La Metropolitana Leggera Automatica: come sarà

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Vi mostriamo alcune immagini della  Metropolitana Leggera Automatica di Brescia, un sistema  di trasporto caratterizzato da un alto grado di automazione, e senza conducente. Parliamo dello stesso sistema sulla quale il Comune di Palermo  ha deciso di investire e renderlo il principale asse portante del sistema di trasporto pubblico di massa in città. Vedrà mai la luce? Si attendono notizie circa il finanziamento

Foto by Marco Cacozza (13 Aprile 2013).

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Il VAL (acronimo di Véhicule Automatique Léger) è qualcosa di particolare, un sistema che adopera carrelli e binari brevettati del tutto differenti da quelli ferroviari, migliorando notevolmente il confort e la sicurezza. I carrelli sono dotati di ruote (rivestite dagli pneumatici) le quali insistono su due binari generalmente di cemento armato e sono le ruote portanti del veicolo e di altre ruote, più piccole, che scorrono su supporti verticali laterali lisci (uno per lato) che quindi rendono impossibile lo scavalcamento da parte dei veicoli e permettono di mantenere la traiettoria costante come una classica metropolitana che scorre sulle rotaie ferroviarie. (fonte Wikipedia)

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14 Thoughts to “La Metropolitana Leggera Automatica: come sarà”

  1. punteruolorosso

    a brescia sì, a palermo no. quanti abitanti ha brescia? più di borgo nuovo?
    la metro collegherebbe la stazione centrale con mondello passando dallo zen. una grande occasione per riempire lo spartitraffico di zamparini e ridurre la carreggiata di quella che è diventata un’autostrada. a corredo, piste ciclabili.

  2. xemet

    “il Comune di Palermo ha deciso di investire”

    investire?!?!?

    forse sognare e far sognare, fin’ora solo chiacchiere come sempre. Nessun investimento.

    Ragazzi parliamo di un comune che non è riuscito a far fare un laghetto in un parco e mantenere aperti due ponticelli di legno. Un comune che non è in grado di mantenere in esercizio DUE (non duemila…) sovrappassi…

    Non scherziamo per favore, partiamo dalle basi, poi tra duecento anni forse Palermo e i suoi cittadini potranno COMINCIARE a parlare di VAL.

  3. cirasadesigner

    Mi permetto di dissentire con l’autore dell’articolo relativamente ad alcune informazioni di carattere tecnico. Il VAL di cui parli nell’articolo non è quello di Brescia, qui le rotaie sono del tutto simili a quelle ferroviarie, come si può evincere dalle foto, per parlare di VAL gommato, bisogna fare riferimento alla metropolitana di Torino che adotta quel sistema.
    Non so quale tra i due sarebbe meglio per Palermo, probabilmente quello di Torino, visto che è stato adottato perla città piemontese e in gran parte assolve a trasporto urbano cittadino, coprendo quasi tutto il suo percorso in sotterranea, a differenza di Brescia, che invece in parte sta in esterno o in trincea.
    Credo che a livello di confort e rumori, il sistema utilizzato a Torino dia più garanzie e credo anche che sia un po più caro anche a livello di gestione.
    Ma purtroppo, penso che non siamo tanto distanti dai manifesti che fece Cammarata… E’ solo un sogno, stavolta almeno non si imbrattano i muri di foto “cool”, raffigurando tra le altre cose metropolitane impossibili da realizzare a Palermo come face Cammarata con i suoi manifesti che ritraevano niente meno che la metropolitana di Washington…
    Palermitani svegliamoci!!!!

  4. ing.giacomo

    Ha ragione cirasadesigner, nelle foto si vedono i binari, invece il sistema a palermo è gommato.
    Bello sognare ma…..

  5. Templare

    Se rimarrà un sogno (probabile) si vedrà. Intanto c’è un documento ancora in carica, il PIT, in cui la VAL costituisce l’asse portante.

    Alla buona politica, Comune e Regione, il compito di pressare Roma ed ottenere la copertura eonomica totale per l’opera, anche perché il rilancio di una Nazione non passa dall’aumentare indiscriminatamente le tasse, ma dal creare lavoro e le infrastrutture intelligenti e a basso impatto ambientale dovrebbero essere obiettivo primario in questo senso.

