12 feb 2011

L’asfalto delle strade, in realtà, ha un suo regolamento


Riportiamo la questione sollevata da un nostro utente circa alcuni dubbi relativi l’asfalto delle strade, la loro qualità e tutto ciò che ne sta alle spalle.

Abbiamo posto il quesito ai nostri amici di Sicurauto.it affinchè potessimo ricevere una spiegazione quanto più competente possibile. Vi invitiamo pertanto a leggere il “botta e risposta” sulla questione, davvero interessante:

Io non sono un esperto di asfalto e manti stradali ma è ovvio che la qualità di quello usato a Palermo e in generale nel sud d’Italia è veramente pessimo o trattato male.

Facendo una comparazione con l’asfalto che vedo in Inghilterra, che è lo stesso ovunque nel paese, la differenza salta subito all’occhio.

L’asfalto britannico sembra essere combinato con della ghiaia (come quella usata nelle autostrade per aumentarne l’effetto drenante) in modo che anche la sua durata e tenuta all’usura sia molto maggiore di quella che vediamo nella nostra città. Aggiungo che l’effetto inquinante, lo dico da non esperto, presumo sia però superiore.

Non solo, ho il sospetto che quando venga fatto l’asfalto qui da noi, lo spessore steso non sia quello minimo, se un minimo richiesto c’è, e che questo determini fenomeni di sgretolamento, avvallamento, crepe e soprattutto di appiattimento della superficie tale da creare quell’effetto tanto caro di riflesso da specchio che le nostre strade presentano quando piove.

Premesso che:

  1. (1) negli appalti, non venga data indicazione della qualità del manto stradale da posare, per esempio, mescola, proporzioni di ghiaia, inerti fini e bitume, ecc.
  2. (2) se (1) non è vero per mia ignoranza, allora è la mancanza di un controllo durante i lavori da parte di ispettori del Comune, o da chi dovrebbe essere preposto a questo, per assicurare i requisiti richiesti
  3. (3) non è altrettanto vero, le ditte vincitrici dell’appalto fanno in modo da posare un primo strato di asfalto che rispetti i requisiti richiesti ma in accordo e/o dietro pagamento di tangente all’ispettore di turno fanno in modo che la misurazione/verifica venga fatta in quelle sezioni del manto stradale dove lo strato è diciamo a norma, e non dove, diversamente, il manto subisce una riduzione dello spessore in modo da risparmiare sul costo. Questo sarebbe ed è sicuramente anche un espediente per ottenere, nel “correttissimo” sistema degli appalti in Sicilia, l’opportunità di vedersi aggiudicati un nuovo appalto su quella stessa strada pochi anni dopo, soldi permettendo, appunto per la cattiva qualità dell’asfalto precedentemente posatovi. Ovviamente, questo potrebbe configurarsi come un sistema accettato da tutte le ditte (o quasi) di questo settore, e sicuramente di altri, per avere un continuo ritorno economico dovuto alla cattiva qualità del proprio prodotto che è destinato a ridurre il suo tempo d’utilizzo molto prima di quanto dovrebbe essere.

e dato che:

(1) le nostre strade sono veramente pietose appunto per la quasi immediata vetustà che presentano

(2) la manutenzione è praticamente quasi assente

(3) quando si creano buche e altri fenomeni di alta pericolosità alla circolazione soprattutto di motocicli, vengono effettuati lavori di bassissima qualità di ripristino, chiamasi rattoppo, non considerando i materiali di risulta dello stesso intervento creando polvere e terriccio di frammenti di bitume, ecc altrettanto pericolosi al passaggio di motocicli

(4) nessuno, politici, amministratori, polizia municipale, cittadini se ne facciano una ragione del perchè di questo stato di cose

vi chiedo:

Non è possibile richiedere una spiegazione, dei dati sull’asfalto posato a Palermo (almeno), e i programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria del Comune ed enti preposti, i requisiti tecnici e chimici dell’asfalto richiesti per legge o norme e negli appalti, al fine di capire perchè devo chiedermi come mai in Sicilia abbiamo strade da terzo mondo?

Di seguito riportiamo l’intervento in risposta di C. Cangialosi di Sicurauto.it:

La realizzazione di tutte le opere stradali risponde a precisi capitolati tecnici e requisiti di approvazione dei materiali che sono leggi. Il problema dei controlli dei requisiti di accettazione dei materiali, del confezionamento di miscele, della posa in opera, ecc. è cosa che riguarda il rapporta tra committente e appaltatore ed è regolato da precise disposizioni di legge.

