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18 dic 2018

Collettore fognario | Stanziati 12 milioni di euro per via Messina Marine

di Salvatore Galati

Si è concluso l'iter per l'assegnazione dei fondi per la conclusione del collettore fognario di via Messina Marine, una cifra di 12 milioni di euro. Questo consentirebbe il disinquinamento della costa sud e della foce dell'Oreto. Infatti il sistema fognario avrà doppia funzione, uno quello di raccogliere le acque nere e portarle al depuratore di Acqua dei Corsari e il secondo di accumulare le acque piovane e riversarle a mare tramite i canali esistenti. Tutto questo verrà fatto sull'asse viario di via Messina Marine, nel tratto compreso tra la foce Oreto e Piazza Sperone. Inoltre nel progetto è compreso la costruzione dell'impianto di sollevamento per l'accumulo di acque nere a Romagnolo. La ditta che conseguirà i lavori è l'associazione di imprese Necos e Viastra da Sas, di Borgomanero della provincia di Novara. Ora la palla è balzata alla ditta, che dovrà produrre tutti i documenti relativi ai lavori e passeranno circa 3/4 mesi, tempi tecnici normali, salvo imprevisti. Solo dopo questa prassi l'aggiudicazione diventerà definitiva.

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18 nov 2018

FOTO | La giungla del tram lungo la linea 1

di Fabio Nicolosi

Doveva essere la svolta, il rilancio, il riscatto. Il tram che dalla stazione centrale conduce fino al centro commerciale "Forum Palermo" attraversa quartieri "delicati", quartieri che per anni hanno chiesto un servizio di trasporto pubblico efficace, puntuale, pulito. Un servizio che adesso è presente, ma che viene trascurato, viene denigrato, viene vandalizzato, viene umiliato e viene anche messo a rischio. Di cosa stiamo parlando? Lasciamo le immagini parlare: Pietre appositamente posizionate sui binari, sassi lanciati contro le vetrate, bancarelle a ridosso della linea, gente che passeggia sui binari incurante del pericolo, macchine parcheggiate all'interno della sede. Ma con questi episodi, i conducenti della linea 1 potrebbero scriverci una catena di libri, una serie di romanzi horror. Gli autisti dell'Amat dicono "Basta" Dopo l'ultimo episodio di ieri allo Sperone, dove ignoti hanno lanciato un sasso contro un tram della linea 1 mandando in frantumi un vetro e ferendo un passeggero, monta la protesta per chiedere più sicurezza e tutela da parte dell'azienda, comune e forze dell'ordine. Domani si terrà un incontro tra Amat e sindacati proprio sul tema sicurezza. Volete che la linea 1 venga soppressa? Ditelo! Volete rimanere senza un mezzo pubblico in grado di portarvi in pochi minuti da Centrale a Roccella? Ditelo! Volete tornare ai mezzi di 40 anni fa, piccoli, sudici, cigolanti e maleodoranti? Ditelo! Altrimenti denunciate, denunciate e denunciate! Perché l'unico modo per ridurre questi episodi e non costringere l'azienda a sopprimere il servizio per problemi di ordine pubblico è condannare episodi sporadici che accadono, ma che rischiano di combinare stragi e che mettono a repentaglio la vita di chi utilizza i mezzi. Sappiamo infatti che il tram è molto utilizzato dagli studenti, dai professori, da lavoratori, gente per bene, educata, rispettosa che ogni mattina paga il biglietto o che ha un regolare abbonamento e che utilizza civilmente il mezzo per recarsi a lavoro, a scuola o per fare shopping nel centro commerciale a ridosso di Palermo. Sperando che questo sia l'ultimo di una lunga serie di brutti episodi, lanciamo l'hastag: #PalermoAmaIlTram

