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27 apr 2020

Il Consiglio Comunale approva la Consulta delle Biciclette

di Mobilita Palermo

Palermo - Con un voto unanime il Consiglio Comunale di Palermo ha finalmente approvato il regolamento della Consulta delle Biciclette. Una mission nata nel 2018 con l'intento di promuovere la ciclabilità e portare nelle sedi istituzionali la proposta di regolamento e renderlo ufficiale. Raccolta firme da parte delle associazioni Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo, protocollo dell'intero documento a Palazzo delle Aquile e inizio dell'iter burocratico e pareri fra vari uffici: Comando Vigili Urbani, Ragioneria Generale, II e VII Commissione Consiliare, e infine approdare in Consiglio Comunale agli Odg. Certo, un iter non proprio breve considerando il tempo di attesa in Consiglio Comunale, ma che finalmente ha trovato luce Ma di cosa si tratta nello specifico? È un organismo consultivo, con funzioni di sostegno nella definizione degli indirizzi per promuovere l’utilizzo della bicicletta e sostenere politiche attive per la mobilità ciclabile; valorizzare l’esperienza e le competenze delle associazioni interessate alla promozione e allo sviluppo della mobilità ciclabile come sostegno all’azione di promozione dell’uso della bicicletta e di realizzazione di interventi  da parte dell’Amministrazione comunale. Non possiamo che ringraziare intanto i consiglieri comunali  che hanno rimarcato il proprio impegno al momento del voto, assieme l'Assessore alla Mobilità per l'atto portato a termine. L'augurio affinché ciò non rimanga un caso isolato ma possa spianare la strada anche per una proficua partecipazione e attuazione nel merito degli interventi sulla mobilità dolce a Palermo. E un particolare ringraziamento all'arch. Chiara Minì nella qualità di presidente dell'associazione Palermo Ciclabile (tutt'ora esistente malgrado qualche inesattezza) e consigliere Nazionale Fiab e l'arch. Daniele Panzarella che fin dalla raccolta firme hanno condotto tutte queste attività e necessarie a raggiungere questo importante risultato.      

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16 apr 2020

Coronavirus, dall’attuale emergenza un’opportunità per la mobilità di domani

di Antony Passalacqua

Palermo - Eventi come quelli che tutti noi stiamo vivendo, ci impongono a dover ripensare le nostre modalità di spostamento, una volta tornati alla "normalità". Ci saranno senza alcun dubbio delle restrizioni e l'influenza del virus si noterà su quelle che erano le nostre abitudini. Il mantenimento delle distanze, acquisti più razionalizzati e mirati, l'utilizzo di barriere in plexiglass per evitare i contagi, limitazioni agli spostamenti in auto se non strettamente necessari, restrizioni per l'accesso ai mezzi pubblici, mantenimento delle file presso gli sportelli pubblici, e un occhio sempre più attento verso la salute. Ma l'esperienza di questi giorni rappresenta anche "un'opportunità" per il domani nel dover ripensare gli spostamenti nell'ambito della mobilità urbana. In tanti hanno scoperto lo smart working, che riesce a ridurre lo stress ma anche gli spostamenti in auto  incidendo anche sulla riduzione del traffico. Ma dovrà essere supportato ogni incentivo verso la completa digitalizzazione di imprese e P.A. perché siamo ancora indietro rispetto altri paesi. Abbiamo fatto cenno alle restrizioni per l'accesso ai mezzi pubblici, le file distanziate che saranno necessarie per salire su bus/tram/metrò. Ma toccherà anche alla sharing mobility che insieme al trasporto di massa dovranno fare i conti con i costi da sostenere per la costante sanificazione dei mezzi delle proprie flotte. E in questo contesto generale potrebbe trovare ampio spazio lo sviluppo della mobilità ciclabile o della micromobilità.  A dispetto di chi la tiene in considerazione per il tempo libero, la bicicletta così come i vari mezzi che stanno sempre più prendendo piede in città e ci riferiamo ai monopattini, ai monoruota elettrici  rappresentano mezzi di trasporto a tutti gli effetti. Salutari, economici, ecologici, si potranno mantenere le distanze di sicurezza senza troppi problemi rispetto ai mezzi di trasporto tradizionali dove il pericolo sarà rappresentato dai cosiddetti assembramenti. E alla luce di ciò bisognerà fare tesoro dell'attuale crisi ripensando a incentivare maggiormente l'utilizzo delle due ruote in città. Implementazione delle corsie e piste ciclabili, incentivi all'acquisto dei mezzi, spazi di sosta dedicati ad essi, rivedendo magari gli attuali piani della mobilità ciclabile in funzione del periodo post emergenza. Bisognerà affrontarlo fin da adesso per non farsi trovare impreparati domani o senza il rischio di dover fare passi indietro.

