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16 nov 2020

Passante Ferroviario | Pubblicata la gara per completare la galleria e le fermate Lolli e Giustizia

di Fabio Nicolosi

RFI ha pubblicato oggi la nuova gara d’appalto per completare la galleria e le strutture delle fermate Lolli e Giustizia, nell’ambito dei lavori di raddoppio del Passante Ferroviario di Palermo. Dopo la fine delle demolizioni delle palazzine pericolati, si apre oggi un nuovo capitolo di questa opera che vede lentamente vedere la luce. L’opera, infatti, in questo tratto specifico, è bloccata dal 10 giugno 2012 a causa dell’“imprevisto geologico” che causò crepe negli edifici, rendendoli pericolanti. Al di sotto di essi vi sono da scavare 58 metri di galleria “Giustizia-Lolli”. Il presente appalto costituisce il secondo lotto dei lavori di completamento della Galleria denominata GN1D denominata GN1D e delle strutture delle fermate Lolli e Giustizia e fa parte delle più complesse opere di riappalto a seguito del recesso esercitato dal Contraente Generale per i lavori di realizzazione del Passante ferroviario di Palermo. La soluzione progettuale scelta denominata “soluzione con pozzo” prevede la realizzazione della galleria in artificiale (lato fronte Lolli, per un tratto di 40 metri scavando dall’alto all’interno di un pozzo di diaframmi eseguiti con idrofresa. I restanti 20 metri (a partire dal fronte Giustizia) saranno scavati abbattendo la falda. La realizzazione di pannelli compenetrati (diaframmi) e ben infissi in profondità all’interno dello strato garantisce la tenuta idraulica del sistema, sia dal fondo che lateralmente sulle pareti. I diaframmi saranno scavati con idrofresa. Il pozzo presenterà una larghezza complessiva di circa 10 m e sarà lungo circa 40 m: esso sarà costituito da diaframmi realizzati mediante idrofresa che, a loro volta, saranno divisi in pannelli primari e secondari. Inoltre è prevista la realizzazione di pannelli specifici posizionati agli spigoli del pozzo. I pannelli primari, realizzati per primi, saranno caratterizzati da una lunghezza di 2.3 m e da una gabbia di armatura di 2.1 m, mentre la realizzazione dei secondari prevede la formazione di pannelli di lunghezza pari a 2.8 m armati con gabbie da 2.5 m. Tutti i pannelli presenteranno uno spessore pari a 1 m e hanno una lunghezza di 45 m. La realizzazione dei diaframmi mediante idrofresa avviene all’interno dei setti già realizzati con jet grouting (camerette) e ciò rappresenta una buona garanzia di riuscita dello scavo e del getto dei pannelli, minimizzando il disturbo dell’ammasso in fase scavo e confinando il getto del calcestruzzo evitando il rischio di eventuali perdite all’interno dell’ammasso circostante. La quota di fondo scavo, alla quale viene posizionato la soletta in c.a. è di circa 26 m dal piano campagna. Il pozzo verrà scavato dall’alto predisponendo, un sistema di abbassamento della falda dal fondo scavo quando questa verrà intercettata (circa -16m da p.c.). La restante parte di galleria da realizzare in naturale è posizionata fuori dal pozzo e coincide con la posizione delle camere jet 5 e 6: lo scavo, infatti, proseguirà in naturale dal fronte lato Giustizia, verso il pozzo. Oltre che ai jet grouting previsti, potrà essere necessario effettuare del jet grouting integrativo. Una volta ultimato lo scavo di quest’ultimo e previa realizzazione di drenaggi dal fronte della galleria e di 4 pozzi drenanti dal p.c. anche dal lato Lolli si dovrà procedere l’abbattimento del diaframma esistente fra il fronte attuale lato Lolli e i diaframmi di testata del pozzo previa integrazione dei consolidamenti da p.c. e la realizzazione di 2 pozzi drenanti. L’importo complessivo per la realizzazione delle opere, risultante dal Progetto Esecutivo posto a base di gara, ammonta a complessivi € 17.723.720,10 oltre IVA, in particolare: Oneri per l’attuazione dei piani della sicurezza non soggetti a ribasso: € 935.364,04; Lavori e servizi (BOE): € 16.788.356,06 (di cui: € 10.134.069,66 per prestazioni a corpo e € 6.654.286,40 per prestazioni a misura). Le prestazioni di raccolta, trasporto, smaltimento rifiuti sono pari a € 75.284,40. I costi della manodopera sono stati stimati in € 5.554.236,35. Durata del contratto d’appalto: 900 giorni (2 anni e mezzo) Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissato per il 20 gennaio 2021, ore 12. L’apertura delle buste avverrà il 21 gennaio 2021 alle ore 9,30.

