14 gen 2013

Passante Ferroviario, i lavori in via Sferracavallo.


Alcuni immagini del cantiere del Passante Ferroviario presso l’attuale p.l. a Tommaso Natale di via Sferracavallo. Si sta eseguendo la costruzione della soletta lato T.N. Stessa identica procedura che abbiamo già visto nei cantieri Malaspina, Lodato e Tukory. Contestualmente si procede con lo scavo della sottostante galleria. Ricordiamo che anche qui il passaggio a livello verrà soppresso, con la linea che scorrerà interrata. Notevoli benefici previsti per il traffico, dove le estenuanti attese al p.l. saranno solo un ricordo.

Ringraziamo G. Sparacio per gli scatti.

 

L’attuale p.l. con il tratto di strada ancora “da lavorare”.

 

 

 

 

 

 

Lo scavo della nuova galleria alle spalle di via Friscalettari.

 

 

 


comitato cardillolavori passante ferroviario tommaso natalepassante ferroviariopiazza tommaso nataleSFERRACAVALLOtommaso natalevia friscalettarivia guastella palermovia sferracavallo

Articolo successivo

11 commenti per “Passante Ferroviario, i lavori in via Sferracavallo.
  • Panormos 37
    14 gen 2013 alle 12:22

    Ma fare una metropolitana degna di questo nome (prendendo a modello Milano) e ripristinare le vecchie linee tramviarie (e farle funzionare in sinergia con le 3 nuove, prendendo a modello Torino) no, vero ? E magari riportare le linee ferroviarie in superficie, riaprendo quindi la Lolli, (sono così belli i treni quando passano..!) eventualmente riattivando la Sant’Erasmo-Corleone-Burgio e la Lolli-Salaparuta, in modo tale che il panormosauro in macchina si snervi nell’attesa ad ogni treno che dovrà passare a tal punto da non utilizzarla più e preferire quindi la metro e/o il tram, e quindi far tornare ferrate le eventuali strade costruite sull’ex sedime, dato che non ci saranno più così tante auto da giustificarne ancora la sopravvivenza no, vero ? E, in questo contesto, pensare seriamente a chiudere al traffico il centro storico, (tranne alle vetture di emergenza es. Polizia, Carabinieri, ambulanza,…), eventualmente lasciando carrabili il Cassaro, Via Maqueda e Via Roma, istituendo dei parcheggi fuori dal perimetro per quei pochi che si ostineranno con la macchina o col motore no, vero ? E fare delle piste ciclabili che attraversino tutta la città e risultare intermodali con la metro ed il tram no, vero ? Forse stò un (bel) po’ divagando…

  • antony977 166208
    14 gen 2013 alle 12:33

    panormos qua si fa tanto per interrare l’intera linea e tu la rivuoi in superficie?
    Anch’io da piccolo guardavo i treni sfrecciare al p.l. ma anche questo è progresso :)
    Infine buona parte delle cose che hai elencato (parcheggi limitrofi il centro, metrò automatica) sono già previste.

  • Luca S. 129
    14 gen 2013 alle 13:00

    Eppure panormos porta alla luce un tema molto interessante: riportare alla luce le linee dismesse come la Sant’Erasmo-Corleone-Burgio e la Lolli-Salaparuta.
    A mio modesto parere, questo potrebbe avere anzitutto una grossa valenza turistica per i paesini dell’entroterra, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile fatto di b&b, agriturismo e in generale le attivita’ legate al turismo (ristorazione, souvenir, guide, musei, etc).

    Circa i progetti gia’ previsti, sarebbe bello a mio modestissimo parere fare un sommario, perche’ tra opere appaltate, opere non appaltate, lavori fermi, lavori mai iniziati, opere consegnate, e’ veramente difficile tener traccia (parcheggi, ponti, svincoli, sottopassi, tratte A e B, metro leggera, tram linea 1, 2 e 3).

  • AlbertoDaidone 187
    14 gen 2013 alle 13:39

    Quest’opera è alternativa e si integra a quella della metro leggera (come quella di Milano, Catania, Roma etc.).
    Sono però un po’ preoccupato perché sento troppa puzza di costi destinati inesorabilmente a crescere visto soprattutto quanto sta accadendo tra malaspina e D’ossuna.

  • giosafat 306
    14 gen 2013 alle 16:48

    @Panormos: in Giappone, e lì di mobilità pubblica fidati che un po’ ne capiscono, non fanno nessuna differenza né fra ferrovia e metro, né tantomeno tra metro pesante e metro leggera. Lì sono tutti treni. Perché l’importante non è il nome ma andare da una parte all’altra.
    L’unica cosa che nominano diversamente è lo shinkansen, ma quella è un’altra storia.

  • francesco 0
    14 gen 2013 alle 21:00

    quest’opera e’ nulla senza la tratta B. invece di chiedere la lun achiediamo a gran voce che venga appaltata la tratta B. e’ fondamentale per l’intera opera

  • pepposki 310
    15 gen 2013 alle 7:55

    Ma in questo tratto la tratta a sarà a singolo binario… la galleria non mi sembra cosi ampia da ospitare due treni…o forse verrà realizzata a doppia canna separata? e quindi prima si attiverà il primo tratto e poi verrà realizzato il secondo sul sedime dell’attuale linea?


Lascia un Commento