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04 mag 2019

Autostrada A19 Palermo – Catania | Da lunedì 6 maggio interventi di sostituzione dello spartitraffico tra Bagheria e Villabate

di Fabio Nicolosi

Da lunedì 6 maggio si procederà all’ultimazione degli interventi di sostituzione delle barriere laterali lungo lo spartitraffico nel tratto dell’autostrada A19 Palermo – Catania” compreso tra Bagheria e Villabate. I tratti dello spartitraffico interessati ai lavori sono ubicati al km 3,000, al km 2,700 e al km 0,000, in entrambe le direzioni. Le lavorazioni comporteranno il restringimento di carreggiata mediante chiusura della corsia di sorpasso, limitatamente all’area di volta in volta interessata dal cantiere. Il primo intervento sarà effettuato al km 3,000 della carreggiata in direzione Palermo.

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20 apr 2019

Svincolo Bagheria: partiti i lavori per la realizzazione di un nuovo svincolo autostradale

di Fabio Nicolosi

2 rotatorie, 5 uscite per ciascuna rotatoria, 6 mesi di lavoro, 1.143.707,50 euro per realizzarlo: sono i numeri del progetto del nuovo svincolo autostradale che è stato presentato il 15 aprile, in conferenza stampa dal sindaco Patrizio Cinque, il progettista nonché direttore dei lavori il professor Giovanni Tesoriere, il Rup Onofrio Lisuzzo. Sono stati consegnati alla ditta esecutrice, la D.E.G. s.r.l di Mussomeli in provincia di Caltanissetta, ed iniziati, i lavori che dureranno all’incirca 6 mesi. La domanda che interessa di più la cittadinanza, oltre al valore in sé dell’opera che decongestionerà del 60% il traffico della zona, è: “che tipo di impatto sul traffico avranno i lavori?”. A rispondere il Rup, responsabile unico del procedimento, il geometra Rino Lisuzzo, che ha spiegato che la maggior parte dei lavori riguardano nuove opere che verranno realizzate non intaccando la circolazione attuale dal momento che si tratta di nuove strade. I problemi potranno verificarsi sono quando si dovrà effettuare l’aggancio con l’autostrada, direzione Palermo – Catania, tali disagi potranno durare non oltre la settimana, prevedendo, solo per quel periodo, l’uscita a Casteldaccia per chi proviene da Palermo. A raccontare la storia del progetto; come ci si è arrivati e quali sono stati i vari passaggi, il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque. Il progetto, in alcune parti rivisto su indicazioni dell’ANAS, risale al 2005, è realizzato con fondi comunali grazie all’approvazione del bilancio previsionale 2018, per un costo totale di 1.143.707,50 euro, per effetto di un ribasso del 38,1908% sull’importo a base d’asta pari a 1.740.365 euro, e grazie ad un muto contratto dall’amministrazione comunale. Sono seguiti anni di studi geologici, contatti con ANAS, Soprintendenza, studi propedeutici che hanno dato vita al nuovo progetto che prevede che chi proviene da Catania non dovrà più percorrere l’attuale uscita (Zona ex Ipab) ma uscirà sulla tangenziale presso la quale verrà creato un adeguato nuovo acceso, il quale taglierà contrada Ranteria. Tutto ciò produrrà anche un effetto di riqualificazione della zona periferica e ed un maggior controllo di tutta l’area spesso soggetta ad abbandoni indiscriminati di rifiuti. Tutti i lavori preparatori non daranno dunque intralcio al traffico. Le due rotatorie saranno una a monte e una a valle dell’autostrada, come spiega il progettista e direttore dei lavori il professor Giovanni Tesoriere. La vera novità, oltre alle rotatorie, sarà che si eviteranno i punti di conflitto in entrata ed in uscita che si verificano oggi, proprio grazie alle due rotatorie, eliminando le intersezioni tra flussi di traffico. In questo modo si intercettano e anticipano i flussi di traffico riducendo il numero dei veicoli che confluiscono in un unico punto. In sostanza si anticiperà l’ingresso in uscita direzione Catania > Palermo grazie ad una mobilità importante che è la tangenziale grazie ad una nuova viabilità di collegamento, mentre in direzione Palermo > Catania, con la Mare Monti, non appena sarà possibile realizzare il sottopasso, si migliorerà anche quell’ingresso. Sembra dunque vicina la soluzione al decongestionamento del traffico nella zona dello svincolo autostradale, arteria fondamentale per il collegamento tra la parte alta ed il resto della città. Il progetto: Le immagini della conferenza stampa:

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18 mar 2019

Autostrada A19 Palermo – Catania | Da lunedì 18 marzo lavori di pavimentazione da Palermo verso Bagheria

di Fabio Nicolosi

Sono stati ultimati gli interventi di pavimentazione sull’autostrada A19 “Palermo-Catania” che hanno interessato la carreggiata in ingresso a Palermo, tra Altavilla Milicia e Villabate. Dalle ore 9 di lunedì 18 marzo, invece, il cantiere sarà operativo lungo la carreggiata in uscita da Palermo e fino a Bagheria, con chiusure alternate delle corsie di emergenza e marcia o di sorpasso, in base all’avanzamento dei lavori, che avranno una durata massima di cinque settimane. Gli interventi, eseguiti nell’ambito del programma #bastabuche, rientrano nel più ampio piano di manutenzione straordinaria relativo all’intera autostrada, per il quale è previsto un investimento complessivo pari a circa 850 milioni di euro.

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23 gen 2019

In treno a Bagheria, la “Città delle Ville” Sconti per l’ingresso al Museo Guttuso e Villa Palagonia

di Mobilita Palermo

Un tuffo nello splendore delle Ville barocche, senza pensare allo stress dell’autostrada, al traffico, al parcheggio a pagamento. Tutto questo, si può: scegli i treni regionali e lasciati accompagnare comodamente a Bagheria, a pochi passi dalla splendida Villa Cattolica e dal suo Museo Guttuso, da Villa Palagonia e dai suoi noti “mostri”. Il treno è il mezzo più veloce ed economico per raggiungere Bagheria da Palermo: in pochi minuti raggiungi il centro bagherese dal centro del capoluogo siciliano senza incontrare traffico, senza costi di carburante e parcheggio. A soli € 2,50(i bambini sotto i dodici anni pagano solo € 1,70) ti accompagneremo alla “Città delle Ville” senza stress! Il treno conviene anche da tutta la provincia di Palermo, da Agrigento, da tutta la Sicilia! Raggiungi Bagheria con i treni regionali e visita il Museo Guttuso e Villa Palagonia! Per te subito lo sconto sul costo del biglietto d’ingresso (4,00€ anziché 6,00€)mostrando alle casse il tuo biglietto o abbonamento regionale.

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23 mar 2018

A19 Palermo-Catania |Al via nuovi interventi di ripristino del piano viabile sull’autostrada tra Villabate e Scillato

di Fabio Nicolosi

Anas comunica che sono stati consegnati all’impresa aggiudicataria ulteriori lavori di pavimentazione e rifacimento della segnaletica orizzontale sull’autostrada A19 “Palermo-Catania”, dal km 0,000 al km 57,000, tra gli svincoli di Villabate e Scillato. Gli interventi rientrano nel piano denominato #bastabuche che, in Sicilia, prevede un investimento complessivo pari a 110 milioni di euro. Per l’esecuzione delle lavorazioni, che si protrarranno per tutto l’anno in corso, sarà necessario predisporre restringimenti di carreggiata con chiusura alternata delle corsie di emergenza, marcia o sorpasso, in tratti saltuari e in considerazione dello stato di avanzamento dei lavori. All’approssimarsi delle aree di cantiere tutti i veicoli dovranno rispettare il divieto di sorpasso e il limite di velocità di 60 km/h. Il rifacimento della pavimentazione è previsto anche lungo le rampe degli svincoli di Buonfornello, Agglomerato Industriale, Termini Imerese e Casteldaccia. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 ott 2017

