Europei 2032 | Palermo esclusa perchè non sappiamo amministrarci

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La recente selezione degli stadi italiani per ospitare gli Europei 2032 ha generato molta attesa e dibattito in tutto il paese. Dopo un’attenta valutazione delle candidature, sono state scelte 10 città italiane per ospitare le partite del prestigioso torneo: Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari.

Tuttavia, la decisione di escludere Palermo dall’elenco delle città selezionate ha suscitato forti polemiche e delusione tra i tifosi e le autorità locali. Lo stadio Renzo Barbera infatti è stato inserito tra gli impianti “di riserva”.

Un grande smacco per il capoluogo siciliano, tanto che il sindaco Lagalla e il presidente della Regione Schifani si sono immediatamente attivati per chiedere un incontro al ministro Abodi.

Palermo esclusa per “inquinamento ambientale”?

Secondo quanto è stato detto e scritto in questi giorni sui quotidiani nazionali, “la decisione di escludere Palermo è stata presa per limitare l’inquinamento ambientale. Uno dei criteri di valutazione è il minor impatto legato ai trasporti di squadre e tifosi e il coinvolgimento nello stesso tempo di due isole quali Sardegna e Sicilia non è stato ritenuto funzionale alla candidatura. La scelta è così caduta su Cagliari perché ha già approvato e finanziato un progetto di ristrutturazione dello stadio (Rai News).

Dunque, alla base di questa preferenza c’è una scelta strategica, ovvero quella di candidare una sola isola per limitare gli spostamenti di lungo raggio di squadre e tifosi. Una motivazione che può sembrare debole, se si considera che tra Napoli (selezionata) e Palermo (esclusa) ci sono circa 30 minuti di scarto nella rotta aerea.

Può essere davvero questo un motivo così incidente?

La mancanza di un progetto di ristrutturazione del Barbera

Decisamente più tangibile è la questione progettuale, che implica volontà politiche territoriali nel voler ammodernare gli impianti oramai obsoleti. Sebbene l’Italia sia molto indietro rispetto al resto d’Europa in tal senso, diverse città italiane si sono mosse già da alcuni anni per avviare gli iter, non senza riscontrare intoppi e difficoltà.

Milano, Roma, Firenze, Cagliari, Bologna, Verona e altre hanno mosso i primi passi negli anni precedenti e dispongono oggi di una base “progettuale” su cui la commissione evidentemente fa leva per pianificare la ristrutturazione degli impianti in vista del 2032.

Palermo paga la mancanza di tutto questo. Lo Stadio Barbera, oltre a non disporre ad oggi di un progetto di ristrutturazione, fa fronte ad altri problemi, in primis quello gestionale, considerato che l’impianto sorge su un terreno regionale ma gestito dal Comune. In passato anche la semplice manutenzione ha generato non poche criticità: si ricordi la diatriba tra il Comune e il presidente Zamparini, che portò quest’ultimo ad assorbire oneri, responsabilità e costi di manutenzione e sicurezza, in cambio dell’esenzione del pagamento del canone annuo di Euro 328 mila.

Una gestazione travagliata dell’impianto che, unitamente alla questione progettuale, ha fatto preferire città come Cagliari al capoluogo siciliano.

I sentori dell’esclusione con la delibera di giunta del 6 Aprile

Già nei giorni precedenti si erano avvertiti dei segnali riguardo all’esclusione dello stadio Barbera, quando la giunta comunale aveva approvato una delibera (n.101 del 6 Aprile 2023) per avviare un processo di ristrutturazione profonda dell’impianto, che non rispetterebbe i parametri richiesti dall’UEFA, in caso di assegnazione all’Italia del torneo.

L’area dei lavori pubblici avrebbe dovuto predisporre uno studio di fattibilità per adeguare lo stadio ai parametri e renderlo sostenibile dal punto di vista ambientale. Un tentativo di mettere una pezza all’ultimo minuto, che la decisione della FIGC sembra aver reso inutile.

