Segnalazione
01 giu 2017

La costa della salute: storia e misfatti della costa sud

di belfagor

Nella sua millenaria storia Palermo non ha mai avuto una particolare attrazione verso il mare. Rispetto ad altre città come Genova o Napoli,  Palermo non è stata mai una città “marinara”. Nel settecento la città di Palermo era ancora tutta idealmente contenuta entro il perimetro delle sue mura seicentesche. Il mare era visto con diffidenza ( dal mare arrivavano le minacce dei pirati o i nemici) oppure era visto come legato all’espletamento di funzioni produttive.( la pesca o il commercio).Verso il mare, erano  presenti infatti i magazzini e gli edifici del nuovo Molo (realizzato nel XVI secolo), alcuni complessi religiosi e due borgate di pescatori: una a Sud, al Piano di Sant’Erasmo, l’altra a Nord, nel borgo di Santa Lucia presso il Molo. Il traffico commerciale si svolgeva esclusivamente nell’antico porto della Cala.  Molto sviluppata era la pesca e la lavorazione del tonno. Ben tre erano le borgate che si trovavano presso la costa a nord della città. Acquasanta, Arenella e Vergine Maria, nate in funzione delle rispettive tonnare. Tali borgate,  insieme a quelle di S. Giorgio e di Mondello costituivano il sistema delle tonnare della costa settentrionale che, fin dal XIV secolo, erano abitate essenzialmente da pescatori o da persone impiegate nella lavorazione del tonno. Ma mentre la Costa Nord era abbastanza isolata , mancando di importanti strade di collegamento la costa sud era invece attraversata da una  strada costiera (attuale via Messina Marine) che  costituiva  l’unico accesso alla città via terra, provenendo da Messina o Catania. Tale strada divenne, dalla fine del XVII secolo, particolarmente trafficata.  Molti nobili cominciarono a costruire lussuose ville di villeggiatura a Bagheria e  e  lungo la strada come la villa di Corradino Romagnolo, la villa del Marchese delle Favare , la villa del principe di Larderia, la Casina dei Marchesi di San Giacintoe quella  dei Principi di Cutò, Ma di balneazione nemmeno a parlarne!!! Nessun nobile o borghese che si rispettava sapeva nuotare, inoltre l’acqua, non solo marina,  era vista con una certa diffidenza. Fare troppi bagni faceva male alla salute e all’…..anima.  Ma le cose stavano cambiando. Le nuove concezioni igienico-sanitarie ottocentesche, figlie della  cultura illuminista  aveva messo in crisi  tradizioni e  certezze del passato e costituirono la base di quella che sarebbe diventato un fenomeno  di massa I  bagni di acqua marina e quelli termali furono i primi innovativi rimedi naturali contro determinate patologie. L’esperienza balneare palermitana fu, agli inizi, una prerogativa dell’aristocrazia Sembra che la regina Maria Carolina, durante il suo esilio a Palermo ( a causa di Napoleone) amava fare il bagno tutti giorni in un luogo chiamato il “ bagno della regina”,  presso la casina fatta costruire nella Riserva Reale dell’Arenella. Francamente non sappiamo se la notizia fosse vera ma incentivò le nobili nostrane a provare questa esperienza ”peccaminosa”. Questi primi esempi diedero vita, a Palermo come altrove, agli inizi dell’Ottocento ad una forte rivoluzione di costume, che abbandonava l’idea del mare quale nemico da cui difendersi,  vide sorgere sulla costa strutture per le nuove discipline mediche (idroterapia, talassoterapia) e le prime strutture per la balneazione. All’inizio le autorità comunali cercarono di limitare il fenomeno emanando regolamenti  allo scopo di …. “tutelare la pubblica decenza “. In un primo momento fu  proibito ad esempio fare il bagno lungo la passeggiata della Marina, per tutelare i frequentatori della Strada Colonna che a partire dal ‘700 era diventata meta delle passeggiate serali estive dei palermitani. Solo dopo la seconda metà dell’Ottocento  l’amministrazione palermitana comincia a preoccuparsi in maniera più diretta dei bagni pubblici e delle operazioni di bonifica della costa, con  elaborazioni di vari progetti per la realizzazione di uno stabilimento balneare pubblico, che solo agli inizi del ‘900 cominciò a concretizzarsi quando una società, naturalmente privata,  a capitale straniero, chiese la concessione del “pantano di Mondello”.  