24 ott 2019

Valle del fiume Oreto: approvato il finanziamento da 7 milioni di euro


“Un giorno epocale nella storia del martoriato Oreto” così lo ha definito il comitato Salviamo L’Oreto. Il progetto del ZSC ITA020012 “Valle del Fiume Oreto – Sentiero Natura ed interventi manutentivi” è stato valutato ammissibile al finanziamento con fondi PO-FESR 2014-2020 per 6.812.438,43 € , grazie alla costanza e all’impegno profuso in questi anni soprattutto da parte del Comitato promotore. Importante è stato il supporto della vasta community virtuale che l’anno scorso ha partecipato alla votazione del FAI.

“Non ci fermiamo e non ci fermeremo il nostro Oreto resta e resterà la nostra prima battaglia e il nostro primo target”, scrive sui social il comitato. Salviamo L’Oreto nasce dall’idea di agire concretamente per la riqualificazione del Fiume Oreto e della sua valle, da anni in stato di abbandono e degrado. L’importante intervento gioverebbe non solo al fiume ma a tutta Palermo. Infatti, molte città riscrivendo il proprio rapporto con l’acqua hanno riavviato la propria economia. Il progetto comprende anche la realizzazione di un parco.

Il comitato “Salviamo L’Oreto”, grazie alla collaborazione di tanti cittadini e realtà associative, è riuscito a raggiungere un obiettivo che apre uno spiraglio su quella che potrebbe essere una prima riqualificazione di luoghi abbandonati e vittima di abusivismo e illegalità. Un fiume devastato dall’incuria dell’uomo che lungo i suoi argini ha riversato di tutto e di più.\\

Sotto due tavole del progetto finanziato:


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14 commenti per “Valle del fiume Oreto: approvato il finanziamento da 7 milioni di euro
  • milanese palermitano 10
    24 ott 2019 alle 11:30

    Buongiorno, bellissima notizia davvero.
    Un solo consiglio alla redazione: quando parliamo di fondi è bene specificare chi ci ha dato questi 7 milioni di Euro. Se no la parola “Europa” la ricordiamo solo quando dobbiamo criticare qualcosa e non quando ci rimette a posto intere zone dissestate o finanzia a Palermo l’intero percorso arabo-normanno. Ricordarlo è importante.

    • punteruolorosso 2431
      24 ott 2019 alle 12:48

      l’europa e i finanziamenti europei a favore di aree disagiate come il sud italia sarebbero sufficienti a farci risollevare. la colpa non è dell’europa, ma della politica locale che è inadeguata. orlando si colloca a metà, essendo riuscito a farsi finanziare i suoi progetti, ma avendo affossato i progetti degli altri. speriamo che l’unica opera veramente voluta dal prof, il tram, venga fatta.

  • pierfra63 26
    24 ott 2019 alle 11:39

    Splendida notizia! Solo che contestualmente si dovrebbero far sparire i cenciari che ci sono in Via Decollati. Passando con il treno si nota una catasta di qualsiasi cosa, da sanitari ad interi armadi che questa sottospecie umana scarica sulla riva del fiume, pur essendoci un muro alto diversi metri!!!

  • belfagor 758
    24 ott 2019 alle 12:43

    ll progetto relativo alla Valle dell’Oreto, il cui fiume recentemente si è piazzato al secondo posto nella classifica nazionale dei luoghi da salvare nazionale, grazie all’impegno del “Comitato Salviamo l’Oreto” ,prevede un finanziamento di 6,8 milioni .
    Una somma, interamente finanziata dalla Regione ( con fondi europei), che dovrebbe innanzitutto cancellare lo scempio perpetrato in questi anni .
    Gli interventi, secondo il progetto, dovrebbero prevedere :
    “ il ripristino ambientale e delle condizioni di legittimità del sito con la rimozione di discariche di inerti e di rifiuti urbani; la demolizione dei fabbricati abusivi; la rinaturalizzazione delle aree interessate da rimozioni e demolizioni; la mitigazione del rischio idrogeologico e l’ estirpazione e/o diradamento di alcune specie ‘alloctone’, introdotte dall’uomo e la creazione di siepi e filari.”
    Ricordiamo che la a Valle dell’Oreto è classificata dal ministero dell’Ambiente come ZSC; ovvero “Zona speciale di conservazione”, cioè sito di importanza comunitaria dove sono stati o verranno applicati le misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie animali che vi abitano.
    Il problema sono i tempi e le lungaggini burocratiche .

    • marimalt 68
      24 ott 2019 alle 20:16

      Oltre agli scarichi abusivi, ci sono da bonificare i canali di gronda, che le vecchie amministrazioni hanno usato come fogne… guarda palermo è piena di ste cose… la vedo dura…

  • Orazio 1439
    24 ott 2019 alle 16:50

    Ottima notizia ovviamente, uno dei tanti sogni per cui vale la pena di non lasciare questa città.

    Giova mettere in chiaro chi fa cosa.

    Comune: ha fatto il progetto, redatto sotto la presente Amministrazione, ha partecipato al bando e lo ha vinto, sarà stazione appaltante cioè farà i bandi per la realizzazione, gestirà le somme a lui assegnate, compresi pagamenti e rendicontazioni.

    Regione: ha bandito la gara per i finanziamenti e finanzierà una quota dell’intervento (credo la metà) erogando al Comune l’intera somma.

    U.E.: finanzierà la restante quota, credo il 50% versandola alla Regione tramite lo Stato.

    Quindi la paternità la gestione e la realizzazione sono comunali, il finanziamento è regionale ed europeo, l’erogatore è la Regione.

    Ad ogni buon fine.

    • Orazio 1439
      24 ott 2019 alle 16:53

      Ed un grazie va ai gruppi civici d’interesse che hanno sensibilizzato le Amministrazioni coinvolte.


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