Non solo Palermo, ma anche altri stadi individuati in Italia per l’Euro 2032 sembrano non possedere gli standard dettati dall’UEFA, ma la FIGC ha probabilmente creduto maggiormente nella volontà degli altri comuni di mettersi in regola. In ogni caso, i fondi per il restyling del Barbera, a questo punto, diventano probabilmente un miraggio.

Di seguito un estratto della delibera:

L’intero documento è consultabile a questo link.

Lo sdegno dei tifosi per una struttura che cade a pezzi

Alla delusione dei tifosi per l’esclusione dalla candidatura, si aggiunge la beffa nel non poter disporre di una infrastruttura quantomeno decente. La triste e dissennata gestione degli impianti sportivi in città da parte delle amministrazioni che si sono succedute non ha risparmiato nemmeno il Renzo Barbera, che oggi versa in condizioni letteralmente pietose.

Abbiamo voluto raccogliere alcuni contributi dei tifosi in merito, così da raccontare nel modo più autentico possibile le condizioni dell’impianto:

Antonio Guastella
I servizi igienici che di igienico hanno ben poco; infiltrazioni d’acqua ovunque; neon staccati che penzolano sulle teste degli spettatori; seggiolini rotti e scomodissimi, che lasciano la vernice verde attaccata ai vestiti; mancanza di numerazione sui posti, che rende impossibile la ricerca del proprio posto, stante anche la carenza di steward; tornelli non funzionanti, che non consentono l’apertura di più ingressi nelle partite con maggior affluenza di pubblico e quindi provocano file infinite. Ma è tutta la struttura che sembra fatiscente e al limite dell’agibilità!

Filippo Gennaro non è stata fatta una manutenzione straordinaria dai mondiali del ’90. Nessun settore è coperto (piove anche in tribuna centrale), bagni fatiscenti. Non esistono un ingresso ed un parcheggio dedicati al settore ospiti

Giuseppe Vacanti Ci sono stato per la partita contro la Ternana e pioveva sotto gli anelli, ridicoli, periferia del mondo

Pietro Gugliotta Da mesi l’illuminazione delle scale di accesso alla curva nord superiore è spenta. Durante le partite in notturna è estremamente pericoloso scendere le scale perchè non si vede dove poter mettere i piedi. Inoltre ci sono pezzi di ferro arrugginito che fuoriescono lungo il percorso.

Francesco Fenech ogni anno faccio delle segnalazioni di quello che si verifica nel settore curva sud, e precisamente dove c’è il tabellone delle formazioni: quando piove ci bagnamo tutti essendo coperto dall’anello di sopra ,cosa si puo fare x eliminare questo problema, N. B. non viene mai fatta la manutenzione di tutto lo stadio speriamo bene.

Michele Di Marco Dalla tribuna centrale cola acqua quando piove, i seggiolini sbiaditi sono gli stessi del 1990, i bagni sono penosi, i fili penzolanti, le file più in basso non sono mai disponibili perché i cartelloni pubblicitari coprono la visuale, la facciata è malconcia, la fermata dell’anello ferroviario (intitolata stadio) non funziona di domenica e la sera chiude presto,per non parlare dell’inadeguatezza dei mezzi pubblici di superficie.

Giuseppe Cangemi L’impianto audio è da rifare, si sente poco o nulla; i bagni sono da rifare totalmente; l’impianto di illuminazione delle zone coperte e delle vie di fuga è da rivedere; ci sono parecchie infiltrazioni d’acqua, anche nella tettoia della tribuna; i seggiolini sarebbero da sostituire; da rifare tutta la numerazione dei posti a sedere perché non leggibile;
implementare il numero e l’efficienza degli steward; eliminazione delle vetrate di separazione tra settori e quelle a bordo campo.

Gianluca Enzo Buono È sempre tutto sporchissimo, dalle scale, ai sedioloni, ai bagni. Le scale della tribuna laterali tempestate di cacche.

