Articolo
20 dic 2017

In trash we trust: storie di ordinaria munnizza #1

di gioele

Non esistono soluzioni semplici, pena lo scadere nel "semplicismo". Così come la responsabilità è sistemica, tanto del cittadino quanto del detentore del potere costituito, in tutte le sue diramazioni, gradazioni e concrezioni. Però è difficile digerire la parola 'cultura' accanto a quella 'Palermo', così com'è impossibile metabolizzare ogni retorica culturalista di una classe dirigente assente, connivente, sproloquiante, radical chic. Discarica a cielo aperto, Via Leoni, tra il ristorante Acquario e via del Carabiniere. Va avanti da 6 mesi (con alternanza, che va da schifo totale a schifo relativo), nell'indifferenza della gente 'bene' che s'affastella nel quartierino.

Leggi tutto    Commenti 6
Articolo
26 ott 2017

TARI | Il comune risponde alla campagna “Pago di paga la TARI”

di Mobilita Palermo

Era il 19 Settembre quando lanciavamo ufficialmente la campagna "Pago chi paga la TARI" La campagna ha da subito riscosso grande successo, sopratutto sui social network e oggi raccogliamo i frutti. E' stato proprio in queste ore rilasciato un comunicato stampa del comune che ha risposto positivamente alla nostra campagna. Abbiamo ottenuto quello che era il risultato che ci aspettavamo e quindi che il comune desse la possibilità a tutti i commercianti che sono in regola con il pagamento delle tasse di farlo presente e di metterlo in bella vista in vetrina o all'ingresso dell'esercizio commerciale. Adesso però tocca a voi valorizzare il commerciante in regola rispetto a quello che ancora non lo è. Quindi passate parola e cercate di convincere chi non paga a farlo nel minor tempo possibile. Perché bisogna sempre ricordare che le tasse e le imposte sarebbero decisamente più basse se tutti le pagassero. Vi lasciamo al comunicato stampa: Il logo personalizzato sarà rilasciato annualmente e inviato al cassetto tributi virtuale di cui ogni esercente è sollecitato a richiedere l'apertura, registrandosi al Portale dei servizi online del Comune di Palermo servizionline.comune.palermo.it. Registrarsi è semplice e utile per trasmettere istanze di rimborso, richieste di agevolazioni o di annullamento accertamenti, accedere ai servizi digitali e per dialogare digitalmente e semplicemente con il Comune. Per il solo anno 2016, da lunedì 30 ottobre, in aggiunta al cassetto tributi, sarà attivato un apposito link "Io pago la TARI 2016" sull'home page del Comune. Ciascun esercente, inserendo la partita iva, potrà ricevere il proprio logo nella casella di posta elettronica che sarà indicata. E' poi in fase di studio un'iniziativa congiunta con le associazioni di categoria per premiare le imprese che sono in regola fin dall'istituzione della TARI e cioè per l'intero triennio 2014-2016. "Questa iniziativa è anomala – dichiara il Sindaco Leoluca Orlando - perché è anomalo che l'eccezione sia costituita da chi è in regola con il pagamento delle tasse. Le tasse, soprattutto una tassa come la TARI, servono per pagare servizi indispensabili ed indifferibili. Chi paga le tasse non soltanto quindi rispetta le regole ma, soprattutto, rende un servizio a tutta la comunità. Vogliamo dare la giusta visibilità a quegli imprenditori che interpretano il proprio ruolo non solo come persone d'affari ma anche come cittadini che sono parte attiva e viva della propria comunità." L'Assessore ai Tributi, Antonino Gentile sottolinea che "in un contesto di diffusa morosità, è giusto che i titolari di aziende che hanno mostrato la loro lealtà fiscale al Comune siano indicati come esempio da seguire. E' venuto il tempo dei virtuosi. Ogni cittadino che fa il suo dovere deve sentirsi orgoglioso di contribuire al bene comune. I tempi siamo noi, come siamo noi così sono i tempi". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo  

