Articolo
22 giu 2017

La convenzione tra ItaloBelga e Amat per i servizi legati all’accesso alla spiaggia

di Mobilita Palermo

L’AMAT e la Società Italo Belga, che gestisce i servizi balneari di Mondello, hanno stipulato una convenzione per l’incentivazione dell’uso di sistemi di mobilità sostenibile, alternativi all’uso del mezzo privato, per raggiungere la località di Mondello. L’accordo prevede di riconoscere ai titolari della Smartcard “Io guido Carsharing” e/o “BiciPa” in corso di validità, uno sconto del 20% sull’acquisto del biglietto giornaliero in spiaggia presso i Lidi Valdesi, Sirenetta e Stabilimento, tenendo conto della disponibilità di postazioni al momento dell’accettazione. Viene quindi escluso dalla presente agevolazione il biglietto di tipo Pomeridiano che già gode di una tariffa scontata del 50%. Inoltre ai possessori del biglietto Amat utilizzato per raggiungere Mondello (ordinario validità 90’) regolarmente obliterato, verrà riconosciuto uno sconto pari al costo dello stesso biglietto AMAT sull’acquisto del biglietto giornaliero in spiaggia presso i Lidi Valdesi, Sirenetta e Stabilimento, tenendo conto della disponibilità di postazioni al momento dell’accettazione. Viene quindi escluso dalla presente agevolazione il biglietto di accesso al lido di tipo Pomeridiano che già gode di una tariffa scontata del 50%; per siffatta promozione è tollerata una validità del biglietto pari a 110 minuti anziché 90 dall’obliterazione. Ai possessori della Tessera BlueClub (Immobiliare Italo Belga) in vigore nell’anno 2017 verrà riconosciuto uno sconto del 30% sull’abbonamento al servizio Car Sharing e Bike Sharing Palermo. La convenzione ha durata dall’01/06/2017 al 30/09/2017 Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
09 giu 2017

PEDALATA | Venerdì 9 Giugno “Pedalata a Mondello”

di Mobilita Palermo

Palermonotteinbici organizza per venerdì 9 giugno 2017 una pedalata serale fino a Mondello Ecco i dettagli: Raduno a piazza don luigi sturzo ore 21:00 Partenza ore 21:30 circa Descrizione: La pedalata sarà lunga, ma facile con un percorso rilassante (22,78 km) studiato per tutti i ciclisti; La partecipazione attiva di tutti è ben accetta ed è basilare per lo svolgimento della pedalata. Data la mole di partecipanti è impossibile garantire un cordone di sicurezza attorno al gruppo pertanto si invitano i partecipanti a rispettare le norme essenziali del codice stradale. Per questo motivo LA BUONA RIUSCITA dell’evento DIPENDERÀ principalmente DA VOI. IL PERCORSO: Piazza Don Luigi Sturzo Via Isidoro Carini Via Pasquale Calvi Via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa Via Marchese di Villabianca Via Marchese di Roccaforte Piazza San Giovanni Bosco Piazza Leoni Viale del Fante Via Duca degli Abruzzi Via Mater Dolorosa Tratto Fondo Anfossi Via Marinai Alliata Via Venere Viale Margherita di Savoia Viale Regina Elena Piazza Mondello Tappa: PIAZZA MONDELLO.....PAUSA DI 30 MINUTI CIRCA IL RITORNO: Piazza Mondello Via Principe di Scalea Via Galatea Via Mattei Via Castelforte Viale Duca degli Abruzzi Palazzina Cinese Viale del Fante Via Antonio Cassarà Piazza Giovanni Paolo II Viale della Croce Rossa Piazza Vittorio Veneto Via della Libertà Arrivo a Piazza Castelnuovo Buon divertimento e buona pedalata da Palermonotteinbici! Ecco la mappa del percorso: VADEMECUM semplificativo: DURANTE LA PEDALATA: * RISPETTARE IL CODICE STRADALE; * MANTENERE LA DESTRA; * LASCIARE LIBERA UNA CORSIA A SINISTRA; * FAVORIRE IL PASSAGGIO DEI VEICOLI A MOTORE; * FAVORIRE IL PASSAGGIO DELLO STAFF SUL LATO SINISTRO; * MANTENERE IL GRUPPO COMPATTO; * USARE LE CORSIE PREFERENZIALI, SE INDICATI DALLO STAFF; * NON SUPERARE LA TESTA, non attardarsi in coda e non salire sui marciapiedi poiché la pedalata si svolge in strada; * In caso di pausa, questa finisce al fischio dello STAFF; * Lo STAFF non può dare assistenza tecnica. PRIMA DELLA PEDALATA DI PALERMONOTTEINBICI: * In caso di CONDIZIONI ATMOSFERICHE AVVERSE nelle 3 ore antecedenti alla pedalata, questa sarà rimandata a DATA DA DESTINARSI; * E’ necessario arrivare all’appuntamento con la bici perfettamente funzionante, in particolare luci e freni; * L’uso del casco è consigliato (OBBLIGATORIO PER I BAMBINI); NB: È ALTAMENTE CONSIGLIATO (ANZI OBBLIGATORIO ) INDOSSARE IL GIUBBINO CATARIFRANGENTE IN BICI DI SERA, MONTARE LE LUCI DI POSIZIONE PER LA BICI, ESSERE VISIBILI E PRUDENTI!; Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
08 giu 2017

