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16 lug 2018

INTERVISTA| “Il Passìo” un progetto ideato da Istud Design: chi è Salvatore Palmeri?

di Salvatore Galati

Abbiamo intervistato Salvatore Palmeri, promotore del "Il Passìo" su via Emerico Amari  Chi è Salvatore Palmeri? Salvatore Palmeri, architetto/urbanista. Laureato nel 2000 dopo aver avuto la possibilità di partecipare nel 1996, attraverso il Progetto Erasmus a Valencia, alla redazione del “Plan Verte de la Ciudad Valenciana” è tornato a Palermo, città che ha sempre amato, e cominciare con la sua professione di architetto. Dal 2000 ad oggi si è occupato di progettazione architettonica e Design. Nel 2013 ha inoltre presentato al Comune di Palermo una proposta di riqualificazione urbana sostenibile denominata l’”Housing+Sociale”, riguardante il quartiere di Borgo Nuovo. Un nuovo modo di concepire la residenza sociale. Nel 2015 nasce, in stretta collaborazione con Anna Yudina, Istud Design, studio/società di progettazione e Design Contract, occupandosi della realizzazione di opere architettoniche residenziali e commerciali e partecipando a numerosi bandi di progettazione pubblica. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Il progetto è stato finanziato interamente da Istud Design, studio per cui lavoro. Per ciò che concerne la realizzazione dell’opera invece possiamo ad oggi affermare che stiamo partecipando al Programma LIFE 2018 al fine di poter ottenere dal 60% fino al 80% delle somme, mentre il restante 40%/20% sarà messo a disposizione da Istud Design. Lo ritiene fondamentale e/o prioritario, per lo sviluppo economico della città? In questo anno, il 2018, la Città Metropolitana di Palermo acquisisce l’importante tributo a “Capitale Italiana della Cultura 2018”, ampliando in tal modo l’offerta formativa, culturale e socio economica. La Città Metropolitana di Palermo, nella sua dimensione metropolitana coinvolge più di un milione di abitanti, e considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità. E’ in tale contesto che si pone il Progetto denominato “Il Passìo”, una proposta di rigenerazione urbana ed eco-sostenibile, progetto ideato da Istud Design, uno studio formato da un team di professionisti, e messo a disposizione del Pubblico. Il progetto ha come obiettivo principale la sperimentazione di soluzioni concrete ed innovative ai problemi della mobilità sostenibile, implementando al contempo la pedonalizzazione di una intera area, oggi asse viario principale di attraversamento ed accesso al centro città, mediante l’ausilio di materiali di recupero e tecniche innovative. La via Emerico Amari sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crisi economica per via della chiusura dettata dai lavori, a nostro parere fondamentali, della linea metropolitana. Inoltre notevoli disagi sono inoltre stati indicati dai residenti dell’area e delle vie prossime all’asse principale. Per me, e per Istud Design, “Il Passìo” potrà essere la panacea a tutti i mali causati dai recenti lavori della tratta metropolitana. A conferma di quanto affermo si può notare in questi giorni come la chiusura del tratto basso dei lavori del metro ha permesso ai commercianti di utilizzare le aree libere del cantiere a scopi commerciali. Tutto ciò ha risvegliato l’economia dell’area. Con i lavori dell’anello ferroviario "Il Passìo” avrebbe 2 fermate vicino, quella “porto” e “politeama” in che modo ha intenzione di collegare queste due fermate con la “rambla” di Palermo? Premetto che il nostro progetto “Il Passìo” non è mai stato da noi definito “la Rambla di Palermo. Vorrei identificare con tale progetto e con il nome che abbiamo associato ad esso tutti quei valori della “Sicilianità” che hanno permesso al progetto stesso di essere unico nel suo genere. Relativamente alle fermate dell’anello ferroviario ritengo che averne una in prossimità del porto e una in prossimità del Politeama sia una ottima opportunità allo sviluppo e alla implementazione della pedonalizzazione dell’area di progetto. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. "Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. La riqualificazione della area, consiste nella nuova riconfigurazione dando spazio antistante l’accesso al porto, attraverso un sistema di parcheggi, sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro. Lo spazio assumerà adesso un valore di piazza, “la piazza dell’accoglienza dei Popoli" Da quando la proposta è stata pubblicata, è stato mai ricevuto dal comune o ha avuto modo di esporre l’idea nelle sedi comunali? Il progetto è stato presentato ufficialmente al Comune di Palermo presso l’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture nel dicembre del 2015. Nel 2016, dopo una attenta rimodulazione progettuale è stato riproposto come “project financing” presso lo sportello del Comune di Palermo – U.O. Partenariato Pubblico Privato. Inoltre nella scorsa Consiliatura "Il Passìo" è stato presentato e relazionato presso la Commissione Urbanistica, che ha espresso parere favorevole alla attuazione del progetto stesso, in seconda e terza commissione e per concludere presso l’ottava circoscrizione. Nell'anno corrente, precisamente il 23 marzo, l’Ottava Circoscrizione ha proposto al Comune di Palermo, dopo