15 giu 2015

Taglio degli alberi: risveglio civico o fuoco di paglia?


I palermitani hanno improvvisamente ritrovato il loro interesse per il bene comune?

E’ questa la domanda che ci stiamo ponendo un po’ tutti dopo aver assistito a questi giorni infuocati di dibattiti e diatribe consumate agli incontri comunali e sul web. Tram si, tram no e adesso alberi si, alberi no, sono gli interrogativi che stanno dividendo la citta’.

Si legge tutto e il contrario di tutto, i gruppi su internet sono diventati fiumi di parole pressoche’ monotematiche. Il contagio dei pareri e’ dilagante tra la gente. Sembra ci sia assolutamente bisogno di dire la propria, a tutti i costi, su qualsiasi aspetto.

Ci siamo quindi risvegliati tutti un po’ piu’ milanesi?

E’ probabile che daremo una spiegazione a tutto questo tra 4-5 anni, quando ci guarderemo indietro consci del presente, e capiremo se quello attuale sara’ stato un fuoco di paglia o un cambiamento epocale. Intanto proviamo ad analizzare il presente.

Ci stiamo veramente preoccupando delle sorti della citta’ oppure ci interessa soltanto poter dire di avere ragione?

In questo panorama caotico, stanno venendo fuori tante versioni dei fatti, molte delle quali oggettivamente fuori luogo e prive di credibilita’. Complice una pressoche’ assente comunicazione istituzionale, molti cittadini si stanno cimentando nelle piu’ svariate analisi partendo da basi conoscitive assolutamente improvvisate e la qualita’ del dibattito pubblico ne sta risentendo. E’ pacifico che ognuno persegua il personale punto di vista, pertanto nessuno avra’ ragione, nessuno avra’ torto. Ma la citta’ e’ una cosa seria: piu’ regnera’ il qualunquismo, piu’ faremo del male a noi stessi.

Per qualunquismo si intenda la gia’ citata manìa di voler arrivare affrettatamente ad un giudizio senza aver realmente riflettuto sui pro e i contro di una determinata azione. Per qualunquismo si intenda anche il riportare come propri concetti e spiegazioni altrui, di cui si sconoscono i fatti e le motivazioni che ne stanno alla base. Questo fenomeno (che a onor del vero e’ abbastanza diffuso anche in altre argomentazioni quotidiane, dalla politica allo sport) ci si ritorcera’ probabilmente contro. Osservazioni e proposte valide avanzate da associazioni e comitati rischiano gia’ adesso di passare inosservate all’ombra dell’improvvisazione piu’ diffusa generata dagli stessi concittadini con i quali si condividono gli obiettivi.

Non si vince nessun premio a metterla in caciara, soprattutto in occasioni rare come gli incontri diretti con figure istituzionali. Avremo perso ancora un’altra occasione per incidere sulle decisioni politiche e ne offriremo una all’amministrazione, che avra’ trovato un valido motivo per proseguire imperterrita sulla sua strada.

Alcuni atteggiamenti esasperati sono tuttavia comprensibili per oggettive situazioni di disagio che si perpetuano, molto meno quelle scenate dettate da punti di vista assolutamente soggettivi e facilmente contestabili, dati alla mano. Nonostante le numerose pecche di chi governa, abbiamo il dovere di monitorare intelligentemente quanto accade in citta’.

Il Comune sta aprendo al dialogo soltanto adesso nonostante tante sollecitazioni passate. Tutto questo ha poco senso e non ci si puo’ accontentare della mollichina che ci viene offerta. Alcuni comportamenti denotano ancora scarsa capacita’ di governance da parte di chi sta al timone (vedasi l’aver interrotto la rimozione dei ficus in Piazza Politeama soltanto a seguito delle proteste della societa’ civile. Se si crede in una scelta la si porta avanti altrimenti si ascolta prima il parere della collettivita’ e poi si agisce di conseguenza).

Dall’altra parte della barricata non si puo’ tantomeno tollerare il disinteresse diffuso verso la citta’, salvo poi pretendere voci in capitolo soltanto quando scoppia lo scandalo. Abbiamo il dovere di essere “cittadini” sempre, indignarci e far sentire la nostra voce anche su tanti altri problemi che spesso non interessano a nessuno o non riguardano apparentemente nessuno.

Sebbene sia oramai inevitabile una frattura tra opposte linee di pensiero circa temi grandi e discussi come il tram, l’auspicio e’ che lo zelo riposto in questi mesi da tanti cittadini continui a rimanere vivo anche quando si parlera’ di Zone a Traffico Limitato, di convivenza con l’immondizia, di comportamenti sulla strada e di tante altre questioni di cui spesso ci si dimentica.

Le palme del Politeama? Il progetto prevedeva gia’ la compensazione del verde in caso di rimozione di quest’ultime. Nessuno o quasi ne era a conoscenza, il Comune non ha mai reso noto tali dettagli: si e’ montato cosi’ un caos quasi inutile, che per fortuna (e qui va dato atto alle pressioni mirate di alcuni cittadini) ha portato l’assessore al verde Raimondo a esporsi, a dare delle garanzie sulle quali i cittadini potranno giudicare, stavolta con i fatti, l’operato dell’amministrazione.

