30 nov 2012

U patruni ra strata!


Questa foto è stata scattata un’ora fa circa in via Silvio Boccone, a due passi dalla stazione centrale. La provocazione sorge spontanea: dato che il palermitano è per eccellenza “u patruni ra strata” e si comporta negli spazi pubblici come se gli appartenessero -si tratti di commercianti, casalinghe, putìari abusivi, parcheggiatori, et similia- non potrebbe sforzarsi a questo punto di tenere quanto meno il suolo pubblico pulito e ordinato come se fosse la propria abitazione? Tra parentesi, questi panni sono stesi a meno di un metro e mezzo di distanza dai cassonetti dei rifiuti.


degradoimmondiziamobilita palermorifiutisenso civicospazi pubbliciu patruni ra strata

41 commenti per “U patruni ra strata!

Comment navigation

  • blackmorpheus 54519
    02 dic 2012 alle 10:15

    ^^

    perdonami ma devo smentirti, perché ti assicuro che certa gente se ne frega e basta…e te lo dimostra anche il fatto che c’era un solo stendino fuori..e non 10 o 15. La costrizione non esiste per una cosa del genere, esiste solo la maleducazione, non ci girerei attorno più di tanto. Ho avuto a che fare con persone simili per le riprese di un cortometraggio, in cui ci servivano degli interni “popolari”. Non ti dico la gentaglia che ci ha ospitato, incivili, maleducati e sporchi, panni stesi al muro, attacco abusivo della corrente elettrica (l’impianto reggeva sino a 7 KW), e alla fine ci hanno pure rubato il doppio della cifra pattuita (due giorni di riprese, eravamo partiti da 80 euro, poi siamo arrivati a 100 e al momento di firmare il rilascio hanno organizzato una bella sceneggiata napoletana con tanto urla e minacce dicendo che per loro ce ne potevamo anche andare e smontare tutto…e hanno chiesto alla fine 500 euro che sono diventate definitivamente 200). Questo per dirti che tipo di gente fa ste cose. La povertà non c’entra nulla, di poveri onesti, lavoratori e pieni di dignità ne conosco tantissimi. Quindi per questo secondo me il discorso del disagio sociale è una scusa che non regge in piedi. La gentaglia è gentaglia, punto. L’estrazione sociale può essere tuttalpiù un incentivo, ma non la causa scatenante. Sull’argomento penso di aver detto tutto…e mi sembra che le posizioni si possano riassumere così:

    da un lato io sostengo che le regole vadano sempre rispettate, indipendentemente dalle motivazioni che portano a certe azioni…e che anzi sia pericolosa questa “tolleranza” verso l’inciviltà perché non fa altro che alimentare un circolo vizioso che non può certo essere risolto attraverso la comprensione, ma l’educazione forzata.

    Dall’altro lato voi sostenete che sì, è vero che le regole vengono violate, ma che bisogna capire le cause che portano a far questo.

    Fermo restando che non sono per nulla d’accordo, che non è una motivazione convincente a mio avviso e che la povertà non c’entra nulla, non so più cosa aggiungere. Continuiamo a tollerare, e nulla cambierà. E’ inutile separare gli esempi, è inutile dire che uno stendino fuori è innocuo e non è paragonabile ad altri che si appropriano del suolo pubblico, come parcheggiatori e venditori ambulanti. La verità è che la gente che fa ste cose, è la stessa che poi magari va a buttare i frigoriferi nelle discariche abusive, getta l’immondizia dalla finestra, salta la fila, non paga il biglietto dell’autobus…è tutto pare di UN’UNICA mentalità distorta che contribuisce a trasformare questa città in un abominio.


Lascia un Commento