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10 lug 2018

Pubblicato bando di gara per pista ciclabile Costa Sud, parcheggi e recupero pontile via Messina Marine

di Antony Passalacqua

E' stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo il bando di gara per l'affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica sul progetto generale, la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione del I lotto funzionale, la progettazione, direzione ed esecuzione delle indagini sismiche e geologiche, le pratiche catastali, per il “Percorso ciclabile zona sud da Via Archirafi fino al Porticciolo della Bandita comprensivo di opere smart". Il progetto fa parte del PON Metro.   Il progetto generale prevede l’integrazione/completamento dei percorsi esistenti delle piste ciclabili su marciapiedi, su strada e su costa che dalla Via Archirafi collegano la Bandita e la zona di Acqua dei Corsari, comprendendo il recupero di un edificio da destinare alle opere smart. Il progetto si  divide in due lotti funzionali: - il primo (percorso complessivo di m 4.945,00) prevede la manutenzione, l’integrazione dei percorsi esistenti (su marciapiede e su strada), la ristrutturazione dell’edificio e del molo in legno di fronte la Via Amedeo d’Aosta, la realizzazione di una pista ciclo/pedonale su costa dalla foce del Fiume Oreto alla Via Armando Diaz ed il recupero dell’edificio e del pontile ligneo (quello realizzato dalla Provincia)  su cui ad oggi persiste una situazione di degrado e pericolo. - il secondo (percorso complessivo di m 4.540,00), la realizzazione di un nuovo percorso su marciapiede esistente in Via Messina Marine, da Via Diaz a P.zza Sperone, un tratto su strada lungo Via XXVII Maggio, Via Sacco e Vanzetti, Via Laudicina, e dalla Via Laudicina su marciapiede lungo la Via Messina Marine fino al Porticciolo della Bandita, per poi recuperare un sentiero su costa e realizzare una pista ciclo/pedonale fino al Parco dell’Acqua dei Corsari. Sono inoltre previste due nuove aree a parcheggio ed una esistente da sistemare, che dovranno essere attrezzate con bike-sharing e colonnine di ricarica per biciclette a pedalata assistita, nonché stalli per biciclette private. Opere smart a corredo Si tratta di installazioni relative alla mobilità sostenibile e individuate lungo l'intero percorso ciclabile ed in particolare su via Messina Marine dove dovranno trovare ubicazione: una ciclo-officina, parcheggi per le bicilette, parcheggi per le autovetture e postazioni di bike-sharing. Quest’ultime saranno fornite e collocate dall’AMAT. In particolare, lungo questo tratto stradale, di fronte la Via Amedeo D’Aosta, si trova il caseggiato e la relativa passerella (realizzati dalla provincia per intenderci)  in muratura e legno e attualmente in abbandono, le cui caratteristiche lo rendono adatto ad un utilizzo legato ai servizi annessi alla pista stessa e pertanto se ne prevede il ripristino. Il caseggiato è costituito da due elevazioni: una alla quota stradale che comprende uno spazio chiuso di circa mq 50,00 da adibire a ciclo-officina con adiacente porticato (circa mq 110,00) dove potrebbe trovare posto anche una stazione di bike-sharing e ricarica elettrica per biciclette (la cui fornitura e istallazione dovrà essere eseguita dall’ AMAT); l’altra di circa mq 650,00, alla quota dell’arenile, che potrebbe ospitare depositi e servizi igienici da destinare ai ciclisti, ai pedoni e agli utenti dell’arenile. Quale recupero per la vecchia struttura adiacente la passerella di Romagnolo? Verifica delle strutture esistenti, nuova distribuzione interna, coibentazione ed impermeabilizzazione della copertura, impianto di illuminazione con lampade a LED, impianto di riscaldamento/condizionamento, impianto antincendio (se previsto da legge), impianto idrico-sanitario, installazione di infissi a bassa trasmittanza, eventuale impianto fotovoltaico superiore a 6 kWp. Impianti di illuminazione sul percorso ciclabile La pista, per le ore notturne, sarà adeguatamente illuminata con apparecchi a basso consumo energetico e dotate di lampade a LED che non provochino inquinamento luminoso e siano resistenti alla salsedine e ad eventuali mareggiate. Il “Progetto PON Metro PA 2.2.3.a – Prolungamento e potenziamento pista ciclabile”, che fa parte del PIANO OPERATIVO PON METRO 2014 – 2020 “CITTA’ DI PALERMO” è stato finanziato per un importo complessivo di € 2.300.000,00 con fondi europei.   Considerazioni Il ripristino dell'intero percorso ciclabile lungo la Costa Sud integra elementi di riqualificazione di quei luoghi per anni totalmente abbandonati. Ma è lecito porsi qualche domanda: se si è individuata la destinazione d'uso del caseggiato adiacente la passerella quale ciclofficina, si è sta già pensando ad un bando per l'assegnazione dei relativi servizi e concessione? Il nuovo percorso ciclabile si snoderà inoltre all'interno del Parco di Acqua dei Corsari. Anche qui, a che punto siamo circa la fruizione dell'area e il piano di rischio? Sarebbe il caso di accelerare l'iter amministrativo circa il completamento e l'apertura del nuovo svincolo Brancaccio? L'opera permetterebbe un alleggerimento di carico veicolare di mezzi pesanti proprio lungo via Messina Marine.        