una attenta disamina sul progetto, di attivarsi al fine della presentazione da parte di Istud Design per il Programma LIFE 2018. Infine, venerdì 29 giugno, “Il Passìo” è stato presentato alla cittadinanza, presso il Comune di Palermo all’interno dell’aula Rostagno, alla presenza del Signor Sindaco professor Leoluca Orlando, il quale ha espresso apprezzamento al progetto, proponendo di lavorare ad uno sviluppo progettuale e coniando il termine di “Passìo del Genio”, intendendo con il suddetto termine Palermo città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi e nella sua storia ha sempre mostrato un DNA, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano . Sappiamo che la zona di via Amari è anche una zona densamente abitata, in che modo si può risolvere il problema dei parcheggi che si andrebbero a rimuovere? “Il Passìo”, è un progetto da noi studiato armonicamente a quanto valutato nel P.U.T. del Comune di Palermo; esso pone l’accento alla risoluzione di alcune criticità, da noi definite "criticittà", ovvero la risoluzione complessa e globale dei problemi che si generano e sviluppano all'interno delle città. “ Il Passìo” ha considerato prioritario la risoluzione di problematiche relative al traffico urbano e le conseguenze che dal traffico veicolare ne scaturiscono, senza peraltro tralasciare la problematica della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. L’analisi delle problematiche intese come “criticittà” sono risolte da "Il Passìo" mediante una attenta analisi programmatica e progettuale. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Sono stati inoltre previsti, mediante l’introduzione di nuovi sistemi di parcheggio a servizio dell’intera area e in continuità con l’offerta di trasporto pubblico, localizzati nel periplo dell’area di progetto. I parcheggi previsti sono di diversa tipologia, a raso, entroterra e multipiano. Sono previste corsie protette per le bici? O le bici dovranno convivere con i pedoni? "Il Passìo" è un progetto di mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. “Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. Il progetto del passio ha sicuramente bisogno di appoggio anche dei commercianti che devono supportare l’iniziativa, ha avuto qualche proposta o collaborazione? “Il Passìo” ha dato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana, al fine di migliorare la qualità urbana, ponendo l’accento su molteplici soluzioni progettuali atte a migliorare i parametri efficienziali , tra i quali: Miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore della implementazione del fattore pedonalizzazione e ciclo pedonalizzazione. Mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. Incremento della sicurezza stradale,attraverso l’utilizzo di asfalti stradali di ultima generazione ad alta aderenza e bassa levigabilità (elevata durata). Riduzione del rumore, attraverso l’utilizzo di una maggiore quantità in peso di argilla espansa nel conglomerato bituminoso di finitura oltre alle prestazioni di elevata aderenza si ottengono anche elevate caratteristiche di fono assorbenza della pavimentazione Prevenzione e difesa dai fenomeni di allagamento, insufficienza della rete di drenaggio urbano mediante l’adozione e la realizzazione di un sistema, ad impatto visivo zero, per l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia da realizzarsi al di sotto della promenade centrale. Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, mediante l’ausilio di vasche di raccolta nel sottosuolo da utilizzare per l’irrigazione delle piante collocate lungo l’asse principale de “Il Passìo” e nelle zone adiacenti. Recupero di materiali,sarà realizzato a più livelli, in particolare in fase di costruzione si punta a recuperare quanto più possibile sia il materiale proveniente dalla dismissione della precedente pavimentazione in c.b. che verrà utilizzato per la realizzazione della bonifica e della nuova pavimentazione stradale Efficientamento energetico, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici, che coniugati ad innovazione e ricerca tecnologica, permetteranno un’illuminazione a risparmio energetico a sostentamento dell’efficienza luminosa dei LED, posti lungo tutto il tratto della via Utilizzo di elementi di eco-design, attraverso elementi di arredo urbano interamente progettati per essere inseriti all’interno de “Il Passìo” con lo scopo di risultare oggetto unico ed innovativo. Recupero degli spazi di aggregazione, attraverso la costruzione di una piazza denominata “piazza della accoglienza dei Popoli” al cui interno presenta una fontana a raso, illuminata e integrata con giochi d’acqua, delle sedute appositamente progettate per il fruitore e un profondo studio di illuminazione. Molti cittadini residenti nell’area de Il Passìo hanno espresso soddisfazione al progetto stesso, cos’ come le varie associazioni presenti in loco. Le proposte che riceviamo giornalmente mirano a migliorare ciò che noi con Il Passìo abbiamo cominciato. Ultimo dicendo che “Il Passìo” è un progetto per la Città di Palermo e per i suoi cittadini, quindi è per Istud Design poter realizzare tale progetto accogliendo tutte le proposte migliorative da parte dei cittadini. Per noi è Il Passìo e per Voi?... Architetto Salvatore Palmeri