Se tali disposizioni vengono disattese è cosa a cui un tecnico non può e non deve dare risposta.

Quanto alla tipologia di materiale usato nel Regno Unito tieni conto che ci sono criteri differenze legate a requisiti di accettazione e modalità di progettazione diverse dalle nostre. Ciò sia per una differente tradizione culturale (di tipo tecnico) sia anche per differenti e obiettivi e condizioni di esercizio.

Gare e documentazione lavori sono atti pubblici, chiunque può fare istanza di accesso ed avere visione, estrarne copia nei midi di legge.

La responsabiltà ultima sulla vigilanza è sempre in capo al committente.

Ti segnalo questo video di repubblica che trovo molto eloquente.

http://tv.repubblica.it/italia/i-signori-dell-asfalto/46010?video


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19 commenti per “L’asfalto delle strade, in realtà, ha un suo regolamento
  • Metropolitano 3212
    12 feb 2011 alle 9:41

    Come se fosse l’unico problema. In città non si curano neppure di eliminare gli avvallamenti (eg. nella svolta continua a dx dalla Stazione a Via Notarbartolo e all’incrocio tra Piazza Ziino e via Serradifalco in svolta continua), figuriamoci se fanno caso alla qualità del materiale da usare per la nuove pose.

  • Michele79 113
    12 feb 2011 alle 9:58

    Secondo me il vero problema degli asfalti di Palermo (e del sud Italia in generale) che non esistono i sottofondi stradali, si limitano stendere gli ultimi 2 strati il binder ed il tappetino d’usura. lo si puo vedere nei lavori per il tram se notate dove è stato tolto l’asfalto ci sono appena 10 di bitume posato sul terreno.

  • Fabion54 48353
    12 feb 2011 alle 10:53

    Ne vogliamo parlare della rotonda di Piazza Einstein? Cioè è un’avvalamento continuo…
    Però Sicurauto non ha risposto ad una domanda fondamentale: Ogni quanto l’asfalto va’ rifatto? Perchè a Palermo se non sbaglio ci sono strade in cui non si rifà l’asfalto da circa 10 anni.
    Vedi Via Libertà, vedi Via Notarbartolo, vedi Via Lazio, vedi Via Roma e gli esempi sarebbero realmente così tanti che mi servirebbe un elenco delle pagine bianche per poterli scrivere tutti!

  • Daniele 444
    12 feb 2011 alle 11:08

    Andate in zona Via Buon Riposo e di Piazza Ponte Ammiraglio .. andate a vedere in che condizioni sono le strade. Vergognoso!!

  • mindstorm 2
    12 feb 2011 alle 11:27

    Nei capitolati speciali d’appalto e nei prezzari regionali ci sono precise indicazioni sulle modalità di stesa e sulla qualità dei conglomerati bituminosi. Il problema è, semmai, lo scarso controllo da parte della committenza (senza voler nemmeno pensare a casi di “accordo” tra imprese e committenti)…
    Un esempio? Quanti di voi sanno che in ambito urbano la scarifica ed il successivo ripristino del tappetino sono previsti per una profondità di 3 cm?
    Vi invito a munirvi di metro ed andare a misurare i tratti scarificati che si trovano in giro per Palermo: ovvio che la stesa di tappetino (magari freddo e senza emulsione bituminosa sotto) su una scarifica profonda 1 cm duri da Natale a S.Stefano…

  • AnimosaCivitas 0
    12 feb 2011 alle 11:57

    E cosa si dovrebbe fare in caso di danni per colpa delle cattive condizioni delle strade? Qualcuno lo sa?
    Io per esempio, in una sera di pioggia, in Via San Lorenzo, ho preso in pieno una buca, ovviamente mimetizzata dall’alto livello d’acqua, e ho piegato il cerchio in lega!! Suppongo di non essere l’unico ad avere avuto questo tipo di oneroso “inconveniente”.
    Chi paga i danni? Ovviamente noi…2 volte!! Una per la realizzazione (pessima) delle strade e un’altra per pagare i danni alle nostre auto!!

