ZTL | Dopo l’attacco hacker, torna attiva

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La Polizia Municipale rende noto che – dopo il superamento della fase emergenziale che ha colpito la rete informatica del Comune e dopo aver testato la sicurezza e funzionalità del sistema – da domani, giovedì 23 giugno, sarà riattivato il sistema di telecamere e varchi della Z.T.L., che torna così alla piena funzionalità.

I pannelli elettronici che si trovano ad ogni varco presenteranno l’indicazione di varco attivo e le telecamere saranno pienamente in grado di leggere le targhe dei veicoli e di consultare le liste degli ammessi al transito.

Sempre da domani, inoltre, l’accesso agli uffici del Comando sarà possibile esclusivamente previa prenotazione online (eccezion fatta per eventuali inviti a presentarsi, per i quali la gestione degli accessi è regolata secondo le necessità operative o investigative).

È stata riattivata, infatti, la funzionalità del servizio di prenotazione online, accessibile dal portale del Comune di Palermo, attraverso il seguente percorso : www.comune.palermo.it > Portale dei Servizi Online > Polizia Municipale > Prenotazione appuntamenti. 

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7 Thoughts to “ZTL | Dopo l’attacco hacker, torna attiva”

  1. BELFAGOR

    ANCORA CI SONO UFFICI DEL COMUNE PARALIZZATI DOPO L’ ATTACCO HACKER
    Mentre, dopo 21 giorni , è stato riattivato il sistema di telecamere e varchi della Z.T.L., alcuni uffici del Comune sono ancora bloccati, più o meno parzialmente.
    L’attacco hacker dello scorso 2 giugno ai danni del sistema informatico del Comune di Palermo sta producendo ancora disservizi in molti uffici comunali.
    È il caso della polizia giudiziaria che prima dell’attacco aveva un canale diretto per comunicare le notizie di reato in procura. Le notizie di reato dal primo giugno ad oggi sono ancora negli uffici del comando della polizia municipale in attesa di ripristinare il collegamento telematico con la procura.
    Ci sono ancora numerose postazioni degli uffici anagrafe fuori uso e anche della Ragioneria.
    Non tutti i computer sono stati ancora “bonificati” e attivati e non tutti tali computer possono essere ripristinati. Questo comporterà tempi ancora più lunghi per il rilascio di documenti e di carte d’identità.
    Appare evidente che il sistema informatico del Comune, oltre che facilmente “aggredibile” dall’ esterno , è obsoleto.
    Eppure costa ben 12 milioni all ‘ anno.
    Un altra pesante “eredità” che il vecchio sindaco ha lasciato al nuovo.

  2. BELFAGOR

    Questo attacco hacker è stato una “benedizione” per tanti “sfaticati”.
    C’è infatti il sospetto che con la scusa dell’ attacco hacker, i già scarsi servizi pubblici stanno diventando …..inaccessibili.
    Un lettore di PALERMO TODAY ha segnalato la situazione alla IV circoscrizione di Palermo
    “ Tra disservizi, diritti negati e personaggi poco “professionali”, ottenere dei semplici certificati o un appuntamento in questa circoscrizione diventa pura utopia. Il recente attacco hacker subito dal Comune di Palermo è diventato adesso la scusa più gettonata per dipendenti e dirigenti per prendere tempo e rimandare i cittadini a casa senza erogare i servizi richiesti,
    In realtà anche prima dell’attacco hacker in questo ufficio diventava un’impresa anche ottenere un semplice cambio di residenza (tempi medi di attesa 3 mesi) e chiunque abbia provato a contattarli telefonicamente o via email (provare per credere) viene costantemente rimbalzato tra squilli a vuoto e “ha sbagliato numero”.
    Adesso gli uffici sono pressoché semivuoti per mancanza di personale e non meglio precisati motivi che hanno portato anche alla chiusura per qualche giorno degli uffici. Un contesto in cui diventa impossibile anche prendere appuntamento per delle banali pubblicazioni di nozze, con i malcapitati che si vedono inesorabilmente rimbalzati giornalmente tra i “vi richiameremo noi” (telefonate mai arrivate ad un mese dalla prima richiesta di appuntamento) e i “se ne parla a fine luglio per un appuntamento”, con la relativa ansia per una coppia che vede inesorabilmente avvicinarsi la data delle nozze.
    Tempi di attesa biblici e frustrazione per quel senso di impunità e la faccia tosta con cui questi burocrati, infischiandosene dei cittadini, dispongono delle loro vite e negano diritti acquisiti ed elementari. “Siamo indietro con il lavoro”, rispondono, “i tempi sono questi, cosa vuole che le dica?” asseriscono…
    Sarà, ma normalmente se si genera un disservizio o si è in ritardo con il lavoro, nella mia azienda, si fa anche lo straordinario pur di risolverlo. Loro invece? Provate ad andare negli uffici (già deserti al mattino) dalle 13 in poi…
    Questa è Palermo, dove con amara rassegnazione, giornalmente ci tolgono oltre che i diritti, anche le speranze…”
    P.S. Spero che il nuovo sindaco affronti seriamente il problema e non si lasci intimorire dai “sindacati” e dai protettori politici di questi signori ( molti dei quali lo hanno appoggiato elettoralmente) .

  3. Resiliente

    @ Belfagor Grazie! Che queste denunce possano arrivare dove serve! Dovremmo tutti esercitare una funzione di controllo sui servizi pubblici e segnalare rumorosamente ciò che non va.