Il taglio dei ficus? Tanti alberi a Palermo sono fuori posto e non sono adatti al contesto urbano perche’ devastano strade e marciapiedi. Spesso piantati senza cognizione, in certi casi la loro rimozione porta piu’ benefici che danni (tesi sostenuta anche da agronomi come lo stesso Raimondo). Non è probabilmente questo il caso ma, fermo restando che soprattutto in questa citta’ la salvaguardia del verde e’ una delle attivita’ piu’ importanti da monitorare con costanza, occorre fare uno sforzo ulteriore laddove si presentano casi in cui va valutato se un sacrifico fatto oggi vale il godimento di un servizio futuro.

Nei prossimi anni e’ probabile che saremo chiamati a confrontarci su altre scelte analoghe.

In questi casi può essere utile anche capire cosa avviene altrove, dove questi problemi si sono già verificati. Per favorire ulteriormente il dibattito, vi riportiamo un articolo di Repubblica di qualche giorno fa che analizza situazioni analoghe a Firenze e Milano (fare click per ingrandire).

Ognuno tragga le sue conclusioni.

repubblica

Foto copertina di PalermoMania.it


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22 commenti per “Taglio degli alberi: risveglio civico o fuoco di paglia?
  • amatrix87 62
    15 giu 2015 alle 13:09

    Quando si realizza un progetto bisogna tenere conto degli interessi/obiettivi sia che si parli di societá o organizzazione, che di stakeholders. Il comune ha peccato in questo non sfruttando quel mezzo importante che è la comunicazione..sarebbe bastato spiegare ciò che si sarebbe fatto in dettaglio..loro hanno soltanto parlato di 4 palme da togliere e non dei ficus.. I palermitani si sono sentiti presi in giro proprio perchè durante quella conferenza non é stato detto nulla..Questa è stato la causa della protesta..Sono dell’idea che se il progetto è funzionale per la cittá allora ben vengano questi tagli degli alberi..state tranquilli che esiste una legge e la devono rispettare..per esempio la SIS è obbligata a piantare il 90% degli alberi tolti per far posto al tram..Così farà la tecnis. Non credo convenga a queste aziende subire una class action o multe da parte dell’amministrazione

    • Giulio Di Chiara 70622
      15 giu 2015 alle 13:25

      Da quello che ho visto, gli animi erano abbastanza caldi già prima dell’incontro pubblico.
      Concordo che il Comune si sta aggrovigliando pericolosamente in posizioni che denotano mancanza di polso.

  • se68 364
    15 giu 2015 alle 13:15

    mi vengono in mente due considerazioni:
    1. una città priva di cantieri è una città morta;
    2. vedere tagliare degli alberi è estremamente doloroso, anche dal punto di vista prettamente estetico ( adesso p.zza politeama è più brutta);
    Poi mi viene in mente che alla fine dei lavori, il turista/palermitano che scenderà laggiù nella tanto agognata ( almeno per me) fermata sotterranea del “metrò”, pensando che una fermata così baricentrica ti conduca un pò ovunque, in realtà constaterà che potrà dirigersi soltanto nelle direzioni che conosciamo bene; insomma non potrà andare ai 4 canti, non potrà andare a Mondello….allora? ne valeva la pena, anche in considerazione che già si pensa di sostituire la MAL con il tram e che cmq anche se ( spero) verrà realizzata passerà un altro secolo….

    • amatrix87 62
      15 giu 2015 alle 14:16

      Tu stai scherzando..dal politeama ai 4 canti ci vogliono 10 minuti a piedi..se vai a londra tra una fermata e l altra ci sono pure 10 minuti..che cambia? La lagnusia non è una variabile presa in considerazione nei progetti

  • Giulivello 7
    15 giu 2015 alle 14:14

    Ottima analisi, anche se a mio avviso c’è un questione di fondo che a giudicare dal buzz sui social molti non hanno compreso. Nessuno, o comunque la stragrande maggioranza, di quelli che oggi difendo gli alberi è contrario al tram o all’anello ferroviario! Queste infrastrutture sono fondamentali!

    I cittadini, che effettivamente non si sono (quasi) mai lamentati dei problemi che affliggono la nostra città, sono convinti, anche per i ripetuti dietrofront del Comune, che l’opera possa essere realizzata senza distruggere il poco verde pubblico che ci rimane.

    Sicuramente la grande colpa del Comune è stata quella di non informare adeguatamente i cittadini sul come, quando e perchè di determinate scelte. Gli incontri recenti sono stati pressochè inutili. Si dovevano fare a monte.

    Le critiche riguardano anche la cosiddetta “compensazione”…. sostituire un ficus di 60 anni con un piccolo alberello non è proprio la stessa cosa.

    Mi dispiace che molti non riconoscano il valore storico e culturale dei ficus o delle palme. Dispiace anche che in questi giorni ci sia stato un altro tipo i “risveglio civico”: quelli che criticano chi si lamenta del taglio degli alberi perchè non si sono lamentati prima della munnizza e dello schifo che ci circonda!