Leggi tutto    Commenti 8
Articolo
19 set 2017

La città è sporca? Lanciamo la campagna “Pago chi paga la TARI”

di Fabio Nicolosi

Al momento il problema principale di Palermo è la spazzatura e l'immondizia. Se a pochi giorni dalle elezioni la città era magicamente pulita, a tre mesi dalle stesse la città sembra aver fatto un balzo indietro di 10 anni dove ogni angolo trovi spazzatura, dove i marciapiedi sono pieni di ingombranti e dove il palermitano non fa nulla per migliorare la situazione incendiando i cassonetti. Ci siamo quindi chiesti, ma com'è possibile? Quanti di voi sanno che il regolamento comunale impone i conferimenti dell’indifferenziato nei cassonetti soltanto nelle ore pomeridiane / prima serata, nonché il divieto assoluto durante i giorni festivi, compreso la domenica? E ancora che la Rap ha attivato il ritiro GRATUITO degli imgombranti? Clicca qui Ma c'è qualcosa che manca all'appello... Se gli strumenti ci sono, se l'azienda gode di buona salute economica com'è possibile? Il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore al Bilancio, Antonino Gentile, hanno illustrato a Palazzo delle Aquile i dati di uno studio dettagliato sull'evasione da record delle tasse comunali a Palermo con riferimento alle attività non domestiche e le iniziative legate al contrasto di tale fenomeno di evasione. Una “operazione verità” che ha portato alla luce punte di evasione record, fino al 90% ed un ingentissimo danno alle casse comunali. “Questo studio evidenzia, in maniera dettagliata – ha dichiarato Orlando - il quadro dei mancati pagamenti. Anche per evitare che con l'avvio delle procedure esecutive da parte di Riscossione Sicilia, con l’evidente maggiore aggravio e l’evidente esposizione a procedure espropriative, stiamo mandando 225.000 solleciti di pagamento, invitando il cittadino a pagare utilizzando le possibilità di rateizzare fino a 4 rate per il corrente anno e fino a 36 rate per il pregresso. Vogliamo migliorare l’efficienza dei servizi e diminuire la TARI, ma per fare ciò, è necessario che tutti paghino, secondo il principio del <>. Per legge non possiamo destinare alla pulizia e al decoro della città e altre risorse oltre la TARI e quindi se non c’è un incasso, il servizio non potrà realizzarsi al meglio, ad esempio con l’acquisto dei nuovi mezzi, con la copertura del lavoro domenicale e straordinario e con tutte quelle caratteristiche che sono proprie del piano industriale della RAP. Oggi facciamo una operazione-verità, nell’interesse dei Palermitani e della città di Palermo. Il Comune non può affrontare la spesa per la Rap senza il contributo dei cittadini ed è per questo che li esortiamo a collaborare, a mettersi in regola e a non aspettare che si concretizzino, con notevole aggravio di costi, le procedure di riscossione coattiva, che spettano a Riscossione Sicilia”. “La morosità – ha sottolineato Gentile - va da un minimo del 60% ad oltre l’80% perfino nelle zone più centrali e commerciali della città. E’ evidente l’impatto fortemente negativo sugli equilibri finanziari ma anche e soprattutto sulla qualità dei servizi. L'evasione è indice dello scollamento del senso di appartenenza ad una comunità. I palermitani devono capire che è nel loro interesse concorrere al mantenimento del servizio di nettezza urbana e alla salvaguardia del decoro della città. LE CIFRE A Palermo il 37% dei cittadini e il 67% delle imprese non ha pagato la Tari nel 2016. Si tratta di un danno alle casse del comune di 50 milioni di euro. Insieme al recupero degli omessi versamenti Tari, sono stati individuati oltre 600.000 mq totalmente sconosciuti al fisco e 10.000 immobili che non hanno pagato l’imu. Dal 15 settembre inizierà la notifica di oltre 250 mila avvisi di accertamento e liquidazione. Saranno trasmessi