Proposta
13 ott 2016

Un nuovo treno da Palermo Centrale a Porto Empedocle

di walter

Salve a tutti, vorrei portare all'attenzione di voi tutti un' idea che da tempo mi viene in mente, quella di istituire un nuovo treno che da Palermo Notarbartolo arrivi a Porto Empedocle, magari in sostituzione di uno dei tanti treni che ogni ora da Palermo centrale va ad Agrigento centrale. Sono convinto che nel giro di pochi mesi riscontrerebbe un'enorme successo sopratutto da parte dei turisti che finalmente troverebbero un collegamento diretto fin dentro il parco della valle dei templi con la fermata tempio di Vulcano. Sarebbe di giovamento anche per tutti gli abitanti dei paesi delle province interne che in estate potrebbero raggiungere comodamente in treno la spiaggia di Porto Empedocle e anche in prospettiva alla coincidenze con la tratta per l'aeroporto.

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Proposta
05 ott 2016

Il tram verso Mondello è giusto: io lo farei così

di Antonio

Vorrei inserirmi nel dibattito sul tram a Palermo. Sono un cittadino che ha da sempre osservato la mobilità cittadina come tema centrale in tutte le città del mondo. Desidero una città più a misura d'uomo, auspicando un aumento delle zone pedonali, delle piste ciclabili e una corretta valorizzazione della località balneare di Mondello e del Parco della Favorita inteso come chiuso al traffico veicolare per essere fruito da tutti i cittadini. La mia è una idea che coinvolge un po' tutto, appunto Mondello, il Parco della Favorita, attraverso una revisione dei percorsi delle nuove  linee tranviarie presentate recentemente dall'Amministrazione comunale. Approvo la scelta del tram in centro città. Non entro nel merito circa tram o Mal ( Metropolitana Automatica Leggera ) lungo l'asse principale, mi limito solo a ricordare che n. 3 linee del tram sono state già finanziate ( quindi i soldi ci sono ) e che il limite del tram è la distanza. Dunque la linea proposta dall'Amministrazione comunale per raggiungere la località balneare di Mondello attraversa Viale Strasburgo, Via Lanza di Scalea, Via dello Olimpo poi Partanna Mondello: troppo lunga e lenta scoraggerebbe moltissimi cittadini. Per questo motivo si deve trovare un percorso alternativo per raggiungere Mondello in tram e non solo. Ciò che propongo ha dei positivi riflessi anche sul Parco della Favorita poichè lo renderebbe fruibile 24 su 24. Immaginate la Favorita chiusa al traffico veicolare, un sogno.....pensate alle attività sportive, ludiche, al relax, alle passeggiate che vi si potrebbero esercitare. Una città di quasi un milione di abitanti deve pensare di poter realizzare ciò che ho per dirvi anche in termini di un modesto, tutto sommato, investimento finanziario. Torniamo al tram: è necessario un percorso più breve di quello immaginato dall'Amministrazione comunale per raggiungere Mondello. Io l'avrei individuato così: mantenimento della larghezza della carreggiata di viale del fante, da Viale Rocca sino a p.zza Niscemi. Da li attraverso un breve tunnel, da realizzare nel viale sottostante la palazzina Cinese, si giungerebbe, dopo una curva a destra al museo Pitre', quindi, la strada dovrebbe proseguire su viale Ercole in trincea, e sempre in trincea con una curva a sinistra svolterebbe in via margherita di Savoia dove - superati i vecchi ingressi lato Mondello - tornerebbe al naturale piano di campagna sino a valdesi. In questa piattaforma stradale vedrei due binari di tram al centro, e lateralmente le carreggiate destinate alle auto. Superato Valdesi il tram proseguirebbe in ambedue i sensi di marcia sul lungomare chiuso al traffico automobilistico, quindi pedonale, sino a via Teti dove si attesterebbe il capolinea. Vantaggi di questa soluzione: - si raggiungerebbe Mondello velocemente sia in auto che in tram e il tram sarebbe una vera alternativa alle auto. --- -- - chiusura al traffico veicolare di Viale Regina Elena con conseguente utilizzo pedonale dello stesso, tra l'altro, molto panoramico con il tram. - chiusura al traffico veicolare della Favorita con conseguente utilizzo pedonale e sportivo. Il tram che conduce a Mondello troverebbe capolinea, a Palermo, in via De Gasperi, ( vedi cartina ) all'altezza della futura fermata di via Belgio del costruendo passante ferroviario, a Mondello come detto in via Teti. A Palermo, questa linea, partendo dalla futura fermata di via Belgio del passante, all'altezza di via Sciuti si intersecherebbe con  la linea per lo Zen e a P.zza De Gasperi con quella per il Politeama Le nuove linee del tram presentate dall'amministrazione comunale  le rimodulerei così: - a nord la linea proposta per Mondello e che attraversa viale Strasburgo via Lanza di Scalea, futuro stadio avrebbe termine al Conca D'oro, pargheggio anche comunale di interscambio, magari ampliandolo così da intercettare il traffico automobilistico proveniente dalla direzione Trapani. - linea stazione - stadio, spina dorsale. - dalla stazione Notarbartolo farei partire una linea diretta ad Acquasanta. Attraversando la via Notarbartolo, via Duca della Verdura, via Montepellegrino, via Don Orione. Vedi coinvolgimento mercato ortofrutticolo, fiera. - la linea da bonagia lungo le carreggiate laterali della circonvallazione con innesto su Viale delle Scienze nel percorso che sarebbe comune con la linea 4 in servizio ma prolungata. - abolizione della linea mare stazione-  Lincoln - foro italico - cala - via crispi. - abolizione della linea che coinvolge sferracavallo. In conclusione è una vera rimodulazione. Vi sarebbero grandi risparmi con le linee abolite e nuovi costi, evvero, derivanti dalla costruzione della nuova strada proposta ( da finanziare ) che renderebbe possibile, però, la chiusura permanente del Parco della Favorita oltre come detto il collegamento veloce con Mondello.        