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14 gen 2019

Lo strano caso delle bancarelle di via Libertà

di fiabpalermo

"....al fine di incentivare l'uso della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro e tempo libero....": queste sono le parole con cui il SUAP, (in data 24/12/2018) revoca la concessione al suolo pubblico alle tre bancarelle di libri poste sul marciapiede di via Libertà. A questo punto mi chiedo: avete proprio intenzione di fare odiare i ciclisti? Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, vi sintetizzo il problema: nel 2016 sono stati introdotti due percorsi ciclabili: uno in via Maqueda (che FIAB è riuscito a fare cancellare in questi giorni) e un'altro nel tratto posto tra via Notarbartolo e Piazza Ruggero Settimo (meglio conosciuta come piazza Politeama). Quest'ultimo percorso ciclabile, di appena un chilometro, non è per nulla lineare. Parte come promiscuo in via Notarbartolo, diventa corsia riservata su marciapiede per appena 550 metri e torna ad essere promiscuo per gli ultimi metri, prima di arrivare al semaforo di Piazza Ruggero Settimo e torna a sparire per sempre. Nasce dal nulla e muore senza rimpianti. Specifichiamo che i percorsi promiscui (pedone- ciclista) non sono ammissibili laddove ci sia spazio per la realizzazione una vera pista e, dettaglio non trascurabile, in luoghi ad alta intensità commerciale e quindi con alto flusso pedonale. Sarete concordi nell'affermare che via Libertà è una strada ad alto flusso pedonale. Inoltre il Codice della Strada obbliga qualsiasi ciclista ad usare la corsia o pista ciclabile laddove ne esista una, Quindi, semplificando, se io sono in bicicletta e scelgo di non usare una pista qualora io venga coinvolto in un incidente, io sarò in colpa. Perché è sulla pista che dovrei essere, non per strada. Vi chiedo ancora un secondo di attenzione: ma se per caso, venerdì, sabato o domenica, il marciapiede di via Libertà dovesse essere talmente pieno di gente che passeggia, esattamente, quante possibilità di scelta ho? Posso scegliere di litigare con i pedoni o affrontare il caso buttandomi per strada. Avendo percorso i precedenti chilometri senza avere una pista,  tendenzialmente continuerò a non usarla. A mio rischio e pericolo.  Il Comune ha inoltre introdotto un favoloso cavillo: la corsia può essere utilizzata solo rispettando il limite di 10 km/h. Vi butto li due dati: un ciclista in media andatura da passeggio, non allenato, procede senza sforzo a 20/22 km/h. Quindi il Comune mi obbliga a seguire l'andatura di un pedone. Ma se la corsia ciclabile è a norma, segue tutti i criteri di progettazione, perché non posso seguire l'andatura normalmente a me concessa? L'area riservata ai pedoni, larga 2,50 metri è ripetutamente intasata da totem, pubblicità poste dal comune stesso e macchinette varie. I pedoni quindi si trovano ad essere obbligati ad invadere la corsia dei ciclisti, con chiaro pericolo per entrambe le utenze. Torniamo adesso alle bancarelle: già nell 2016 FIAB aveva posto le sue perplessità: quella corsia non era sicura. Ma con un gran sorriso ci venne detto che era solo momentanea, una pura sperimentazione. Se non vogliamo considerare l'affetto che molti palermitani nutrono nei confronti di una presenza storica e, per alcuni, irrinunciabile, delle bancarelle dei libri di via Libertà, non vediamo per quale motivo debba essere rimossa o spostata un' attività che da lavoro a diverse persone per una corsia che non risponde ancora una volta alle esigenze dei ciclisti in nome di una promozione della mobilità che non corrisponde a fatti reali. Ricordiamo che il Comune ha già a sua disposizione un progetto per la realizzazione del tram e della riqualificazione dell'intera area che prevede la realizzazione di una VERA pista ciclabile bidirezionale, proposta effettuata da FIAB in sede di progettazione e recepita dai progettisti. Il Comune di Palermo continua a mettere in convivenza pedoni e ciclisti, utenze che vivono a velocità differenti. Concludendo, i ciclisti di Palermo aspettano una pista ciclabile degna di tale nome, a norma e sicura, con la quale il Comune possa "incentivare l'uso della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro e tempo libero" e che non tolga spazio ai pedoni.   Il Presidente di FIAB Palermo Ciclabile Chiara Minì     Foto copertina: A.Busardò  