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22 giu 2018

Stop ai tram per scongiurare il fallimento AMAT ? Facciamo chiarezza sulla vicenda

di Antony Passalacqua

Nella giungla di dichiarazioni che si susseguono in questi giorni, fra contrapposizioni politiche e chi porta acqua al proprio mulino, ci sembra doveroso fare alcune precisazioni circa la vicenda che vedrebbe il probabile stop delle linee tranviarie per gli alti costi di gestione. Partiamo anzitutto da un dato di fatto, ovvero quello che tanti omettono di dire: il Trasporto Pubblico Locale in Italia, proprio nella sua definizione, si porta avanti grazie a contributi pubblici che in questo caso provengono da Enti quali Comune e Regione. La percentuale di copertura dei costi di produzione con ricavi tariffari (biglietti/abbonamenti) supera di poco il 30%, contro una media europea di oltre il 50%.  I ricavi risultano inoltre abbassati da chi non paga il biglietto. Ecco perché quando si parla di evasione e contraffazione dei titoli di viaggio, si pensa soprattutto a nuove tecnologie per ridurre al minimo il fenomeno e mantenere quella percentuale di introiti dai titoli di viaggio  fra il 30% e 35%. Il tram viene utilizzato? Sono poco più di 3mln annui i passeggeri trasportati e pertanto quando qualcuno vi dirà che non lo prende nessuno, un esperto in statistiche si rivolterà. Ironia a parte, il sistema comunque ha enormi potenzialità di crescita ma senza integrazione tariffaria non si andrà da nessuna parte. Pensiamo infatti all'utenza che ad oggi non prende il mezzo pubblico per la sconvenienza nel dover utilizzare ben due titoli di viaggio (biglietto Amat e Trenitalia). A maggior ragione con la riapertura del Passante Ferroviario. Perché l'Amat ha forti perdite? All'introduzione dell'avvio dell'esercizio delle linee tranviarie, non è seguita una rimodulazione del contratto di servizio che doveva prevedere maggiori risorse. Si è pensato invece di ripiegare sugli introiti derivanti dalla ztl centrale ma anche questi insufficienti (ztl1+ztl2 docet). Il tram ha un costo annuo di circa 10mln di euro. Aggiungiamo anche che l'azienda di via Roccazzo vanta un credito di circa 55mln di euro da parte della Regione (contributi riconosciuti e mai versati). Sempre sul fronte contributi regionali, evidenziamo inoltre che la Regione Sicilia è l'unica in Italia a non riconoscere i contributo/chilometro per i tram ma eroga le risorse finanziarie sui bus (urbani, autolinee extraurbane, etc.). E a ciò non aggiungiamo i tagli al tpl  in Sicilia. Ma ovviamente arriva l'inevitabile e si sapeva che i nodi sarebbero venuti al pettine. E qui andiamo ai nostri giorni. Il Comune di Palermo in data 20 Giugno dispone l'avvio di un'azione legale nei confronti della Regione per recuperare il credito vantato e riconosciuto, oltre al mancato riconoscimento del tram come mezzo di trasporto (contributi). La risposta della Regione non si fa attendere, e con un comunicato da parte dell'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone annuncia l'erogazione di 24mln circa di credito vantato nel giro di due settimane circa. Per la restante parte, 29mln circa, si dovrà attendere che Roma li versi alle casse regionali, e a sua volta al Comune. Insomma, un gran balzello dove sembra giocare sulla nostra pelle e mai nessuno che si assuma la propria responsabilità. Non ci interessano le beghe politiche e nemmeno l'esultanza da parte di chi vorrebbe lo stop del sistema tranviario solo per andare contro il proprio