Via Palinuro | Al via i lavori preliminari per la realizzazione della nuova viabilità

di Fabio Nicolosi

Sono iniziati Martedì 6 Giugno i lavori preliminari per il completamento di Via Palinuro. Questi lavori prevedono la demolizione del muro su via Mondello, la rimozione degli infestanti e la scoperchiatura del ferro di cavallo Saranno inoltre recintate le aree comunali rispetto a quelle dei privati espropriati e tracciata la pista. Il tutto realizzato dalle maestranze del Coime che prevede circa una settimana di lavori. Ricordiamo che l’opera è strategica, visto che costituirà un collegamento interno fra la borgata e il centro città alternativo all’attuale viale Regina Elena che potrà così, in futuro, essere pedonalizzato. L'impresa aggiudicataria provvisoria è ancora in verifica. "Appena avremo queste verifiche, pensiamo i primi di luglio, sottoscriviamo il contratto e consegniamo i lavori" - dichiara il capo area dell'area tecnica della riqualificazione urbana e delle infrastrutture Mario Li Castri. L’opera costerà 2 milioni di euro, di cui 250 mila a carico del comune di Palermo e il resto a valere su fondi regionali Ecco le prime immagini dei lavori: Ti potrebbe interessare anche: Via Palinuro | La regione sblocca le somme, possibile apertura nel 2017? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
05 giu 2017

Report sulla mobilità del primo masterplan di Mondello

di Fabio Nicolosi

Stiamo attivamente partecipando al percorso partecipativo ProMondello, un percorso voluto dalla società Mondello Italo Belga che ha dato incarico ad un gruppo di professionsti di attivare un percorso partecipativo tramite il quale sviluppare progetti per il quartiere. L'obiettivo è far si che Mondello si trasformi in reale meta turistica e in una vera e propria borgata marinara ricca di iniziative, servizi, ma sopratutto una borgata vivibile sia dal turista che dal cittadino che abita tutto l'anno. Vi riporteremo solo il report sulla mobilità, redatto da ProMondello, per evitare di mettere troppa carne al fuoco. Trovate il resto del progetto al seguente link Il macro-tema della mobilità è stato uno dei più sentiti durante la fase di ascolto della cittadinanza, attenzione dovuta soprattutto agli enormi disagi che Mondello subisce sia durante i mesi estivi per l’enorme carico veicolare, sia durante l’inverno per l’isolamento dei residenti rispetto al resto della città. Il servizio pubblico è percepito come insufficiente e questo spinge ad un uso massiccio delle auto. Dal sondaggio on-line effettuato (ancora compilabile a questo link) emerge un dato molto interessante: l’80% degli utenti intervistati usa un mezzo a motore di proprietà per raggiungere Mondello e l’80% vorrebbe cambiare mezzo a favore del trasporto pubblico. Altro tema molto sentito è quello dei parcheggi, con una richiesta di aree di interscambio e un miglior dimensionamento degli stessi. Il tema dei parcheggi è stato spesso associato ad una richiesta di una mobilità interna al quartiere funzionante tutto l’anno e ad un miglior collegamento con la città. Più in generale emerge la richiesta di una maggiore vivibilità della zona con una riduzione del carico veicolare ed una spinta ad una maggiore attenzione all’ambiente. Le proposte Attivazione di una ZTL sul lungomare e nella parte storica della borgata, con regole di accesso chiare e concordate con residenti e commercianti. Regole d’accesso che saranno scritte in modo partecipativo durante il percorso ProMondello. Istituzione di una navetta (pubblica o privata) di quartiere e di una pista ciclabile. Modifica della viabilità realizzata grazie all’apertura di via Palinuro (l’inizio dei lavori è stato confermatogarantita dall’Amministrazione durante uno dei tavoli tecnici del percorso per il 6 giugno 2017) con l’ipotesi di attivare un senso unico alternato in Piazza Mondello finalizzato al collegamento pedonale tra la piazza e il mare. Individuazione di aree parcheggio di interscambio con ipotesi di un nuovo parcheggio in viale Venere, già previsto da PRG. Visualizza a schermo intero Aspettiamo i vostri commenti e i vostri suggerimenti per migliorare e ottimizzare queste idee valide e interessanti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 4
Segnalazione
01 giu 2017