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26 set 2016

Svolta a destra continua tra viale strasburgo e viale francia?

di manu66

Buongiorno, vorrei fare una porposta per ottimizzare l'uso del semaforo tra viale strasburgo e viale francia: se venendo da viale strasburgo andando verso il centro città (direzione sud) si potesse girare in viale Francia con una svolta a destra continua, cosa per cui il semaforo è già predisposto, si eliminerebbe un traffico notevole su viale strasburgo senza alcun problema. Grazie Manuela

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18 lug 2016

E’ possible chiudere al traffico automobilistico Porta Felice?

di Irexia

Il traffico veicolare sotto un monumento storico dovrebbe essere per quanto possibile evitato, foss'anche solo per non rischiare incidenti che coinvolgessero le antiche mura. Analizziamo la situazione attuale: le automobili che da corso Vittorio Emanuele devono immettersi al Foro Italico si trovano ad interrompere il flusso che proviene dalla Cala subito dopo una curva creando rallentamenti e ingorghi e, indubbiamente, costituiscono un fattore di rischio per chi da quella curva proviene e si trova costretto a rallentare e fermarsi o allargarsi sulla sinistra. Non si potrebbe concedere l'immissione in Via Cala esclusivamente da via mura della lupa? Qua l'afflusso delle auto provenienti da Corso Vittorio Emanuele avverrebbe su di un rettilineo, quindi in una situazione di piena sicurezza, dato che è garantita la visibilità. L'immissione in senso opposto, dalla Cala in corso Vittorio Emanuele, poi, continuerebbe ad avvenire, anche in questo caso in via esclusiva, da via Porto Salvo. Sostanzialmente, dal punto di vista del traffico non ci sarebbe alcun problema, perché di fatto la mia proposta comporterebbe semplicemente installare dei bollard davanti il monumento in questione in modo però da non consentire la sosta delle auto davanti la porta stessa (la visuale deve ovviamente rimanere sgombra in modo da consentire il libero godimento del monumento nonché del mare già da Porta Nuova), e nemmeno occorrerebbe cambiare i sensi di marcia! Semplice, no?  

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28 giu 2016

Nuovo ingresso per l’Università

di Piero1994

Salve, vorrei parlarvi di un problema che chi giornalmente si reca all’università avrà notato. Chi viene da Viale Regione, una volta in via Basile deve effettuare l’inversione e poi accedere all’università. Il problema è che il primo varco utile a effettuare l’inversione ed entrare all’università si trova a 1,5 km dall’inizio della via Basile, pertanto ogni giorno siamo costretti a percorrere questa strada immersi nel traffico, che si addensa maggiormente proprio in quel varco, dove si crea una lunga coda di macchine che devono svoltare a sinistra, specialmente la mattina. Per questo pensavo, perché non creare un accesso all’università già molto prima? Magari all’altezza del Parcheggio Basile. Ho notato che c’è già un cancello che porta all’università, ma non è un cancello di ingresso, probabilmente lo usano solo professori o chi comunque lavora all’università. La mia idea sarebbe creare un ingresso tra questo cancello e il Parcheggio Basile. C’è uno spazio vuoto, pieno di erbacce che potrebbe essere utilizzato e in questo modo si arriverebbe direttamente all’edificio 18. Ne gioverebbero gli universitari che venendo da viale Regione potrebbero entrare all’università in brevissimo tempo, e ne gioverebbero tutti gli altri, perché non si creerà più la coda al varco per l’inversione di marcia. Insomma, ne gioverebbe la circolazione. Non mi sembra una proposta così “complicata” e non penso ci debbano essere problemi con questo breve tratto in cui costruire la strada. E’ una cosa semplice, anche se  purtroppo sono le cose semplici quelle più difficili da fare in questa città.  