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29 ott 2020

Passante Ferroviario | Abbattuta l’ultima palazzina di Vicolo Bernava

di Fabio Nicolosi

Con l'abbattimento dell'ultimo edificio si è concluso il lavoro di demolizione iniziato il 29 luglio. Come in occasione dell'apertura del cantiere, a dare il giusto risalto ad un importante passo verso il raddoppio del binario fra Orleans e Notarbartolo, sono intervenuti l'Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità On.le Marco Falcone e il Sindaco di Palermo Prof. Leoluca Orlando. L'ing. Filippo Palazzo, responsabile degli investimenti RFI nel nodo di Palermo e Preside della Sezione CIFI siciliana ha sinteticamente illustrato le successive fasi necessarie al completamento dell'opera. Si aspetta la pubblicazione della gara di appalto per la prosecuzione dei lavori. La dichiarazione dell'assessore Marco Falcone: Le palazzine di Vicolo Bernava sono già un ricordo. Ora avanti con il Passante di Palermo. Anche questo era un cantiere fantasma. Con il Governo Musumeci, in sinergia con Rfi e gli altri attori, sono partite le demolizioni attese da otto anni, necessarie per completare la galleria ferroviaria sottostante. Al lavoro per un’opera di rilancio infrastrutturale e risanamento urbano per la città. Il sindaco Leoluca Orlando ha voluto sottolineare come la demolizione dell'ultimo edificio di vicolo Bernava che bloccava il completamento del passante ferroviario - cui ha presenziato in mattinata - e le iniziative in tema di mobilità, illustrate nel pomeriggio, danno il senso di un intervento "che non è episodico ma che sta dentro un quadro complessivo".

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16 set 2020

Passante Ferroviario | Abbattute le prime due palazzine su vicolo Bernava

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo raccontato la passerella politica di fine luglio che aveva dato il via alle demolizioni. Si è trattato di una passerella perché in realtà le demolizioni sono entrate nel vivo solo qualche giorno fa. Problemi burocratici hanno infatti tardato l’inizio effettivo delle demolizioni su Vicolo Bernava. Nei giorni scorsi sono stati abbattuti gli edifici 31 e 32. A seguire saranno abbattute le palazzine 33 e parzialmente la 34A e la 31bis La demolizione è stata effettuata utilizzando la demolitrice con pinza idraulica con l’ausilio di un cannone ad acqua per limitare le polveri che inevitabilmente si producono. Come visibile dalle foto l’abbattimento degli edifici produce un’elevata mole di detriti che dovranno essere rimossi con escavatori e portati in discarica. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2020.

