24 set 2020

AMAT | La sanificazione dell’aria tramite fotocatalisi approda sugli scuolabus


Sanificare in maniera continua l’aria all’interno degli scuolabus è l’obiettivo che si è dato Amat per garantire al meglio la protezione degli studenti trasportati durante il servizio scolastico effettuato per conto del comune di Palermo.

A tale scopo, su ciascun veicolo sono stati installati gli innovativi sistemi AIRsteril®, testati e certificati dall’Ente internazionale SGS e già utilizzati in ambito aereospaziale e sanitario che, utilizzando la tecnologia della fotocatalisi, purificano e disinfettano simultaneamente l’aria e le superfici all’interno dell’abitacolo.

La fotocatalisi è un processo assolutamente ecologico che sfruttando il biossido di titanio e la luce UV generano e diffondono nell’ambiente un plasma a base di ossigeno e molecole di idrogeno, invisibile, inodore e totalmente innocuo per le persone e i materiali, capace di trasformare e mineralizzare le sostanze organiche in sostanze inorganiche, rendendole inerti.

In tal modo, i purificatori molecolari agiscono su qualsiasi sostanza, sia solida che gassosa presente nell’aria quali, virus, batteri, muffe, gas, pollini, composti organici volatili e odori, purificando l’aria e aumentando la sintesi di endorfine, con effetti benefici sull’organismo umano.

Il sistema si aggiunge, a maggiore garanzia di sicurezza per i passeggeri, alla regolare messa in atto dei protocolli di igiene e disinfezione già previsti dalle vigenti disposizioni.


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6 commenti per “AMAT | La sanificazione dell’aria tramite fotocatalisi approda sugli scuolabus
  • milanese palermitano 14
    24 set 2020 alle 11:00

    Ciao Fabio, da chimico ti dico, dalla “fotocatalisi UV” alla “sanificazione” con ipoclorito spruzzata saltuariamente per le strade, sono tutte semplici trovate psicologiche per far sentire la gente al sicuro.

    Purtroppo con i paroloni chimici si vende qualsiasi prodotto. Funziona e funzionerà sempre. Dalle vitamine negli shampi ai “mineralizzatori organici che poi ti aiutano a rilasciare endorfine così sei felice”. ;)

    • Palerma La Malata 540
      24 set 2020 alle 22:50

      Certo è spontaneo chiedersi come mai l’AMAT li ha installati solo negli scuolabus e non anche nei bus pubblici!?
      Ma dato che tu ci spieghi che “gli innovativi sistemi AIRsteril®, testati e certificati dall’Ente internazionale SGS” sono “semplici trovate psicologiche per far sentire la gente al sicuro”, beh, tutto sommato è meglio così; se mia zia, che prende quotidianamente il bus 118 corre il rischio di prendere il Coronavirus è anche equo e giusto che i giovani scolari corrano lo stesso rischio dei passeggeri AMAT delle linee pubbliche. Non sopporto le disparità generate da patetici sentimentalismi. Coronavirus gratis per tutti!

      • milanese palermitano 14
        01 ott 2020 alle 9:28

        Buongiorno, non cambia niente nè per sua zia nè per il giovane scolaro.

        Vedi le informazioni sono importanti: l’SGS è un laboratorio di fama internazionale e come tale accredita o meno quello che gli viene chiesto. Ad esempio se io chiedo al laboratorio di accreditare la disinfezione di un ceppo biologico posto a 2 centimetri dalla lampada UV all’interno del mio “aggeggio purificatore” lui te lo certifica.

        Questo non significa che l’aggeggio mi sanifica l’intero autobus. Vedi per fare una disinfezione effettiva la lampada UV da usare dovrebbe essere così potente da creare seri danni agli occupanti dell’autobus. Chi fa sanificazione professionale con gli UV sa benissimo i rischi che corre se non indossasse protezioni adeguate.

        Non c’è alcuna possibilità che quello strumento apporti un minimo beneficio alla salute degli utenti, a parte forse levare pollini e pulviscolo.