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20 giu 2016

Un museo nei mulini di via tiro a segno?

di belfagor

Pochi sanno che in Via Tiro a Segno, un budello di strada, molto trafficata e fortemente degradata, che unisce Piazza Scaffa con il Porticciolo di Sant Erasmo, sorgono due ex mulini,ormai da tempo abbandonati. Il Primo era il Pastificio SEPI, l’altro il  “vecchio “mulino Virga, da non confondere con quello di Corso dei Mille da tempo trasformato in un scuola superiore.  La vicinanza di tanti mulini non deve sorprendere visto che ci troviamo  in una zona vicino al corso del fiume Oreto e ,fino alla fine dell’ 800 ,  gran parte dei mulini  avevano bisogno della forza dell’acqua per poter funzionare. -L’ex pastificio SEPI, un edificio industriale costruito intorno agli anni 20, “rischia” di ospitare gli  uffici dell' Istituto di astrofisica di Palermo( INAF). L' immobile, che era stato fino agli anni 60 un pastificio ,  in seguito trasformata in una palestra privata, da tempo è in condizione di abbandono. L´Inaf  ha acquistato nel 2000 l´edificio  per trasferirvi la propria sede, e per ospitarvi anche l´Istituto di astrofisica spaziale (Iasf).  Nel 2003-2004 l´Inaf ha bandito una gara per  il restauro e l’adattamento dell’edificio, gara  vinta dallo studio Monaco architetti. Dopo alcuni accertamenti  i progettisti , considerando le precarie condizioni statiche dell’edificio decidono che l’ unica possibile ipotesi di intervento  sarebbe  stata la realizzazione ex novo di un edificio , previa demolizione di quello esistente, mantenendo la volumetria generale e la configurazione del  prospetto su  via Tiro a Segno, unico elemento  di una certa valenza architettonica.  Chiaramente i costi  sarebbero  aumentati  sensibilmente.  L’idea di per sé era molto interessante, anche perché l’edificio sorge vicino a Via Archirafi, sede di diverse facoltà scientifiche universitarie e all’Orto botanico.  Quello che lasciava perplessi era il fatto che  il progetto  originario  era stato profondamente cambiato, da “restauro conservativo” ad abbattimento e costruzione di un nuovo edificio. Inoltre anche l' importo dell' intervento era passato  da un milione e 700 mila euro a dieci milioni di euro. Nel 2007 la consigliera comunale Nadia Spallitta intervenne facendo notare tali anomalie. Inoltre ricordò che un edifico costruito prima del 1934, non poteva essere abbattuto: “questi edifici vanno restaurati e utilizzati per finalità compatibili con la loro natura”. Alla fine il progetto si insabbiò. Solo recentemente sembra che la situazione si sarebbe sbloccata e “ forse” il progetto andrà in porto . Nel frattempo  l’ex pastificio SEPI  ha continua  il suo lento e inesorabile degrado -L’ex Mulino Virga, è invece un edificio industriale più antico e sotto molti aspetti più interessanti. Infatti mentre il primo ,negli anni ha subito diversi interventi di modifica, molti dei quali abusivi,( era diventato per un certo periodo una palestra), quest’ultimo invece non ha subito nel tempo grosse modifiche. Fu sede, del primo pastificio Virga.  Negli anni 30,durante il regime fascista, con il fallimento dell’industriale Filippo Pecoraino  il pastificio di Corso dei Mille, insieme ad altri beni ( tra cui il giornale L’ORA)  passarono di proprietà  dei  Virga  che trasferirono  parte della loro attività industriale nella nuova e più moderna fabbrica acquisita. Da allora il vecchio MulinoVirga fu lentamente abbandonato .  Da quanto ci risulta il mulino di via Tiro a segno fu attivo fino alla fine della 2° guerra mondiale . Da allora è stata abbandonata al degrado. Nel 2013  fu pubblicata la notizia che il comune di Palermo, nell’ambito di un progetto di edilizia sociale, aveva deciso di affidare tale ex mulino a una cooperativa che avrebbe costruito,  66 appartamenti . Ipotesi cervellotica considerando  che Via Tiro a segno è un budello di strada, priva di parcheggi e fortemente degradata. Inoltre la zona ha un alto valore storico.  Si trova infatti a due passi dal Foro Italico e dal Porticciolo di Sant’Erasmo e di fronte al vecchio  Gasometro  e a Villa Giulia. In questo caso, ci dispiace dirlo,  nessuno fece notare che tale edificio era stato costruito molto prima del 1932 e perciò, secondo la legge,  andava restaurato e utilizzato per finalità “compatibili con la sua natura”. Francamente “abbattere e costruire case popolari al suo posto” non ci sembrava una  finalità compatibile con la sua natura. Meno male che ha difendere il mulino Virga dalla distruzione è intervenuto il più potente alleato, l’immobilità e l’inconcludenza della burocrazia  del Comune.  Come si vede anche tra gli antichi edifici storici ci sono figli e figliastri e la legge non è sempre uguali per tutti. PROPOSTA : Considerando il luogo  storico, e la zona( ricordiamo che fino agli anni 50, con l’abbattimento della Stazione ferroviaria, il Piano di Sant’Erasmo, era ricco di iniziative industriali e artigianali), perché l’ex Mulino Virga  di Via Tiro a segno non può essere trasformato in un museo della storia delle attività produttive a Palermo?  Oggi il nostro tessuto industriale è asfittico e fortemente in crisi ma nel passato Palermo ha avuto momenti molto importanti e significativi, per esempio pochi sanno che , grazie ai Florio, si costruirono anche delle automobili.  Perché la Camera di Commercio e le associazioni degli industriali non propongono al Comune tale ipotesi? Tra l’altro la vicinanza con il Polo Scientifico universitario di Via Archirafi potrebbe favorire quell’interazione tra mondo produttivo e scientifico che fino ad ora è mancato.  Chi sa se un iniziativa del genere possa far rinascere la voglia di investire in questa sfortunata e agonizzante città, L'immagine è puramente indicativa.