  • lorenzo80 582
    12 feb 2011 alle 16:19

    @AnimosaCivitas
    Non sei l’unico. Io anni fa, con la mia (all’epoca) auto nuova di 6 mesi, durante un acquazzone alla rotonda di viale Leonardo Da Vinci, a causa della strada allagata non ho visto un tombino sollevato dall’acqua (cosa che non dovrebbe accadere in una città civile) che fuoriusciva e l’ho preso in pieno. Risultato? Il “baffo” di plastica sotto il paraurti è andato all’altro mondo e per fortuna che non ci sono stati danni alle parti inferiori del motore…

  • mimusso 157
    12 feb 2011 alle 16:36

    La strada peggiore in assoluto di Palermo è a Vergine Maria-Arenella, il tratto Via Vergine Maria – Via Papa Sergio I.
    Assolutamente INDEGNO.
    Spero di riuscire a fare un video con una camera fissata in auto. Sembrano le strade bombardate di Falluja o Kabul…

  • trunk 73
    12 feb 2011 alle 19:08

    La manutenzione delle strade a Palermo sono un vero SCANDALO. Questo è l’iter organizzativo (!) dei lavori d’intervento ordinario : individuato il punto della strada d’asfaltare, dopo varie segnalazione dell’utenza, questo viene scarificato. Passano 1 giorno, 1 settimana alle volte un mese ed il tratto di strada viene asfaltato. Trascorsi 24 ore, l’asfalto si sbriciola creando un pericolo maggiore di quello preesistente, sulla strada si crea un’ammasso di ghiaietto pericolosissimo specialmente per chi va il bici o in moto. Se qualcuno ha modo di osservare si accorgerà (tranne uno, il Sindaco) che le strade di Palermo sono piene di ghiaia. Stanno asfaltando un tratto della via Olimpo, Via Nicoletti…. un lavoro fatto con i “piedi”.

  • Luca 129
    12 feb 2011 alle 20:43

    Mandiamoli via tutti quanti…
    La politica/amministrazione ai ragazzi! Entusiasmo, idee, freschezza.

    Questi sono dei poveri pezzi di M…A.
    Mandiamoli via!

  • diesse78 123
    12 feb 2011 alle 21:32

    vorrei segnalarvi i lavori fatti con i piedi in viale regione, tra i varchi non hanno Asfaltato e di conseguenza quando piove si formano pericolosissimi laghi. Amia grazie di cuore

  • mindstorm 2
    12 feb 2011 alle 22:24

    @trunk
    a proposito di via dell’olimpo/via nicoletti etc… vogliamo parlare dei chiusini e delle caditoie che vengono lasciati ben sotto il livello dell’asfalto (quando non vengono coperti) costituendo un pericolo non indifferente per gli automobilisti ma sopratutto per i ciclisti ed i motociclisti? In città più civili (es. Torino) in occasione dei lavori di asfaltatura si coglie l’occasione per sistemarli portandoli a livello del tappetino (è previsto apposito prezzo nel prezzario regionale piemontese)…

  • trenoazzurro 43
    12 feb 2011 alle 22:25

    Come capita spesso gli articoli su MP sono illuminanti. Mi spiego meglio. Da quando frequento Milano per ragioni di lavoro (ahimé precario) mi diverto con le analisi differenziali: auto che si arrestano davanti ai pedoni intenti ad attraversare sulle zebrature, illuminazione pubblica, mezzi di trasporto, segnaletica orizzontale e asfalto per l’appunto. Mi chiedevo infatti perchè qui a Milano l’asfalto sia miscelato con sassolini rocciosi che conferiscono al manto stradale quel tipico aspetto poroso. Da assoluto incompetente pensavo che almeno quello da noi fosse migliore ,convinto com’ero che le componenti bituminose costituissero la parte pregiata del materiale…e invece….:-(

