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26 feb 2016

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde

di Fabio Nicolosi

Nell'ambito della realizzazione del raddoppio Palermo Centrale - Notarbartolo (Tratta A), lo scavo della galleria denominata GN1D (Galleria naturale Giustizia - Lolli), relativa al binario dispari tra le fermate Giustizia e Lolli, fin dal 2012 ha iniziato a provocare sugli edifici circostanti cedimenti superiori alle soglie individuate in fase progettuale. Il fenomeno si è fortemente accentuato quando il fronte lato Lolli ha raggiunto l'incrocio tra via Serpotta e Vicolo Bernava, tanto che, di fatto, è stato impossibile avanzare significativamente con lo scavo, nonostante la predisposizione d'interventi di consolidamento. Dopo un'ulteriore campagna di indagini e valutazioni, cui ha dato un importante contributo il Prof. Giovanni Barla, incaricato dal Consorzio SIS (Contraente Generale), nella primavera del 2015 si è completato uno studio che individuava lo scenario più sicuro per completare l'opera, scenario che prevede l'abbattimento degli edifici in condizione più critica. Nel periodo dal 2012 ad oggi si sono prodotti molti documenti che hanno registrato gli eventi e progettato gli interventi per la sicurezza. Si è quindi giunti all'elaborazione di una variante di progetto che prevede due diversi scenari per la ripresa dell'attività: Scenario 1) in questo scenario gli edifici di maggiore criticità vengono espropriati e demoliti, per non essere ricostruiti. Si prevedono due soluzioni alternative: Soluzione 1 (scenario 1.1): prevede l'esproprio e demolizione degli edifici e l’abbattimento della falda tramite dei pozzi in emungimento; i tempi complessivi delle attività sono riconducibili a 21 mesi, mentre l’ultimazione delle lavorazioni in galleria è prevista dopo 15 mesi. Per la soluzione ipotizzata nello scenario 1.1, è stato stimato un costo totale di 16,085 milioni di euro. Soluzione 2 (scenario 1.2): prevede l'abbattimento degli edifici e l’esecuzione di pannelli di paratia per contrastare il flusso, quindi senza aggottamento della falda. La durata complessiva delle attività per tale soluzione è di 24 mesi, mentre l’ultimazione delle lavorazioni in galleria è prevista dopo 18 mesi. Per la soluzione ipotizzata nello scenario 1.2, è stato stimato un costo totale di 17,421 milioni di euro. Scenario 2) in tale scenario il completamento dello scavo della galleria avviene conservando tutti gli edifici esistenti, che alla fine dovranno essere riconsegnati nella configurazione precedente. La durata complessiva delle attività è di 36 mesi, per l’ultimazione delle lavorazioni in galleria è prevista dopo 20 mesi, per un importo totale di 18,424 milioni di euro. La soluzione progettuale scelta denominata "soluzione con pozzo" prevede la realizzazione della galleria in artificiale (lato fronte Lolli, per un tratto di 40 metri scavando dall'alto all'interno di un pozzo di diaframmi eseguiti con idrofresa. I restanti 20 metri (a partire dal fronte Giustizia) saranno scavati abbattendo la falda. La realizzazione di pannelli compenetrati (diaframmi) e ben infissi in profondità all’interno dello strato garantisce la tenuta idraulica del sistema, sia dal fondo che lateralmente sulle pareti. I diaframmi saranno scavati con idrofresa. Il pozzo presenterà una larghezza complessiva di circa 10 m e sarà lungo circa 40 m: esso sarà costituito da diaframmi realizzati mediante idrofresa che, a loro volta, saranno divisi in pannelli primari e secondari. Inoltre è prevista la realizzazione di pannelli specifici posizionati agli spigoli del pozzo. I pannelli primari, realizzati per primi, saranno caratterizzati da una lunghezza di 2.3 m e da una gabbia di armatura di 2.1 m, mentre la realizzazione dei secondari prevede la formazione di pannelli di lunghezza pari a 2.8 m armati con gabbie da 2.5 m. Tutti i pannelli presenteranno uno spessore pari a 1 m e hanno una lunghezza di 45 m. La realizzazione dei diaframmi mediante idrofresa avviene all’interno dei setti già realizzati con jet grouting (camerette) e ciò rappresenta una buona garanzia di riuscita dello scavo e del getto dei pannelli, minimizzando il disturbo dell’ammasso in fase scavo e confinando il getto del calcestruzzo evitando il rischio di eventuali perdite all’interno dell’ammasso circostante. La quota di fondo scavo, alla quale viene posizionato la soletta in c.a. è di circa 26 m dal piano campagna. Il pozzo verrà scavato dall’alto predisponendo, un sistema di abbassamento della falda dal fondo scavo quando questa verrà intercettata (circa -16m da p.c.). La restante parte di galleria da realizzare in naturale è posizionata fuori dal pozzo e coincide con la posizione delle camere jet 5 e 6: lo scavo, infatti, proseguirà in naturale dal fronte lato Giustizia, verso il pozzo. Oltre che ai jet grouting previsti, potrà essere necessario effettuare del jet grouting integrativo. Una volta ultimato lo scavo di quest’ultimo e previa realizzazione di drenaggi dal fronte della galleria e di 4 pozzi drenanti dal p.c. anche dal lato Lolli si dovrà procedere l’abbattimento del diaframma esistente fra il fronte attuale lato Lolli e i diaframmi di testata del pozzo previa integrazione dei consolidamenti da p.c. e la realizzazione di 2 pozzi drenanti. Le modalità di demolizione, saranno definite in dettaglio nel progetto esecutivo e faranno riferimento a quelle già adottate per le atre demolizioni (via Colonna Rotta, Brancaccio, Piazza Indipendenza, ecc..). Nella fattispecie lo stato di dissesto rende necessario intensificare le misure di sicurezza, ma sostanzialmente i criteri rimangono invariati. Si procederà dunque con un processo inverso a quello della costruzione, garantendo così che ad ogni sottrazione l'organismo residuo sia stabile. Gli interventi pregressi di messa in sicurezza garantiscono questa condizione analogamente a quanto fatto nei casi sopracitati, gli edifici contigui a quelli da demolire saranno integrati con specifici interventi, anche mirati alla gestione della loro sicurezza nelle fasi transitorie. In particolare, durante il montaggio del ponteggio si demoliranno manualmente tutte le strutture (balconi, ecc.) aggettanti rispetto al filo delle pareti perimetrali. Si procederà poi alla progressiva demolizione dall’alto verso il basso degli elementi strutturali, inducendo quindi uno scarico tensionale sulla struttura e quindi incrementando le sue riserve di resistenza. E’ prevista una demolizione selettiva e distruttiva, con interventi preliminari di tipo manuale per quel che riguarda la rimozione di elementi non strutturali di copertura, procedendo con: eliminazione di tutti i carichi permanenti rimovibili; frazionamento degli elementi strutturali; pilotaggio e orientamento della caduta degli elementi strutturali. L’intervento prevede le seguenti fasi lavorative: Approntamento area cantiere Realizzazione ponteggio Interventi di messa in sicurezza Demolizioni balconi Puntellatura dei solai Rimozione della struttura in ferro del vano ascensore e demolizione del vano scala Rimozione delle tegole e delle capriate Demolizione solaio e muratura dall’ alto verso il basso Carico del demolito e conferimento in discarica Smontaggio del ponteggio Per quanto riguarda gli edifici da espropriare, sappiamo che nei giorni scorsi tramite avviso è stato comunicato chi sono i proprietari degli edifici o degli appartamenti che saranno interessati dall'esproprio e dal successivo indennizzo. Tutti ciò che vi abbiamo riportato è stato estrapolato dai progetti pubblicati online a questo link

