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15 mag 2015

Piazza Lolli, cittadini incazzati ripuliscono la villetta

di Antony Passalacqua

Cittadini indignati ma allo stesso tempo ostinati nel volere una Palermo più pulita e soprattutto servizi più funzionali. E così lo scorso 13 Maggio, un gruppo di residenti della zona armati di sacchi, scope e palette, ha deciso di intervenire e ripulire Sembra che nessuno passava più da circa 2 mesi-raccontano i volontari-e nel pomeriggio dopo l'assenza degli addetti alla pulizia di Piazza Lolli, noi comuni cittadini che portiamo i cani a passeggiare abbiamo deciso di pulire noi la villa.     Ma cosa ne pensa il dirigente responsabile del settore Ville e Giardini del Comune di Palermo? Il dott. Domenico Musacchia ricopre infatti la carica dirigenziale da tantissimi anni...e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Qui di seguito è riportato uno stralcio delle informazioni pubblicate nel sito web del l Comune di Palermo. Ci chiediamo: ma il compenso di € 16.637,55 (Retibuzione di risultato anni precedenti), a quale risultato si riferisce visto che è sotto gli occhi di tutti la cattiva gestione del verde pubblico in città e delle relative risorse umane a disposizione? Ci auspichiamo di avere una risposta.          