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15 gen 2018

Un tavolo tecnico permanente sulla mobilità ciclabile a Palermo

di fiabpalermo

Lo scorso 11 Gennaio 2018, un gruppo di ciclisti urbani ha percorso le vie del centro alla ricerca di una soluzione ciclabile. I ciclisti erano: l'Assessore alla Mobilità Iolanda Riolo,  l' Ing. Domenico Caminiti con un suo collaboratore, l'Arch. Silvana Chirco, funzionario dell'ufficio traffico, l'Arch. Chiara Minì, presidente di Fiab Palermo Ciclabile, l'Arch. Antonino Daniele Panzarella, vicepresidente Fiab, Antony Passalacqua, vicepresidente di Mobilita Palermo, Giovanni Guarneri, presidente di Ciclabili Siciliane. A Dicembre  2017 infatti, L'Assessore Riolo ha voluto la creazione di un tavolo tecnico permanente con il fine di risolvere in maniera pratica e puntuale le necessità e le problematiche che si evidenziano nella mobilità ciclabile a Palermo, concertando direttamente con i portatori di interesse le soluzioni pratiche alle urgenze sulla mobilità a Palermo. Uno dei punti chiave da risolvere è l'eliminazione definitiva della corsia ciclabile posta in via Maqueda, che ricordiamo essere attiva solo dalle 7 alle 10 del mattino, in condizione di carrabilità. In previsione di una totale pedonalizzazione della strada, urge la cancellazione di una pista che in questi mesi ha creato solo dissapori e continue divergenze tra pedoni e ciclisti. Ma non si escludono neppure interventi/soluzioni su via Roma con la realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale, valutando gli attuali flussi di traffico e la presenza di due corsie preferenziali per bus. Senza inserire una condizione di promiscuità con la corsia dell'autobus, FIAB Palermo ha proposto la ricerca di una "terza via", ovvero una linea percorribile posta tra via Maqueda e via Roma che possa essere una strada preferenziale ad uso ciclabile. In sella alle nostre bici ed alle BiciPa Bikesharing, abbiamo materialmente percorso il tracciato proposto per verificarne la fattibilità e le necessarie modifiche, inserimenti di segnaletica ed inversioni di sensi di marcia. La Ciclabilità a Palermo è possibile e necessita di essere semplificata e normata. E dall'incontro di stamattina, sembra che tutti i presenti abbiano apprezzato il percorso per la praticità e la perfetta predisposizione ad essere proposto anche come percorso cicloturistico. E lo ammettiamo: ci siamo ritrovati ad alzare il naso continuamente per godere di ciò che Palermo ci regala in ogni angolo remoto e ci siamo anche divertiti!!! Rimanete sintonizzati dato che si preannunciano novità, incrociamo le dita! Foto: D. Panzarella, 14/01/2018 Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 apr 2015

Chiusure domenicali del centro, via libera alle biciclette

di Antony Passalacqua

Buone notizie per i ciclisti che già da questa settimana, durante le chiusure domenicali dell'asse viario Libertà-Ruggero Settimo, potranno tranquillamente circolare. Non tutti sanno infatti che un'ordinanza del 2003, paradossalmente vietava la circolazione alle biciclette durante le cosiddette domeniche di chiusura alle auto. (altro…)

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03 lug 2014

My Bike Inside, l’area parcheggio bici

di Amico di MobilitaPalermo

My Bike Inside promuove il rapporto tra cittadini e territorio: una rete di accoglienza del ciclista, “premiato” quale utilizzatore responsabile della città e del suo ambiente. My Bike Inside prevede che ogni utilizzatore di bici – ed in particolare il suo mezzo ecologico – venga accolto all’interno o in prossimità di negozi, studi professionali, sedi di associazioni, enti, ma anche musei, centri commerciali, spazi privati e pubblici, semplicemente riservandogli uno spazio di sosta/parcheggio temporaneo.     (altro…)

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05 nov 2012

Palermo: grandi aziende e mobilità ciclabile

di Antony Passalacqua

La crisi economica del Paese e il continuo rialzo dei prezzi dei carburanti, cominciano a incidere sulle modalità di spostamento quotidiano da parte di studenti e lavoratori. Non è un mistero se nel 2011  le vendite delle biciclette hanno superato le immatricolazioni auto.  Le due ruote quindi conquistano sempre più il cuore della gente che riscopre il piacere, ma soprattutto la comodità della pedalata. Pratico, economico, versatile ma soprattutto ecologico, è un mezzo unico nel suo genere. Ma cosa fanno le grandi aziende per "adattarsi" a questi cambiamenti? (altro…)

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