        La saluto.

        • Palerma La Malata 540
          01 ott 2020 alle 14:10

          Non capisco il Suo intervento milanese palermitano. Ma forse neanche Lei ha capito il mio.
          Ha forse capito che io avevo fede cieca in un aggeggietto con luci led, certificato dalla SGS, col potere reale di annientare un virus che ad oggi ha mandato 1 milione di persone nell’aldilà?
          E’ proprio l’esatto contrario; e Lei ha male interpretato il mio commento.
          Buona giornata.

        • Simone Soncin 1
          06 nov 2020 alle 15:34

          Buongiorno, in realtà i test sono stati effettuati in ambiente circoscritto e in etere, come riportato dalla stessa azienda AIRsteril suo suo sito web: https://airsteril.it/purificatori-aria-certificati.php
          Mi preme sottolineare che non è permesso effettuare test su questo specifico ceppo di coronavirus, in quanto siamo in piena fase pandemica, quindi chiunque “sfrutti” il COVID per vendere fa solo delle supposizioni, cosa che AIRsteril ha deciso di non fare per etica e correttezza, anche se i coronavirus in generale appartengono a virus con involucro lipidico, molto simili come struttura a quelli del raffreddore o dell’influenza, sui quali AIRsteril ha già avuto successo.

          Per quanto riguarda la fotocatalisi ossidativa, si tratta di una tecnologia nata negli anni Settanta in Giappone e poi utilizzata da enti governativi di livello internazionale per contenere il rischio biologico (v. ad es. la NASA sulle navicelle spaziali). Comprendo che il linguaggio giornalistico utilizzato possa far sembrare questi prodotti una sorta di “aggeggio magico”, ma la tecnologia funziona, come dimostrato dai diversi test di laboratorio e sul campo, non solo di AIRsteril, ma in generale. Ogni opinione è lecita, ma occorre chiarire: l’installazione di un apparecchio fotocatalitico in ambiente non serve a prevenire i contagi, ma a mantenere sanificato l’ambiente. Il concetto è diverso dal “prevenire” e non si tratta di marketing o di psicologia. Ovvio che se il bambino o la signora si siedono di fianco a un malato di COVID possono contrarre il virus, ma se il malato di COVID, di raffreddore o di Escherichia Coli (tanto per fare degli esempi) si siede sul bus, la macchina fotocatalitica aiuta a debellare le particelle patogene che lui ha rilasciato in ambiente sia in tempo reale, sia nei minuti successivi all’utilizzo del mezzo (in aria e sulle superfici).

          Per quanto riguarda le lampade, non si tratta di semplice apparecchiatura UV (sappiamo cosa intende), la tecnologia fotocatalitica di AIRsteril consente il vissuto in ambiente e la lampada utilizzata per i bus è specifica per quel tipo di spazio e utilizzo, quindi la risposta al suo commento è “Sì”, lo copre tutto.

          Nessuno promette miracoli e nemmeno la felicità con le endorfine, chiedo solo di documentarsi prima di commentare, perché non si parla di evitare o prevenire i contagi, ma semplicemente di evitare che i bus diventino un ambiente malsano e quindi un potenziale strumento di diffusione di virus e batteri, ma anche di composti organici volatili, o di cattivi odori, se vogliamo uscire dal “contesto salutistico”.
          Certo nella sua comprensione in quanto chimico, ringrazio lei e tutti i lettori per l’attenzione, mi pareva giusto chiarire cosa facciamo prima di avere “cattive opinioni” sul nostro operato senza aver promesso nulla di magico, come molti altri fanno.
          Un cordiale saluto
          Simone Soncin
          AIRsteril Italia

          PS: per info e contatti in Regione Sicilia, ci si può rivolgere all’azienda ACTION MEDICAL di Palermo, che rappresenta AIRsteril su tutto il territorio.

  • Binario 366
    25 set 2020 alle 16:27

    E la restante parte della flotta? Purtroppo sono solo i soliti proclami una tantum e tecnicamente inutili.


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