Doriana Ribaudo Non è adatto alle famiglie con bambini. Troppo sporco. Bagni inaccessibili e inadeguati.

Diego Santangelo Dalla tribuna superiore uscire dallo stadio è un labirinto, e le persone che per la prima volta vengo allo stadio orientarsi è veramente difficile quindi questo per la sicurezza non è positivo

Daniele Musso In tribuna c’è solo un ascensore che si ferma al quarto piano ed è nella torre sud: l’ultimo lo devi fare a piedi. Un disabile che deve fare per arrivare in tribuna lato curva nord? Il bagno accanto al bar è stato ideato per gente di altezza media: io sono 190 cm e appena entro mi devo abbassare per non sbattere. I sedili prima di ogni partita sono sempre sporchi. L’acqua piovana scende anche in tribuna. Lo spazio tra i sedili è minimo e con il pienone ci trasformiamo in sardine.

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16 Thoughts to “Europei 2032 | Palermo esclusa perchè non sappiamo amministrarci”

  1. FF

    Non riesco a dare torto a uno solo dei commenti che avete riportato. In più, visto che qui si parla di mobilità vorrei chiedervi quale sia mai stato il senso di costruire uno stadio in zona residenziale considerato che ha portato allo schifo che, complici in primis i nostri concittadini,chi si occupa di gestire il servizio pubblico e la PM che si gira la faccia, si osserva in tutta la zona limitrofa a ogni partita. È uno stadio fatiscente, poi certo si possono fare tutte le valutazioni politiche che si vogliono ma la realtà di questo e degli altri impianti sportivi presenti in città non cambia.

  2. Ciccio mondello

    Ma ricordo bene a voi …che siete sempre stati contro la costruzione di un nuovo stadio a Palermo in primis Orlando PD sinistra legambiente…nemmeno si poteva parlare di ristrutturazione del Barbera il.radicl chic di sinistra si indignato come Cammarsra vuole soendere soldi per il Barbera? Orlando poi come tu abbiamo votato sostenuto se spendi un euro per il.Barbera hai chiuso con noi sinistra movimenti civici verdi pseudo Comunisti del terzo millennio. ..ultimo atto lo doveva fare la giunta Orlando fino a pochi mesi fa’ in carica che un po se fregata cin PD e sinistra che no vollero e un po’ per non inimicarsi la sua Palermo radical chic oggi Miceli Carmelo Katia Orlando Giusto Catania Guambrone non se ne sono fregati nulla…oggi fanno finta di ragliar…contro questo loro stesso scempio Gli stessi che hanno detto no a Tangenziale a sopraelevata no ikea decathlon e via dicendo…siete nauesabindi

  3. Davide

    Nonostante l’umiliazione subita all’ennesima decisione geo-politica, siamo stati noi a rinunciare, a fare in modo che gli altri, da cui ci aspettiamo sempre tutto, ci buttassero volentieri fuori!
    Chi adesso lamenta il fatto che non si poteva escludere la 5a città d’Italia cosa ha fatto quando si è parlato di ridimensionare lo stadio, si parlava addirittura di 16 mila posti… Molti giornalisti erano d’accordo, consideravano quindi questa ipotesi degna della 5a città d’Italia? Nonostante la proprietà forte sulla carta, non esiste uno straccio di progetto…. E nel dossier della città si prevedeva di abbandonare per mancanza di fondi…Firenze e Bari, pur essendo molto più piccole hanno previsto nei vari progetti di non scendere mai sotto i 40-45 mila… Il prestigio di grande piazza non si può ridimensionare… Con quei numeri cosa avremmo potuto ospitare? La coppa del dopolavoro?
    È stato un ridimensionamento voluto, ed è arrivato…. Una città davvero importante si comporta come tale sempre! Si deve progettare stadio da 50 mila, degno di ospitare anche finali internazionali se vogliamo competere coi grandi, altrimenti, se noi stessi ci riteniamo così piccoli, cosa pretendiamo?? Perdiamo il confronto anche con piccoli centri di provincia…..