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03 feb 2020

Vicolo Bernava | Aggiudicata la gara per la demolizione delle palazzine

di Fabio Nicolosi

Aggiudicata un’altra gara per il completamento dei lavori del Passante ferroviario di Palermo, sulla linea Palermo-Punta Raisi. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha assegnato a Impresit Lavori Srl l’appalto per i lavori di demolizione dei fabbricati di vicolo Bernava e via Serpotta, per un valore di circa 1 milione di euro. Dopo la consegna dei lavori per il prolungamento fino a via Ugo La Malfa di viale Francia e la sistemazione a verde delle aree limitrofe di via Monte Iblei, avvenuta lo scorso mese, si aggiunge così un altro tassello per il completamento del Passante ferroviario di Palermo - realizzato già al 96% - per il quale attualmente sono in corso interventi per oltre 20 milioni di euro. Procede pertanto speditamente l'attività per la definizione finale del Passante ferroviario di Palermo; i cantieri in corso, infatti, sono quelli per il prolungamento di viale Francia e la sistemazione a verde della copertura della galleria di via Monti Iblei, per la realizzazione della nuova Sottostazione elettrica di Tommaso Natale, delle opere civili nella galleria fra Notarbartolo e Francia, della nuova fermata di Capaci (via Kennedy), degli impianti per la sicurezza dei tunnel ferroviari e per l’integrazione degli impianti tecnologici della fermata Tommaso Natale. Parallelamente si lavora per la riprogettazione delle restanti opere da avviare in gara.

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