La costa della salute: storia e misfatti della costa sud

di belfagor

Nella sua millenaria storia Palermo non ha mai avuto una particolare attrazione verso il mare. Rispetto ad altre città come Genova o Napoli,  Palermo non è stata mai una città “marinara”. Nel settecento la città di Palermo era ancora tutta idealmente contenuta entro il perimetro delle sue mura seicentesche. Il mare era visto con diffidenza ( dal mare arrivavano le minacce dei pirati o i nemici) oppure era visto come legato all’espletamento di funzioni produttive.( la pesca o il commercio).Verso il mare, erano  presenti infatti i magazzini e gli edifici del nuovo Molo (realizzato nel XVI secolo), alcuni complessi religiosi e due borgate di pescatori: una a Sud, al Piano di Sant’Erasmo, l’altra a Nord, nel borgo di Santa Lucia presso il Molo. Il traffico commerciale si svolgeva esclusivamente nell’antico porto della Cala.  Molto sviluppata era la pesca e la lavorazione del tonno. Ben tre erano le borgate che si trovavano presso la costa a nord della città. Acquasanta, Arenella e Vergine Maria, nate in funzione delle rispettive tonnare. Tali borgate,  insieme a quelle di S. Giorgio e di Mondello costituivano il sistema delle tonnare della costa settentrionale che, fin dal XIV secolo, erano abitate essenzialmente da pescatori o da persone impiegate nella lavorazione del tonno. Ma mentre la Costa Nord era abbastanza isolata , mancando di importanti strade di collegamento la costa sud era invece attraversata da una  strada costiera (attuale via Messina Marine) che  costituiva  l’unico accesso alla città via terra, provenendo da Messina o Catania. Tale strada divenne, dalla fine del XVII secolo, particolarmente trafficata.  Molti nobili cominciarono a costruire lussuose ville di villeggiatura a Bagheria e  e  lungo la strada come la villa di Corradino Romagnolo, la villa del Marchese delle Favare , la villa del principe di Larderia, la Casina dei Marchesi di San Giacintoe quella  dei Principi di Cutò, Ma di balneazione nemmeno a parlarne!!! Nessun nobile o borghese che si rispettava sapeva nuotare, inoltre l’acqua, non solo marina,  era vista con una certa diffidenza. Fare troppi bagni faceva male alla salute e all’…..anima.  Ma le cose stavano cambiando. Le nuove concezioni igienico-sanitarie ottocentesche, figlie della  cultura illuminista  aveva messo in crisi  tradizioni e  certezze del passato e costituirono la base di quella che sarebbe diventato un fenomeno  di massa I  bagni di acqua marina e quelli termali furono i primi innovativi rimedi naturali contro determinate patologie. L’esperienza balneare palermitana fu, agli inizi, una prerogativa dell’aristocrazia Sembra che la regina Maria Carolina, durante il suo esilio a Palermo ( a causa di Napoleone) amava fare il bagno tutti giorni in un luogo chiamato il “ bagno della regina”,  presso la casina fatta costruire nella Riserva Reale dell’Arenella. Francamente non sappiamo se la notizia fosse vera ma incentivò le nobili nostrane a provare questa esperienza ”peccaminosa”. Questi primi esempi diedero vita, a Palermo come altrove, agli inizi dell’Ottocento ad una forte rivoluzione di costume, che abbandonava l’idea del mare quale nemico da cui difendersi,  vide sorgere sulla costa strutture per le nuove discipline mediche (idroterapia, talassoterapia) e le prime strutture per la balneazione. All’inizio le autorità comunali cercarono di limitare il fenomeno emanando regolamenti  allo scopo di …. “tutelare la pubblica decenza “. In un primo momento fu  proibito ad esempio fare il bagno lungo la passeggiata della Marina, per tutelare i frequentatori della Strada Colonna che a partire dal ‘700 era diventata meta delle passeggiate serali estive dei palermitani. Solo dopo la seconda metà dell’Ottocento  l’amministrazione palermitana comincia a preoccuparsi in maniera più diretta dei bagni pubblici e delle operazioni di bonifica della costa, con  elaborazioni di vari progetti per la realizzazione di uno stabilimento balneare pubblico, che solo agli inizi del ‘900 cominciò a concretizzarsi quando una società, naturalmente privata,  a capitale straniero, chiese la concessione del “pantano di Mondello”.  