  4. Alessandro Augello

    Lo stadio Barbera, non solo oggi risulta assolutamente inadeguato agli standard UEFA, ma invero non possiede nemmeno i requisiti strutturali che possano permetterne l’adeguamento. Anni addietro ho personalmente partecipato alla redazione di uno studio di fattibilità e ci si è dovuti arrendere all’evidenza che mancano gli spazi/superfici per soddisfare le innumerevoli prescrizioni in materia di dotazione funzionale e sicurezza dell’impianto. La verità scomoda, che nessuno ancora si è deciso a dire è che serve un nuovo impianto, costruito con gli standard odierni, continuando ad utilizzare il Barbera come campo di supporto, o rifunzionalizzandolo per un altro uso.

  5. vicchio65

    E’ inutile piangere sul latte versato, ed è inutile richiamare le solite idiozie sul passato, su Orlando, sullo stadio farlocco di Zamparini o degli arabi. La bocciatura è evidentemente basata su una valutazione che, un’istituzione seria, deve fare: Palermo non ha la volontà amministrativa, i mezzi, le competenze per preparare un evento internazionale di questo impatto.
    E non lo dico io (sporco comunista 😉 ) ma lo dice la Figuccia ““Non è mai mancato il dialogo con la Federazione. Anzi, abbiamo avuto un confronto costruttivo e propositivo. Alla base di questa decisione, non c’è ne uno scontro ne una divergenza di opinioni. Ci sono dati oggettivi. Lo stadio va ristrutturato. E’ un risultato che non si basa su una scelta politica, aleatoria. Non mi sento di dire che sia una decisione calata dall’alto, ma dettata da un impianto che non mi sembra fra i migliori d’Italia”.
    Nel ’90 ce la siamo cavata, ma solo perchè è intervenuto direttamente lo Stato. Poi più niente.
    Ora, sinceramente non me ne frega niente del Barbera o degli europei; mi interessa, ad esempio, di una famosa piscina in un quartiere periferico, dove sarebbero andati i ragazzi, magari come evasione dall’emarginazione, che doveva essere fatta di muratura e che poi è diventata prima alternativa alla piscina comunale, poi “prefabbricata”, poi….qualcuno ne sa niente?!?!
    Non è colpa dei sicani o dei borboni o del fascio, è colpa dell’attuale amministrazione se non sa fornire certezza su un lavoro da fare entro i prossimi nove anni dello sport a Palermo! Andate a leggere la delibera “d’intenti” che è stata presa per metteci una pezza.
    Tutto il resto sono c…
    Io non sono mai entrato al Barbera in 60 anni e se voglio fare fare sport a mio figlio, che me ne frega del Barbera! Pensiamo a questo prima, mostriamoci “credibili” a fare questo prima, e poi si vede

  6. FF

    Ben detto, vicchio. Inutile piangere sul latte versato, inutile un certo vittimismo per cui è il solito stato brutto e cattivo che ce l’ha con i siciliani e voleva scegliere un’isola soltanto. Altrove si sono mossi per tempo e stanno ristrutturando i loro stadi, il nostro invece fa semplicemente cacare strutturalmente e urbanisticamente parlando. La verità è questa, spiace per la tifoseria che è una delle più calorose del calcio italiano.

  7. punteruolorosso

    secondo me non è colpa delle nostre istituzioni, ma del razzismo delle istituzioni nazionali verso il sud. la fifa organizza i mondiali di gracia ed egitto, con i problemi di logistica e di voli che ne derivano, ma da noi si scandalizzano perché due isole, la saredgna e la sicilia, sarebbero troppo complicate dal punto di vista degli spostamenti. è chiaro che si tratta di scuse. solo 3 degli stadi previsti sono al sud. non è un problema di ponte, ma di comitati elettorali locali che si accaparrano le piazze. il sud, e soprattutto la sicilia, contano zero.
    un esempio lampante è quello della richiesta difondi del pnrr per ristrutturare lo stadio di firenze. l’europa è molto scettica sul punto, e chiede di investire in cose un po’ più utili.
    al nord stanno messi molto male. san siro è da rifare, altri stadi sono da ristrutturare. non capisco qual è questa grande differenza con palermo.
    quanto al rispetto, lo spogliatoio del dopo italia-macedonia del nord (finita come sappiamo) parla chiaro. negli stadi del nord non lasciano la spazzatura che hanno lasciato a palermo. vergogna.