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07 giu 2018

Rete fognaria Palermo | Interventi previsti e realizzati.

di Fabio Nicolosi

Spesso non ci si rende conto di quanto sia complessa la situazione dei sottoservizi di una grande città. Una tra le principali reti che le città moderne utilizzano è la rete fognaria. La rete fognaria può essere realizzata in due modi diversi, a sistema misto o a sistema separato. Il sistema misto è in uso in quasi tutte le grandi città e prevede la presenza di acque nere e acque bianche nello stesso condotto; il sistema separato ne prevede la separazione Per acque bianche si intendono le acque meteoriche, nere quelle che derivano da usi civili e industriali. Il Sindaco Leoluca Orlando ed il Commissario Nazionale per il Coordinamento e la realizzazione degli interventi per la depurazione delle acque reflue Prof. Enrico Rolle hanno presentato la scorsa settimana lo stato di avanzamento degli interventi programmati e realizzandi nella città di Palermo. Il piano è seguito dall'Area della Rigenerazione Urbana che, a seguito di un'intesa siglata con l'Ufficio del Commissario a settembre dello scorso anno, sta anche fornendo assistenza tecnica allo stesso per tutti gli interventi riguardanti la nostra città. Gli interventi a Palermo, per le reti fognarie e l'impianto di depurazione di Acqua dei Corsari, sono in totale tredici per un importo di circa 100 milioni di euro di cui 1,8 a carico del Comune. La fine degli interventi è prevista per il dicembre del 2021 e determinerà anche la chiusura della procedura di infrazione commnata dalla Commissione Europea. Per n.9 interventi è stata completata la progettazione nonché l’iter approvativo, con le deliberazioni di Giunta Comunale che approvano i singoli progetti, e sono state avanzate al competente Assessorato Regionale per l’Energia ed i Servizi di Pubblica Utilità le richieste di emissione dei decreti di finanziamento (per complessivi 65 milioni di euro circa – vedi tabella). Per i rimanenti n. 4 interventi: 1) “Realizzazione della fognatura di Via Cruillas con l'eliminazione degli scarichi del Canale Mortillaro”: è stato redatto il Progetto Definitivo (già predisposto per l’appalto di Progettazione Esecutiva ed esecuzione lavori) ed è stata conclusa la Confernza Speciale di Servizi presso il Genio Civile di Palermo per l’approvazione Tecnica ex art. 5 L.R.12/2011. 2) “Completamento del Collettore Sud-Orientale“: è stato redatto il Progetto Esecutivo ed avviato l’esame della competente Commissione Regionale dei LL.PP. per il rilascio del Parere Tecnico ex art. 5 L.R. 12/2011. 3) “Eliminazione dello scarico fognario di Via Decollati nel Fiume Oreto, mediante convogliamento dei liquami nel Collettore Sud-Orientale attraverso il collettore di Via Stazzone” è stato redatto il Progetto Definitivo ed avviato l’esame della Conferenza di Servizi per il rilascio del Parere Tecnico ex art. 5 L.R. 12/2011. 4) “Adeguamento dell'impianto di depurazione di Fondo Verde comprese le opere di scarico a mezzo di condotta sottomarina”) è stata condivisa la rimodulazione dello stesso con l’apposito Tavolo Tecnico del Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare (M.A.T.T.M.). L’Amministrazione Comunale, precedentemente al passaggio di competenze agli A.T.O. regionali ed alle Procedure di Infrazione Comunitraria, aveva già avviato alcuni interventi finalizzati al disinquinamento della fascia costiera e/o al completamento della rete fognaria comunale, che integrano le previsioni dell’A.P.Q. “Depurazione Acque Reflue”. In particolare: 1) “Lavori di costruzione della fognatura delle zone Arenella - Vergine Maria e dei relativi impianti di sollevamento” (€ 9.300.484,67): Dodici chilometri di condutture per le acque nere, sette per il deflusso delle acque piovane e quattro apparecchiature elettro- meccaniche per il pompaggio dei liquami sono state realizzate per il nuovo sistema fognario previsto nelle borgate Arenella e Vergine Maria, per il disinquinamento della costa. L’intervento ha permesso di regolarizzare gli scarichi di circa 9.500 abitanti, i cui scarichi venivano precedentemente recapitati in mare. Intervento ultimato e già consegnato all’Ente Gestore del S.I.I. AMAP S.p.A. 2) “Lavori di disinquinamento della fascia costiera dell’Acquasanta al fiume Oreto- Adduzione delle acque al depuratore di ‘Acqua dei Corsari’ mediante il potenziamento del ‘Sistema Cala’ ” (€ 24.604.326,02): realizzazione di un nuovo sistema fognario per depurare il mare dagli scarichi di circa 400mila abitanti e disinquinare sia l’area del Porto Industriale sia quella dell’antico porto della Cala. Intervento in corso di esecuzione.Ultimazione dei lavori prevista entro giugno 2019. 