Un giardino per Palazzo Cutò

di Giovanni Mineo

«Un giardino per Palazzo Cutò» è l’appello, lanciato qualche giorno fa sui social da un gruppo di cittadini che ha voluto riportare al centro dell’attenzione lo stato di conservazione precario in cui versa il noto complesso monumentale sito a Bagheria. Negli anni, a dire il vero, numerose sono state le segnalazioni, gli articoli, le polemiche che hanno investito questo edificio storico. Una di queste giunse addirittura alla ribalta nazionale a causa di un veglione di Capodanno organizzato in alcuni locali del palazzo, che destò scandalo e sollevò critiche contro l’attuale amministrazione a causa dell'autorizzazione accordata per un uso non contemplato dal regolamento comunale sulla concessione degli immobili storici ai privati. Palazzo Cutò, infatti, insieme a Palazzo Butera e Villa Cattolica, è una delle tre ville nobiliari - tra le tante che tra la metà del Seicento e la fine del Settecento furono edificate a sud-est di Palermo dall’aristocrazia palermitana assecondando la moda della villeggiatura - acquisite al patrimonio comunale. Oltre alla Biblioteca Comunale, Palazzo Cutò ha ospitato per anni il Museo del Giocattolo e delle Cere (oggi trasferito alla Certosa di Palazzo Butera), e attualmente, oltre ad essere sede di conferenze e manifestazioni culturali, ospita nei suoi locali il Laboratorio Universitario Multimediale dell’Università di Palermo e il museo civico curato dall’associazione culturale Bagnera. Per la sua strategica posizione, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, e per l’ampiezza dei suoi locali, Villa Cutò da sempre è al centro di proposte di utilizzo e valorizzazione, abbozzate, ma mai andate effettivamente in porto anche a causa di un restauro avviato agli inizi degli anni novanta e mai del tutto conclusosi, come a più riprese sottolineato da Antonio Belvedere, curatore del restauro dell’edificio nel biennio 1992-’93 (successivamente i lavori furono proseguiti da tecnici comunali) e autore dello studio più completo finora realizzato sul palazzo che ha tra l’altro permesso una dettagliata ricostruzione storica della vita di questo complesso, nel 2016 giunto al suo trecentesimo anno dalla fondazione. La prima traccia storica di Villa Cutò è rintracciabile nei registri conservati presso l’Archivio storico comunale di Palermo dove, alla data del 25 Aprile 1716, si legge che «presso il Casino del Reverendo Luigi Naselli, nella contrada della Bagaria» si celebrò il contratto nuziale di Baldassarre Naselli principe d’Aragona e Donna Laura Morso e Filangeri, figlia del principe di Poggioreale. Le nozze dei giovani nuovi inquilini sancirono l’atto di nascita di questa che fu da subito definita come "domus magna ruralis", ovvero come dimora principale, seppur di campagna della nuova famiglia. L’indicazione dell’anno 1716, come segno della consegna dei lavori, venne anche affrescata in lettere romane al centro della balaustra che decora la facciata sud sulla corte. L’architetto-archeologo Jakob Ignaz Hittorff, l’avrebbe per primo riportata alla luce durante la sua visita nel 1823 ed annotata nel suo prezioso resoconto Architecture moderne de la Sicile. Il cantiere della Villa era stato avviato nel 1712 su progetto del crocifero Giuseppe Mariani ed alla realizzazione presero parte le migliori maestranze del tempo, tra cui Guglielmo Borremans, autore nel 1726 – secondo la tesi più accreditata – degli affreschi di oggetto mitologico e religioso delle sale del piano nobile. Un secolo dopo la sua costruzione, nel 1803, la Villa venne venduta dagli eredi in difficili situazioni finanziarie al principe di Cutò Alessandro Filangeri La Farina. Nel corso dell’ottocento la Villa venne espropriata di alcune sue pertinenze che andarono a costituire l’attuale tracciato del percorso ferroviario e la via Consolare. Gioacchino Lanza Tomasi – che del volume di Belvedere firmò la prefazione – ne ricorda l’inquilino forse più illustre: «Il palazzo rientra tra le case amate che Giuseppe Tomasi di Lampedusa avrebbe voluto ricordare nei Luoghi d’infanzia e se ne ricordò restituendocene un’immagine nel Gattopardo: “Lo scalone era di materiale modesto ma di proporzioni nobilissime; sui lati di ogni scalino primitivi fiori spandevano il loro rozzo profumo; nel pianerottolo che divideva le due fughe, le livree amaranto di due servi immobili sotto la cipria, ponevano una nota di colore vivace nel grigio perlaceo dell’ambiente”. (Così lo scalone della villa Cutò si traspone nel palazzo Pantaleone).» L’ultimo passaggio di proprietà, avvenuto nel 1987, fu quello che permise alla Villa di entrare nel fondo comunale della Città di Bagheria, con le destinazioni d’uso prima citate. Nonostante le buone intenzioni degli anni scorsi, l’impressione che hanno molti cittadini e anche i turisti che visitano Bagheria e che spesso s’imbattono in Villa Cutò