anche 2600 avvisi di accertamento per omesso pagamento della Tosap. (slide 2,3,4) LE BANCHE DATI E’ grazie ad un innovativo software realizzato dalla Sispi che sono stati individuati i singoli contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto. Si tratta di un’elaborazione che incrocia più banche dati (catasto, cartografia, immagini satellitari, aerofotogrammetria, toponomastica, utenze, contratti di locazione, bonifici ecc..) Slide 5,6,7,8,9,10 ALCUNE ZONE DELLA CITTA’ IL CENTRO STORICO In media nei quattro mandamenti del centro storico 4 imprese su cinque e 2 cittadini su 3 non hanno pagato la tari 2016. Complessivamente nei quattro mandamenti non sono stati pagati 3,9 milioni di euro (slide 12) LUNGO VIA LIBERTA’ In media il 60% delle imprese non ha pagato la Tari e 1 cittadino su 4. Complessivamente non sono stati pagati 4,2 milioni di euro (slide 13) NELL’AREA CENTRO-NORD DELLA CITTA’ In media il 64% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 6,7 milioni di euro (slide 14) NELL’AREA MONDELLO E SFERRACAVALLO In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 2 milioni di euro (slide 15) NELL’AREA COSTA SUD In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 2 cittadini su 4. Complessivamente non sono stati pagati 3,6 milioni di euro (slide 16) ALCUNE CATEGORIE COMMERCIALI Nelle zone più frequentate della città non ha pagato il 98% dei ristoranti, l’86% dei bar e l’85% dei supermercati e negozi alimentari. (slide 17,18,19,20) LE FACILITAZIONI PER I PAGAMENTI Dal 1 gennaio 2018 la tari sarà pagata in quattro rate rispetto alle due attuali. Per tutti i tributi, da quando il Consiglio approverà il regolamento, sarà possibile presentare un piano di rateazione per chi deve pagare carichi arretrati. Sarà poi ampliato il ravvedimento operoso. Ciò vuol dire che fino a quando non si è ricevuto un avviso di accertamento o di liquidazione, il contribuente può ravvedersi pagando spontaneamente il tributo e una sanzione ridotta. LE AZIONI ESECUTIVE Per coloro che non vogliono mettersi in regola sono pronti gli elenchi da inviare a Riscossione Sicilia per i pignoramenti. Si tratta di proprietari di immobili che percepiscono fitti attivi di cui saranno comunicati inquilini, estremi dei contratti di locazione, durata e importi e di soggetti che hanno la disponibilità di conti correnti bancari e postali. Vogliamo supportare la proposta lanciata da Ciro S. Entro in una pizzeria, ristorante, birreria con gli amici, con la famiglia. Prima di sedermi, prima di verificare se c’è il wifi, prima di verificare le stelle su Trip Advisor dalle recensioni dei clienti, chiedo di farmi vedere il bollettino di avvenuto pagamento della TARI dell’anno in corso o almeno di quello dell’anno precedente. Tu esercente non me lo mostri, bene…., cambio pizzeria proprio per questo motivo. Semplice. Io pago la TARI e pago solo i beni e i servizi di quelle attività commerciali che mi mostrano di aver pagato la TARI. La Tax Advisor! E’ una scelta, civica, culturale. E’ innovazione sociale, attraverso la quale si veicola un messaggio chiaro: io pago la TARI e tutti la dobbiamo pagare se vogliamo vivere in una città dove viene assicurato un ottimale servizio di igiene urbana per una città decorosa e di cui andare fieri. Oltre al network contro il pizzo di AddioPizzo “Pago chi non paga”, visibile dal logo affisso in molte vetrine dei negozi in città, si può avere quello di “Io pago la TARI per una città pulita”! Se l’iniziativa prende piede, le attività commerciali esporranno spontaneamente il bollettino di avvenuto pagamento della TARI come attestazione di esercente che contribuisce a rendere efficiente i servizi pubblici di igiene urbana della città. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 12
Articolo
01 ago 2017

