16 gen 2013

Verso i mezzi di trasporto elettrici: punti di ricarica nei lampioni


Il futuro, come prevedibile, sarà dell’energie pulite. Auto, scooter elettriche. In Francia si progetta già il futuro e si risolvono problemi con soluzioni semplici ed efficaci.

Vi riportiamo dunque l’articolo di Trasporti-Italia sul progetto TeleWatt. In un sol colpo si rende un servizio alla cittadinanza proiettata al futuro (la ricarica dei mezzi elettrici), senza alcun lavoro extra da programmare e finanziare, se non quello della sostituzione di alcuni punti dell’illuminazione pubblica:

Lampioni stradali con prese di corrente incorporate localizzabili con uno smartphone che gestisce anche il collegamento alla rete. E’ questo il punto di forza del progetto francese TeleWatt presentato dall’agenzia per l’energia ADEME, che potrebbe superare uno dei maggiori problemi che limitano la diffusione delle auto elettriche: la qualità e la collocazione delle infrastrutture di ricarica.

Questo programma prevede, con il sostegno della Citelum, uno dei maggiori operatori al mondo nel settore dell’illuminazione pubblica, la creazione di un vasto network di prese di corrente per la ricarica integrate nella palificazione dei lampioni stradali. L’operazione di collegamento alla rete dovrebbe essere gestito dall’automobilista attraverso il suo smartphone, in modo da localizzare il lampione dove trovare la presa plug&play a cui connettersi ed attivare – attraverso password o con addebito su carta di credito – l’erogazione della corrente elettrica.
Attualmente il progetto è in sperimentazione ad Aix-en-Provence, in Francia: i ricercatori stanno verificando tra l’altro gli effetti che la ricarica delle auto può avere sull’alimentazione elettrica della rete d’illuminazione, in modo da poter arrivare ad una gestione completamente controllata da computer dell’eventuale sovraccarico nell’impianto urbano.
La soluzione Tele Watt, ribadisce una nota della Citelum, non richiede alcun intervento sulla viabilità e sulla parte strutturale della palificazione e potrebbe quindi essere realizzata in tempi brevi e con costi contenuti.

9 commenti per “Verso i mezzi di trasporto elettrici: punti di ricarica nei lampioni
  • Gianfranco 109
    16 gen 2013 alle 7:16

    vale la pena investire tanto denaro adesso per le colonnine visto che i tempi di ricarica sono biblici??

  • giramondo85 8
    16 gen 2013 alle 8:23

    Non lasciamoci prendere troppo dall’entusiasmo di questi, senza dubbio, fantastici progetti. Ricordiamoci che l’energia elettrica viene prodotta, per lo più, inquinando! se tutti i cittadini del avessero un auto elettrica bisognerebbe produrre…non so…10 volte più eneria di quella che si produce oggi, inquinando 10 volte di più. Le auto elettriche sarebbero una svolta se anche l’elettricità venisse prodotta in modo sicuro per l’ambiente! non da centrali nucleari, non da combustione di carburanti!

  • turi77 110
    16 gen 2013 alle 9:32

    Anche se l’energia fosse prodotta in maniera pulita, le auto elettriche non sarebbero comunque la soluzione. Le batterie che le alimentano sono una vera e propria BOMBA ECOLOGICA. L’unica soluzione per il futuro è il motore a idrogeno, la cui tecnologia ovviamente non sarà sviluppata se prima non avremo finito di usare tutto il combustibile fossile rimasto. Per ora possiamo solo cercare di usare il meno possibile la macchina preferendo i mezzi pubblici o, meglio ancora, la bici!

  • Portacarbone 70788
    16 gen 2013 alle 9:36

    Io credo che questi progetti non mirino a risolvere il problema degli spostamenti nel mondo.
    Immagino che tra 5-10 anni le case e le città saranno ancora alimentate ad energia elettrica come avviene tutt’ora. E immagino anche che le tecnologie avranno ulteriormente evoluto questi prodotti nella direzione del risparmio e della sostenibilità ambientale.

    Io credo che le auto elettriche, se le città verranno dotate di strutture ad hoc per esse, saranno i tipici mezzi di trasporto per brevi spostamenti, laddove non vi sia una rete capillare di mezzi pubblici.
    Non le vedo come unico mezzo di trasporto, ergo il loro uso sarà circoscritto a determinati ambiti.

  • Panormos 37
    16 gen 2013 alle 10:55

    Ma pensare invece a motori elettromagnetici perpetui (come ce ne sono a bizzeffe su certi tutorial di YouTube) per far muovere i nostri veicoli, o al più rispolverare qualche tecnologia volutamente fatta sparire (Vedi Nikola Tesla) è chiedere troppo ?

  • Gianfranco 109
    16 gen 2013 alle 11:35

    Ma che cosa dite in italia non c’è centrale nucleare.

    Produrre le auto eletriche inquinano di più?, allora smettiamo di costruire pc smettiamola di rompere e ci teniamo il buon vecchio ed inquinante gasolio.

    Mi fate capire cosè veramente ecologico?? se poi nasce un però questo ed un però quello ed alla fine siamo sempre da punto e da capo.

    Praticamente non si può andare più in bicicletta perche qualche benpensante sostiene che la gomma delle ruote con cui le bici sono fatte sono prodotte con materiali inquinanti sottratti ad inermi creature viventi quali l’Albero della gomma FINITELA FINITELA DI LAMENTARVI SEMPRE

  • drigo 404
    16 gen 2013 alle 13:10

    Io invece comincerei con il sostituire tutte le lampade a vapori di sodio dei lampioni con omologhe lampade a Led. Maggiore durata, 1/3 di consumo e ammortizzazione del costo in 2 anni.
    Poi, quando ci sarà in città un numero tale di vetture elettriche tale da giustificare la presenza di prese di ricarica (ad esempio, quelle del Car-sharing), allora installerei le colonnine.

  • Fabion54 48894
    16 gen 2013 alle 13:21

    E se questi lampioni fossero alimentati anche da un pannello solare? altro che inquinamento. Vedi come si ridurrebbero i costi.
    Pensate ad un lampione che di notte utilizza la corrente elettrica accumulata di giorno e il sovrappiù viene reimmessa nella rete. Come mai nessuno ancora c’ha pensato?

  • giramondo85 8
    16 gen 2013 alle 22:08

    Lampioni a energia solare esistono già! ci hanno già pensato!… ma non credo che sarebbero in grado di accumulare tanta energia quanta è necessaria per caricare più auto.
    Gianfranco è vero che in Italia non ci sono centrali nucleari. Ma l’Italia compra Energia Prodotta in centrali nucleari dalla Francia e dalla Svizzera seguendo la Politica Italiana del “not in my backyard!”. Le auto elettriche probabilmente non inquinano di più ma di certo non inquinano di meno. il risultato sarebbe necessità di più centrali ed un concentramento geografico dell’inquinamento da combustibili…cioé laddove ci sono centrali elettriche ci sarà piu inquinamento, piu veleni nell’aria circostante e nei terreni adiacenti! Il Moto perpetuo è ancora da dimostrare! i tutorial su Youtube non sono la legge! Sebbene io penso che sia possibile che ci siano i poteri forti che vogliono occultare energie alternative a basso costo altrettanto valide, se non migliori, dei combustibili fossibili.
    Non bisogna Lamentarsi, come giustamente dice Gianfranco, ma bisogna PENSARE ed esaminare le situazioni in maniera analitica e non avventata!


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