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09 dic 2020

AMAP | Interruzione temporanea dell’acquedotto jato: da San Lorenzo a Boccadifalco senz’acqua

di Mobilita Palermo

Amap informa che, non essendo ancora tornati alla normalità i valori della torbidità delle acque, prelevate dall’invaso Poma, aumentati per il maltempo di domenica 6 dicembre, potranno continuare i disservizi, consistenti in una forte riduzione delle pressioni in rete, fino all’interruzione totale dell’erogazione idrica, nella rete cittadina del Comune di Palermo, in particolar modo nei distretti pedemontani: Villagrazia, Borgo Molara, Boccadifalco, Borgo Nuovo e nei distretti: sottorete 11 “Noce – Uditore”, Strasburgo, Resuttana – San Lorenzo, Calatafimi. Inoltre si prevede l’interruzione totale del servizio distribuzione idrica nel distretto Bandita favara.

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10 apr 2018

FOTO | Vandalizzati i giochi della villetta dei colori di Via Pitre

di Mobilita Palermo

Siamo su Via Pitrè a pochi passi dall'aeroporto di Boccadifalco e come potete vedere da queste foto, ci troviamo davanti l'ennesimo atto di inciviltà nei confronti dei piccolo bambini di quartiere che fino a qualche giorno fa avevano a disposizione una piccola area verde dove passare i pomeriggi e svagarsi e dove oggi trovano solo pericoli e giochi rotti. Condanniamo fortemente questi atti perchè sono figli di una cattiva educazione e di un'assenza totale di educazione civica. Siamo al corrente che al comune la segnalazione è già pervenuta, ma non potevamo sicuramente tralasciare uno dei tanti episodi che giornalmente ci capita di vedere o di ricevere via mail. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 ott 2017

AMAP | Da lunedì 30 a martedì 31Ottobre interruzione idrica nella fascia pedemontana

di Mobilita Palermo

L'Amap informa che, per interventi sull'adduttore Rosamarina, giusta richiesta dell'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, dalle ore 11:00 di giorno 30 ottobre - alle ore 11:00 di giorno 31 ottobre 2017, verrà interrotto, l'approvvigionamento idrico, dell'invaso Rosamarina. Di conseguenza verrà sospesa, temporaneamente, la consegna idrica ai comuni di: Bagheria, Villabate, Ficarazzi, Santa Flavia, Casteldaccia, all'utenza di Multiveste Italy 4 s.r.l. e nel circuito Bandita-Favara, a Palermo. Inoltre, verrà ridottol'approvvigionamento idrico, nella fascia pedemontana della città di Palermo, da Villagrazia a Borgo Nuovo. L'erogazione idrica si normalizzerà, salvo imprevisti, nelle 24 ore successive. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 / 800-050911 (esclusivamente da telefono fisso). Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 apr 2017

Cittadella della Polizia in corso la sistemazione delle aree esterne

di Fabio Nicolosi

Torniamo a parlarvi del cantiere della cittadella della polizia che è in corso di realizzazione a Boccadifalco dopo circa un anno dal precedente articolo. Le novità sono tante, sicuramente risulta rimossa la gru, il che significa che hanno terminato i lavori alla struttura esterna. Hanno inoltre iniziato a dare una sistemata alle aree esterne e piantando le prime piante e seminando il prato. Risulta completato anche l'edificio principale. Non siamo a conoscenza dei lavori all'interno dello stesso, ma essendo iniziata la sistemazione delle aree esterne è possibile dedurre che i lavori internamente siano anch'essi quasi del tutto terminati e che quindi il trasferimento e l'apertura sia imminente. Foto di Giuseppe T. La cittadella della polizia prevede la possibilità di ospitare all’interno la questura, la polizia stradale, l’autocentro, il reparto prevenzione crimine e il reparto mobile, telecomunicazioni, l’ufficio sanitario provinciale, il nucleo operativo di protezione e la polizia di frontiera. Sono previsti tra i servizi comune gli alloggi, un poligono di tiro, una cappella, un auditorim, una palestra, mensa, cucina, bar Verranno realizzati anche rimesse, un distributore di carburante e un autolavaggio. Una vera e propria «cittadella» tecnologica con gli strumenti più sofisticati a disposizione dell’ intelligence impegnata in prima linea nella lotta alla mafia. La costruzione occuperà un lotto di 153.211 mq di cui solo 51.785,80 coperti. Avrà un’altezza massima di 25 metri. Saranno previsti 65 nuovi posti auto all’estero del complesso. Per quanto riguarda la viabilità della zona è previsto l’ampliamento della Via Belvedere da proseguire a valle dell’area aeroportuale sino a confluire con la Via Ruggeri che ne assicura lo sbocco in Via L. Da Vinci Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
06 mar 2017