E come al solito,  mentre l’amministrazione pubblica studiava progetti il privato si muoveva concretamente. Infatti, in poco tempo le iniziative private avevano avuto modo di dar vita ad una vera e propria industria balneare cittadina che al 1875 annovera -gli stabilimenti di Sant’Erasmo, -quello della Colonnella (Romagnolo), -del Sammuzzo (Piazza 13 vittime), -di Santa Lucia (Borgo Vecchio) - dell’Acquasanta. Gia, agli inizi del ‘900 il numero degli stabilimenti era notevolmente accresciuto: Limitandoci alla COSTA SUD,  abbiamo, in località Romagnolo  gli stabilimenti  Mustazzola, Virzì, lo Stabilimento bagni per i militari, il Lido Delizia della famiglia Petrucci e, alla Colonnella, lo Stabilimento balneare marino Risorgimento. Più vicino alla foce dell’Oreto  c’era lo Stand Florio (o locanda del tiro al piccione) e il lido Florio. Al Foro Italico, di fronte alla Villa Giulia troviamo lo stabilimento dei fratelli Carini;  che avevano un altro stabilimento presso il  Castello a mare Una guida turistica della città del 1902 elencava, tra i luoghi che il turista di “classe” doveva visitare, gli stabilimenti di mare dei Fratelli Petrucci in via Romagnolo, lo stabilimento di Emilio Pirandello e lo stabilimento di Paolo Virzì, sempre a Romagnolo. L’arricchimento e l’accrescimento di tali strutture ebbe il suo picco negli anni ’30 quando si   realizzarono ,accanto agli stabilimenti balneari, rinomati ristoranti, colonie estive per bambini, strutture sanitarie elioterapiche ed assistenziali ,  come l’Ospedale Buccheri La Ferla, e  il solarium “Vittorio Emanuele III”. Questa zona diventa una delle zone più ambite dalla borghesia e della nobiltà   palermitana e della provincia.  Infatti , grazie alla linea a  scartamento ridotto Palermo- Corleone - San Carlo., molte famiglie dell’entroterra “scoprirono ” il mare, la salubrità dall’aria marina e il piacere di un bagno. Si cominciò a chiamare la zona  “ la costa della salute”. Tra l’altro, grazie alle correnti, l’acqua , nonostante la vicinanza della foce dell’Oreto, era considerata molto più pulita dell’acqua di Mondello. Ma tutto questo fini con la II guerra mondiale. I danni dei bombardamenti “alleati” determinano  perdite gravissime nel  patrimonio edilizio e infrastrutturale della città. Case, palazzi nobiliari, grandi complessi religiosi, ma anche impianti elettrici, acquedotti e fognature andarono distrutti. Ancora prima della ricostruzione fu necessario allontanare le macerie. L’amministrazione comunale tramite il suo Ufficio Tecnico ne comincio lo sgombero sistematico, provvedendo purtroppo a realizzare le discariche nella zona antistante il Foro Italico (ottemperando in questo modo ad una previsione del vecchio e famigerato Piano Giarrusso di fine Ottocento). Si dà vita in questo modo allo storico interramento del fronte a mare della città, con la cancellazione dell’immagine che dal Settecento costituiva l’identità  della città che dalla strada Colonna si apriva alla passeggiata al mare. La speculazione edilizia degli anni 50-70 favorì tale criminale intervento , e visto che la “discarica del Foro Italico” non bastava  vennero realizzate altre tre grandi discariche a mare, i tristemente famosi “mammelloni”, localizzati alla foce dell’Oreto, allo Sperone e ad Acqua dei Corsari.La presenza di questi immani depositi di sfabbricidi e di materiali di varia origine seppellì il litorale originario  e generò al suo posto l’attuale coltre di fanghi, sabbia e detriti. E così la Costa sud , in meno di 20 anni, da luogo ambito e ricercato chiamata anche la “Costa della salute” si è trasformato in un luogo degradato e abbandonato all’abusivismo.. I tentativi di recupero, soprattutto dopo gli anni 90, ci sono stati ma non sono mai stati risolutivi. Il Foro Italico , che per decenni  ha rappresentato  una vergogna e una mortificazione  per la città ( con  le sue giostre e l’accampamento dei ROM) è stato trasformato in un grande prato, Peccato che dopo pochi anni, tra la scarsa manutenzione , l’utilizzo di una parte di tale prato come deposito , la mancanza di d’illuminazione .e gli accampamenti di ROM e dei senza casa. Il progetto del Porticciolo di Sant’Erasmo non  è mai decollato  così pure il famoso acquario e il fantomatico Parco acquatico. Il mare continua ad essere negato alla balneazione , nonostante l’acqua sia pulita, a causa della scarsa manutenzione delle spiagge e i ritardi burocratici. La vicenda del Pontile di Romagnolo è emblematico.  Costruito dall’ex Provincia, costato ben 2,3 milioni, dopo la realizzazione è stato abbandonato al degrado e al vandalismo, tanto che oggi è pericolante. E’  il monumento all’incuria  e all’incapacità della nostra classe politica ( regionale, provinciale e comunale ) , della burocrazia ( sembra che aspetti, dopo anni, di essere  “collaudato”) e della magistratura che, nonostante un esposto, non interviene. Oggi della  “Costa della salute” sono rimaste solo delle foto ingiallite e  i vaghi ricordi che, col passare degli anni, svaniscono come le nostre speranze. “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene”    

