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23 feb 2018

Autostrada A19 Palermo – Catania: una storia infinita

di Gaetano Dolce

Dopo l'ennesima estenuante trasfera di lavoro da Palermo a Catania e ritorno, ho deciso di verificare sul sito Anas le informazioni relative ai vari cantieri. Mi ha infatti colpito il fatto di vedere sempre un numero minimo di operai e attrezzature all'opera sui numerosissimi cantieri aperti, specie nel tratto che va da Ponte Cinque Archi sino ad Enna e sul Viadotto Mulini in particolare. Ebbene ho potuto verificare che, pur nelle scarsissime informazioni che vengono riportate, almeno un dato sembra certo, e che cioè tutti questi cantieri sono in forte ritardo rispetto alle date previste di completamento. Sembra quindi che non venga fatto alcun monitoraggio di questi appalti da parte dell'ente preposto e che quindi non vengano predisposte le azioni correttive necessarie a rispettare i contratti. Cosa pensare infatti dei lavori nel tratto dal Km 82,000 al Km 82,415 (cioè solo 415 mt) per il ripristino e riqualificazione del viadotto Morello? Tipologia di lavoro Lavori di manutenzione straordinaria. Importo totale: 18.896.661,31 Ma è importante concentrarsi su questi dati: Consegna all'impresa, 19/01/2012!!!! Avanzamento lavori, SOLO 33,08 %!!! Ultimazione prevista, 24/03/2018, cioè tra un mese circa. Si capisce già che ci sono dei problemi. Qualcuno sta prendendo provvedimenti? Altro esempio: Dal Km 84,700 al Km 88,920, Lavori di risanamento strutturale della carreggiata PA - CT del Viadotto Cannatello. tra i km 84+700 e km 88+920 - II Stralcio funzionale Importo totale: 4.869.093,65 Consegna all'impresa 22/02/2017 Avanzamento lavori, SOLO 8,66 %!!! Ultimazione prevista, 11/09/2018 Se la ditta in un anno ha fatto solo l'8,66% dei lavori, non scatta qualche campanello d'allarme sul fatto che possa completare i lavori entro l'11 settembre? Intanto noi automobilisti siamo costretti a fare gimkane pericolose con continui cambi di corsia, rilevatori di velocità messi ad arte, il tutto dimostrando l'ennesimo totale menefreghismo nei confronti dei cittadini utenti. Ovviamente nel sito nulla viene indicato sul ripristino del tratto mancante del viadotto in prossimità di Tremonzelli. Immagino che in altre parti d'Italia avrebbero già ripristinato la viabilità corretta, mentre in Sicilia ci sentiamo già soddisfatti della bretella che siamo costretti ad utilizzare. Invece dovremmo far sentire la nostra voce e pretendere che il viadotto sia ripristinato il prima possibile, che ci siano date certe e verificabili. Vorrei delle risposte. Vorrei sapere se riuscirò mai a percorrere la Palermo - Catania senza deviazioni o restrizioni di corsie. Vorrei sapere se le opere vengono fatte per essere utilizzate o per altri scopi. Ringrazio anticipatamente. Gaetano Dolce Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
12 mag 2017

Sant’Agata la “palermitana”

