

4)Il tram no, altre opere sì. Io rispondo: ma perché il tram più le altre opere no?! Perché una cosa dovrebbe escludere l’altra? Perché si vede il tram come uno spreco di denaro quando si tratta di un finanziamento a sé, che non inficia sul finanziamento di altre opere? Il tram bene, altre opere ancora meglio! Questo sarebbe l’atteggiamento giusto.

Per non parlare del fatto che questa gente che critica non ha idea che possiederemo la linea tranviaria più avanzata d’Europa, con semafori intelligenti, un monitoraggio completo del tracciato e altre sofisticatezze tecniche.

E qui ci sono tre grossi colpevoli: AMAT, Comune di Palermo, stampa locale.

Sulla stampa locale stendiamo un velo pietoso. Giornali di cui non faremo il nome, che sino a poco tempo fa annunciavano le catastrofi del tram, opera apocalittica che avrebbe condannato Palermo alla rovina, o che si scagliavano contro il flop del tram affermando che le vetture stavano ad arrugginirsi in deposito o giravano a vuoto (ignorando il fatto che si trattasse di ovvie fasi di rodaggio), ieri titolavano “Questa volta non si tratta più di una promessa da marinaio. Il tram dal deposito di Roccella è uscito per davvero ed ha cominciato a circolare per le strade della periferia sud della città.” Alla faccia della coerenza!

Quando si ricerca il sensazionalismo a tutti i costi, con la predisposizione a manipolare la corretta informazione perché una faccia scandalizzata tira di più di una informata, allora poi non stupiamoci del fatto che la gente reagisca in questo modo.

Dall’altro lato, grossa colpa hanno AMAT e il Comune di Palermo che l’informazione non l’hanno nemmeno pianificata. I cantieri sono stati “calati” da un giorno all’altro, senza preparare psicologicamente la gente a questi naturali impatti sul contesto urbano, e questo non ha fatto altro che scatenare il timore e l’ira di commercianti e residenti.

Insomma, se veramente ambiamo a qualcosa, faremmo bene a cambiare atteggiamento. Altrimenti non possiamo far altro che augurarci la città pietosa che meritiamo, perché a volte sembra come se certa gente quasi lo desideri.


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32 commenti per “Nemici ra cuntintizza unitevi! Arriva u tram e l’apocalisse!

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  • MAQVEDA 17489
    10 lug 2014 alle 15:56

    @Mr.Head
    quello che dici è giustissimo, ci mancherebbe, ma è roba che non rientra nell’appalto del tram. Non è giusto dire opera a metà, l’opera è completa, starà ora al comune avviare tutta una serie di interventi per riqualificare l’intorno, il problema dei marciapiedi inaccessibili per i troppi ingombri c’è anche in pieno centro, penso a via Marchese di Villabianca, impercorribile da un pedone, figuriamoci da un disabile in carrozzella, penso ai mille e più marciapiedi ancora sprovvisti degli appositi scivoletti. Interventi indirettamente connessi, ma comunque separati. E poi alla fin fine molte strade hanno subito un forte riordino, a partire anche dal caos delle sottoreti, il corso dei Mille è irriconoscibile, e non in peggio. Anni fa si parlava di mega progetti per la riqualificazione delle periferie, ma come al solito, tutto nel dimenticatoio.

  • peppe2994 2834
    10 lug 2014 alle 18:51

    Riguardo al discorso informazione da parte del comune a quanto pare domani presentano tutto quanto, inclusa una campagna pubblicitaria vera e propria.

  • syrio91 2
    10 lug 2014 alle 23:12

    So che si tratta di una frase fatta..ma il problema dei palermitani sono i palermitani! Il tram è uno strumento formidabile per la crescita della città.. finalmente un mezzo affidabile e puntuale!! Ma adesso arriva la parte difficile..renderlo appetibile e sfruttabile al 100 %! Il problema dei mezzi pubblici al momento (oltre alla lentezza dovuta alla guida selvaggia dei nostri convittadini) è che spesso sono fatiscenti.. puzzano.. sono sporchi..e non vi sono i dovuti controlli..ne per la sicurezza delle persone ne sul controllo dei biglietti! Sono stato a Londra.. e li gli autisti, sopratutto nelle zone della città più “rischiose” sono letteralmente armadi a 4 stagioni che non ti fanno salire se non hai il biglietto e ti “invitano” a scendere se non mantieni un comportamento decoroso! Qui vedi invece gente che il biglietto non sa nemmeno com’è fatto.. e si permette pure di distruggere i mezzi e magari si lamenta perchè non funzionano.. ma dategli due schiaffi che si tolgono il vizzio!!

