Articolo
17 set 2019

Controllo su velocipedi a pedalata assistita e sequestri: chiarimenti della Polizia Municipale

di Antony Passalacqua

Palermo - Potenziati i controlli sulle biciclette elettriche circolanti nel territorio cittadino, tre bici sequestrate e dodici sanzioni. Sabato mattina, come comunica la polizia municipale, sono stati elevati dodici sanzioni ai conducenti di tre biciclette elettriche.  Il servizio è stato programmato a seguito delle segnalazioni riguardanti la pericolosità dei velocipedi all’interno delle aree pedonali. Su sette mezzi di micromobilità elettrica controllati, soltanto quattro erano in regola. Le biciclette elettriche irregolari sono state sequestrate ai fini della confisca poiché modificate con pulsanti attivanti circuiti elettrici. I conducenti sono stati sanzionati perché i mezzi erano sprovvisti di targhe, di certificato di circolazione e di copertura assicurativa; due dei ciclisti non indossavano il casco protettivo e uno era privo di patente di guida per i ciclomotori. Il gruppo di lavoro per il controllo dei velocipedi a pedalata assistita intensificherà i controlli in particolare nelle aree pedonali a tutela dell’incolumità dei pedoni e per consentire la corretta fruibilità del territorio. In merito alla rilevata pericolosità  di alcuni mezzi utilizzati in città, in particolare all’interno delle aree pedonali, la Polizia Municipale ricorda che l’utilizzo dei cosiddetti  mezzi di micromobilità elettrica, tra cui biciclette elettriche (non a pedalata assistita), segway, monowheel, overboard e pattini, non è consentito in città, neanche nelle aree pedonali. I velocipedi a pedalata assistita possono circolare, esclusivamente azionando i pedali, come le semplici biciclette, dando la precedenza alla circolazione dei pedoni e prestando particolare cautela nelle aree pedonali. A differenza di altre città d’Italia, il comune di Palermo non ha autorizzato la sperimentazione dei meccanismi per la mobilità personale a propulsione elettrica, pertanto la circolazione di tali mezzi elettrici all’interno del territorio è consentita esclusivamente ai veicoli a servizio delle persone con disabilità o ai giocattoli per bambini. Infatti, ai sensi dell’art. 46 CdS, “Non rientrano nella definizione di veicolo: a) le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento; b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore”. La circolazione di qualsivoglia veicolo deve essere rispettosa della civile convivenza, evitando in ogni caso interferenze con la circolazione dei pedoni. A norma del c. 4 art. 182 CdS, “i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”. La Polizia Municipale nell’ultimo anno ha sequestrato, ai fini della confisca, 118 biciclette elettriche irregolari, modificate con pulsanti, anche dissimulati o nascosti, che attivavano il circuito elettrico in assenza di azione dei pedali, trasformandoli di fatto in ciclomotori. L’utilizzo di queste biciclette elettriche viene sanzionato alla stregua di quanto previsto per i ciclomotori sprovvisti di assicurazione e targa, i cui conducenti vengono sanzionati anche se del caso, perché privi di casco e patente di guida.

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21 ott 2015

Apecalesse Vs Risciò elettrici: Palermo non favorisce il turismo sostenibile

di Antony Passalacqua

A Palermo si verifica un'anomalia  per cui nel Centro Storico, che si intende pedonalizzare e rendere degno del riconoscimento ottenuto dall'UNESCO, non valgono le leggi europee sulla mobilità sostenibile. Se infatti il Consiglio Comunale ha concesso delle licenze a mezzi altamente inquinanti e rumorosi come le motoapi per il trasporto turistico, non ne vuole sapere di far circolare mezzi ecologici come i risciò a pedalata assistita elettricamente, a tre o quattro ruote. Pochi sanno che fino all'anno scorso in Italia, caso unico in Europa, i mezzi a tre ruote non potevano portare passeggeri, colpa di un piao di imprecisioni nel codice della strada; eppure persino il Governo, dopo una interrogazione parlamentare da me spinta dal basso, ha dovuto ammettere che questo è assurdo e  il codice della strada, cioè una legge dello STATO, è stato integrato nel 2015 introducendo i velocipedi fra i mezzi che possono fare noleggio con conducente. Palermo potrebbe sfruttare questo momento propizio dando spazio al trasporto turistico sostenibile in Centro città, usando un'idea così semplice che in ogni città europea già è realtà (provare per credere). L'Amministrazione invece ha un enorme timore dei proprietari delle motocarrozzette...Siamo in Europa  ? Ai lettori di MobilitaPalermo il giudizo... Giancarlo Caparotta      

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