Mercoledì 2 Agosto FlashMob: “A Munnizza ieccala a to casa!”

di Mobilita Palermo

Palermo Indignata organizzerà domani, mercoledì 1 agosto un flashmob, per sensibilizzare tutti i bagnanti della nostra amata mondello verso una maggiore cura della spiaggia. Vogliamo ancora che al termine di ogni giornata la sabbia di mondello si trasformi in una pastoia di lattine, bottiglie vuote di vetro e plastica, cartacce e rifiuti di qualsiasi tipo? Diamoci una mossa!!! Appuntamento alle ore 17:00 alla rotonda di Piazza Valdesi a Mondello. Per partecipare al flash mob sarà necessario portare con sè in spiaggia una maglietta rossa, dei guanti e sacchetti per raccogliere rifiuti. Un coordinatore del flash mob dirigerà le varie fasi del flash mob con un fischietto dopo esserci raggruppati in un punto della spiaggia: -al primo fischio tutti i partecipanti, che nel frattempo si comporteranno da normali bagnanti (magari in costume... ), si metteranno in piedi dando le spalle al mare guardando in direzione spiaggia e indosseranno la maglietta rossa (ci metteremo in fila uno accanto all'altro). -al secondo fischio i partecipanti indosseranno i guanti (porteremo guanti in lattice per raccogliere i rifiuti). -al terzo fischio i partecipanti prenderanno i sacchetti e cominceranno a raccogliere i rifiuti sparsi per la spiaggia, nel frattempo uno fra noi comunicherà ai bagnanti il fine di questo flashmob. -al quarto fischio i partecipanti torneranno sulla battigia, (al punto di partenza) prenderanno lo striscione e lo apriranno estendendolo per la sua lunghezza, mostrando così il messaggio "A Munnizza Ieccala a to casa!". Siete dei nostri? Vi aspettiamo! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 0
Segnalazione
11 apr 2017

Rifiuti e degrado in via De Saliba

di giacomo176

Salve, Scrivo per segnalare lo stato di degrado in cui versa la via De Saliba, angolo viale Regione, a causa del comportamento di un venditore ambulante di ricambi per auto che ogni giorno, al termine della giornata di lavoro, riempie le aiuole di rifiuti nell’indifferenza generale (dei cittadini, della polizia municipale e della RAP, queste ultime tempestate dal sottoscritto di segnalazioni che regolarmente vengono ignorate). Alle abitudini censurabili del suddetto venditore, che il venerdì sera occupa il proprio spazio con dei bidoni di plastica (vedasi foto) per assicurarsi il proprio posto da abusivo durante il mercato rionale del sabato mattina, si aggiungono quelle dei mercatari, che abbandonano di tutto lungo il già menzionato tratto di marciapiede. Dato che gli appelli alla polizia municipale e alla RAP cadono regolarmente nel vuoto, mi auguro che voi riusciate quanto meno a dare eco ad una situazione divenuta ormai insostenibile (e per ciò che concerne il concetto di legalità e per ciò che riguarda le precarie condizioni igieniche in cui i residenti sono costretti a vivere). Ringraziandovi in anticipo, porgo cordiali saluti.