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29 lug 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: iniziata la demolizione dei 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Si é svolta questa mattina in Vicolo Bernava una visita tecnica che ha dato formalmente il via alle demolizioni delle palazzine. Occorre premettere che questo é un giorno molto triste per le 46 famiglie che abitavano in questi palazzi e che per motivi ancora poco chiari (almeno ai non addetti ai lavori) nel giro di pochi giorni hanno dovuto abbandonare le proprie case. Non possiamo trascurare che oggi ci troviamo in queste condizioni perché, prima di iniziare il progetto del raddoppio del passante ferroviario, per contenere i costi, si decise di utilizzare tecniche di scavo diverse da quelle previste nel progetto iniziale e che avrebbero invece permesso di godere oggi un'infrastruttura completa e funzionante. Saranno 5 le palazzine che dovranno essere demolite, tutte su vicolo bernava e su via Serpotta. L'unica palazzina che non sarà demolita fa angolo tra vicolo Bernava e via Pacini, anche se temporaneamente e cautelativamente risulta ancora sgomberata (è l'unica che in foto ha gli infissi). I lavori sono portati avanti dalla Impresit Lavori, che si é aggiudicata l'appalto da circa 1 milione di euro. La durata prevista per le demolizioni è di 6 mesi. Oggi, per voce dell'ingegnere Palazzo, abbiamo appreso che a settembre è prevista la pubblicazione della gara d'appalto per i lavori di completamento della galleria Papireto/Lolli. La gara avrà un tempo di attraversamento di circa 6 mesi, che si potrebbe accorciare a 4 qualora venisse applicato il DL semplificazioni. Si presume quindi che i lavori che possano partire a primavera 2021. Saranno necessari due anni dalla data di avvio dei lavori per completare la galleria. Va sottolineato che l'appalto includerà anche il completamento delle fermate Papireto-Imera e Lolli (binario dispari). Presunta attivazione del binario dispari e della tratta A entro il 2023. Rispetto al progetto originale, si é scelto l'utilizzo di una demolizione meccanica piuttosto che una demolizione manuale. Grazie all'impiego di una demolitrice con pinza idraulica, i lavori si svolgeranno in sicurezza. Un cannone d'acqua ad alta pressione, permetterà di ridurre le polveri che le demolizioni causeranno. L'area di cantiere é stata anche delimitata con barriere antirumore. Al termine dei lavori, nel 2023, al posto delle palazzine verrà realizzata un'area verde. Il comune aveva anche valutato la realizzazione di un parcheggio, idea bocciata dal consiglio comunale. Ringraziamo anche il CIFI Palermo per il prezioso contributo fotografico Questa mattina erano presenti l'assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Marco Falcone, l'assessore regionale del territorio e dell'ambiente Salvatore Cordaro, il sindaco Leoluca Orlando, il consigliere comunale Giulio Tantillo, il responsabile RFI direzione programmi investimenti direttrice sud Filippo Palazzo e l'ing Francesco Zambonelli di Italferr. Vi lasciamo con delle foto aeree dell'area scattate qualche giorno fa Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici Vicolo Bernava | Aggiudicata la gara per la demolizione delle palazzine Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 lug 2020

Passante Ferroviario | Alla stazione Notarbartolo iniziano i lavori per i binari 4 e 5

di Fabio Nicolosi

Sono ripresi i primi di Giugno i lavori del passante ferroviario che erano rimasti in sospeso dopo la rescissione del contratto tra SiS ed RFI. Ci troviamo alla stazione di Palermo Notarbartolo, in particolare nell'area che fino a qualche mese fa era stata utilizzata come area di cantiere per lo scavo della galleria Notarbartolo / De Gasperi. In queste settimane si sta procedendo al ripristino delle banchine del binario 4 e alla costruzione del binario 5. Non sappiamo se ciò che oggi si sta realizzando corrisponda a ciò che era previsto nel progetto di SiS, ma l'impressione é che si voglia mettere in servizio il binario nei tempi previsti. Il nuovo binario, che costituirà il raddoppio della "tratta B" (Notarbartolo - La Malfa) infatti dovrà essere operativo entro Dicembre 2021. Nelle foto è possibile notare che sotto la passerella pedonale è in corso la realizzazione del nuovo muretto che costituirà il limite del nuovo binario 5, mentre è stato già realizzato il muretto che costituirà la fine della banchina 4. Per aiutarvi a capire la configurazione finale della stazione Notarbartolo, abbiamo modificato la foto inserendo delle linee nere che raffigurano i binari e delle linee marroni che invece si ipotizza potrà essere il nuovo scambio di comunicazione tra i binari. La banchina è stata indicata in grigio. Non è una tavola di progetto, perché purtroppo non in nostro possesso, quindi possiamo solo basarci su ciò che al momento è in corso di realizzazione in cantiere e su ipotesi:   Per concludere vogliamo mostrarvi l'imbocco della galleria, che risulta ad oggi pronta per la posa del ballast, rotaie, attrezzaggio tecnologico e infine catenaria. Un lavoro che richiederà sicuramente tempo e che necessariamente dovrà essere effettuato solo dopo la fine dei lavori presso la stazione di Palermo Notarbartolo