3) “Lavori per la realizzazione delle fognature di via Due Vanelle (a monte del canale Boccadifalco) e di via Palmerino (a monte della Circonvallazione)” (€ 2.685.342,56): i lavori sono stati parzialmente eseguiti. A causa di grave inadempimento dell’impresa appaltatrice si è dovuto procedere alla risoluzione contrattuale. Nelle more dell’affidamento dei lavori di completamento. La porzione di opere ultimate (fognatura di Via Palmerino dal Canale Boccadifalco alla Circonvallazione) è stata comunque consegnata all’Ente Gestore del S.I.I. AMAP S.p.A. 4) “Rete fognaria a sistema separato in Via Messina Marine (dal fiume Oreto a Piazza Sperone) e relativo impianto di sollevamento ‘Romagnolo’ ” (€ 14.572.266,10): il progetto prevede la realizzazione della fognatura a sistema separato, a servizio della zona sud della città di Palermo, nel tratto di via Messina Marine compreso tra il fiume Oreto e Piazzetta Sperone nonché la realizzazione dell'impianto di sollevamento da realizzare a Romagnolo, per il recapito dei reflui al Collettore Sud Orientale. Sono in corso le procedure di gara per l’appalto dei lavori, presso l’U.R.E.G.A. Regionale - sede di Palermo. Si prevede l’appalto dei lavori entro dicembre 2018. La durata prevista dei lavori è di 30 mesi. 5) “Ampliamento e Razionalizzazione della rete fognaria nelle Vie Mango e Atanasio” (€ 1.983.747,00): il progetto prevede la realizzazione della fognatura a sistema misto nelle vie suddette e la razionalizzazione del sistema fognario esistente. Sono attualmente in corso i lavori e se ne prevede l’ultimazione entro ottobre 2018. 6) Ampliamento e razionalizzazione rete fognaria della Via della Mimosa” (€ 325.000,00): il progetto prevede la realizzazione un collettore misto in via della Mimosa e in un breve tratto di via Sambucia, per uno sviluppo complessivo di m 540 circa. Sono in corso le procedure di gara per l’appalto dei lavori. Si prevede l’aggiudicazione entro agosto 2018 e l’avvio del cantiere entro ottobre 2018. La durata prevista dei lavori è di 10 mesi. Considerati i cronoprogrammi di realizzazione dei singoli interventi suddetti si può prevedere che il complesso del sistema fognario e depurativo potrà essere completato entro il dicembre 2021. Il completamento degli interventi sopra indicati consentirà il disinquinamento di tutta la fascia costiera del territorio comunale. Nel corso dell'incontro con la stampa, il Sindaco ha ricostruito la vicenda e l'attività svolta dal Comune "che - ha detto - ha subito un gravissimo rallentamento per colpa del precedente governo regionale ed in particolare dell'ex Assessore Vania Contraffatto, che prima ha rallentato il trasferimento dei fondi al Comune e poi, una volta nomitata Commissario straordinario, ha brillato per la propria inerzia ed inoperosità. Oggi - ha concluso Orlando - grazie ad una ritrovata e corretta collaborazione istituzionale ed una forte sintonia con il Commissario Unico prof. Rolle, abbiamo un quadro di interventi chiaro, attuabile, finanziato e la cui realizzazione potrà procedere ora in tempi rapidi. Se con gli interventi già realizzati la qualità delle acque della costa palermitana ha continuato a migliorare negli anni, con queste nuove strutture si potrà finalmente prevedere la balneabilità di sempre maggiori zone, soprattutto ma non solo lungo la costa sud." A sottolineare i benefici non solo per la costa è l'Assessore Emilio Arcuri, che coordina l'attività dell'Amministrazione: "potremo finalmente intervenire per il disinquinamento dell'Oreto - ha detto - grazie agli interventi sulle acque proveniente dal Canale Boccadifalco; allo stesso tempo potremo affrontare finalmente in modo strutturale il tema degli allagamenti in diverse zone grazie al completamento o all'adeguamento delle reti fognarie, di raccolta e depurazione delle acque nere." Il Commissario Unico nazionale Enrico Rolle ha sottolineato come "“Il Comune di Palermo è uno dei partner istituzioneli che ha meglio operato fino a oggi: nel periodo in cui si sono verificati rallentamenti, ha lavorato per produrre progettazioni esecutive che ci consentono di andare a gara rapidamente e di accelerare i tempi di realizzazione delle opere”.