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Articolo
04 mar 2017

Il cittadino civile che l’amministrazione ha ignorato

di Alessandro Baol

Questa è la storia di un semplice cittadino che, forse in modo ingenuo, è ancora convinto che collaborare, segnalare, essere attivo e partecipe con le istituzioni sia la strada giusta per rendere migliore questa nostra terra. Tutto inizia quando, dopo essere convolato a liete nozze, decide di trasferirsi a Misilmeri, stanco del caos e dell’incuria di Palermo e deluso dal disimpegno con la quale l’amministrazione palermitana aveva ignorato le sue segnalazioni sui tanti problemi che affliggono la città (parcheggiatori abusivi, venditori ambulanti, buche nelle strade, incuria, sporcizia e le solite cose note!). Trasferitosi a Misilmeri, al pari di un ceffone in pieno volto, non può fare fare a meno di notare le molte, direi moltissime, brutture che sono sotto gli occhi di tutti ma che, vuoi per inerzia o per altri motivi oscuri, restano lasciate a loro stesse senza che nessuno se ne occupi in modo concreto. Prima tra tutti, la presenza sul territorio di Misilmeri di AMIANTO abbandonato, ancora presente nelle abitazioni (ma pare che da poco il Comune abbia finalmente fatto il censimento obbligatorio per legge sperando che non rimanga solo un documento cartaceo). Ma anche le diverse discariche abusive ed incontrollate (oltre alla prassi di vedere spazi pubblici totalmente occupati in modo abusivo), strade come “forme di gruviera”, dispersione di acqua potabile, viabilità al collasso e TOTALE assenza di ogni forma di Polizia Municipale. L’ attenzione cade in modo particolare su una discarica abusiva ed incontrollata a poca distanza dalla sua abitazione e confinante con alcuni campi coltivati ed a un corso d’acqua, nella quale è facile vedere scarti edili, amianto e diversi oggetti ingombrati, e nella quale a volte esplodono “misteriosamente” dei focolai. Come se non bastasse, tale discarica, essendo molto usata da supermercati ed altre attività di ristorazione in loco, dà rifugio a molti cani randagi (fenomeno quello del randagismo a Misilmeri incontrollato e pericoloso) i quali riunendosi in branco divengono aggressivi. Inoltre salta subito agli occhi la presenza di un contenitore in amianto rotto abbandonato proprio sullo svincolo che unisce il paese alla SP 121 in direzione Palermo. Lo svincolo poi, giusto per far piovere sul bagnato, è totalmente privo di illuminazione. Si decide, quindi, di inviare una prima segnalazione tramite PEC agli uffici del Comune, al Sindaco, alla Polizia Municipale, agli Assessori tutti per segnalare inizialmente la presenza del contenitore sopracitato in amianto e mettendo in evidenza come la cosa, oltre a costituire di per sè un illecito ed un pericolo per la salute pubblica ed ambientale,  rappresenti  anche un pericolo per la sicurezza stradale. Non si riceve alcun tipo di risposta da parte del Comune o da altri destinatari della segnalazione. Si decide allora di rimarcare la cosa utilizzando anche i social network, usati anche dall’amministrazione e, in tutta risposta, si ottiene la dichiarazione da parte del Sindaco (notare tramite social network)  che la zona non è di competenza del Comune ma della provincia, pertanto non è di loro interesse. Inoltre il sindaco comunica che la stessa risposta era già stata data tramite PEC, peccato non averla mai ricevuta. Premesso che il Comune avrebbe potuto lo stesso attivarsi, si invia allora un’altra PEC alla città metropolitana di Palermo (che si è sostituita alla provincia essendo questa stata abolita) segnalando il contenitore e la sua locazione. La città metropolitana risponde che quel territorio è di competenza del Comune e che questa pertinenza ERA STATA GIA’ RIBADITA al Sindaco. Dopo aver girato tale PEC al Comune viene finalmente rimosso il contenitore, senza naturalmente aver MAI ottenuto una risposta ufficiale. Intanto è trascorso poco più di un mese. Si invia un’ altra PEC per segnalare il problema della discarica abusiva, spiegando che si trova accanto a luoghi abitati, campi coltivati, corsi d’acqua e che funge da rifugio per molti cani randagi, rendendo pericolosa la zona. Ovviamente anche in questo caso NESSUNA risposta da parte della Pubblica Amministrazione misilmerese. Si sollecita nuovamente tramite social network, ma senza ottenere alcuna risposta. Dopo qualche giorno arriva un messaggio privato da parte di una amica la quale, avendo come conoscente l’ assessore alle manutenzioni e servizi a rete, autoparco, mobilità sostenibile, politiche comunitarie, programmazione fondi sovracomunali del Comune di Misilmeri, comunica di avvisare per conto dell’assessore che lo stesso si è premurato di “convocare” l’autore delle segnalazioni presso il Comune. Naturalmente la cosa arriva come un fulmine a ciel sereno dato che MAI si è ricevuta alcuna convocazione, per cui ci si premura di inviare immediatamente all’ Assessore in questione una email in forma privata dicendo che la “convocazione” non è stata mai ricevuta e che ci si rende disponibili a una eventuale convocazione al Comune, in qualità di cittadino interessato e attento. Mai ottenuta risposta alcuna a tale email. Racconta la cosa alla moglie, misilmerese di nascita nonché conoscente di tale assessore, e la stessa scrive in forma privata tramite social network allo stesso chiedendo il motivo della convocazione, per di più mai ricevuta. Inoltre, alla luce di una conoscenza personale, la moglie chiede per quale ragione l’Assessore abbia dovuto rivolgersi a terzi per entrare in contatto con l’autore delle segnalazioni, pur conoscendo comunque personalmente la moglie e potendo del resto rispondere alla PEC. Si ottiene una risposta in toni stizziti nella quale l’ Assessore  non comprende all’ assurdo motivo per il quale si continui a sommergere di PEC tutti i componenti della Giunta e gli Uffici del Comune (a qualsiasi ora del giorno e della notte ?????) e comunica che tutti gli addetti ai lavori sono curiosi di sapere chi sia questo "CITTADINO DELL’ANNO" che crede di avere la prerogativa sul senso civico della cittadina. L’assessore non sa che da una PEC è possibile risalire all’identità del mittente, ma forse la modalità di “ricerca tramite amici di amici” è più congeniale. La moglie sottolinea anche che se un cittadino segnala amianto, discariche e randagismo,  fa semplicemente il suo dovere e allo stesso modo ha il diritto di ottenere una risposta ufficiale dall’Amministrazione che lo rappresenta. Evidenzia infine come la dinamica utilizzata, quella delle vie traverse delle conoscenze o dei social network, e  i toni pure scocciati, schermitori, sarcastici, fanno parte di un modo fi fare e di agire tipico di una percezione dell’incarico pubblico distorta. Non un servizio reso alla collettività, ma un modo per sentirsi legittimamente al di sopra del cittadino comune. Da quel momento non vi è stata più alcuna risposta da parte né dell' Assessore, né da alcun organo del Comune. Allo stesso modo, neanche le problematiche segnalate sono state risolte. Di contro questo cittadino non ha smesso di inviare le dovute segnalazioni al Comune senza naturalmente mai ottenere la MINIMA risposta. Recentemente lo stesso Comune ha allocato alcune campane per la raccolta della plastica e del vetro proprio accanto alla discarica abusiva, che ovviamente è ancora lì più rigogliosa di prima. Quindi non si vede o semplicemente non si vuol vedere?