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12 giu 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Ci sono immagini che rimarranno per sempre nella tua mente. A distanza di 8 anni ripercorriamo le tappe da quella notte che per alcuni abitati di Vicolo Bernava e Via Serpotta segnò l'abbandono definitivo delle loro case. Era una notte di Giugno, a turbare la quiete quella sera fu qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati. Il terreno in Vicolo Bernava senza alcun preavviso era sprofondato di 17mm. Tanto é bastato per compromettere definitivamente la stabilità degli edifici sovrastanti la galleria in costruzione. Una galleria che la SiS stava realizzando senza grossi intoppi e che avrebbe collegato le due fermate di Lolli e Giustizia/Imera. Immediatamente la SiS sospese lo scavo e nei giorni a seguire mise in sicurezza gli edifici in superficie. Poche settimane dopo iniziarono dei lavori di consolidamento del terreno tramite jet-grouting, una tecnica che consiste nell'iniettare del calcestruzzo ad alta pressione nel sottosuolo. Sembrava che la tecnica fosse risolutiva, ma l'8 Giugno 2014 non appena gli scavi vennero ripresi ci fu un nuovo cedimento. Voci dal cantiere raccontarono di un fiume d'acqua e fango che allagò velocemente l'intera galleria con operai costretti a fuggire di corsa verso il cantiere Lolli. L'immagina lascia poco spazio all'immaginazione Quella sera chi abita in zona la ricorda bene, per cercare di tamponare il problema per l'intera notte ci fu un via-vai di betoniere dal vicino cantiere Lolli. Tramite dei pozzi appositamente realizzati venne versata nel terreno una quantità di calcestruzzo indefinita. La tempestività della SiS permise di non compromettere ulteriormente l'instabilità della zona e grazie a quello sforzo venne ristabilito l'equilibrio (precario) del terreno circostante vicolo Bernava. Venne definitivamente interrotto lo scavo della galleria, ma i cedimenti superficiali non si arrestarono mai più, riuscirono solo a ridurli al minimo. Infatti dopo lo studio del Prof Barla, durante l'esposizione presso un convegno organizzato dal CIFI emerse che la stabilità degli edifici soprastanti Vicolo Bernava era definitivamente compromessa e cinque palazzine andavano abbattute. Non è stato mai chiarito perché 48 metri hanno causato così tanti danni. Tre le ipotesi che negli anni sono state avanzate: 1) errore di lettura dei sondaggi 2) numero non sufficiente di sondaggi 3) errore progettuale Qualcuno ha sbagliato, ma a farne le spese saranno solo i residenti di Vicolo Bernava. Ma torniamo ai giorni nostri. Redatto il progetto definitivo, ottenute tutte le autorizzazioni, espropriate le palazzine a Febbraio 2020 viene aggiudicato il bando di gara per la demolizione delle 5 palazzine. Sembrava tutto pronto, ma é sopraggiunto un nuovo imprevisto, il Covid19. Mesi di attesa, ma finalmente ci siamo. I lavori sono ufficialmente iniziati. Il cantiere in corso prevederà SOLO l'abbattimento delle palazzine. Nei prossimi mesi RFI pubblicherà un secondo bando di gara per il completamento della galleria. Probabilmente l'area verde prevista da progetto sarà realizzata, ma solo dopo la fine di tutti i lavori, considerato che le aree vuote lasciate delle palazzine abbattute saranno utilizzate come aree di cantiere. Ma cosa procederanno i lavori? Le operazioni di demolizione saranno portate avanti con molta cautela. Si procederà con un processo inverso a quello della costruzione, garantendo così che ad ogni sottrazione l’organismo residuo sia stabile. Gli interventi pregressi di messa in sicurezza garantiscono questa condizione, gli edifici contigui a quelli da demolire saranno integrati con specifici interventi, anche mirati alla gestione della loro sicurezza nelle fasi transitorie. In particolare, durante il montaggio del ponteggio si demoliranno manualmente tutte le strutture (balconi, ecc.) aggettanti rispetto al filo delle pareti perimetrali. Si procederà poi alla progressiva demolizione dall’alto verso il basso degli elementi strutturali, inducendo quindi uno scarico tensionale sulla struttura e quindi incrementando le sue riserve di resistenza. E’ prevista una demolizione selettiva e distruttiva, con interventi preliminari di tipo manuale per quel che riguarda la rimozione di elementi non strutturali di copertura, procedendo con: eliminazione di tutti i carichi permanenti rimovibili; frazionamento degli elementi strutturali; pilotaggio e orientamento della caduta degli elementi strutturali. L’intervento prevede le seguenti fasi lavorative: Approntamento area cantiere Realizzazione ponteggio Interventi di messa in sicurezza Demolizioni balconi Puntellatura dei solai Rimozione della struttura in ferro del vano ascensore e demolizione del vano scala Rimozione delle tegole e delle capriate Demolizione solaio e muratura dall’alto verso il basso Carico del demolito e conferimento in discarica Smontaggio del ponteggio Nel frattempo la campagna di sondaggi geomorfologici sta andando avanti e servirà per la fase di realizzazione della galleria. Lo si può notare dalle presenza in cantiere dei due macchinari per i sondaggi Vogliamo ricordare che attraverso il completamento di questa galleria l'intera tratta A del passante ferroviario di Palermo risulterà a doppio binario e si dovrà aspetterare la fine di questi lavori per mettere in esercizio la fermata Giustizia/Imera strutturalmente pronta da anni e il secondo binario della stazione Lolli, anch'esso pronto da anni. Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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17 feb 2020