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Articolo
04 mar 2017

Il cittadino civile che l’amministrazione ha ignorato

di Alessandro Baol

Questa è la storia di un semplice cittadino che, forse in modo ingenuo, è ancora convinto che collaborare, segnalare, essere attivo e partecipe con le istituzioni sia la strada giusta per rendere migliore questa nostra terra. Tutto inizia quando, dopo essere convolato a liete nozze, decide di trasferirsi a Misilmeri, stanco del caos e dell’incuria di Palermo e deluso dal disimpegno con la quale l’amministrazione palermitana aveva ignorato le sue segnalazioni sui tanti problemi che affliggono la città (parcheggiatori abusivi, venditori ambulanti, buche nelle strade, incuria, sporcizia e le solite cose note!). Trasferitosi a Misilmeri, al pari di un ceffone in pieno volto, non può fare fare a meno di notare le molte, direi moltissime, brutture che sono sotto gli occhi di tutti ma che, vuoi per inerzia o per altri motivi oscuri, restano lasciate a loro stesse senza che nessuno se ne occupi in modo concreto. Prima tra tutti, la presenza sul territorio di Misilmeri di AMIANTO abbandonato, ancora presente nelle abitazioni (ma pare che da poco il Comune abbia finalmente fatto il censimento obbligatorio per legge sperando che non rimanga solo un documento cartaceo). Ma anche le diverse discariche abusive ed incontrollate (oltre alla prassi di vedere spazi pubblici totalmente occupati in modo abusivo), strade come “forme di gruviera”, dispersione di acqua potabile, viabilità al collasso e TOTALE assenza di ogni forma di Polizia Municipale. L’ attenzione cade in modo particolare su una discarica abusiva ed incontrollata a poca distanza dalla sua abitazione e confinante con alcuni campi coltivati ed a un corso d’acqua, nella quale è facile vedere scarti edili, amianto e diversi oggetti ingombrati, e nella quale a volte esplodono “misteriosamente” dei focolai. Come se non bastasse, tale discarica, essendo molto usata da supermercati ed altre attività di ristorazione in loco, dà rifugio a molti cani randagi (fenomeno quello del randagismo a Misilmeri incontrollato e pericoloso) i quali riunendosi in branco divengono aggressivi. Inoltre salta subito agli occhi la presenza di un contenitore in amianto rotto abbandonato proprio sullo svincolo che unisce il paese alla SP 121 in direzione Palermo. Lo svincolo poi, giusto per far piovere sul bagnato, è totalmente privo di illuminazione. Si decide, quindi, di inviare una prima segnalazione tramite PEC agli uffici del Comune, al Sindaco, alla Polizia Municipale, agli Assessori tutti per segnalare inizialmente la presenza del contenitore sopracitato in amianto e mettendo in evidenza come la cosa, oltre a costituire di per sè un illecito ed un pericolo per la salute pubblica ed ambientale,  rappresenti  anche un pericolo per la sicurezza stradale. Non si riceve alcun tipo di risposta da parte del Comune o da altri destinatari della segnalazione. Si decide allora di rimarcare la cosa utilizzando anche i social network, usati anche dall’amministrazione e, in tutta risposta, si ottiene la dichiarazione da parte del Sindaco (notare tramite social network)  che la zona non è di competenza del Comune ma della provincia, pertanto non è di loro interesse. Inoltre il sindaco comunica che la stessa risposta era già stata data tramite PEC, peccato non averla mai ricevuta. Premesso che il Comune avrebbe potuto lo stesso attivarsi, si invia allora un’altra PEC alla città metropolitana di Palermo (che si è sostituita alla provincia essendo questa stata abolita) segnalando il contenitore e la sua locazione. La città metropolitana risponde che quel territorio è di competenza del Comune e che questa pertinenza ERA STATA GIA’ RIBADITA al Sindaco. Dopo aver girato tale PEC al Comune viene finalmente rimosso il contenitore, senza naturalmente aver MAI ottenuto una risposta ufficiale. Intanto è trascorso poco più di un mese. Si invia un’ altra PEC per segnalare il problema della discarica abusiva, spiegando che si trova accanto a luoghi abitati, campi coltivati, corsi