Articolo
26 set 2019

Piazza Pretoria, stalla a cielo aperto?

di Mobilita Palermo

Palermo - Dallo scorso agosto è stata avviata la parziale pedonalizzazione lungo la parte centrale di corso V.Emanuele via Maqueda bassa, e il cambio di senso di marcia  – da Piazza Giulio Cesare ai Quattro Canti (Piazza Villena) durante la fascia oraria 7-10 dl mattino. La chiusura di questo tratto di strada ha sulla carta enormi potenzialità in termini di fruibilità, percorsi turistici e nuove attività commerciali, soprattutto con l'esperienza vissuta nel tratto di strada opposto via Maqueda alta. Decoro, pulizia, sicurezza sono pilastri fondamentali per rendere uno spazio pubblico attraente. E, visti i tempi, mettiamo anche la limitazione delle attività food. Ma di quest'ultimo aspetto avremo modo per parlarne nei prossimi giorni. Le immagini che vi mostriamo rappresentano però lo scenario quotidiano che si presenta in via Maqueda nel tratto adiacente piazza Pretoria. Ape Calessini, venditori ambulanti (che spostano i pochi arredi urbani presenti per parcheggiare) e soprattutto carrozze a cavallo che stazionano in questo lembo di strada trasformandolo letteralmente in una stalla.  Eppure nessuno sembra rispettare gli spazi assegnati, nessuno che osa richiamarli. I cavalli ovviamente liberi di urinare, ma basta una secchiata d'acqua (?). L'assenza di decoro è indice di poca attenzione per questi luoghi dove andrebbero fatte rispettare le regole, senza distinzione alcuna. E rivedendo qualche ordinanza perché riteniamo "anomalo" che veicoli a motore quali gli Ape Calessini siano liberi di scorazzare all'interno delle aree pedonali, talvolta correndo talvolta con musica a manetta schivando pericolosamente i pedoni. Le foto che ci sono state inviate fanno parte di un reportage più ampio a cura cittadini e liberi professionisti. Indignati come giusto che sia, ma pronti a metterci la faccia e offrire proposte e/o idee.    

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07 ago 2010

Vedi il Teatro Massimo e poi muori…

di Giulio Di Chiara

....dalla puzza. Una segnalazione di un utente sulla fruizione di una delle piazze più importanti della città: Per ragioni di lavoro capita che faccio il cambio autobus a piazza Verdi per scendere fino alla stazione ed ogni volta non faccio altro che pensare a quanto sia stata negli anni passati una piazza così animata, piena di gente e "viva": il marciapiede è quasi deserto, non vi è più l'orologio, manca il carrettino dei "bomboloni" ed il venditore di caramelle, resiste soltanto l'edicola dei giornali ed il chioschetto di un vecchio fioraio. Il teatro sembra un elefante addormentato in quanto non si rileva nessuna attività ne dentro, ne fuori; gli stessi turisti oramai passano dentro i pullmans con l'aria condizionata che (altro…)

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