di belfagor

Chi sente parlare di Sant’Agata pensa subito a Catania, alla sua festa suggestiva del 3-5 febbraio di ogni anno e al grande attaccamento e venerazione dei catanesi alla loro santa. Eppure sulla”catanesità” della santa fino a qualche secolo fa molti avevano forti dubbi. Per esempio a Palermo si sosteneva che Sant’Agata fosse nata a Palermo, nell'anno 235. L’origine palermitana sarebbe legata al fatto che la santa, per non essere arrestata dai soldati del proconsole Quinziano, fuggì con la famiglia a Palermo, e si rifugiarono in una casa alla Guilla, ma Quinziano li scovò e li fece tornare a Catania dove Agata fu martirizzata. (Nell’iconografia popolare è rappresentata legata ad un tronco d’albero ed in mezzo a due torturatori con il torace scoperto, che gli recidono con due grosse tenaglie le mammelle. Per tale motivo fu ritenuta protettrice delle donne affette da malattie ai seni) Ma torniamo alla diatriba tra Palermo e Catania. E’ probabile che la famiglia fosse d’origine palermitana o che avesse parenti e proprietà a Palermo ma ciò non prova che Sant’Agata fosse nata a Palermo.Tale disputa, a quei tempi,fu molto sentita e certamente fu una delle cause della forte rivalità tra le due città. Prima di essere soppiantata da Santa Rosalia,  Agata, assieme a santa Cristina, santa Ninfa e sant'Oliva, era una delle quattro sante protettrici di Palermo. La sua statua è presente nell'ordine superiore della facciata est dei Quattro Canti di Città, a protezione del quartiere Tribunali ( Kalsa). Che la devozione a Sant’Agata fosse forte  lo dimostra il fatto che a Palermo, gli erano dedicate ben 4 chiese, di queste 2 ancora esistenti. ( per esempio a Santa Rosalia, oltre il santuario di Monte Pellegrino, gli è stata dedicata solo una Chiesa , tra l’altro di recente costruzione, mentre un'altra chiesa, con annesso convento, fu distrutta durante la realizzazione della Via Roma). Le due chiese ancora esistenti sono, San Agata alla Guilla, all'angolo della omonima piazzetta con la via del Celso  ( costruita dove ,secondo la tradizione, sorgeva la villa dove si era rifugiata la santa ) e Sant’Agata la Pedata, dove si conserva, dentro una teca, una  pietra dove la Santa , lasciando Palermo, vi si poggio il piede per allacciarsi il sandalo e di conseguenza lasciò impressa sulla pietra stessa ,miracolosamente ammorbidita, l’orma del sandalo. Le altre due chiese a Lei dedicate , che purtroppo sono andate distrutte, erano: Sant’Agatuzza dei Carèri (ossia delle ricamatrici perché, secondo la tradizione, Agata era un’abile ricamatrice) che sorgeva in  via Castro, nel quartiere dell’Albergheria e che fu distrutta durante i bombardamenti del 1943. e Sant’Agata alle Mura ,che si trovava esattamente alle spalle del Teatro Massimo, all’inizio della via Mura di San Vito e che fu abbattuta nel 1870 per costruire il Teatro. Questa chiesa era chiamata anche Sant’ Agata li Scorrugi, a causa degli ex voto a forma di mammella in argento consimili a certe scodelle chiamate in dialetto “scurruie” che si attaccavano al suo simulacro. Secondo quanto afferma Gaspare Palermo, all’interno di questa chiesa, vi era un pozzo  la cui acqua aveva il sapore di latte., Sembra che proprio a Lei sono dedicate i famosi dolci “minne di vergini”.  Alla santa erano dedicata alcune solenni manifestazioni religiose, come per esempio una strana processione con la presenza dei “nudi” che erano dei devoti che per penitenza andavano coperti solo dalle mutande. Questa processione un anno partiva dalle chiesa di Sant’Agata li Scorruggi e un altro anno da quella della Pedata. Nell’Ottocento, tale processione fu considerata un po’ troppo  “ose” e per tale motivo fu abolita.  Il Pitrè ci racconta inoltre di un curioso pellegrinaggio che le ricamatrici facevano nella chiesa della Pedata: “Il giorno sacro a lei, le nostre carèri o tessitrici fanno il viaggio fino alla sua chiesa fuori la porta Sant’Agata. Per antico costume sogliono colà raccogliersi i venditori di pastinache (sorta di grandi carote), delle quali un tempo si facea tanto consumo in Palermo. La divozione vuole che se ne comperi e se ne mangi; così fanno le careri. E’ questa la ragione di un’altra frase, in vero un po’ elastica, con la quale si motteggiano in quello o in altri giorni dell’anno le donne che si recano a S. Agata;  frase che è una dimanda che si fa: Chi jiti pi la vastunaca di lu P. Priuri? Quest’uso di mangiar pastinache lo abbiamo pe’ 5 febbraio in più di mezza Sicilia, e sembra una pia credenza che nel giorno del martirio non si potessero mangiare altro che pastinache.” (G. Pitrè, “ Spettacoli e feste popolari siciliane”).. A Palermo si troverebbero inoltre  alcune reliquie della Santa come per esempio il braccio, che si conserva nella Cappella Palatina, un avambraccio nella Cattedrale e, “l’intrecciatoio” dei suoi capelli nella chiesa di Sant’Agata alla Guilla. P.S. Purtroppo la devozione verso  Sant’Agata in questi ultimi anni è fortemente diminuita. La Chiesa di Sant’Agata alla Guilla, dove secondo la tradizione  sorgeva la villa dove la santa era nata o si era rifugiata, è ormai abbandonata al degrado e ai vandali Nel marzo 2014 è stata addirittura scoperta una piantagione di marijuana nel convento annesso alla chiesa. E meno male che Palermo sarà la “capitale della cultura nel 2018”