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24 nov 2015

Rap, nuovi cassonetti fra Acqua dei Corsari e Settecannoli

di Mobilita Palermo

Dopo avere installato nei giorni scorsi i primi cassonetti da 1100 litri a Partanna, ieri mattina gli operai della Rap, secondo programma, hanno iniziato la messa in posa di  un'altra tranche di cassonetti in seconda circoscrizione. Ad annunciarlo il presidente della Rap Sergio Marino durante un sopralluogo congiunto in via Lauricella con il presidente di circoscrizione Antonio Tomaselli. "Dopo il  primo anno di difficoltà finalizzato proprio a dare una struttura solida alla Rap anche oggi in via Laudicina iniziamo a fare vedere la presenza di Rap con interventi significativi anche su questo territorio – a dichiararlo il presidente Marino. Saranno un centinaio i contenitori da 1.700 litri che saranno posizionati a Settecannoli. Nello specifico oltre via Antonino Laudicina,  - spiega il presidente - interverremo su via Messina Marina, via Massimiliano Kolbe, via Calogero Zucchetto e via Ammiraglio Cristodulo. Con i nuovi cassonetti e con la manutenzione di quelli esistenti l'azienda cerca di mettere fine – sempre che ci siano una collaborazione da parte dei cittadini – al triste fenomeno della spazzatura per terra". Soddisfazione ha espresso stamattina il Presidente di circoscrizione Tomaselli che ha aggiunto: "L'arrivo dei cassonetti nuovi che danno anche un decoro urbano alla circoscrizione che rappresento ci da la speranza di potere mantenere quell'impegno preso con l'amministrazione comunale e con Rap di riqualificare zone periferiche come la Bandita e Acqua dei Corsari. Con la collocazione dei cassonetti e il rifacimento di alcuni marciapiedi dell'area si potrà avere una migliore vivibilità del territorio".  

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28 feb 2013

Al via gruppo di lavoro sui Rom

di Antony Passalacqua

Si è svolta stamani a Villa Niscemi la conferenza stampa di presentazione del gruppo di lavoro che si occuperà della questione Rom a Palermo. All'incontro con i giornalisti erano presenti il Sindaco Leoluca Orlando, l'Assessore alla Partecipazione e alla Migrazione, Giusto Catania, l'Assessore alla Cittadinanza Sociale, Agnese Ciulla e i tre componenti del gruppo, la dott.ssa Giulia Veca, la dott.ssa Clelia Bartoli e il dott. Michele Mannoia. Questi tre esperti in diritti umani, mediazione culturale e sociologia con una specifica esperienza legata a questa tematica, sono stati incaricati dall'Amministrazione, a titolo gratuito, di elaborare uno studio esplorativo di tipo politico e sociale sugli aspetti legati alla presenza di questa comunità a Palermo. (altro…)