come primo impatto, arrivando in treno da Palermo, è quella di una generale incompiutezza, di una scarsa, se non assente, manutenzione sia all’interno del Palazzo (dalla precaria balaustra abborracciata con pali di legno, ad alcuni cavi elettrici scoperti presenti nei locali interni, ecc.) che all’esterno, dove ad esempio da anni si denuncia lo stato di degrado in cui versa il Passaggio pedonale che costeggia un lato della Villa e che collega il piazzale della Stazione ferroviaria con la Via Consolare. Per non parlare dello stato pietoso in cui si trova il cortile sud con corpi bassi da anni incompiuti; o ancora del giardino attiguo che sostanzialmente è abbandonato, risultando un arido fazzoletto di terra incolto, così come l’ingresso stesso della Villa da Via Consolare, (su cui fino a pochi anni fa, faceva bella mostra di sé una fila interminabile di cassonetti di spazzatura maleodorante) e che ancora oggi è caratterizzato da un muro di pietra puntellato da transenne e ponteggi su cui nel tempo è cresciuta una fitta vegetazione spontanea, che ne testimoniano la sua precaria condizione di staticità, oltre a rafforzare quel senso di trascuratezza generale. Non stupisce allora che di tanto in tanto nascano appelli e vengano promosse iniziative in questo senso, che più che mirare alla nascita di un giardinetto da inaugurare e abbandonare il giorno dopo, a causa della mancata previsione e individuazione di un soggetto o ente gestore, puntano invece a riaccendere un dibattito sul buon uso dei beni culturali ed a porre seriamente all’attenzione dell’amministrazione comunale e dei cittadini la necessità di restituire a questo bene un decoro durevole nel tempo ed una fruibilità piena. Da qui l'idea di creare un giardino che possa valorizzare gli spazi adiacenti al palazzo e porre fine all'insostenibile condizione di degrado perdurante ormai da troppo tempo. Una idea al momento ancora allo stato embrionale, che chiede in questa fase propedeutica allo sviluppo di un progetto vero e proprio, di essere condivisa, sostenuta e appoggiata, da cittadini e da tutti quei soggetti, pubblici e privati che a vario titolo vorranno impegnarsi per raggiungere la finalità preposta. Una condivisione che vuole partire principalmente dal basso, seguendo per certi versi le orme di quanto accaduto altrove in questi anni (a Palermo ad esempio in occasione della nascita di Parco Uditore). E' un contesto differente, qui nel caso di Palazzo Cutò siamo dinanzi a un complesso monumentale che esige attenzioni particolari, il rispetto di vincoli e prescrizioni se non altro per preservare ed esaltare la storicità del complesso settecentesco. Ci si muove dunque in uno spazio più ristretto, tuttavia però lo spirito che anima i promotori dell’iniziativa fin dall'inizio è lo stesso che ha animato i tanti volontari palermitani che ancora oggi spendono il loro tempo nella gestione del parco Uditore, rendendo fruibile uno spazio che fino a pochi anni fa era negato alla città. Coscienti delle enormi difficoltà nel sensibilizzare e coinvolgere le pubbliche amministrazioni nella gestione e cura degli spazi pubblici, vuoi per carenza di fondi, vuoi per un generale disinteresse verso temi spesso ritenuti impropriamente di secondo piano (soprattutto in periodi di campagna elettorale come questo che stiamo vivendo adesso), la nostra intenzione è in questa fase coinvolgere e sensibilizzare quanti più cittadini, facendo scorrere e circolare la nostra idea, anche solo attraverso un semplice sostegno e gradimento da esprimere sui social network, alla pagina Facebook (https://www.facebook.com/ungiardinoperpalazzocuto/) appositamente creata da qualche settimana e che al momento ha avuto una accoglienza piuttosto tiepida. Si vuole partire dal basso come si diceva, e da lì, tassello dopo tassello, proposta su proposta, suggerimento dopo suggerimento, arrivare in alto, giungendo all'obiettivo finale di fornire uno spazio nuovo, accogliente, vivo, alla città di Bagheria e con essa a tutta l'area metropolitana di Palermo, convinti sempre più del fatto che tra Villa Cutò e in generale le ville settecentesche di Bagheria, e lo sterminato patrimonio storico e monumentale della città di Palermo (negli ultimi anni apprezzato e riscoperto fa un numero sempre crescente di visitatori) vi sia un legame strettissimo troppo spesso negato (basti pensare alle storiche ville della Piana dei Colli palermitana e ai palazzi nobiliari della croce barocca appartenenti alle stesse famiglie e riportanti non a caso gli stessi stemmi nobiliari che campeggiano sulle nostre ville) e che invece andrebbe riscoperto e approfondito, in quanto testimonianza di un periodo florido e importante della storia del nostro territorio. Gianfranco Scavuzzo Giuseppe Sancataldo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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31 mag 2017