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16 giu 2016

Ipotesi di parcheggio sotterraneo in zona stadio

di Irexia

Qualche giorno fa ero in piazza Giovanni Paolo II e mi sono soffermata sullo stato caotico in cui si trova questa parte di città. Questa zona è fortemente e densamente frequentata: vi sono grossi condomini, numerose attività (ristoranti, bar e negozi), ma anche 2 scuole, un ufficio postale piuttosto grande, un ufficio tecnico comunale, una banca, un supermercato, lo stadio di calcio e quello delle Palme, il Centro Traumatologico Ospedaliero e l'ospedale Villa Sofia. Nella fattispecie, ho avuto modo di osservare come le ambulanze nell'uscire dall'ospedale per raggiungere qualche ammalato o incidentato debbano percorrere la parte terminale di viale croce rossa che definire uno stretto budello è poco e che può quindi essere causa di ritardi nel soccorso; in quest'ultima parte è stata anche fatta una piccola rotonda che, a causa dello spazio ridotto, è molto stretta e basta una macchina posteggiata male per creare problemi. Una situazione del genere non è accettabile. Anche via De Gasperi si riduce spesso a una distesa di lamiere infuocate se pensate che i camion, per raggiungere l'autostrada dal porto, percorrono il viale laterale per potere svoltare in via Ausonia e da lì salire per lo svincolo di via Belgio (se solo ci fosse un tunnel sotterraneo che congiungesse i due punti...): togliere, o almeno ridurre, le automobili posteggiate, faciliterebbe il transito di questi bestioni della strada. Ritengo sia il caso di pensare ad una soluzione. La piazza Giovanni Paolo II è molto ampia e occupata da una grande rotonda con due spiazzi perennemente occupati da auto in sosta (nonché quelle in divieto di sosta): non si potrebbe quindi creare un parcheggio sotterraneo? Il fatto che l'ipotetico parcheggio si estenderebbe sotto la piazza (e non sotto le costruzioni) potrebbe rendere più semplici e meno dispendiose le operazioni di scavo, dato che si potrebbe anche lavorare a cielo aperto e senza preoccuparsi di incontrare pilastri e fondamenta edilizie, quindi senza problemi di stabilità dei palazzi (ovviamente ci saranno delle sottoreti, cavi e tubi, da spostare). Inoltre dovrebbe risultare piuttosto facile creare le rampe di accesso e uscita per gli automezzi e trovare lo spazio per gli ascensori che consentissero ai pedoni l'ingresso da ogni parte della piazza. Poiché parte dell'utenza della zona ha necessità di un posto auto proprio (penso a chi abita nei condomini che non hanno parcheggio interno) e altra parte, invece, ha bisogno di lasciare l'auto solo per il tempo che occorre a sbrigare le proprie faccende, alcuni degli stalli potrebbero essere messi in vendita ai residenti della zona che potrebbero così togliere le loro auto dalla strada, nonché agli uffici che potrebbero trovare conveniente mettere a disposizione dei propri dipendenti gli spazi auto. La zona verrebbe decongestionata e ci sarebbe molto meno caos in superficie.

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