Passante Ferroviario | Via Lungaro dal rendering alla realtà: le differenze

di Fabio Nicolosi

L'immagine che vi mostriamo ritrae via Lungaro nel Luglio 2013, qualche mese prima dell'inizio dei lavori della tratta C del raddoppio del passante ferroviario. Per chi non la conoscesse via Lungaro è un tratto di strada di circa 150m compreso tra via Maltese e via Enzo Biagi (ex via Nuova). Prima dei lavori la strada affiancava la ferrovia in superficie ed era compresa tra due passaggi a livello. Oggi la ferrovia è stata interrata e la suo posto è stata ampliata la strada. Ma perché stiamo dedicando un articolo ad un tratto di strada di appena 150 metri? Perchè a nostro avviso questo è il classico esempio di come il risultato finale poteva essere migliorato se qualcuno al comune, ma non solo avesse visionato i progetti e proposto le modifiche nelle varie conferenze dei servizi. Ma di cosa parliamo? Questa è la planimetria di come sarebbe dovuta essere la strada. Sia a monte che a valle sarà presente una marciapiede. Lato monte il marciapiede sarà notevolmente largo, nonostante la totale assenza di accessi, abitazioni, attrattive. Un marciapiede che dovrà seguire quello proveniente dalla fermata Francia. Lato mare invece la larghezza del marciapiede sarà lasciata quello esistente. Notate voi stessi che il marciapiede esistente è molto stretto e non permette ad esempio il passaggio di due carrozzine in contemporanea. La panoramica mostra la differenza di larghezza dei due marciapiedi: Non sarebbe stato meglio allargare il marciapiede esistente e realizzare il nuovo lato monte leggermente più stretto? Inoltre lato monte erano previste delle sagomature del marciapiede per "guidare" la sosta a spina di pesce, dove sono finite? All'interno di queste rientranze vi erano delle piccole aiuole che avrebbero spezzato la striscia di grigio e nero, invece si è preferito abolirle, come mai? Infine un piccolo dettaglio: ma le strisce pedonali non devono avere tutte la stessa lunghezza? Eppure la striscia centrale sempre leggermente più lunga, come mai? Si tratta di un errore?

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