E come al solito,  mentre l’amministrazione pubblica studiava progetti il privato si muoveva concretamente. Infatti, in poco tempo le iniziative private avevano avuto modo di dar vita ad una vera e propria industria balneare cittadina che al 1875 annovera -gli stabilimenti di Sant’Erasmo, -quello della Colonnella (Romagnolo), -del Sammuzzo (Piazza 13 vittime), -di Santa Lucia (Borgo Vecchio) - dell’Acquasanta. Gia, agli inizi del ‘900 il numero degli stabilimenti era notevolmente accresciuto: Limitandoci alla COSTA SUD,  abbiamo, in località Romagnolo  gli stabilimenti  Mustazzola, Virzì, lo Stabilimento bagni per i militari, il Lido Delizia della famiglia Petrucci e, alla Colonnella, lo Stabilimento balneare marino Risorgimento. Più vicino alla foce dell’Oreto  c’era lo Stand Florio (o locanda del tiro al piccione) e il lido Florio. Al Foro Italico, di fronte alla Villa Giulia troviamo lo stabilimento dei fratelli Carini;  che avevano un altro stabilimento presso il  Castello a mare Una guida turistica della città del 1902 elencava, tra i luoghi che il turista di “classe” doveva visitare, gli stabilimenti di mare dei Fratelli Petrucci in via Romagnolo, lo stabilimento di Emilio Pirandello e lo stabilimento di Paolo Virzì, sempre a Romagnolo. L’arricchimento e l’accrescimento di tali strutture ebbe il suo picco negli anni ’30 quando si   realizzarono ,accanto agli stabilimenti balneari, rinomati ristoranti, colonie estive per bambini, strutture sanitarie elioterapiche ed assistenziali ,  come l’Ospedale Buccheri La Ferla, e  il solarium “Vittorio Emanuele III”. Questa zona diventa una delle zone più ambite dalla borghesia e della nobiltà   palermitana e della provincia.  Infatti , grazie alla linea a  scartamento ridotto Palermo- Corleone - San Carlo., molte famiglie dell’entroterra “scoprirono ” il mare, la salubrità dall’aria marina e il piacere di un bagno. Si cominciò a chiamare la zona  “ la costa della salute”. Tra l’altro, grazie alle correnti, l’acqua , nonostante la vicinanza della foce dell’Oreto, era considerata molto più pulita dell’acqua di Mondello. Ma tutto questo fini con la II guerra mondiale. I danni dei bombardamenti “alleati” determinano  perdite gravissime nel  patrimonio edilizio e infrastrutturale della città. Case, palazzi nobiliari, grandi complessi religiosi, ma anche impianti elettrici, acquedotti e fognature andarono distrutti. Ancora prima della ricostruzione fu necessario allontanare le macerie. L’amministrazione comunale tramite il suo Ufficio Tecnico ne comincio lo sgombero sistematico, provvedendo purtroppo a realizzare le discariche nella zona antistante il Foro Italico (ottemperando in questo modo ad una previsione del vecchio e famigerato Piano Giarrusso di fine Ottocento). Si dà vita in questo modo allo storico interramento del fronte a mare della città, con la cancellazione dell’immagine che dal Settecento costituiva l’identità  della città che dalla strada Colonna si apriva alla passeggiata al mare. La speculazione edilizia degli anni 50-70 favorì tale criminale intervento , e visto che la “discarica del Foro Italico” non bastava  vennero realizzate altre tre grandi discariche a mare, i tristemente famosi “mammelloni”, localizzati alla foce dell’Oreto, allo Sperone e ad Acqua dei Corsari.La presenza di questi immani depositi di sfabbricidi e di materiali di varia origine seppellì il litorale originario  e generò al suo posto l’attuale coltre di fanghi, sabbia e detriti. E così la Costa sud , in meno di 20 anni, da luogo ambito e ricercato chiamata anche la “Costa della salute” si è trasformato in un luogo degradato e abbandonato all’abusivismo.. I tentativi di recupero, soprattutto dopo gli anni 90, ci sono stati ma non sono mai stati risolutivi. Il Foro Italico , che per decenni  ha rappresentato  una vergogna e una mortificazione  per la città ( con  le sue giostre e l’accampamento dei ROM) è stato trasformato in un grande prato, Peccato che dopo pochi anni, tra la scarsa manutenzione , l’utilizzo di una parte di tale prato come deposito , la mancanza di d’illuminazione .e gli accampamenti di ROM e dei senza casa. Il progetto del Porticciolo di Sant’Erasmo non  è mai decollato  così pure il famoso acquario e il fantomatico Parco acquatico. Il mare continua ad essere negato alla balneazione , nonostante l’acqua sia pulita, a causa della scarsa manutenzione delle spiagge e i ritardi burocratici. La vicenda del Pontile di Romagnolo è emblematico.  Costruito dall’ex Provincia, costato ben 2,3 milioni, dopo la realizzazione è stato abbandonato al degrado e al vandalismo, tanto che oggi è pericolante. E’  il monumento all’incuria  e all’incapacità della nostra classe politica ( regionale, provinciale e comunale ) , della burocrazia ( sembra che aspetti, dopo anni, di essere  “collaudato”) e della magistratura che, nonostante un esposto, non interviene. Oggi della  “Costa della salute” sono rimaste solo delle foto ingiallite e  i vaghi ricordi che, col passare degli anni, svaniscono come le nostre speranze. “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene”    