  • thesearcher 163
    13 feb 2011 alle 18:23

    Ragazzi, ho letto i commenti circa gli incidenti e i danni subiti da alcuni di voi e concordo che lo scandalo è proprio sotto gli occhi di tutti ma nessuno dice niente in questa città.
    Si vede che i nostri politici e amministratori non prendono mai l’auto per spostarsi, intendo stando loro alla guida invece che l’autista, perchè presumo che chiunque si indignerebbe a sentirsi sobbalzare da avvallamenti, buche e quant’altro…ma io ho poca considerazione della qualità anche umana di costoro e sarei pronto a dirglielo in faccia. Purtroppo siamo un popolo di sottomessi e nonostante iniziative lodevoli come MP e altre in giro, non c’è massa critica. Sono tutte iniziative che sollevano lo sdegno momentaneamente e solo per coloro che vi partecipano.
    Sono contento che MP sia stata in grado di ottenere certi risultati con l’amministrazione ma purtroppo non crea un duraturo effetto di cambiamento.
    Il problema è che questa gentaglia che prende svariate migliaia di euro al mese come se fossero dei top manager di multinazionali non è in grado e penso non abbia la voglia o competenza di fare qualcosa di veramente utile per la città. Ovviamente ci sono sempre interessi e non lo nascondiamo perchè non siamo in Svezia…la corruzione è dilagante e pervasiva.
    E’ inutile che ci raccontiamo cosa è successo a chi come se fossimo al bar, qui si dovrebbe mandare una lettera firmata da tutti per sollevare la questione al Comune e far sentire che siamo incazzati…
    Io mi sdegno a far vedere ai miei ospiti che vengono dall’estero le condizioni della città e non nascondo che a volte devo tergiversare per non dire la verità del perchè certe cose accadono.
    Quanti sono gli iscritti a MP? Se tutti firmassero sono sicuro che sarebbero migliaia di firme…Voi ragazzi di MP, perchè non proponete questa raccolta e spedite tutto al Comune? Io metto subito la mia firma…
    Tanto per avere un’idea delle permanenti emergenze che il Comune non sa affrontare pienamente, cioè tutte (considerando che io ho lasciato Palermo 12 anni fa e l’ho trovata peggiore):
    -strade disastrate (appunto)
    -marciapiedi rotti
    -tombini non funzionanti
    -sporcizia e discariche abusive in città e periferia
    -segnaletica sbiadita, abbattuta, non rimpiazzata, precaria
    -parcheggi e parcheggiatori abusivi
    -soste in doppia fila, sugli attraversamenti pedonali, scivoli per meno abili, ecc.
    -mancanza di controllo della velocità in città e di abuso delle corsie preferenziali
    -occupazione abusiva del suolo pubblico da parte di ambulanti, negozianti, bar e quant’altro
    -escrementi sui marciapiedi non rimossi dallo stesso personale all’ambiente quando di turno
    -cestini stracolmi e non svuotati per giorni interi
    -controllo sulla distruzione dell’arredamento urbano, partiamoci dai cestini bruciati
    -muri delle abitazioni imbrattate da graffiti
    -polizia municipale inetta, uno scandalo abnorme (ti prendono la multa quando decidono loro il giorno invece di fare un controllo giornaliero e direi anche sotto la pioggia. Vedi auto della Municipale girare con due tre dentro passando davanti a tutte le potenziali contravvenzioni e mi chiedo dove cazzo stiano andando invece di fermarsi)
    -opere e monumenti sfregiati, abbandonati, mutilati
    -e dimentico sicuramente molte altre cose sebbene mi voglia limitare al tema di questo blog e non ad altri

    L’unica verità è che siamo presi per il C..O giornalmente da un ammasso di gentaglia che fotte i soldi delle tasse dei cittadini e ne fa quello che vuole, e tutti passano disinteressati davanti allo sfacelo civico e urbano della città che persiste ogni metro che si fa per le strade…

  • franz 199
    17 feb 2011 alle 10:02

    Forse non avete ancora capito come funziona la cosa:
    gli amministratori comunali, che tanto si prodigano per farsi eleggere spendendo parecchio denaro per la campagna elettorale, se dovessero campare col solo stipendio non riuscirebbero a recuperare neanche un terzo del denaro speso (o forse qualcuno crede che lo fanno per un ideale e per la città?ah ah ah); quindi da qualche parte questo denaro deve rientrare, e da dove se non dagli appalti, soprattutto per le manutenzioni? Se certi lavori non vengono fatti bene, fa comodo poichè periodicamente il problema si ripresenta e quindi nuovi appalti e altro denaro nelle tasche. Quando c’è un immobilismo in una città non è perchè non ci sono i fondi per realizzare le opere, ma perchè non ci si mette d’accordo su come spartirseli. Purtroppo non c’è mai un responsabile che paghi di tasca propria quando vienne arrecato un danno alla comunità; ma anche questo fa comodo perchè altrimenti non si potrebbe perpetrare quanto sopra detto. Meditate gente, meditate.


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