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04 feb 2013

Report assemblea sui Rom alla Seconda Circoscrizione

di Antony Passalacqua

Riportiamo integralmente articolo di Live Sicilia circa la recente assemblea che si è tenuta nei locali della Seconda Circoscrizione. A seguito della pubblicazione del nostro articolo, siamo stati invitati a partecipare al dibattito assieme alla responsabile dell'associazione Idea Rom, Dott.ssa Manuela Casamento ospitata recentemente nel nostro blog.   (altro…)

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24 gen 2013

Lo Sperone fra rom e disagi: tutte le contraddizioni

di Amico di MobilitaPalermo

Pubblichiamo una nota da parte di Manuela Casamento, presidente dell'Associazione Idea Rom, circa le proteste di alcuni residenti (e di organi della II Circoscrizione) sulla presenza di un gruppo Rom in zona Sperone. Cogliamo l'occasione per evidenziare, ancora una volta, le tante contraddizioni dei nostri concittadini. Succede a Palermo. In una città che racchiude tanti popoli e culture, purtroppo c'è sempre una parte razzista che non vuole i Rom, che non ci tiene a conoscerli e che li vorrebbe il più lontano possibile. C'è chi è pronto a mobilitarsi per mandarli via, ma poi sta fermo, immobile, inerte, nei confronti dei problemi davvero seri della città, che si mobilita perchè non li tollera ma accetta il vicino di casa mafioso, che non si mobilita per la deturpazione della nostra Isola, per le ingiustizie che si commettono, per il pizzo che paghiamo quotidianamente ai posteggiatori abusivi, per le tasse che sosteniamo....perchè il "pericolo" sono i Rom che occupano un asilo dismesso...   (altro…)

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28 set 2012

Operazione della Guardia Costiera, aree restituite alla città

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa relativo all’operazione di polizia eseguita dagli uomini della Capitaneria di Porto di Palermo. COORDINATI DAL SOSTITUTO PROCURATORE GIUSEPPINA MOTISI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO, IN DATA 25 SETTEMBRE 2012, IN SEGUITO ALL’INIZIO DELLE OPERAZIONI DI  BONIFICA AMBIENTALE ATTUATE DAL COMUNE DI PALERMO IN SENO AL PROGRAMMA TRIENNALE DI TUTELA AMBIENTALE 1994/96 DELLE AREE DEMANIALI MARITTIME COMPRESE TRA IL FIUME ORETO E LA VIA CARMELO ALLEGRA IN LOCALITA’ ROMAGNOLO, VENIVA PIANIFICATA UN’ATTIVITA’ DI POLIZIA DEMANIALE E DI CONTROLLO DEL TERRITORIO CHE PORTAVA ALLA SCOPERTA DI UN ACCAMPAMENTO ABUSIVO, GIA’ PRECEDENTEMENTE SEQUESTRATO MA NUOVAMENTE OCCUPATO DA ROM,  COSTITUITO DA BARACCHE IN LEGNO ALL’INTERNO DELLE QUALI, DOPO UNA PERQUISIZIONE OPERATA DAL PERSONALE MILITARE IN VIA D’URGENZA, SI RINVENIVANO NUMEROSI ARNESI PER L’ EFFRAZIONE/SCASSO DI APPARTAMENTI, ARMI DA TAGLIO E PRESUMIBILE REFURTIVA TIPO OROLOGI, TELEFONI CELLULARI, MACCHINE FOTOGRAFICHE, CONTANTI E GIOIELLI. (altro…)

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18 feb 2012

“Che Programmi Hai?” – Palermo città di mare: i vostri commenti.

di Andrea Baio

Sono stati esaurienti? Convincenti e preparati? Per tutti coloro che non fossero riusciti a seguire lo streaming giorno 16 febbraio, riproponiamo sul nostro canale Youtube, nel quale invito a iscrivervi per restare sempre aggiornati, la tredicesima puntata della campagna informativa di Mobilita Palermo per queste amministrative 2012 “Che Programmi Hai?”. Vi ricordiamo che il video è disponibile in FULL HD a 1080p. Per comodità, abbiamo inserito un menu interattivo durante la presentazione della puntata per permettervi di ascoltare direttamente la risposta del candidato che vi interessa sul tema proposto, basta un semplice click sul nome! Diffondete il più possibile! La vera rivoluzione parte dalla consapevolezza! http://www.youtube.com/watch?v=gk8EUTO2szE (altro…)

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