Dal 1 Giugno al via la ZTL ad Aspra

di Mobilita Palermo

Il sindaco di Bagheria, è in procinto di firmare un’ordinanza con la quale anticipa di un mese la consueta istituzione della ZTL nella frazione marinara di Aspra e ne estende il tratto. La zona a traffico limitato partirà dunque dal primo di giugno e durerà sino al 18 settembre 2017. Dunque il sindaco vieterà il transito delle auto in tutta la via Francesco Tempra a partire dalla via Don Bosco e sino a corso Italia, angolo via Concordia Mediterranea. E’ questa l’altra novità di quest’anno che allunga sino all’incrocio di via Concordia Mediterranea l’estensione della ZTL. Per ritornare dunque verso Bagheria gli automobilisti dovranno percorre appunto quest’ultima strada. L’ordinanza sarà on line nei prossimi giorni e torneremo sull’argomento specificando tutte le disposizioni in essa contenute. “Complice una bella stagione che ha anticipato i tempi per frequentare il mare e la costa di Aspra, vogliamo anticipare di un mese la Ztl nella frazione marinara per rispondere alle esigenze di diversi residenti che già lamentano un notevole aumento del traffico e del disturbo della quiete pubblica anche a causa dell’abusivismo commerciale degli ambulanti che crea grossi problemi di vivibilità ai residenti,” dice il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque. L’ordinanza sarà attiva ogni giorno, H 24 per tutto il periodo che va dal 1 giugno al 18 settembre 2017. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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