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07 ago 2020

Foto | Che fine ha fatto la vasca di prima pioggia al Foro Italico?

di Fabio Nicolosi

Purtroppo ci abituiamo spesso alle lamiere e alle recinzioni di cantiere senza peró pretendere spiegazioni esaustive. E' il caso dei lavori in corso al Foro Umberto I nei pressi dell'impianto di sollevamento Porta Felice. Da anni ormai conviviamo con un'area invalicabile, una zona riservata a pochi. Nel 2018 vi portavamo degli scatti dell'area, ma distanza di due anni i progressi visibili non sono notevoli, anzi sono minimi. I lavori dovevano concludersi a fine 2018, ci troviamo a metà 2020 e dalle foto non é difficile dire che siamo ancora lontani dalla conclusione. Ma cosa ostacola il loro completamento ? Perché l'acqua presente e accumulata all'interno della vasca non viene asportata? Questi gli interrogativi che ci piacerebbe avessero una risposta. Magari tra i nostri lettori ci sará qualche tecnico o qualche addetto ai lavori che potrà aiutarci a trovare delle risposte. Il progetto della vasca di prima pioggia dell’impianto di sollevamento del Foro Italico di Palermo prevede la realizzazione di una vasca della superficie di circa 3.500 mq e di profondità circa 7 metri, localizzata in zona Foro Umberto I in prossimità dell’impianto di sollevamento esistente, a breve distanza dal mare. La vasca ha lo scopo di accumulare le acque meteoriche ricadenti sulle superfici impermeabili e di trattarle al fine di evitare il recapito in mare o nell'impianto di depurazione di sabbia, terriccio, idrocarburi, residui oleosi, particelle di materiali di consumo provenienti dagli autoveicoli circolanti, eccetera.

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22 ago 2018

Foto | In fase di realizzazione la vasca di prima pioggia al Foro Italico

di Fabio Nicolosi

I lavori fanno parte del progetto di disinquinamento della fascia costiera dall’Acquasanta al fiume Oreto, assegnati alla Tecnis per 15 milioni di euro e poi ceduti alla consociata Sikelia. Il progetto prevede il potenziamento del “Sistema Cala”, costituito dall’impianto di sollevamento porto e relativa condotta al collettore Sturzo, la realizzazione del collettore Sturzo, il potenziamento dell’impianto Porta Felice e il raddoppio della condotta permanente al collettore sudorientale. Il progetto della vasca di prima pioggia dell’impianto di sollevamento del Foro Italico di Palermo prevede la realizzazione di una vasca della superficie di circa 3.500 mq e di profondità circa 7 metri, localizzata in zona Foro Umberto I in prossimità dell’impianto di sollevamento esistente, a breve distanza dal mare. La profondità della vasca fa sì che l’opera debba essere costruita in presenza di falda di acqua marina fino all’altezza di circa 5 metri. La vasca è quindi soggetta a diversi fenomeni: forte pressione idrostatica negativa, aggressione chimica dall’esterno per l’acqua di falda salmastra, aggressione chimica interna per le acque di raccolta, viene realizzata contro una palificazione in parte esistente ed in parte realizzata per la costruzione dell’opera. E’ chiaro che in questa situazione i sistemi d’impermeabilizzazione tradizionali (membrane bituminose, teli bentonitici) non offrono alcuna soluzione percorribile, in quanto si tratta di realizzare platea e muri in presenza costante di acqua in pressione. In fase di progettazione si è quindi optato per la soluzione del sistema “vasca bianca” mediante impermeabilizzazione per cristallizzazione, cioè utilizzando degli additivi chimici che, addizionati al calcestruzzo, impermeabilizzano la sua intera massa sigillandone pori, capillari e microfessurazioni con una reazione chimica che forma al loro interno dei cristalli insolubili che bloccano il passaggio dell’acqua e quindi anche l’aggressione degli agenti chimici provenienti dall’esterno (cloruri, solfati, ecc.). Un altro particolare vantaggio dei prodotti cristallizzanti è la loro capacità di auto-sigillare le microfessurazioni anche se avvengono nel tempo, in quanto i componenti chimici che attivano la reazione sono sempre presenti nella massa del calcestruzzo. Ulteriori vantaggi di questa soluzione sono il fatto che la sua durata è perenne (cioè quella della struttura stessa), la sua economicità, semplicità e rapidità di esecuzione. Il completamento dell’opera è previsto entro la fine del 2018.

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