Leggi tutto    Commenti 18    Proposte 0
Articolo
19 mag 2017

RAP | Concluse le attività di rimozione delle alghe a Mondello

di Fabio Nicolosi

Ultimate le attività di rimozione delle alghe presenti nel porticciolo di Mondello accumulatesi dopo le numerose mareggiate dell'inverno. L'intervento è stato realizzato su indicazione dell'Assessorato Ambiente del Comune anche a Sferracavallo. La Rap ha attivato dopo il benestare da parte dell'amministrazione tutte le relative procedure per individuare idonee piattaforme per lo smaltimento delle alghe. Per portare a termine le attività a Mondello sono stati impiegati: una pala meccanica, con due autocarri con cassoni scarrabile, tre autisti e un operaio. In corso le attività nel porticciolo di Sferracavallo che vede Rap ancor più impegnata viste le maggiori quantità di posidonia presenti dove già sono stati riempiti 8 cassoni di alghe e parimenti conferiti presso lo stesso impianto. In quest'ultimo sito ancora si prevede di continuare e ultimare le azioni la prossima settimana. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 22
Proposta
17 mag 2017

Rotonda Viale Margherita di Savoia, Viale Venere piccola proposta per miglioramento dei flussi veicolari

di Siedler

Viale Margherita di Savoia, Viale Venere e la corrispondente Rotonda. Da quando é stata instituita, molti si sono lamentati, molti si sono andattati ma vi sono i pochi che fanno gli scellerati. Avendo potuto constatare che vi é nuovamente chi grida alla pericolositá "estrema" della piccola rotonda. (o meglio della piccola circolazione rotatoria), propongo a voi quella che io ritengo una soluzione valida. Sarei felice di poter leggere i vosti pareri a tal proposito. Miraccomando, siate costruttivi. Le immagini a seguire sono semplici e con pochi colori, ma per essere chiaro: In Giallo, gli spartitraffico da implementare. In Rosa i flussi veicolari. In Verde, aree ove poter piazzare due alberelli, per rendere il tutto piú estetico.Situazione Attuale Con Prolungamento La fine di questa nuova isola pedonale sarebbe fra l´angolo stradale (in alto a destra) e la panchina presente sulla piazzetta. In questa foto a seguire, la panchina si troverebbe proprio alla nostra destra. Sull´incrocio, presso le pompe di benzina. Vista verso Palermo, alla nostra destra viale Venere. Vista da Google Maps ed a Seguire, una vista dei flussi veicolari. Grazie per la vostra attenzione, Siedler

Leggi tutto    Commenti 2