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Proposta
07 mag 2015

Aree raccolta rifiuti di quartiere

di Mr.Head

Emergenza rifiuti a Palermo? Non è una novità! Mi sono chiesto sempre se esiste una maniera per evitare di vedere scene apocalittiche di montagne di rifiuti che spesso invadono strade, passi carrabili, marciapiedi, villette, ecc C'è da dire che la differenziata potrebbe giocare un ruolo importante per evitare questo accumulo di materiale, ma non è tutto. Anche il posizionamento di questi cassonetti, senza alcun tipo di razionalità, sembrano non appartenere al contesto! L' idea di creare delle aree di quartiere videosorvegliate dove posizionare ogni tipo di rifiuto, facendo rispettare orari e differenziata potrebbe essere una soluzione! Vantaggi ? Sicuramente un decoro urbano migliore e un abbattimento di costi sui rifiuti! Che ne pensate?  

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Segnalazione
11 mag 2015

Cassonetti in Zona Caltafimi perennemente pieni

di Fabio Nicolosi

Tempo fa si era fatto un sondaggio su da cosa dipendesse la sporcizia di Palermo. Una scarsa responsabilità sociale dei palermitani è indiscutibile, ma cosa dire sulla scarsa attenzione delle strutture comunali nei confronti della differenziata? Questi sono dei cassonetti in zona Calatafimi, perennemente pieni (nota di merito per il palermitano) ma perennemente LASCIATI PIENI! Con il risultato che anche la buona volontà viene svilita. Ma la raccolta funziona? Con che tempi? Dovrebbe essere una priorità per il Comune!

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Articolo
25 gen 2016

Mercatino rionale di via Galilei nel segno dell’anarchia e inciviltà

di Antony Passalacqua

Gentile redazione di Mobilita Palermo, come anticipato nella mia precedente, vi invio nuove foto, scattate  in data 16 gennaio in concomitanza con lo svolgimento del mercatino rionale del sabato. Premetto che, rispetto alla situazione precedente, la situazione è leggermente migliorata: sarà che qualcuno preposto al controllo ha avuto modo di vedere le foto da voi pubblicate e ha capito che anche il controllore è soggetto al controllo dei cittadini? Mi auguro che non sia questo il motivo. Piuttosto preferisco pensare che sabato scorso la situazione sia un po’ sfuggita di mano e che questo sabato, invece, si sia fatta maggiore attenzione. Ma non illudiamoci: siamo ancora lontanissimi dai livelli di normalità e decenza a cui ogni cittadino e contribuente onesto giustamente aspira. Pertanto, nell’allegarvi le foto, preciso che non abbasserò la guardia neanche un secondo, e so che non sono il solo, fortunatamente: lo tengano bene a mente gli irregolari, gli incivili e anche chi, nel corpo della Polizia municipale, non adempie al proprio dovere, di fatto mettendo in cattiva luce l’ottimo lavoro svolto, peraltro con fatica, da tanti colleghi. Come accennavo prima, la situazione oggi mi è sembrata migliore. Tuttavia, nonostante la solita presenza del furgone della municipale all’incrocio fra via Galilei e via Borremans, nessuno si è preoccupato di multare le auto ferme in divieto di sosta o parcheggiate sul marciapiede, sulle strisce pedonali e sulla pista ciclabile; allo stesso modo, si continua a rilevare la presenza di venditori irregolari, più volte segnalati (segnalazioni, ci tengo a precisare, regolarmente ignorate), che si appropriano di spazi comuni danneggiandoli, lasciando sacchetti pieni di urina o altri rifiuti. Per quanto concerne i venditori con i posti assegnati, poi, ci si chiede per quale motivo debbano parcheggiare i furgoni con la merce sui marciapiedi. Non mi risulta che possano farlo; probabilmente si tratta di una concessione fatta da chi è preposto al controllo, diventata ormai diritto acquisito. Ma i marciapiedi sono dissestati anche per questa ragione. Sarebbe forse ora di far loro cambiare questa cattiva abitudine? Ultimo appunto, e qui mi rivolgo direttamente alla Polizia municipale: come testimoniato dalle foto, il capolinea degli autobus (piazzale Lennon), in occasione del mercato del sabato, si trasforma in un enorme parcheggio per auto, con tanto di parcheggiatore abusivo. Un tappeto di macchine (che non vengono mai sanzionate) occupa illegalmente uno spazio destinato alla sosta e al transito degli autobus (peraltro senza alcun motivo, dato che vi è un ampio parcheggio per auto proprio accanto al capolinea). Tornerò a farmi vivo per ulteriori segnalazioni. Grazie sempre per il vostro interesse. G.L.Bellomare