Amap | Corso Calatafimi – Boccadifalco – Borgo Nuovo – Cep senza acqua dal 7 all’8 Marzo

di Mobilita Palermo

L’AMAP informa che, per lavori urgenti di manutenzione all’adduttore Risalaimi, dalle ore 8:00 di martedì 7 fino alle ore 20:00 di mercoledì 8 marzo 2017 sarà sospesa l’erogazione idrica nelle zone: Borgo Nuovo, Cep, Villagrazia alta, Boccadifalco-Baida, Villatasca, Carcere Pagliarelli, Galletti-Villabate e Centro Commerciale Forum. Inoltre saranno interessati alla sospensione anche i comuni Villabate, Ficarazzi, Bagheria, Santa Flavia, Bolognetta e Marineo. L’erogazione idrica sarà riattivata subito dopo la fine dell’intervento e si normalizzerà nelle successive 24 ore, salvo imprevisti. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 / 800-050911 (esclusivamente da telefono fisso).

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Proposta
12 gen 2017

Il tram per Monreale lungo la vecchia linea ferroviaria?

di Sfakias

Faccio una premessa: questa proposta è molto fantasiosa, ma magari può stimolare qualche riflessione. Tutto prende inizio dalla scoperta della linea ferrata che dalla stazione Lolli si inerpicava sui colli della Conca sino a raggiungere Monreale. Il percorso originale passava per Baida e Boccadifalco. La proposta è la seguente si potrebbe realizzare una linea tranviaria, che dall'attuale linea di via Leonardo da Vinci si distacchi più o meno all'altezza di via Roccazzo e segua il percorso indicato in rosso nell'immagine toccando le borgate di Baida e Boccadifalco, la rocca di Mezzomonreale all'altezza dell'ospedale Ingrassia, per poi salire fino al Duomo. L'idea presenta diverse problematicità, in primis il forte dislivello e la mancanza di una sede stradale adatta. Dall'altro lato, però, si creerebbe un percorso panoramico per i turisti e un collegamento tra tranviario tra le borgate sopracitate. Una variante potrebbe, invece, partire da viale Regione e percorrere via Pitrè alta fino a Boccadifalco per poi proseguire come indicato in precedenza. Ripeto che è un'idea di per sé poco fattibile, ma magari può mettere in moto una riflessione.