d’acqua e che funge da rifugio per molti cani randagi, rendendo pericolosa la zona. Ovviamente anche in questo caso NESSUNA risposta da parte della Pubblica Amministrazione misilmerese. Si sollecita nuovamente tramite social network, ma senza ottenere alcuna risposta. Dopo qualche giorno arriva un messaggio privato da parte di una amica la quale, avendo come conoscente l’ assessore alle manutenzioni e servizi a rete, autoparco, mobilità sostenibile, politiche comunitarie, programmazione fondi sovracomunali del Comune di Misilmeri, comunica di avvisare per conto dell’assessore che lo stesso si è premurato di “convocare” l’autore delle segnalazioni presso il Comune. Naturalmente la cosa arriva come un fulmine a ciel sereno dato che MAI si è ricevuta alcuna convocazione, per cui ci si premura di inviare immediatamente all’ Assessore in questione una email in forma privata dicendo che la “convocazione” non è stata mai ricevuta e che ci si rende disponibili a una eventuale convocazione al Comune, in qualità di cittadino interessato e attento. Mai ottenuta risposta alcuna a tale email. Racconta la cosa alla moglie, misilmerese di nascita nonché conoscente di tale assessore, e la stessa scrive in forma privata tramite social network allo stesso chiedendo il motivo della convocazione, per di più mai ricevuta. Inoltre, alla luce di una conoscenza personale, la moglie chiede per quale ragione l’Assessore abbia dovuto rivolgersi a terzi per entrare in contatto con l’autore delle segnalazioni, pur conoscendo comunque personalmente la moglie e potendo del resto rispondere alla PEC. Si ottiene una risposta in toni stizziti nella quale l’ Assessore  non comprende all’ assurdo motivo per il quale si continui a sommergere di PEC tutti i componenti della Giunta e gli Uffici del Comune (a qualsiasi ora del giorno e della notte ?????) e comunica che tutti gli addetti ai lavori sono curiosi di sapere chi sia questo "CITTADINO DELL’ANNO" che crede di avere la prerogativa sul senso civico della cittadina. L’assessore non sa che da una PEC è possibile risalire all’identità del mittente, ma forse la modalità di “ricerca tramite amici di amici” è più congeniale. La moglie sottolinea anche che se un cittadino segnala amianto, discariche e randagismo,  fa semplicemente il suo dovere e allo stesso modo ha il diritto di ottenere una risposta ufficiale dall’Amministrazione che lo rappresenta. Evidenzia infine come la dinamica utilizzata, quella delle vie traverse delle conoscenze o dei social network, e  i toni pure scocciati, schermitori, sarcastici, fanno parte di un modo fi fare e di agire tipico di una percezione dell’incarico pubblico distorta. Non un servizio reso alla collettività, ma un modo per sentirsi legittimamente al di sopra del cittadino comune. Da quel momento non vi è stata più alcuna risposta da parte né dell' Assessore, né da alcun organo del Comune. Allo stesso modo, neanche le problematiche segnalate sono state risolte. Di contro questo cittadino non ha smesso di inviare le dovute segnalazioni al Comune senza naturalmente mai ottenere la MINIMA risposta. Recentemente lo stesso Comune ha allocato alcune campane per la raccolta della plastica e del vetro proprio accanto alla discarica abusiva, che ovviamente è ancora lì più rigogliosa di prima. Quindi non si vede o semplicemente non si vuol vedere?

Leggi tutto    Commenti 10
Articolo
06 feb 2017

FOTO | Le fontane della porta di Vicari ridotte a cestini

di Fabio Nicolosi

Nonostante i cestini gettacarta siano presenti nei due angoli all'uscita da via Maqueda le fontane che fanno ad angolo tra Via Maqueda e Piazza Giulio Cesare  vengono giornalmente trasformate in cestini di immondizia. Ecco l'ultimo intervento effettuato nei giorni scorsi dalla RAP: Si può solo provare disgusto e rabbia per il modo in cui un luogo così importante venga trascurato, rimane da chiarire come mai nessuno abbia redarguito tutti coloro i quali abbiano compiuto un simile gesto irrispettoso verso la propria città e verso le bellezze che dovremmo in tutti i modi preservare.

Leggi tutto    Commenti 29