  6. che bella? che belle foto? quando sara’ operativa a palermo? nel 4014? mi sa’ che faremmo prima a farla sulla luna! Ps. perche’ non proponiamo un mega tunnel sotterraneo da palermo a ustica? sarebbe stupendo! Ultimare pero’ le opere gia’ cominciate non serve! quelle ormai sono nel dimenticatoio. sono cemento e soldi gia’ persi.

  7. MAQVEDA

    Daccordo che soldi non ce ne sono, ma ragazzi, mi spiegate perchè parlate della metropolitana come di qualcosa dai costi talmente inavvicinabili e talmente difficile da un punto di vista di realizzazione da essere impossibile da realizzare? 😀
    Il passante ferroviario strutturalmente (interrato con tunnel, fermate interrate raggiungibili da scale) è identico e non dimentichiamo che è un cantiere miliardario, non parliamo certo di una cosetta.
    La metro differisce solo per caratteristiche tecniche, come binari, mezzi etc, oltre che magari una maggiore profondità della tratta.
    Il passante lo si sta realizzando, 2 tratte su 3 quasi completate, eppure prima dell’inizio del cantiere non sembrava così irrealizzabile nel nostro immaginario.
    Nella nostra testa è diventata evanescente come un sogno, qualcosa da associare appunto a viaggi sulla luna o a improbabili tunnel di qui a Ustica. Qualcosa che se si cominciasse sarebbe terminato solo tra 200 anni.
    Se non la si realizzerà mai è solo per pura inerzia politica (che certamente non è poco) non certo per fondi o difficoltà tecniche.

  8. cirasadesigner

    @maqueda, aggiungerei che tecnicamente una metro leggera tipo VAL ha costi a Km sensibilmente più bassi del passante e sopratutto tempi di realizzazione molto più celeri. hai ragione quando dici che non è una questione di costi, altrimenti non si capirebbe come città come Brescia ci siano riuscite e Palermo sulla carta la 5 città italiana per popolazione non potrebbe permettersela, la verità sta nella volontà politica di perseguire certe scelte e certi investimenti. Credo che Palermo abbia bisogno del VAL, così come dei Tram, dosi come dei filobus, tante volte dal sottoscritto indicati come una buona soluzione, ha bisogno di tutte quelle infrastrutture che fanno di una città un catalizzatore di servizi, al fronte di una situazione che in questo momento è completamente l’opposto. Palermo è una città che deve trarre il suo benessere dal terziario, commercio e turismo, poi si potrà essere o meno concordi sulle rispettive posizioni di queste attività, ma di sicuro tutte e tre non possono fare a meno di una rete di servizi, efficiente, ramificata e adeguata ai tempi. Solo procedendo in questo senso, si potrà parlare di seguito di tutto il resto.

  9. @cirasadeigner, ho semplicemente riportato la dicitura tecnica da Wikipedia 😉

  10. cirasadesigner

    @antony977, non volevo fare il prof. della situazione, se cosi fosse me ne scuso, ho solo fatto una piccola correzione così ognuno può’ essere meglio informato, spero di non averti offeso. Alla prossima

  11. xemet

    Concordo con chi dice che non e’ una questione di costi.

    Cosi’ come ho deot prima, non e’ certo per problemi di costi che non si riesce a fare un laghetto e due ponticelli di legno o mantenere aperti due sovrappassi…non credete?

    Eppure non si riescono a fare nemmeno queste piccole cose…figuriamoci una grande opera.

    E a chi parla di passante dico: per piacere, parliamone quando il passante sara’ completato. Attualmente e’ solo un bel cantiere e non parliamo della tratta B che e’ la piu’ importante e non e’ nemmeno un cantiere…

  12. maverix

    La bellissima, anche per infrastrutture, metropolitana di Brescia è un prodotto italianissimo, progettato e costruito da AnsaldoBreda (ha uno stabilimento a Carini) ed Ansaldo Sts. A Brescia, città di 200.000 abitanti, ne sono entusiasti. Sono comunque passati più di 20 anni da quando ne iniziarono a parlare……

  13. zavardino

    se ne parlava già nel 90-91, quindi i tempi sono lunghissimi. La differenza fra i due centri è che Brescia è una ricca città industriale e Palermo una città di terziario improduttivo, tutto qui.

  14. @cirasadesigner, figurati no problem 😉

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