  8. vicchio65

    @punteruolo…, cerchiamo di essere sinceri, almeno tra di noi.
    Freschissima (oggi) la notizia ufficiale dell’annullamento della fiera del mediterraneo.
    Si è partito con due manifestazioni (non si capisce ancora come mai, Forzinetti ha detto che non ne aveva autorizzata neanche una, si è passato ad una lotta intestina al Consiglio per chi doveva vincere delle due, per poi sapere che nessuna delle due poteva avere l’autorizzazione…
    Di che stiamo parlando? Di una classe politica cittadina e regionale che non sa, legge su internet le notizie senza approfondirle (come alcuni dei nostri blogger), se ne fa una bandiera e poi (cerca) di sparire nel nulla (meno male che c’è internet che ci ricorda le cose…).
    Dove c’è un assessore regionale (Mimmo Turano, a futura memoria) che propone la consulenza alla maestrina che piange, oggi ampiamente smentita e assessori comunali che partecipano alle passerelle di lavori fatti solo nelle loro teste!
    Ma di che stiamo parlando? Se tu fossi un imprenditore daresti due lire a questa gente?
    Dimostra prima di sapere fare, non piangere sul razzismo, piangi sul quello che non riusciamo a dimostrare di sapere fare!!!

  9. punteruolorosso

    @vicchio65, secondo me il razzismo c’è, e risale al disappunto del re umberto primo alla vista del teatro massimo, giudicato non degno di una città così mediocre. scene simili viste a napoli.
    il resto è storia dei nostri giorni.
    del resto hai massimamente ragione sull’inadeguatezza della nostra classe dirigente, a prescindere dal colore politico.
    diciamo che le due cose, razzismo e inadeguatezza, si sommano. se avessimo dei politici con delle idee che camminano su delle palle quadrate, probabilmente avremmo molte più chances. un esempio: con il PNRR si sarebbe potuto chiedere un finanziamento totale della metro leggera automatica, dei tunnel autostrade-porto e dell’interramento del lungomare e della circonvallazione.

  10. peppe

    Rimango dell’idea che lo stadio del Palermo e’ uno dei piu’ belli d’iTALIA.Perche’ sino ad oggi andava bene a tutti FIGC compresa la sua partecipazione e adesso non piu’? Credo ci sia qualche volonta’ politica a sfavore per non incoraggiare il rifacimento di alcune manutenzioni per rendere lo stadio ancora piu’ funzionale.E poi questa frettolosa scelta di esludere Palermo,quando ancora mancano nove anni dagli Europei in questione.Ricordo che Palermo e’ la quinta citta’ d’Italia conosciuta per le sue bellezze e grandezze in tutto il mondo.La esclusione dalla partecipazione degli europei 2032 sarebbe una grossa perdita economica per la Sicilia intera.Non si possono fare scelte scretariate.Ho fiducia nelle istituzioni che sicuramente hanno migliori parametri di valutazione del sottoscritto.Distinti saluti.

  11. punteruolorosso

    @peppe, è uno dei più belli per via del pubblico e della cornice paesaggistica, la favorita e il monte pellegrino che si vede dalle tribune. il velodromo risulta affossato e distante dal centro della città. è importante mantenere lo stadio lì dov’è. in alternativa, alla bandita davanti al mare, con vista sul golfo. non allo zen, grazie.
    ripeto: ci sono motivazioni ideologiche e opportunistiche dietro l’esclusione. molte città del centro-nord non sono per niente pronte, e l’esclusione di una delle isole a causa delle troppe emissioni di CO2 prodotte dagli aerei è una paraculata e un’ennesima strumentalizzazione della sciocca ideologia gretina.
    piccola digressione: molti di questi gretini sono favorevoli all’invio di armi, perfino di quelle all’uranio impoverito. qualcuno gli spieghi che i danni di una guerra e di un’escalation militare mondiale superano di gran lunga quelli dei 10 voli di linea che porterebbero le nazionali a palermo. se palermo venisse esclusa, vorrei che l’italia venisse esclusa.