  4. vicchio65

    Signore e signori, si comincia!
    Ancor prima di aver detto come ritiene di superare il problema del “chaffico” (sul quale lo stesso Lagalla ha ricordato Stecchino), il nostro sindaco ha comunicato di voler ridimensionare la ZTL e di ridurre l’isola di Mondello.
    Cosa avrà voluto dire? Chi conosce la morfologia di Palermo sa benissimo che ridurre la ZTL significa riaprire al traffico via Roma o via Maqueda o Corso Vittorio.
    Considerato che non è certamente un pazzo, avrà pensato a via Roma e magari anche al Cassaro morto (a meno che non parli di via Alloro 😉 ).
    Splendido piano, veramente innovativo, da città europea! Poi, se c’è tempo e voglia, facciamo un po’ di bus elettrici, bloccati nelle file degli intoccabili automobilisti.
    Sul caso Mondello mi sembra di essere tornato ai tempi della chiusura di via Maqueda, quando tutti i bottegai (non c’è altro modo di definirli, non certo imprenditori) erano contrari ed hanno miseramente chiuso bottega prima ancora della ZTL.
    p.s.: tanti scriveranno “diamogli il tempo”; ok, anche perché non abbiamo alternative. Ma i segnali sono altrettanto importanti delle azioni: ridurre o togliere le ZTL è un segnala bruttissimo, in controtendenza rispetto a tutte le città civili! E se qualcuno non è d’accordo vuol dire che ha la stessa visione dell’avvocato D’Agata: il vero problema è il chaffico, ma non c’è modo di risolverlo!

  5. vicchio65

    Scusate, ma dopo tante discussioni idiote da parte di alcuni su “destra” “sinistra” “turisti inutili” “tram che deturpa (cosa?!?!)” eccetera eccetera mi sento un pò fascista o addirittura NAZISTA!

    Emerito ex Rettore (che ha studiato) ex Assessore (che ha comandato) ex nipote acquisito di mafioso (c’è anche questo!) e amico di ex mafioso (certo, redento), non me ne frega niente!
    Le chiedo solo di prevedere MULTE A TEMPESTA per tutti i palermitani indisciplinati!
    Niente ztl, inutili zone pedonali, corsie per biciclette, monopattini, car sharing ed altre stupidaggini “di sinistra”.
    Non deve costruire niente, ma fare una cosa sola: multe a strascico contro le doppie file, parcheggio a 5 metri dagli incroci, 15 metri dalla fermata dell’autobus, rilevatori automatici di invasione delle corsie dei bus, strappare la patente a chi parcheggia nei posti dei disabili!
    Voglio vedere quanti voti prenderà la prossima volta; IL MIO SI PER CERTO!

  6. ALESSANDRO VITALE

    Basta vedere che se ne frega altamente delle auto e tir parcheggiati davanti via AMARI ingresso porto….benvenuti a palermo!!!ECCOIL CORRIDOIO CHE TI PORTA IN PIAZZAPOLITEAMA…la RAMBLA DI PALERMO… si??Dov’è?? Se sposti le auto parcheggiate o guardi sotto il TIR posteggiato davanti….la vedi.

  7. BELFAGOR

    ANCORA NON RIPRISTINATO IL SISTEMA INFORMATICO DEL COMUNE
    E’ passato quasi un mese dallo “ strano” attacco hacker al Comune di Palermo e ancora i servizi sulle pagine web sono ancora – per la maggior parte – inutilizzabili.
    Il servizio , che secondo qualche nostalgico il mondo intero ci invidiava e che ci costa ben 12 milioni l’ anno, ancora non riesce a funzionare correttamente.
    Ciò produce tanti piccoli-grandi problemi : per esempio le cartelle per il pagamento del CUP (canone unico patrimoniale )non sono ancora pronte.
    Tale tributo ,che deve essere versato da parte dei commercianti per le attività che occupano un suolo pubblico entro oggi, chiaramente non potrà essere pagato.
    Cosa fare?
    Al Comune, privo ancora di assessori, tutto tace o quasi.
    Qualcuno ha avanzata una proposta di proroga di 3 mesi “per permettere che il portale torni al suo pieno funzionamento ed evitare, così, altri inutili disservizi ai cittadini”
    La responsabile del servizio tributi del Comuni ha comunicato «Già da ieri è pronta una proposta di delibera del Canone unico patrimoniale per spostare il pagamento dal 30 giugno al 30 settembre io ho già dato il mio parere favorevole».
    Infatti senza cartelle di pagamento nessuno sarebbe in grado di determinare l’ importo da pagare.
    “Però occorre modificare il regolamento – prosegue la dirigente – che prevede la scadenza in atto al 30 giugno. Abbiamo già visto che non ci sarebbero problemi e non si creerebbe nessun danno erariale, poiché basta che il pagamento sia effettuato entro l’esercizio finanziario; quindi saremmo in regola».
    Tutto a posto ?
    Non tanto.
    Chi dovrebbe firmare tale delibera?
    Teoricamente l’ assessore.
    Peccato che i partiti litigano furiosamente e ancora non si sono messi d’ accordo su come spartirsi le deleghe.
    Speriamo che entro il 30 settembre il sistema venga riparato e che finalmente vengano assegnati le deleghe assessoriali.
    Speriamo……

    P.S. Ricordiamo che a causa di questo attacco hacker i dati sensibili di migliaia di palermitani sono stati rubati e messi a disposizione dei criminali del web che li potranno utilizzare come meglio credono.
    Il Comune non ha saputo difendere e proteggere questi dati personali e privati che possedeva sui suoi sistemi informatici. È stato questo l’ultimo regalo alla città dell’ ex sindaco Orlando.
    Eppure c’è gente che lo rimpiange.

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