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Articolo
10 mag 2018

Cose molto, ma molto strane…

di Salvatore Galati

Avete notato in giro per le strade di Palermo che manca qualcosa? In via Messina Marine hanno rubato i cestini getta-carta installati un anno fa utilizzati dai residenti. Sempre in zona corso dei Mille, lungo la linea tranviaria, hanno rubato vari tombini. Infine hanno rubato i tabelloni delle fermate della linea 212 di Amat. Ma che sta succedendo in città? E' un nuovo fenomeno? Che cosa ne fanno? Ringraziamo per le foto Giovanni Restivo e Paolo Conti

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Segnalazione
18 dic 2017

LO SCANDALO DELLA PASSERELLA DI ROMAGNOLO: va a fuoco un esempio di cattiva amministrazione

di belfagor

Tra le tante opere pubbliche incomplete o inutilizzate, la Passerella di Romagnolo merita una particolare attenzione, perchè sono state coinvolte tutte le istituzioni pubbliche , non solo quelle politico –amministrative, e tutte quante, francamente, non hanno fatto una bella figura. Tutto inizia nel lontano 2003 quando l’allora  Provincia di Palermo decise di costruire una passerella in legno sulla spiaggia di  Romagnolo. Il motivo  ufficiale di tale decisione era “la riqualificazione del lungomare della Costa sud.” Lodevole iniziativa, peccato che la spiaggia di Romagnolo, dove poi è sorta l’opera, era allora fortemente degradata ed il mare non balneabile; inoltre, l’opera, non rientrava tra le competenze dell’Ente Provincia. Infatti nessuno riusciva a capire come mai la Provincia, invece di occuparsi della manutenzione delle strade  e delle scuole superiori, si mettesse a costruire pontili. Il costo dell’opera fu di  2,3 milioni di euro ( qualcuno parla di 5 milioni), per una passerella che mai i palermitani hanno potuto  usufruire. Perche? Sembra che il motivo” ufficiale” sia da ricercare nel “mancato collaudo” di tale struttura. Francamente tale giustificazione ci sembra un po’ strana. Come è possibile che in 15 anni chi doveva provvedere non l’abbia mai fatto? Sembra plausibile che il vero motivo sia un altro. La Provincia, che aveva provveduto a realizzare l’opera, non è riuscita ad affidare la gestione a nessun altro ente pubblico ( Comune, Regione , demanio marittimo, ecc.ecc.). In attesa di trovare qualcuno  cui affidarla pagò ben 200.000 euro l’anno per la vigilanza privata. Con l’ abolizione delle province  la situazione precipita. Il 16 /10 /2015 la polizia giudiziaria del nucleo “Tutela patrimonio della polizia municipale”, durante un’ ispezione dichiarò che la struttura era instabile e rappresentava un pericolo per la sicurezza. Per questo motivo  scattò il sequestro preventivo del pontile in legno di Romagnolo, ex bagni Petrucci. “La struttura – spiegarono i vigili urbani - nel tempo è stata presa di mira dai vandali, che hanno divelto pedane e tramezzature e distrutto le porte. L'intera area inoltre è colma di rifiuti". Il 22 /07/2016  alcuni consiglieri comunali e circoscrizionali, insieme a diverse associazioni,   presentarono  un esposto alla  Procura della Repubblica  sulle condizioni di abbandono del pontile di Romagnolo. L'esposto fu inviato anche al Prefetto, al sindaco, al demanio marittimo e al Comune. Tale esposto  invitava la magistratura a valutare eventuali profili di illiceità  penale, individuando i responsabili. In questa occasione il consigliere comunale ( di maggioranza)  Gaspare  Lo Nigro dichiarò:  “La passerella è abbandonata e vandalizzata e nessuna barriera ne impedisce l'accesso. Ho più volte sollecitato il