  12. Irexia

    @Vicchio65
    Condivido quanto hai detto e ti ringrazio per il link, non sono una cestista ma apprezzo le cose belle e veramente utili anche quando non sono fatte per il “mio tornaconto”! Mi piace soprattutto la chiosa finale in cui si esprime la volontà di spargere per il territorio comunale campi aperti all’utenza; ricordo che scrissi anche un articolo in proposito in cui promuovevo Palermo come città dello sport all’aria aperta, io la trovo praticamente perfetta.
    A Milano i parchi hanno i campi da basket aperti, senza recinzioni (per evitare che qualcuno con una catena possa vietarne il libero accesso, immagino): campo, altalene e sgambettatoio, questo in genere la combo. Mi piacerebbe vederla anche a Palermo.

    @punteruolorosso
    Non è colpa delle istituzioni, dici? E di chi se no? L’inadeguatezza che poi tu stesso ammetti di chi è, se non dei politici che ricoprono ruoli nelle nostre istituzioni? Chi non ha pensato di presentare gli stessi progetti che tu elenchi (e io condivido), se non i politici?
    Non è che inadeguatezza e razzismo, come lo chiami tu, semplicemente si sommano, ma proprio l’inadeguatezza non fa che CONFERMARE e RAFFORZARE la presunta, propria, superiorità amministrativa di una parte del paese sull’altra! Sono persino arrivati a dire che se il sud non è in grado di usare i fondi, che si dirottino al nord dove si sa come farli fruttare! :O Ma per favore non chiamarlo razzismo, quello è un problema ben più serio!
    Infine, fai una digressione inutile come un cavolo a merenda e usi i termini”sciocca ideologia gretina” e “gretini”, tipici di una certa vuota e polemica ideologia di vecchi rancorosauri che mal tollerano la critica, ancor più se proviene da una donna, per giunta adolescente: che caduta di stile…! E’ evidente che l’argomento ti appassiona, e questo è un bene, ma ti prego, cerca di mantenere la lucidità: ho avuto modo di apprezzarti in numerosi interventi in cui hai analizzato i problemi e presentato le soluzioni, non vedo l’ora di farlo nuovamente, abbiamo bisogno del tuo apporto chiaro, lucido e razionale.

  13. punteruolorosso

    @irexia, ok, proverò a rimettermi in carreggiata.
    leggendoti ho cambiato idea sul razzismo. c’è, ma è soltanto uno strumento. prevalgono gli interessi economici e politici di una parte del paese sull’altra, legittimati da una certa retorica, più o meno aderente alla realtà, che dipinge il sud come una classe di bambini scemi. tutto è funzionale.
    quanto alla signorina greta, detesto le ideologie, e le ne è una delle potratrici massime.
    nel merito, trovo anch’io scandaloso il finanziamento ai fossili, ma il tentativo che c’è in atto è quello di colpevolizzare la popolazione, soprattutto nella sua parte più povera, rispetto al cambiamento climatico. sappiamo che è colpa delle lobby del fossile e non del singolo cittadino costretto a usare la macchina, a prendere l’aereo e ad accendere il riscaldamento. non è mortificando il cittadino che si risolve il problema, ma spingendo sulle lobby. facci caso: adesso la soluzione al problema della CO2 è nucleare. le lobby del nucleare utilizzano lo spauracchio della CO2 per piazzare le loro centrali che non ne producono. pazienza per le scorie e gli incidenti.
    purtroppo mi è capitato di essere attaccato e poi licenziato per essermi opposto all’idea dei capi di propinarci 14 ore di treno al posto di un’ora e mezza di aereo, e di organizzare tour su scala regionale anziché internazionale, perché avrebbe fatto bene all’ambiente. da lì è cominciato il mobbing che poi ha portato al mio licenziamento, costellato da epiteti come “stronzo” e simili. i padroni del green washing e della coscienza pulita si organizzano intorno alle nuove idee e alle nuove mode, noi paghiamo il conto. 14 ore contro un’ora e mezza di aereo: tu che avresti scelto? preferisco essere uno stronzo.
    rimarrò un piantatore seriale di alberi e continuerò a incazzarmi per tutti quelli che vengono abbattuti, ma cercherò sempre di stare alla larga dalle ideologie.