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14 lug 2017

Campane piene: cosa fanno i palermitani e cosa fa la RAP

di Mobilita Palermo

Partiamo dalla segnalazione di un utente per riprendere il discorso dei "rifiuti" e del loro smaltimento per le strade : Salve, sono un vostro fedele lettore e spesso si parla del panormosauro. Vi metto a conoscenza di una usanza primitiva che capita sovente sotto casa mia (via Sunseri). I cassonetti per la raccolta di cartone, vetro e plastica si riempiono facilmente e lo svuotamento avviene ogni 15 giorni o più. Quando i cassonetti si riempiono, la furbizia del panormosauro è quella di lasciare per terra i sacchetti pieni di plastica, cartone e vetro ai piedi dei cassonetti nella speranza che possano crescere degli alberi di plastica, cartone e vetro. Secondo voi è corretto tutto ciò? Inoltre la Rap periodicamente, quando l'immondizia invade la strada, raccoglie i cumuli e li sposta nei cassonetti di indifferenziata che si trovano a due metri di distanza. Vi scrivo nella speranza che il panormosauro che legga questa segnalazione possa pensarci due volte prima di abbandonare il sacchetto di vetro, cartone e plastica per strada. G.Di Giorgio Rispondiamo parzialmente ai dubbi del lettore: per una volta non ci sentiamo di additare le colpe ai palermitani, quando questi lasciano i sacchetti adiacenti alla campana colma di rifiuti. Con ragionevole sicurezza ci sentiamo di affermare che anzi si tratti di un modo per sopperire alla carenza della raccolta. In tal modo si spera che gli operatori ecologici possano prelevare il contenuto delle campane e anche i sacchetti. C'è anche da dire che, comunque, non è un bel vedere, nè a Palermo nè altrove. Il problema è appunto la frequenza della raccolta. Contestualmente con questa ennesima segnalazione, viene confermata la cattiva abitudine di alcuni operatori che mischiano i rifiuti, vanificando la differenziata stessa. Ma è altrettanto probabile che alle spalle ci siano problemi aziendali, di mezzi, di personale. D'altronde non è un problema appena nato quello dei rifiuti. E' un cane che si morde la coda. Anche voi riscontrate questi episodi nei quartieri in cui abitate? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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20 apr 2018

Retake Palermo | Plogging, i Runners che “seminano bellezza”

di Salvatore Galati

L'associazione Retake Palermo organizzerà un evento per giorno 28 aprile dalle ore 10:00 in poi. E' un evento plogging nazionale che si terrà in contemporanea in tutte le città Retake d’Italia. Cos’è il plogging? Un nuovo modo di fare sport che unisce il jogging alla raccolta dei rifiuti, nato in Svezia e che si sta espandendo in tutto il mondo. Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018, non poteva mancare ed è per questo che, in contemporanea a tutte le città Retake d’Italia, anche noi avremo il nostro plogging sabato 28 aprile dalle ore 10. Potrete correre o semplicemente passeggiare lungo un percorso che prenderà il via da Il Parco della Salute al Foro italico e che si snoderà lungo parchi, giardini, ville, strade pedonali e marciapiedi della nostra città.  Ogni partecipante riceverà guanti e sacchetti per raccogliere i rifiuti, inoltre ci saranno gadget offerti gentilmente da Percorrere e Spanusport 091La manifestazione non ha carattere agonistico, ma esclusivamente ecologico e di partecipazione cittadina attiva e volontaria.Al fine di organizzare al meglio la manifestazione l’iscrizione è gratuita ma obbligatoria. Può partecipare chiunque: bambini, adulti, amici a quattro zampe. Cosa aspettate a contattarci e a richiedere il modulo di iscrizione a [email protected] Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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