Comune alla messa in sicurezza e finalmente nel dicembre scorso( 2015) sono stati disposti interventi urgenti da parte della giunta di cui però, dopo sette mesi, non vi è traccia, nonostante sia stato individuato il capitolo di spesa da cui prelevare le somme necessarie per effettuare i lavori. Nessun atto è stato posto in essere per l'affidamento dei lavori, la struttura è stata totalmente abbandonata e da allora niente è stato fatto, disattendendo la delibera. La messa in sicurezza non è procrastinabile, ma quello che indigna profondamente è l'indifferenza delle istituzioni nei confronti della devastazione di un bene pubblico, costruito con fondi sottratti ad altre importanti iniziative di riqualificazione del territorio". Una pesante denuncia verso l’immobilismo delle istituzioni ma nonostante ciò tutto rimase come prima e di questo esposto alla Procura  si persero le tracce. Il 10 novembre 2016, il consiglio della II° Circoscrizione  invitò il Sindaco, l’Assessore alla pianificazione urbana e territoriali mari e coste, Autorità portuale, e la Protezione civile di Palermo, ad  intervenire per la realizzazione di una recinzione che delimiti ed inibisca l’accesso al pontile. Il 16 /12/2016 finalmente arriva la risposta del sindaco:”  La passerella va demolita. Il Comune chiederà l'intervento dei vigili urbani per fare accertamenti e invierà un'intimazione alla Regione perché la rimuova immediatamente". Peccato che il sindaco dimenticava che mesi prima i vigili urbani erano intervenuti sequestrando la struttura e  che ( secondo il consigliere  Lo Nigro ) un anno prima erano stati disposti interventi urgenti da parte della giunta comunale, di cui però non vi era più traccia, nonostante era stato individuato il capitolo di spesa da cui prelevare le somme necessarie per effettuare i lavori. La notte del 4 /12 2017  un agenzia di stampa riporta la seguente notizia:” Un incendio è divampato in via Messina Marine a Palermo nella passerella in legno realizzata come un’opera di riqualificazione del lungomare nel 2003 e costata circa cinque milioni di euro. La struttura meta di balordi e vandali è instabile e pericolosa per questo era sotto  sequestro”. 8/12/2017 :”„Ancora in fiamme il pontile in legno che si trova, a Romagnolo. Il rogo è scoppiato poco dopo le 15 di oggi pomeriggio. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l'area. Non risultano feriti. Sulle cause indagano le forze dell'ordine, anche se è molto probabile che la causa sia di natura dolosa.“ Conclusioni . Commentare questa vicenda di “ordinaria cattiva amministrazione” serve a ben poco. Però è giusto chiedere ai tanti responsabili coinvolti, in vario modo,  in tale vicenda: - Perché investire tanti soldi pubblici per un opera e poi abbandonarla al degrado e al vandalismo? -Non si poteva risolvere celermente le questione burocratiche delle autorizzazioni mancanti per il collaudo di tale passerella ? -Perché nessun ente pubblico ha deciso di gestite tale opera? -Perché non si è pensato di affidarlo a dei privati? -Come mai, nonostante gli esposti, la magistratura non è intervenuta? P.S. Il fuoco è universalmente un simbolo di purificazione e di rinascita, per esempio l’Araba Fenice” brucia per rinascere dalle sue ceneri. A Palermo invece  il fuoco è spesso simbolo di omertà o di impotenza. Si brucia per nascondere un reato o per “risolvere” un problema che non si riesce a risolvere altrimenti. Non credo che gli autori di tali incendi del pontile di Romagnolo l’abbiano fatto per farlo “rinascere dalle sue ceneri” ma forse ci sbagliamo.  