  14. Joyce973

    @Ciccio mondello a parte tutto lo sproloquio contro sinistra e “comunisti” (ma lasciamo perdere… dimmi cosa invece ha mai fatto in 10 anni Cammarata…) ma una domanda: ma la punteggiatura la paghi?

  15. BELFAGOR

    REGIONE SICILIA: QUANTO CI COSTA
    Il caso dello stadio di Palermo è la dimostrazione che la Regione siciliana è considerata, da molti, un problema più che una risorsa.
    La sua incapacità ad elaborare progetti e a perdere finanziamenti è purtroppo un dato di fatto.
    Eppure la macchina burocratica regionale ci costa moltissimo.
    Ma non sempre un maggior costo corrisponde a una maggiore efficienza, anzi spesso è il contrario.
    Il caso emblematico sono gli stipendi dei dipendenti e dei dirigenti delle varie Regioni italiane
    A fornire i dati è un report realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture nel 2022.
    Un risultato che si è basato esclusivamente su dati contabili oggettivi privi di qualsiasi valutazione discrezionale.
    Da tali dati emerge una situazione …imbarazzante.
    Le Regioni italiane più virtuose nella spesa per gli stipendi del personale a tempo indeterminato sono il Veneto e Lombardia. Per il pagamento degli stipendi il Veneto ha speso 62.167.845,48 euro e la Lombardia 69.412.107,45.
    Invece la regione che paga di più i propri dipendenti e dirigenti è …..la Sicilia.
    Nello specifico, per questa voce, nel 2022, la Sicilia ha speso 393.947.467 euro, ben 6 volte di più (sob!!!!)
    Ma la cosa più grave e che proprio la burocrazia siciliana è la più lenta ed inefficiente d’ Italia.
    In parole povere : non soltanto la Sicilia ha la burocrazia più numerosa , lenta e inefficiente d’ Italia ma è anche la più costosa.
    COMPLIMENTI!!!!!
    Ma la cosa non ci sorprende affatto visto che era già stata rivelata da un ex presidente regionale, Nello Musumeci:
    “I dipendenti regionali? Improduttivi. L’80% di loro si gratta la pancia dalla mattina alla sera. “Ma non ditelo ai sindacati – ha aggiunto – Ora vogliono stare ancora a casa per fare il ‘lavoro agile’. Ma se non lavorate in ufficio, come pensate di essere controllati a casa?”.
    Quando furono dette tali parole , nel 2020, nessuno protesto.
    C’ era ben poco da protestare: l’ ex presidente Musumeci era stato troppo buono .
    Dall’ assordante coro silente si alzo solo la voce solitaria di un deputato regionale : “Il Governatore della Regione Siciliana attacca i suoi dipendenti disegnandoli come scansafatiche. Eppure in questi anni i premi di produttività della dirigenza sono stati sempre assegnati e pure con il massimo livello. Come mai? Forse il pesce puzza dalla testa?”
    Effettivamente l’ atteggiamento della Regione è schizofrenico: da una parte considera i propri dipendenti e dirigenti degli scansafatiche, che si grattano la pancia dalla mattina alla sera, e nello stesso tempo li premia profumatamente per la loro….produttività.

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