01 feb 2019

Si sblocca la vicenda del sottopasso Perpignano, al via il nuovo bando


Palermo – Sembra veder luce finalmente la decennale vicenda dello svincolo Perpignano. Una incompiuta nel panorama palermitano, anche se è più idoneo parlare di un’opera irrealizzata. I travagli burocratici del precedente appalto gestito dalla Cariboni, seguito poi alla rescissione contrattuale, ha praticamente lasciato l’intero progetto nel dimenticatoio. Fino all’arrivo di nuovi fondi (i costi nel frattempo lievitati…) provenienti dal cosiddetto Patto per Palermo che ha rifinanziato l’opera con non poche difficoltà.

Il nuovo appalto prevede la progettazione definitiva ed esecutiva, assieme alla direzione lavori che dovrebbero avere una durata di circa 30 mesi. Assieme al raddoppio del Ponte Corleone, lo sblocco di questo appalto consentirà di far saltare i cosiddetti “tappi” lungo la circonvallazione, di renderla più sicura, con attraversamento più rapido fra le zone monte/mare della IV e IV Circoscrizione.

Approfondiremo nei prossimi giorni gli aspetti tecnici relativi ai futuri lavori.


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9 commenti per “Si sblocca la vicenda del sottopasso Perpignano, al via il nuovo bando
  • Metropolitano 3503
    01 feb 2019 alle 20:32

    Incompiuta è l’opera del viadotto Corleone, infatti; ancora senza le vie laterali e questo intervento è più urgente.

  • belfagor 603
    02 feb 2019 alle 5:45

    Da “ MOBILITA PALERMO” del 27/03/2018 LE GRANDI INCOMPIUTE
    “Nel 2007 per la realizzazione del sottopassaggio di Via Perpignano erano stati stanziati dall’ Agensud circa 22 milioni di euro. Tali finanziamenti probabilmente sono andati perduti visto che è passato oltre un decennio. Ma anche se fossero ancora disponibili, l’opera non potrebbe essere realizzata perché oggi ce ne vorrebbero 34. 
    Nel dicembre 2016,  l’allora Primo ministro  Renzi e il sindaco Orlando avevano siglato il “Patto per Palermo” che prevedeva l’erogazione di 764 milioni per opere di miglioramento della città. Era certamente una importante e bella notizia.
    Nella realtà i nuovi finanziamenti erano solo 322 milioni, il resto erano somme già stanziate e mai utilizzate dal Comune e che però solo in parte potevano essere recuperate. Ciò è molto importante per capire il pasticcio che si è verificato dopo.
    Tali nuovi fondi non erano vincolanti e potevano perciò  essere spesi dal Comune per quelle opere che si ritenevano prioritarie. Gran parte di questi nuovi finanziamenti   il Comune  li ha destinati alla realizzazione di nuove linee di Tram ( circa 98 milioni) e per un nuovo  restauro del Teatro Massimo ( 22 milioni). 
    Solo 4 milioni (4.663.954,51 per la precisione) furono  destinate al Sottopasso Perpignano, e 5,3 per il “Raddoppio del Ponte Corleone”, cifre chiaramente insufficienti.
    Dall’assessorato comunale alle Infrastrutture giustificarono tali scelte con il fatto che tali cifre dovevano aggiungersi ai vecchi finanziamenti e proprio per questo  si disse :«si attendono verifiche da Roma sui fondi ex Agensud». Cioè si sperava di recuperarli. Purtroppo ciò non è stato possibile. Lo stesso assessore Arcuri ha ammesso: “Abbiamo fatto un tentativo di recuperare le somme con il ministero delle Infrastrutture, ma il tentativo è andato a vuoto”.

  • Metropolitano 3503
    02 feb 2019 alle 11:39

    Questa del sottopasso Perpignano è un’opera MAI iniziata (non è corretto il termine “incompiuta” in questo caso). Se qualcuno afferma il contrario o vota con pollice verso è uno sciocco o un bugiardo, o entrambi. Furono fatti solo i lavori preliminari per questo intervento mai decollato. IMHO l’opera più urgente è il ponte “Corleone” sul fiume Oreto, per mezzo di nuovi viadotti sulle carreggiate laterali e inoltre la messa in sicurezza del viadotto esistente subito dopo la messa in esercizio e apertura al traffico delle campate laterali una volta realizzate.

    • peppe2994 3312
      02 feb 2019 alle 21:49

      L’inizio di un’opera non coincide con l’inizio dei cantieri ma con lo sblocco dei fondi ed il relativo vincolo a quella determinata opera.
      E’ vero, i cantieri non iniziarono, ma era tutto pronto. Finanziato con tanto di progetto esecutivo.

      I soldi ci sono sia per il sottopasso che per ponte Corleone.

      • Metropolitano 3503
        03 feb 2019 alle 22:06

        “i soldi ci sono” ? Per caso te l’ha detto il sindaco lo sa fare che i fondi ci sono gia ?
        Fino a quando non vediamo operai al lavoro, questo non puo implicare la disponibilità dei fondi. O comunque se i fondi sono insufficienti, le due opere possono essere destinate ad arenarsi subito dopo essere iniziate e diventare ennesime incompiute. Scusate il pessimismo ma qui siamo ben abituati alle promesse di destra e di sinistra.

        • peppe2994 3312
          04 feb 2019 alle 10:26

          Se aspettiamo il sindaco…..stiamo freschi.
          Hai ragione alla grande sul discorso del pessimismo. Ed il pessimismo aumenta proprio quando i soldi ci sono.

          Non è che sono andato a controllare di persona le carte, ma se i giornali scrivono che ancora ci sono i soldi ex agensud pronti da spendere, e 37 milioni del patto per Palermo utilizzabili per lo svincolo Perpignano non c’è affatto nulla di falso in questo.
          Semplicemente al polo tecnico servono anni per un bando.

  • Binario 200
    09 feb 2019 alle 18:12

    Speriamo presto… Un altro punto caldo è rappresentato dai semafori in corrispondenza di Piazzale Lennon…


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