    Ma cosa vuol dire? Per una volta dei cittadini palermitani muovono delle critiche e noi li critichiamo perchè sono stati zitti tutto questo tempo? Allo stesso modo si potrebbe chiedere a quelli che si lamentano dei “lamentosi”:
    Perchè VOI non siete mai scesi in piazza contro lo schifo che ci circonda?

    • Dario79 4
      16 giu 2015 alle 1:04

      “..quelli che criticano chi si lamenta del taglio degli alberi perchè non si sono lamentati prima della munnizza e dello schifo che ci circonda!”: ..già.. perché?!

      “Ma cosa vuol dire? Per una volta dei cittadini palermitani muovono delle critiche e noi li critichiamo perchè sono stati zitti tutto questo tempo? Allo stesso modo si potrebbe chiedere a quelli che si lamentano dei “lamentosi”:
      Perchè VOI non siete mai scesi in piazza contro lo schifo che ci circonda?”
      Vuol dire che il palermitano si lamenta sempre.. altro che critiche.. ma continua ad essere sudicio e chiacchierone.. merita quello che ha e non merita quello che potrebbe avere.. finalmente qualcosa si muove.. ma, in fondo, che fastidio.. che fastidio il cambiamento..

  • La Maglia Rosanero 53
    15 giu 2015 alle 15:02

    Io sono uno che critica i lamentosi…e confermo che per quanto mi riguarda ogni giorno cerco di riprendere i cittadini che sporcano la città…mi è capitato più volte di restituire cartacce buttate giù dalle auto ai proprietari…accostandomi e ridandogli il maltolto….
    Se ognuno facesse queste piccole cose…forse ci si preoccuperebbe di meno di qualche focus tagliato e più dello schifo che ci gira intorno

  • se68 364
    15 giu 2015 alle 15:33

    amatrix87,
    non riesco a capire il tuo commento..ah ho capito, stavi scherzando.

  • guarino1 175
    15 giu 2015 alle 15:38

    Se la futura fermata Politeama dovesse servire anche come fermata della MAL, (benché soltanto da Via Oreto a Notarbartolo), questa sarebbe una delle opere di trasporto più importanti della storia di questa città. Penso a che grande nodo di interscambio potrebbe diventare.

  • se68 364
    15 giu 2015 alle 15:48

    guarino 1,
    è quello che intendevo ( anche se qualcuno un pò “lagnuso” non lo ha colto) .
    La fermata al politeama che serve soltanto l’anello è come un coitus interruptus….

    • punteruolorosso 1441
      15 giu 2015 alle 16:25

      un passo alla volta. purtroppo non ci regalano la MAL oggi, e allora cominciamo con le cose che si possono fare. del resto a noi solo le briciole. TAV e mose hanno la priorità.

  • se68 364
    15 giu 2015 alle 19:08

    punteruolorosso,
    il punto è che da quanto ho capito le direzione è quella di abbandonare il progetto MAL e sostituirlo con nuove linee del tram in centro. Per questo dico che se non ci si batte per la MAL, forse, chi si lamenta per gli alberi..tutti i torti non ha..

  • drigo 404
    16 giu 2015 alle 6:10

    Risveglio civico? Se sugli articoli dei quotidiani compaiono subito le sigle di note associazioni ambientaliste e partiti politici, lo escludo. È la solita boutade di chi prepara la campagna elettorale, enormemente facilitata da un Comune che, come giustamente osservato da qualcuno, non sa applicare neanche le regole basilari del governo di una collettività, trasparenza in primis.
    Basterebbe davvero poco ad aggirare il problema. Ad esempio, imporre con specifica clausola contrattuale all’impresa esecutrice di qualsiasi opera pubblica ( come avviene peraltro in moltissime città italiane) di dedicare un sito web che illustri i dettagli e aggiorni lo stato di esecuzione dei lavori. Così il Comune è tranquillo e forse qualcuno avrà dei problemi a comporre le prossime liste elettorali, dato che trasparenza e capipopolo non vanno a braccetto.

  • loggico 361
    16 giu 2015 alle 10:22

    Tanto rumore per nulla?
    No un albero è sempre un albero.. qualcuno dovrebbe recitare il Mea culpa.. anche qui dentro si sparava a zero con chi paventata inesistenti tagli degli alberi…
    La realtà è stata amara.. per tutti.. qui non ci sono né vinti ne vincitori abbiamo perso tutti..
    Ma ad ogni modo niente drammi se serve ed è indispensabile lo si faccia ma solo se è indispensabile..
    E se si deve fare si piantina subito degli altri alberi in altre zone della piazza.. ma no semi.. alberi veri..
    Io spero sia chiaro che si sacrificio meno alberi possibili..
    Ma una domanda mi si pone.. per quattro alberi una rivolta..
    10 chilometri di coda giornaliera in entrambi i sensi in viale regione non danno fastidio..
    Forse 30.000 passaggi di auto fanno meno male alla salute di quattro alberi abbattuti?


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