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Articolo
06 dic 2016

Dopo 15 anni aggiornato il piano di Protezione Civile

di Fabio Nicolosi

Dopo quindici anni il Comune di Palermo aggiorna il suo piano di Protezione Civile. L’ultimo risaliva infatti al giugno 2001 ma nel frattempo sono migliorate le conoscenze sui disastri naturali e soprattutto sono cambiate le norme nazionali e regionali. Scrive infatti il responsabile della Protezione Civile del Comune Francesco Mereu che «il piano andava rivisitato» perché bisognava potenziare la struttura tecnica e amministrativa «per acquisire una maggiore tempestività nei tempi di reazione a far fronte agli eventi calamitosi». Il provvedimento andrà ora in Consiglio comunale. Il piano suddivide il territorio cittadino in base alle caratteristiche geomorfologiche e strutturali individuando le aree più esposte a frane e allagamenti e detta le linee di intervento in caso di emergenza, anche per superare le barriere naturali (il canale Passo di Rigano, il canale Boccadifalco, il fiume Oreto) e artificiali (la circonvallazione) che potrebbero ostacolare i soccorsi. Scendendo nel dettaglio, i tecnici comunali hanno individuato le zone più soggette a frane, detriti, allagamenti, rischio sismico e rischio industriale con specifici piani di emergenza per l'esondazione dei canali Boccadifalco e Papireto o del fiume Oreto, la possibilità di crollo di massi rocciosi dai costoni che sovrastano la città, un’eventuale situazione di pericolo al Deposito Esso (rischio industriale Bandita-Acqua dei Corsari), al Deposito Eni (rischio industriale Brancaccio) o sulla circonvallazione. Che ci sia ancora molto da fare, a partire dai canali di maltempo (è di ieri la notizia dell’accensione di un mutuo per la loro manutenzione), lo conferma la relazione generale, che sottolinea: «La città e il suo territorio sono soggetti ad allagamenti con intervalli di tempo di 1-2 anni e non sempre in occasione di eventi meteorici eccezionali. Infatti è fuorviante correlare questi allagamenti solo con l’intensità della pioggia: la pioggia è solo una componente di tale rischio e agisce da rivelatore. Le vere cause - spiegano i tecnici - sono da attribuire a fattori antropici, primo dei quali la situazione precaria in cui versano i canali di protezione idraulica. Questi sono insufficienti per lo smaltimento delle acque meteoriche sia per il loro sottodimensionamento sia per la cattiva manutenzione (ostruiti da depositi di rifiuti solidi urbani e materiale da demolizione) sia per i numerosi scarichi fognari che abusivamente vi trovano recapito. Inoltre, oggi, qualsiasi calcolo di portata per questi canali risulta, a parità di eventi meteorici, più elevato di quello che fu previsto durante la loro realizzazione perché l’intensa urbanizzazione ha reso le aree sottese meno permeabili». La vulnerabilità del territorio cittadino, insomma, è aumentata non solo per l’urbanizzazione crescente ma anche «a causa della cattiva o assoluta mancanza di manutenzione dei suddetti canali». Le arterie a maggior rischio allagamento sono via Roma, via Maqueda, la linea ferrata Trapani-Palermo e viale Regione Siciliana, in particolare i sottopassi di via Belgio e viale Lazio. Vanno considerate «aree ad elevata pericolosità idraulica» anche le depressioni della Fossa Danisinni (tra via Cappuccini e via Cipressi) e della Fossa della Garofala (tra viale Delle Scienze e corso Pisani all’interno dell’area universitaria). Sotto, infatti, scorrono i corsi d’acqua ancora attivi Papireto e Kemonia, invadendo tutti gli antichi quartieri del centro storico (Vucciria, Borgo, Kalsa). Particolare attenzione «riveste la via Porta di Castro, area depressa, naturale collettore delle acque piovane provenienti dalle aree limitrofe». E ancora i quartieri Borgo Nuovo, Cep, Piano dell’Ucciardone, Borgo Ulivia, Sperone, Malaspina e Margifaraci. Per quanto riguarda il rischio frana, invece, bisogna distinguere le zone sottoposte al distacco di massi rocciosi da quelle soggette a colate di detriti. Nel primo caso, si parla soprattutto di Monte Pellegrino e dei fronti rocciosi di Monte Gallo, Pizzo Impiso e Boccadifalco, mentre il fenomeno è meno frequente sulle pendici di Monte Grifone. Nel secondo caso il discorso vale per i valloni che partendo dalla valle dell’Oreto costeggiano la piana palermitana in direzione Sferracavallo: a nord, ad esempio, lo spartiacque che passa per piazza Tommaso Natale e Monte Gallo; a nord-est la linea di costa di Mondello; a est da Monte Pellegrino fino alle ex scuderie reali (Casa Natura); e a sud lo spartiacque che da Monte Pellegrino attraversa piazza Niscemi, San Lorenzo e Villa Adriana per terminare all’Ospedale Cervello. Tra le aree di attesa e accoglienza della popolazione in caso di catastrofe, oltre ad una serie di strade e piazze, vengono individuati, a nord, il Velodromo (quando sarà pienamente agibile), i parcheggi degli ipermercati in via Ugo La Malfa, il Palazzetto dello Sport (ma lì si attendono i lavori di ristrutturazione), lo Stadio delle Palme (anch'esso prossimo a un massiccio intervento), l’ippodromo; in centro città i Cantieri Culturali alla Zisa, piazzale John Lennon, Villa Filippina, il campo Tenente Onorato a Boccadifalco (dove si allena il Palermo); a sud il Forum. Con il piano generale andranno in aula anche un disciplinare di attivazione del sistema comunale di Protezione Civile e un Piano di protezione in caso di evento sismico, oltre ad una serie di piani specifici per singole aree che ipotizzano, ad esempio, l’esondazione dell’Oreto. Articolo tratto da Meridionews

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