07 apr 2016

Bike-Sharing | Possibile effettuare la ricarica della tessera online e nuovi parcheggi attivi


Dopo alcuni mesi dall’entrata in esercizio, finalmente è stata attivata la possibilità di ricaricare il proprio credito della tessera del servizio BiciPa online.


E’ possibile effettuare la ricarica della tessera del servizio BiciPA attraverso la procedura che potrete seguire nell’area riservata, seguendo questi semplici passaggi:
dal sito www.bicipa.it
1) recarsi nella area abbonati;
2) accedere con le credenziali personali
3) cliccare su “Ricarica il tuo credito”;
4) scegliere il taglio di ricarica desiderato (da 5 a 50 Euro);
5) attendere il caricamento della piattaforma Banca Sella ed
6) effettuare il pagamento seguendo le istruzioni del portale.
dall’App Amunì
1) accedere all’area BiciPA
2) inserire le credenziali personali
3) selezionare “profilo”
4) cliccare su “Ricarica credito”;
5) scegliere il taglio di ricarica desiderato;
6) attendere il caricamento della piattaforma Banca Sella ed
7) effettuare il pagamento seguendo le istruzioni del portale.

E’ stato attivato il cicloparcheggio da 15 postazioni di piazzale Ungheria. Si trova all’interno dell’omonima area di parcheggio e in prossimità della piazzetta Flaccovio.

Non ci ha molto convinto la scelta di realizzare la ciclostazione all’interno dell’area destinata al parcheggio delle auto, quando poteva benissimo essere collocata sul marciapiede evitando così di levare preziosi stalli alle auto.

Infine per quanto riguarda lo stallo di Piazza Bellini si attende di definire la nuova collocazione, visto che in seguito ad alcuni sopralluoghi si è deciso che l’attuale collocamento non era proprio ideale.
Sono iniziati i lavori per la realizzazione delle stazioni a piazza G. Cesare e via Volturno (Tribunale) che dovrebbero essere completati entro 15 giorni.


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11 commenti per “Bike-Sharing | Possibile effettuare la ricarica della tessera online e nuovi parcheggi attivi
  • mrp 47
    07 apr 2016 alle 16:06

    Ottimo. Una domanda, magari qualcuno è informato in merito; da quando il bike-sharing smetterà di essere riservato soltanto ai possessori di carta di credito?

  • katet 144
    07 apr 2016 alle 17:42

    Volevo chiedere se all’amat (o al comune) stanno considerando la possibilità di consentire la prima mezz’ora di utilizzo della bici gratuita. In molte città italiane è cosi, e facendo due calcoli chi vorrebbe usare il bikesharing per andare a lavoro o spostamenti quotidiani (e quindi tragitti quotidiani percorribili in 30 min massimo) nn conviene abbonarsi ma direttamente comprarsi una bici. Se invece consentissero la prima mezz’ora gratuita gli abbonati salirebbero un po’ penso.

  • cirasadesigner 1009
    07 apr 2016 alle 18:12

    parlare di successo del bike sharing con soli 500 abbonati é semplicemente ridicolo. e le ragioni sono tante a cominciare dall’utilizzo della prima mezz’ora. Si dovrebbe pensare ad un abbonamento max a 30€ all’anno, con l’utilizzo dela prima mezz’ora gratuits. solo in questa maniera si potrebbe dare un reale impulso all’utilizzo di questo servizio. Io abito dal 2012 a Bruxelles e qui dal 2009 è in funzione un servizio del genere che si chiama Villo…
    Oggi conta 180 stazioni e 2500 bici sistemate in stazioni distante circa 450m l’una dall’altra. Ci sono circa 20000 abonati diretti più tutti gli utilizzatori abbonati dell Stib, l’Amat di Bruxelles, che consente l’utilizzo ai suoi abbonati del sistema di vici. Quindi non so bene qaunti possano essere realmente gli utilizzatori delle Bici. Ma di sicuro in questa maniera il sistema sarebbe più attrattivo, lasciando sempre la possibilità ai turisti della locazione occasionale. Speriamo che rivedano il sistema, altrimenti pense che le bici faranno una brutta fine in qualche deposito di Ballaro’….

    • Alessio Marchetti 4
      07 apr 2016 alle 19:25

      Esatto, è quello che ho sempre cercato di spiegare che un bike sharing senza la prima mezz’ora gratuita è solo una farsa e non può funzionare…ci sarà un motivo se in tutto il mondo le prime decine di minuti sono sempre gratuiti.

    • huge 2138
      07 apr 2016 alle 20:41

      Mi sembra che il confronto con Bruxelles va in direzione opposta.
      Quante stazioni ci sono per ora a Palermo? 11 se non sbaglio. Contro le 180 di Bruxelles. Mantenendo la stessa proporzione, 500 abbonati diventerebbero oltre 8000. Per un servizio che è appena partito mi sembra che il confronto regga e parecchio.

      Far pagare o meno la prima mezz’ora è una questione che credo andrebbe affrontata in modo più approfondito.
      Quanto il calo di ricavi dovuto a 30 minuti gratis sarebbe compensato dall’aumento di utenti? Difficile a dirsi così su due piedi.

