06 nov 2014

Sport per tutti!


Condividiamo con voi questa interessante riflessione inviataci da Irexia, su come rilanciare lo sport nella nostra città.

Sport

Messa da parte la candidatura di Palermo a capitale dello sport 2016 perché bocciata (senza che in città ci siano mai stati cartelli o indicazioni in tal senso, come invece in altre città in occasioni simili, come a dire “è una cosa privata che riguarda solo l’amministrazione” e non invece tutta la cittadinanza), ritengo sia bene cominciare fin da subito a rimboccarci le maniche e guardare avanti, riflettere sulle nostre mancanze e sulle nostre potenzialità perché queste non rimangano sempre tali e lavorare perché una futura ricandidatura vada a buon fine.

1) Innanzitutto bisogna riprendere le strutture pubbliche che in tanti anni sono state dimenticate da un serio programma di manutenzione: Diamante (stadio baseball), Velodromo (campo di football/rugby pur mantenendo le piste di bicicletta), piscina comunale, palazzetto dello sport a Fondo Patti (stadio basket/pallavolo), [le ultime cronache ci riportano la vicenda sconfortante del Pala Mangano...]…

2) Lavorare sulle scuole cittadine che non sempre, purtroppo, sono dotate di strutture sportive degne e funzionanti (io alle medie, facevo le ore di ginnastica nello scantinato di un palazzo di civili abitazioni, con puzza di muffa e pilastri nel bel mezzo dello stanzone):dovrebbero invece dotarsene, investendo per creare degli spazi sicuri (si ristrutturerà la palestra del Garibaldi, finalmente! L’E.Majorana invece ha fatto la scelta opposta di coprire con cemento i bellissimi campi che aveva!).

Questo credo sia l’ABC, la base di cui tutte le città competitors sono dotate, ma facciamoci una domanda: quali sono i vantaggi (che evidentemente non abbiamo saputo sfruttare) che questa città offre a chi vuole praticare dello sport all’aria aperta?

Il clima mite in inverno che ci permette di fare sport all’aria aperta 12 mesi l’anno!

Girando per l’Europa ho notato che in città poste a latitudini maggiori, che quindi godono di temperature più miti in estate ma sono tempestate da piogge e venti gelidi durante l’inverno, invogliano e invitano i loro cittadini a praticare sport all’aria aperta in maniera del tutto gratuita. Come? Disseminando per gli spazi pubblici, strutture sportive pensate per resistere alle intemperie a agli atti vandalici, ecco alcune foto che testimoniano quanto visto con i miei occhi:

- Brighton in GB, nella località chiamata Brighton Marina dove c’è un porticciolo e un centro commerciale: nella piazza all’aperto si trovano dei tavoli da ping-pong.

foto 1

 

Nei cerchi bianchi stampati sul piano da gioco sono riportate le regole basilari, l’avviso che racchette e pallina si possono chiedere ai negozianti là intorno, che si arriva a 15 punti, che non si deve distruggere il tavolo e che si devono restituire gli strumenti per giocare in modo da consentire a tutti di divertirsi. Sul lungomare (Brighton si affaccia sul canale della Manica, vi lascio immaginare i venti che soffiano, anche in estate!!!) si ritrovano ancora una volta i tavolini da ping-pong, nonché campi da basket, calcio, beachvolley.

foto 2

Quando sono stata in questa giovane e vivace cittadina qualche anno fa, queste zone erano piene di ragazzi che giocavano accanto ad altre persone che prendevano un aperitivo o si godevano il sole…

- L’estate scorsa invece, sono stata in Olanda: spostandomi con i treni ho potuto vedere le periferie e i paesini e ammirare che le piccole comunità sono dotate di un campetto dove i ragazzi possono giocare e sfogare le loro energie e magari sviluppare il proprio talento sportivo.

foto 3

Ad Amsterdam, la capitale, in pieno centro, davanti la piazza del museo statale (tra il Rijkmuseum dove c’è la scritta “IAmsterdam”, simbolo della città, e il VanGoghMuseum): c’è una grande vasca poco profonda dove potere prendere un po’ di fresco e i bambini addirittura fare un bagnetto giocando a fare gli schizzi sotto gli occhi dei genitori, accanto, un piccolo parco giochi con altalene, scivoli e addirittura un mini percorso avventura con corde.

foto 4

Poco più in là, un campo di basket (senza recinzione per evitare che qualcuno con una catena possa interdirne l’accesso agli altri) ovviamente con degli accorgimenti anti-vandalo e anti-usura: la rete dei canestri è sostituita con una catena.

foto 5

Dietro, si trova un halfpipe, cioè una struttura che ha forma di mezzo tubo in cemento o in qualunque altro materiale che consenta a ruote di skateboards, rollerblade o anche di biciclette, di scorrere velocemente.

foto 6

In Australia in ogni parco ci sono delle strutture sportive: canestri, reti, porte…

Torniamo a Palermo: i ragazzi sono costretti a giocare nelle ville storiche nelle aiuole tra le piante e nelle strade sotto casa tra le macchine o rischiando di colpire qualcuno con una pallonata; si ritrovano a piazza Politeama, dove c’è la pavimentazione in marmo liscio, per fare le loro evoluzioni salendo sui gradini del teatro o del monumento rischiando di travolgere o colpire un passante.