  • syrio91 2
    10 lug 2014 alle 23:25

    Scusate per l’errore sul “vizZio”!
    Inoltre aggiungo che via liertà, come via roma, ne gioverebbero tantissimo del tram..a patto ovviamente di non toccarne gli alberi (ci metterebbero altri 40 anni a diventare così..avremmo una linea tramviaria che passa al centro della carreggiata.. apliamente utilizzabile da chi può lasciare l’auto allo stadio e alla stazione centrale (in cui bisognerebbe prevedere una riforma del parcheggio per migliorare la comunque non disastrosa disponibilità attuale) consentendo la circolazione a doppio senso su tali strade..che secondo me offrirebbe una buona alternativa all’utilizzo del corso a. amedeo e quindi di piazza indipendenza..sopratutto quando questa è bloccata dalle continue manifestazioni… detto ciò mi fermo che già “parravu assai”! In bocca al lupo a tutti noi!! :)

  • alvarezlimao 152
    11 lug 2014 alle 10:35

    Continuare ad ampliare la rete dei tram: dalla stazione Notarbartolo la linea T2 prolungarla a via Don Orione- Ammiraglio Rizzo passando per via dei Cantieri- Notarbartolo.
    Se approvato il progetto dell’acquario alla Bandita si potrebbe iniziare a costruire un ramo da via Laudicina ad Acqua dei Corsari.
    riguardo la linea T3 ho pensato alla costruzione di una minimetro(come quella di Perugia), che dal Cep raggiunga viale Francia. Si tratta di una funivia. Invito a dare un’occhiata al minimetro di Perugia. Questa linea potrebbe dal Cep proseguire per Monreale- Aquino- Altofonte sfruttando il tracciato della ex linea ferroviaria Palermo Salaparuta

  • robky69 31
    11 lug 2014 alle 18:01

    Posso certamente rispettare l’opinione dell’autore del post ma quello che è intollerabile è il concetto che ci sono alcuni in possesso della verità assoluta mentre altri no.
    Il rispetto degli altri, anche se molto lontani dalle nostre idee, è alla base di una società sana.
    Affermare che il tram non abbia difetti e che sia splendido è molto miope. Affermare che al di là di piani integrati o altro sia un potenziale spreco di denaro, pure. Essere lieti che le case vicino al tram varranno di più… ma chi se ne frega? Già ci sono decine di foto in rete di macchine che bloccano le rotaie e bloccano il tram in fase di prova. Per non parlare delle soste selvagge fuori dal muro: invito chi scrive a farsi una camminata in corso dei Mille la domenica mattina.
    Insomma, le risposte alle critiche possono essere smontate, il punto è rispettare gli altri che magari… hanno in parte ragione.

  • lumilit 44
    11 lug 2014 alle 20:08

    Quello che può fare sorgere qualche perplessità è la reale capacità finanziaria dell’AMAT di potere gestire la rete tramviaria; non vorrei, in altri termini, che si ripeta quello che è successo a Messina dove, per la scarsezza di risorse, si cannibalizzano i tram per ricavarne pezzi di ricambio.

  • blackmorpheus 54519
    12 lug 2014 alle 6:44

    @robky69 siamo sicuri che hai letto l’articolo? Perché se leggi bene io non ho assolutamente detto che il tram perfetto anzi, ho detto che è perfettibile ma che in ogni caso è necessario affrontare l’argomento con più positività perché queste critiche distruttive non portano assolutamente da nessuna parte

  • matti 1
    13 lug 2014 alle 20:35

    Salve, un’informazione….
    Qualcuno sa se una delle tre linee del tram passerà da Vergine Maria, Arenella e Addaura????


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