27 ott 2015

TRAM | Si procede all’installazione della linea elettrica lungo le linee 2 e 3


Gli operai della SIS non si sono fermati questo fine settimana e come testimoniano le numerose foto che ci sono giunte, hanno proseguito i lavori per l’installazione della linea elettrica lungo la linea 2 e la linea 3 durante le intere giornate di sabato e domenica.

Ci è stato comunicato anche che l’Enel sta effettuando tutti i collegamenti per mettere in tensione le varie sottostazioni che daranno la corrente all’intero sistema

Purtroppo invece nessuna nuova notizia ci giunge da Palazzo delle Aquile dove si aspetta l’approvazione del contratto di servizio che permetterà l’apertura del servizio al pubblico. Attendiamo fiduciosi


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11 commenti per “TRAM | Si procede all’installazione della linea elettrica lungo le linee 2 e 3
  • basilea 594
    27 ott 2015 alle 13:07

    E siamo alle solite la SPORCA POLITICA non fara’ partire il tram !!!!! Qui ci vuole qualcuno che si IMPONGA ! porca miseria ! basta con questo comune di Palermo composto da una massa di incapaci che sa solo BLOCCARE I LAVORI !!!! Potrebbe imporsi il Prefetto ? spero di si. Diversamente FALLIRA’ TUTTO E DOVREMO PAGARE MILIONI DI EURO DI PENALE….e li faranno pagare a noi AUMENTANDO LE TASSE !!!

  • basilea 594
    27 ott 2015 alle 13:09

    Basta ricordare che da CINQUE anni la ristrutturazione delle linee autobus AMAT e’ IGNORATA DAL comune. !

  • basilea 594
    27 ott 2015 alle 13:11

    e finisco dicendo che io NON ATTENDO FIDUCIOSO………………………..perche’ ormai da tempo non ho piu” fiducia nelle Istituzioni tutte.

  • peppe2994 2773
    27 ott 2015 alle 16:43

    In questo momento parlare della SIS non ha senso, loro stanno celermente e con diligenza terminando i lavori.

    La questione adesso gira tutta intorno alla maledetta politica.
    Vi riassumo il quadro della situazione nel caso qualcuno se lo sia perso:

    L’AMAT è in grave, profonda e drammatica crisi. I mezzi sono tutti vecchi, si è passati da 600 bus di molti anni or sono ai 200 attuali per un servizio che definire osceno sarebbe un complimento. Tutto perché la gente non fa il biglietto, non ci sono soldi per le riparazioni, il personale è tutto anziano (tranne qualche lsu, l’ultimo concorso è del 1994), la regione non versa i fondi, il comune non versa i fondi, le banche non erogano prestiti (giustamente).

    Ora per non far affondare tutta la barca, ci si vuole ancorare al tram come mezzo di salvezza.
    Il problema è che gestire un tram porta i conti in profondo rosso (meno dei bus comunque). Solo la bolletta della luce costerà 4 milioni l’anno, ed altri 4 serviranno per la manutenzione ordinaria. Tra altre spese e stipendi ogni anno il tram costerà 14 milioni.
    Secondo le più rosee previsioni sperano di incassare 6 milioni con la vendita dei biglietti, il resto sulla carta dovrebbe arrivare dalla regione con i contributi previsti per legge che però la regione non eroga MAI (l’AMAT ancora vanta crediti per oltre 90 milioni, dei quali 60 regionali), quindi per sopravvivere devono trovare metodi di autofinanziamento alternativi.
    Allo stato attuale il piano in cantiere e quello di:
    -Non far arrivare più alcuni bus alla stazione c.le in modo da costringere a prendere il tram, dove ci saranno i controllori fissi.
    -Rimodulare i turni di servizio dei conducenti da 5 a 2 riducendo le ore di servizio dei bus
    -Tagliare del 50% il servizio gommato con l’abolizione totale di 47 linee senza incrementare la frequenza delle altre
    -Autofinanziarsi con il potenziamento del bike sharing e car sharing
    -Autofinanziarsi riscuotendo i soldi delle ZTL

    Una situazione tristissima, e la colpa di tutto ciò è la regione, perché se la regione pagasse l’AMAT andrebbe benissimo, ma a mala pena si riescono a raccattare i soldi per stipendi e carburante senza i contributi regionali.

    Quindi il tram è incluso nello stesso contratto di servizio che parla della ZTL perché l’uno non può sopravvivere a lungo senza l’altra.

  • Enrico57 112
    27 ott 2015 alle 17:16

    Qualche tempo fa, scherzando (ma non troppo), affermai che per vedere il servizio tram attivato forse bisognava aspettare il 2030. Mi si rispose che la mia battuta era fuori luogo, stupida e addirittura di cattivo gusto e che forse il 2030 sarebbe stato l’anno in cui un neurone avrebbe cominciato a viaggiare nel mio cervello. Attendo fiducioso l’avvio del tram. Per il neurone, mi sto attrezzando, ma spero di farcela un po’ prima.

    • peppe2994 2773
      27 ott 2015 alle 17:29

      Il fatto che non si approvi il tram non significa che non partirà.
      Il termine ultimo del 31 Dicembre è tassativo.

      • Enrico57 112
        28 ott 2015 alle 6:14

        E chi ha detto/scritto che non approvo il tram? O che non partirà? Al contrario, lamento anch’io i ritardi inconcepibili dell’opera e soprattutto di quello che ci sta intorno. Burocrazia varia in primis. Solo che lo faccio (almeno ci tento) con un po’ di ironia. A proposito, annoto il “termine ultimo”. Allora ci vediamo all’anno nuovo e nel frattempo incrociamo le dita.
        .

  • Fulippo1 1336
    27 ott 2015 alle 17:32

    Tranquilli appena la regione troverà i soldi per pagare finalmente l’amat, trovera anche il buco colossale dove dirottarli, sui forestali ad esempio.
    Tanto l’amat è solo un bene primario per i cittadini, mica una fabbrica di voti.


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