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18 apr 2017

A19 Palermo-Catania | Al via i lavori di sostituzione delle barriere di sicurezza tra Villabate e Bagheria

di Fabio Nicolosi

Anas comunica che a partire da martedì 18 aprile avranno inizio i lavori di sostituzione delle barriere di sicurezza, in corrispondenza dello spartitraffico, sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”, in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra il km 0,000 e il km 5,300, tra Villabate e Bagheria. Nella fascia oraria compresa tra le ore 9 e le ore 18 sarà pertanto necessario procedere alla chiusura delle corsie di sorpasso limitatamente ai tratti di volta in volta interessati dalle lavorazioni. All’approssimarsi delle aree di cantiere, i veicoli dovranno rispettare il limite di 60 km/h e il divieto di sorpasso. In corrispondenza del cantiere, sarà consentito il transito anche in corsia di emergenza. Le lavorazioni, che avranno termine il 20 ottobre, verranno normalmente eseguite nei giorni dal lunedì al venerdì, mentre il sabato si interverrà soltanto in casi di urgenza o per necessità di cantiere. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 mar 2017

A19 Palermo-Catania, si risana il viadotto “Tre Pietre”

di Fabio Nicolosi

Anas comunica che lunedì 13 marzo avranno inizio i lavori di risanamento del viadotto “Tre Pietre”, al km 28,400 dell’autostrada A19 “Palermo-Catania”, tra gli svincoli di Termini Imerese e Agglomerato Industriale. I lavori prevedono, su entrambe le carreggiate, il rinforzo e il risanamento dell’intradosso delle solette e delle pile, nonché il rifacimento dei giunti di dilatazione, per un investimento complessivo di oltre 700 mila euro. L’intervento comporterà la chiusura di una carreggiata e la deviazione del traffico, nei due sensi, sulla carreggiata opposta. La prima carreggiata ad essere sottoposta a manutenzione sarà quella in direzione Catania.

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04 feb 2017

L’autostrada A19 Palermo – Catania interrotta nel fine settimana causa lavori

di Fabio Nicolosi

Anas comunica che dalle ore 17 di sabato 4 febbraio alle ore 7 di lunedì 6 febbraio occorrerà procedere alla chiusura dell’autostrada A19 “Palermo-Catania”, in entrambe le direzioni, dal km 103 al km 120, tra gli svincoli di Caltanissetta ed Enna. Il provvedimento è necessario nell’ambito dei lavori di riqualificazione del viadotto Morello, al fine di procedere alla pavimentazione del bypass di collegamento tra le due carreggiate posto al km 106,750. Durante la chiusura dell’autostrada, i veicoli provenienti da Palermo dovranno uscire allo svincolo di Caltanissetta e percorrere le statali 640, 626, 122, 117bis e rientrare in autostrada allo svincolo di Enna. Percorso inverso per i veicoli provenienti da Catania. Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148.

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23 dic 2016

A19 Palermo-Catania | 95 milioni di euro per manutenzione straordinaria su 8 viadotti

