Degradoland a piazza Verdi e via Maqueda….(e si indignavano per la ruota panoramica!)

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Palermo – Ladies and gentlemen, live from Castelnuovo Square, u castagnaru abbbusivu in tutto il suo splendore. Anzi, i castagnari abusivi: sono in 3, consumano panini e bibite di una nota catena, si liberano delle cartacce gettandole per terra e abbandonano i bicchieri sui dissuasori e sull’armadio elettrico alle loro spalle, pur avendo un cestino gettacarte a meno di 2 metri di distanza. Non sono da meno i propri clienti…

Via Maqueda invece – solo oggi? – sembra una fiera di paese, tra venditori di cianfrusaglie varie, zucchero filato, “scacciu”, crepes… Tutto questo anche davanti al teatro Massimo. Un copione che si ripete fino ai Quattro Canti.

Senza parlare poi dell’area pedonale costantemente invasa a ridosso del teatro Politeama. A ruota libera cestini stracolmi (andrebbero incrementati i turni di raccolta), strade non spazzate, contenitori nelle strade limitrofi già colmi di rifiuti.

E dire che ci si indignava per la ruota panoramica, si quella dell’Aperol, che per tanti avrebbe deturpato il teatro Politeama o l’intera piazza. Un’evento pubblicitario a valenza nazionale,  dove però la Campari Group impronterà (o  ha già approntato) una cifra pari a 25 mila euro per restaurare il Palchetto della Musica di Piazza Castelnuovo.

La verità è che tanti sono assuefatti al degrado, tanti tollerano (o gli piace) caos e monnezza, altrettanti fanno clamore sui social per qualche like circa la ruota panoramica e magari poi si ritrovano in fila presso una bancarella improvvisata.

Probabile che arriveranno le solite dichiarazioni da parte di chi vorrà intensificare i controlli. Ma sono le stesse dichiarazioni che puntualmente arrivavano dopo la pubblicazione di immagini simili a queste, ma i controlli sono necessari e soprattutto “costanti” nel tempo.

Le istituzioni sicuramente latitano, ma noi cittadini non facciamo nulla per aiutarle. Se tutti noi (ma tutti) ignorassimo questi abusivi, forse qualcosa cambierebbe in questa città.

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9 Thoughts to “Degradoland a piazza Verdi e via Maqueda….(e si indignavano per la ruota panoramica!)”

  1. loggico

    Ci vuole l’esercito !!
    Del resto non si può chiedere a polizia carabinieri e guardia di finanza di fare più di quello che fanno.

    L’esercito con pieni livelli imponendosi in maniera militare e senza condizionamenti potrebbe dare una grossa mano contro abusivi e venditori di cineserie di infimo livello

  2. lumilit

    L’esercito? Siamo forse nel Cile di Pinochet?

  3. se68

    Forse è degrado…a me pare folklore. In ogni caso, bastano due vigili per ristabilire lo status quo. A me pare molto più grave il degrado strutturale di questa città. E la totale mancanza di progettualità. Ci salviamo in questo senso solo grazie all’ Ente Porto e ai suoi coraggiosi progetti sul fronte a mare.

  4. pinuzzo

    con tutte le bancarelle di immigrati che sembra una cloaca a cielo aperto Palermo via Maqueda piazza Verdi, il signore di sinistra che foto pubblica ? Di una bancarella di un palermitani complimenti per la viltà’ che contraddistingue sempre.

  5. Irexia

    @loggico
    Bah! Io l’esercito lo userei per abbattere gli edifici abusivi dei siciliani tasci che si fanno “u billnu” in spregio alle norme edilizie e al paesaggio e al territorio, dato che non adempiono mai all’ordine di abbattimento e i Comuni non hanno i fondi per provvedere in tal senso…

    @pinuzzo
    Fa forse differenza?

  6. Orazio

    Buonasera Irexia.

    Quando si invoca l’esercito per sgombrare qualche bancarella, quando le bancarelle devono essere fotografate o no secondo l’etnia, vuol dire che il degrado culturale e sociale ha raggiunto vertici inimmaginabili. Molti non riescono a commisurare i giudizi all’entità dei fatti,

    Una volta queste stupidaggini erano confinate nei bar di periferia, ora il web ha elevato il sempliciotto del villaggio al livello di maitre-a- penser. Uno vale uno: la più grande stupidaggine partorita dal pensiero umano negli ultimi due millenni.

    Hai voglia di provare a agionare, quando sentono parlare di ragione mettono mano alla pistola, certuni. Ci sarebbe da riflettere.

  7. Gabri88

    Ma chi si dovrebbe occupare di queste bancarelle?

  8. Orazio

    La polizia municipale

  9. BELFAGOR

    Le pedonalizzazioni sono l’ unico intervento di cui può vantarsi questa amministrazione .
    Prima della pedonalizzazione via Maqueda era una strada morta: negozi chiusi, traffico impazzito, smog, degrado.
    Purtroppo non basta chiudere la strada al traffico e pedonalizzare .
    La totale assenza di progettualità e la mancanza di controlli hanno trasformato un intervento coraggioso e positivo in un obbrobrio.
    Oggi via Maqueda è un misto tra un suk medio orientale , un bazar e una fiera di paese, dove l’ anarchia e il disordine regna sovrana: tra venditori di oggetti taroccati o di cibo strada, negozi gastronomici e bar , mancanza d’ igiene e sporcizia.
    Francamente passeggiare in via Maqueda è un impresa non certo piacevole: la strada occupata da tavolini, gente spesso senza mascherina, urla, litigi, ciclisti spericolati, monopattini, auto (autorizzate?), odori di cibo e di fogna : una vera bolgia.
    Qualcuno parla di folklore altri di degrado, certamente questo pittoresco caos da un immagine pessima di una città ormai priva di una sua personalità.
    Siamo passati da un estremo all’ altro.
    Eppure basterebbe relativamente poco per dare una parvenza di ordine.
    Però ci vuole volontà politica.
    Mancano i controlli perché la polizia municipale “in tutt’altre faccende è affaccendata” e gli “amministratori” non sono all’ altezza del loro compito.
    Le pedonalizzazioni palermitane sono la dimostrazione di come un ottima idea, se non è supportata da progetti, investimenti e volontà politica si trasforma in un fallimento.

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