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28 feb 2017

Una nuova pista ciclabile collegherà la Bandita a via Archirafi

di Giulio Di Chiara

Il PonMetro, questo enorme contenitore di fondi pubblici che saranno a disposizione dei comuni metropolitani, Palermo incluso, regalerà alla nostra città una nuova pista ciclabile lungo la costa sud di Palermo. In particolare, come si legge nell'apposita scheda comunale, l'intervento propone da una parte il recupero dell'esistente pista ciclabile su via Messina Marine, dall'altra la realizzazione di un nuovo tratto su via Tiro a Segno. In particolare si parla di: attrezzaggio del tratto di pista ciclabile esistente su via Messina Marine, la realizzazione del tratto che da via Messina Marina attraverso via Tiro a Segno arriva in via Archirafi, con la conseguente ricucitura dei tratti isolati e la messa a sistema della pista ciclabile. Si prevedono, lungo il percorso, una serie di interventi relativi all’arredo urbano, l’implementazione della segnaletica illustrativa delle emergenze storiche, paesaggistiche, ecc., dei servizi e dei nodi di interscambio, la realizzazione di stazioni di bike sharing ,di aree di sosta attrezzata, di ciclofficine. Ammettiamo di non comprendere cosa si intenda per "attrezzaggio" del tratto di via Messina Marine e non si evince altresì che genere di infrastruttura verrà fuori, in quanto la progettazione è in corso, secondo quanto riportato nel cronoprogramma. Di certo, quella attuale non è mai stata una pista ciclabile... L'intervento dovrebbe essere completato entro i primi mesi del 2020, per un importo complessivo di 2.300.000 euro. Visto che la progettazione è ancora in corso, auspichiamo che si impari dagli errori del passato, scongiurando le ennesime corsie ricavate da pavimentazioni anonime, non protette e non opportunamente segnalate. Voi che raccomandazioni dareste ai progettisti? (foto by http://www.pisteciclabilipa.altervista.org)    

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