Guardando bene, però, la città offre degli spazi che possono essere dedicati alla pratica sportiva gratuita e aperta a tutti: io posso fare solo alcuni esempi, ma ciascuno ne può aggiungere altri.

1) Piazza Albergheria già usata come campo di calcetto dei ragazzi del quartiere: se il Comune provvedesse a montare delle strutture sicure sarebbe anche un bel messaggio;

foto 7

2) Foro italico c’è uno circolo di sabbia da usarsi con campo da beachvolley, se solo ci fosse maggiore manutenzione…! ma potrebbe anche farsi una piccolo halfpipe in uno spazio più lontano dalla strada;

3) Mondello: dietro le Poste c’è una piccola piazza (che sia privata?), uno spazio alquanto malandato con una struttura abbandonata e in rovina che sorge proprio nel mezzo: si potrebbe realizzare un campo da basket… ;

foto 8

4) I tavolini da ping-pong si potrebbero mettere anche nelle ville storiche (ad oggi che io sappia, l’unico spazio che ne ospita in città è il parco Uditore!) e lo stesso si potrebbe fare con i campi di bocce;

5) Parco Mazzarino: davanti lo stadio delle palme, su questo sito un utente ha detto di ricordare che da piccolo usava dei campetti di calcio e pallavolo…;

6) Piazza Spasimo: possibile che in quella piazza non si possa ricavare un campetto?;

7) Via Crispi davanti la Stele ai Caduti nella lotta alla mafia: davanti il palazzo in stato di degrado, questa piazza ha una fontana, quasi sempre spenta ed è coperta di cemento, vale lo stesso interrogativo posto al punto precedente.

Si tratterebbe, in conclusione, di implementare l’esperienza degli attrezzi sportivi, adatti allo sport outdoor, posti nel Parco intitolato a Tazio Nuvolari (accanto lo stadio delle palme), o all’università di Viale delle scienze o nel Parco Uditore.

 

Per concludere, non tutti possono permettersi di affittare un campo sportivo, né iscriversi in una palestra: costruire queste strutture, che non comportino costi eccessivi, consentirebbe di diffondere la cultura sportiva (lo sport ha delle regole che in mancanza di un arbitro tutti contribuiscono a far rispettare) con tutte le ricadute, positive, sull’educazione delle nuove generazioni (ma non solo…).

A mio parere potrebbe essere uno dei punti a favore di una prossima candidatura a Palermo, capitale europea dello sport, città Favorita (il riferimento non è affatto casuale!) dal clima che consente di fare sport all’aria aperta 12 mesi all’anno e bagnata dal mare dove potere svolgere sport nautici: “Basta che c’hai la voglia!” potrebbe essere lo slogan… Di fatto, ci mancherebbe soltanto la neve…

 


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5 commenti per “Sport per tutti!
  • punteruolorosso 1590
    06 nov 2014 alle 7:33

    ci sono un sacco di spazi incolti, spianate di cemento, parcheggi abusivi, spiazzi in abbandono…
    sport e verde sarebbero perfetti per riempire il vuoto.
    e nei viali che dalla periferia portano al centro, piste ciclabili.

  • winston.smith 3
    06 nov 2014 alle 8:37

    bell’articolo! basterebbe davvero poco.. da giocatore di basket “soffro” la carenza di campetti dove poter giocare, soltanto uno in prossimità dello stadio. concordo in pieno sulle ricadute positive sulla salute, sull’educazione, sulla vivibilità urbana che si avrebbero con un investimento neanche troppo oneroso.

  • Oggilla 56
    06 nov 2014 alle 11:39

    Se vi anticipo che noi i volontari dell’associazione parco Uditore stiamo lavorando per cercare sponsor per realizzare un immenso playground multisportivo al Parco? a Palermo si possono realizzare molte cose, i palermitani hanno solo bisogno di fiducia, in noi la trovano, e presto faremo di quel puntino verde in mezzo alla città un luogo unico…non voglio svelare altro, seguite la pagine fb del parco, ci aspetta un 2015 pieno di novità.

  • sapi 21
    06 nov 2014 alle 15:12

    purtroppo a Palermo tutto quello che si fa come bene comune, se non vigilato, viene vandalizzato in poco tempo. Per tornare agli impianti sportivi , nella scuola media di Borgo Nuovo , la palestra è chiusa da tre anni per una ridicola manutenzione del tetto che ha creato il distacco di un metro quadro di calcinacci . Forse si deve ringraziare Renzi se i lavori sono finalmente iniziati . Il comune è stato latitante!


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