      Quel che secondo me per ora è una grossissima limitazione del servizio è l’impossibilità d’utilizzo se non si è abbonati. Cosa che esclude chiunque ne voglia fare un uso occasionale, vedi i turisti. O chi magari si trova a Palermo solo per qualche giorno e non ha alcuna intenzione di pagare inutilmente 30€.
      A parte il fatto che anche se si fosse disposti a pagarli bisognerebbe andare all’ufficio apposito, anziché potersi registrare online al momento del bisogno. Altra assurdità del servizio attuale.

  • huge 2138
    07 apr 2016 alle 21:01

    L’unico modo per rendere realmente appetibile il bike-sharing è renderne l’utilizzo semplice e immediato. Ancor prima delle considerazioni sui costi.
    Questo significa facilità di accesso, con registrazione online in qualsiasi momento e senza alcuna necessità di recarsi in qualsivoglia sportello, e una diffusione capillare dei cicloposteggi.
    Non userò il servizio se devo recarmi chissà dove per trovare degli stalli. Chiaro che non si può coprire l’intera superficie comunale, ma piazzare stazione sparse a distanza siderale l’una dall’altra credo sia poco efficace. Molto più efficace, in base alle capacità di finanziamento, individuare una zona e coprirla per intero, secondo me.

  • se68 382
    08 apr 2016 alle 0:28

    abbonato fresco fresco, ma..vista la prima mezz’ora a pagamento e l’assenza di piste ciclabili..è stato più un atto di fede che altro.
    Il funzionario di via Giusti dice che senza uno sponsor la prima mezz’ora gratis a Palermo è impossibile. Mi sembra paradossale, anche perchè è ovvio che, con la mezz’ora gratis, aumenterebbero esponenzialmente gli abbonati. Aspettiamo e speriamo..

  • Fabio Nicolosi 48404
    08 apr 2016 alle 11:29

    Il comune in un recente comunicato stampa ha dichiarato: In termini di utilizzo, il servizio è stato utilizzato per 73.335 minuti. L’87% utilizza la bicicletta al di sotto di un’ora. I ciclo parcheggi sono in tutto 12, tre nel centro città (Piazza Castelnuovo, piazza Ignazio Florio e, dal prossimo lunedì, piazzale Ungheria.

    Questo vi fa capire quanto rendendo la prima mezz’ora gratis i ricavi diminuirebbero drasticamente. E questa è comunque una notizia positiva, perché la parola condivisione consiste proprio nell’usare il mezzo lo stresso necessario per condividerlo e renderlo disponibile il prima possibile al prossimo utilizzatore

    • katet 144
      08 apr 2016 alle 11:55

      Non ne sn certo, ma penso che con la mezz’ora gratis aumenterebbero il numero di abbonati, e quindi forse anche i ricavi. Basta fare 2 conti. Conosco parecchia gente che farebbe l’abbonamento se ci fosse la prima mezz’ora gratuita perchè magari utilizza la bici max per 30 minuti a volta. Se invece al momento facessi l’abbonamento annuale (25 euro) e poi ci vado a sommare il costo d’utilizzo (supponiamo mezz’ora all’andata e mezz’ora al ritorno sono 1 euro al giorno) per tutto l’anno sono ( 5 euro alla settimana considerando per andare al lavoro su cinque giorni alla settimana, che in un anno sono 240 euro) 265 euro all’anno. A questo punto mi compro la bici e ho notato e parlando con molto gente che va a lavoro in bici in molti hanno la possibilità di entrarla nei locali di lavoro. Mentre se si dovesse pagare solo l’abbonamento sarebbe più conveniente ed aumenterebbero anche gli abbonati a mio modesto parere. Cosi anche per i turisti sarebbe più conveniente che muovendosi principalmente solo nel centro storico e utilizzo giornaliero li aggravi solo di cinque euro dell’abbonamento (visto che cmq l’utilizzo sarebbe limitato alle varie soste tipiche da turista).
      Capisco che ci sono motivi economici ma perchè almeno nn provare magari nel periodo estivo da giugno-agosto sperando magari in una ventata di turisti? con adeguata campagna pubblicitaria magari e supporto in lingua inglese?

    • Giorgio Sbacchi 17
      08 apr 2016 alle 12:05

      A Milano il servizio BikeMi ha un costo di abbonamento annuale di 36 euro , contro i 25 di BiciPa, ma la prima mezz’ora è gratis. Forse è una questione di numeri : di bici , di stalli e di abbonati. Però si potrebbe provare a diminuire la tariffa della prima mezz’ora, per invogliare all’abbonamento, e completare la installazione di tutti gli stalli previsti.

  • se68 382
    08 apr 2016 alle 20:36

    Fabio Nicolosi,
    non capisco….insomma, se in tante città il bike sharing funziona con la prima mezz’ora gratis, ci sarà un motivo. E’ ovvio che incentiva ad abbonarsi, dunque aumentando i ricavi. Più gente usa il bike sharing maggiore sarà il numero di quelli disposti a provarlo. Poi, scusa, fare pagare a Palermo la prima mezz’ora in assenza di piste ciclabili è veramente paradossale…


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