di Fabio Nicolosi

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2016, tre gare d’appalto finalizzate ad interventi di manutenzione straordinaria su otto viadotti dell’autostrada A19 “Palermo-Catania”, per un investimento complessivo pari a 95 milioni di euro e una durata massima dei lavori, prevista in Accordo Quadro, pari a 36 mesi. La prima gara, per un importo di 35 milioni di euro, ha per oggetto i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al consolidamento delle fondazioni del viadotto “Imera I”, lungo 2360 metri, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli. La seconda gara, che prevede anch’essa un importo di 35 milioni di euro, è finalizzata all’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento del viadotto “Fichera”, di lunghezza pari a 7350 metri e situato anch’esso tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli. La terza gara è finalizzata ad interventi di manutenzione dei viadotti “San Giorgio”, tra gli svincoli di Tremonzelli e Irosa, "Calderari" e “Rossi”, tra Enna e Mulinello, “Acascina” e “Giardinello” tra Mulinello e Agira, “Alfio”, tra Catenanuova e Gerbini Sferro, per un importo pari a 25 milioni di euro. Gli interventi rientrano nel più vasto piano di ammodernamento dell’autostrada che prevede un investimento complessivo pari a 872 milioni di euro per 84 interventi su ponti, viadotti, gallerie e svincoli che, una volta realizzati, consentiranno un generale miglioramento degli standard di servizio ed un notevole innalzamento del livello di sicurezza della circolazione. Le gare verranno aggiudicate secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, assegnando un massimo di 30 punti alla componente prezzo e fino a 70 punti per la componente qualitativa, secondo i sotto-criteri e le relative ponderazioni che saranno specificati nella lettera d’invito. Gli aggiudicatari dovranno impegnarsi a sottoscrivere apposito protocollo di legalità volto al contrasto preventivo delle infiltrazioni nei cantieri da parte della criminalità organizzata, qualora ritenuto necessario dalle competenti Prefetture. L’iter per l’affidamento è attivato mediante la procedura di Accordo Quadro (ex art.54 c.4 lettera a) - D.lgs. 50/2016) che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione, esclusivamente in formato elettronico, sul Portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le ore 12.00 del 27 gennaio 2017. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it Inoltre è stato pubblicato l`esito della gara per i lavori di risanamento strutturale della carreggiata in direzione Catania del viadotto `Cannatello`, lungo il tratto ennese dell`autostrada A19 Palermo-Catania. Il ripristino del viadotto Cannatello, lungo 4,200 km, prevede un investimento complessivo pari a oltre 6,5 milioni di euro. È risultata aggiudicataria della gara l`impresa FIP Industriale Spa, che dovrà portare a termine i lavori in 360 giorni dalla data di consegna.

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05 set 2016

FOTO E VIDEO ESCLUSIVE | Trenitalia: Arrivati i primi due nuovi treni Jazz

di Fabio Nicolosi

Arrivati sabato 3 settembre alle 15:55 alla stazione di Palermo Centrale i primi due convogli ETR 425 093 ed ETR 425 094 ,sono iniziate le consegne di Alstom a Trenitalia dei primi treni Jazz per la Sicilia . L’ordine prevede 6 treni del tipo ETR 425 a 5 casse che Trenitalia ha acquistato da Alstom per un importo di 40 milioni di euro in autofinanziamento e fa parte di una spesa più ampia per il rinnovamento del materiale rotabile quantificato in 190 milioni di euro divisi tra Regione Sicilia e Trenitalia . L’accordo per il rinnovamento del parco rotabile è uno dei punti cardini del nuovo contratto di servizio ponte 2015-2016 stipulato tra Regione Sicilia e Trenitalia lo scorso 30 dicembre, preludio di un contratto più lungo che verrà stipulato a fine anno della durata decennale . I treni Jazz sono composti da 5 carrozze (casse ), hanno 308 posti a sedere e una capacità massima di 471 viaggiatori per convoglio , velocità massima omologata 160 km/h e sono accoppiabili fino a due unità raddoppiando cosi la capacità ammessa. I treni hanno prese da 220V sul posto , telecamere di videosorveglianza sia interni che esterni , predisposizione per il WI-FI e zone polifunzionali attrezzabili anche per il trasporto biciclette. I treni adranno così a "sdoppiare" gli attuali Minuetto che viaggiano in accoppiata sulle linee Pa-Me e Pa-Ag (complessivamente 4 minuetto accoppiati, ricavando così 8 treni). L’ordine come abbiamo già detto  prevede l’arrivo di 6 convogli di questo tipo, con la fornitura che si completerà entro dicembre (2 convogli al mese), ma ci sono altri investimenti . Infatti è in corso una gara per l’acquisto di altri 5 treni da parte della Regione Sicilia  a 4 casse. La gara è giunta dopo vari ricorsi all’aggiudicazione provvisoria a favore dell'azienda svizzera Stadler. Qualora verrà confermata l’aggiudicazione, l’azienda Stadler costruirà 5 treni  a 4 casse elettrici di tipo Flirt per un costo complessivo di 50 milioni di euro ,e con consegna diretta a Trenitalia per l’ulteriore miglioramento del servizio su ferro in Sicilia . Infine sempre in base al contratto di servizio la Sicilia entro il 2020 dovrà spendere ulteriori 100 milioni per il rinnovo del parco rotabile anche per le linee non elettrificate acquistano nuovi e moderni treni diesel-elettrici. Dopo anni finalmente si torna ad investire in Sicilia sul ferro .   Ecco la galleria: Un breve video:

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