avversario o esclamare "l'avevo detto". Qui ci sembra che le responsabilità siano trasversali, basterebbe un briciolo di onestà intellettuale nel dichiararlo anche nei comunicati stampa. Il Comune di Palermo poteva dare avvio alla propria azione legale prima? Certamente, anche perché i crediti vantati da Amat non si sono cumulati in un solo anno. Si poteva avviare l'azione giudiziaria già il primo di esercizio tranviario se non addirittura prima. La Regione ha certamente le sue responsabilità nel non aver erogato regolarmente i contributi spettanti ad Amat e ufficialmente riconosciuti, continuando di fatto a cumulare un debito verso un'azienda pubblica. Sempre la Regione ad oggi non riconosce il tram (unica in Italia) come mezzo di trasporto pubblico ai fini dell'erogazione dei contributi chilometrici. Ciò al netto dei tagli al trasporto pubblico in Sicilia. E non ci sembra che le colpe siano da addossare solo ed esclusivamente all'attuale esecutivo regionale, perché anche il governo precedente non può ritenersi esente da responsabilità. Troppa disinformazione, troppe cose che tanti si guardano bene dal dichiarare, o addirittura arrivare alle azioni giudiziarie per delle somme dovute. Siamo alle comiche. Cosa accadrà nelle prossime settimane? Nelle casse di Amat arriveranno i denari, ma si dovrà predisporre un aumento per il contratto di servizio con il Comune di Palermo. Inoltre la rimodulazione del piano industriale Amat. Portare avanti politiche contro la contraffazione e l'evasione quali l'introduzione del biglietto a banda magnetica e severi controlli a bordo delle vetture, tamponare i tagli dei contributi regionali perchè anche la Regione dovrà fare la propria parte. Pensare a estendere la Ztl sembra prematuro (almeno quest'anno) anche se sarebbe più logico parlarne quando i tram transiteranno  nelle zone centrali della città. Prevedere l'aumento di una tassa locale per garantire un'entrata tributaria tale da poter offrire il trasporto pubblico gratuito ai residenti? Un'ipotesi da non scartare. Tagliare senza dubbio sprechi ma bisogna osare di più. Come la creazione di un'unica società che gestisca in ambito metropolitano i trasporti, inglobando quote societarie di Gesap e Autorità Portuale. La situazione è in continua evoluzione ma nel frattempo con questi chiarimenti abbiamo voluto arginare la tanta disinformazione dilagante.  

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11 mag 2018

L’incrocio Leonardo Da Vinci – Via Uditore: i commenti (pro e contro) dei palermitani

di Giulio Di Chiara

E' stato aperto, poi chiuso, poi riaperto. L'incrocio in questione, quello che consente di attraversare trasversalmente via Leonardo Da Vinci al di sopra dei binari del tram venendo da via Uditore, è ancora oggetto di dibattito e critiche tra gli automobilisti e gli abitanti della zona. A incrocio chiuso, il flusso veicolare si sposta sul varco successivo più a monte, a incrocio aperto spesso si verificano blocchi e code come nella foto.   Abbiamo raccolto un pò di reazioni a caldo, direttamente dal nostro gruppo: - Ecco perché l'incrocio Leonardo da Vinci / Via Uditore va chiuso. È stata data la possibilità di attraversare regolarmente l'incrocio ma c'è sempre caos. A questo punto il Comune prenda atto del fallimento di questa scelta (per colpa di molti cittadini incivili) è chiuda l'incrocio. La possibilità è stata data ma non è stata apprezzata a quanto pare. (G. Enrico) - basterebbe mettere un vigile. .a Vienna i tram percorrevano 200 km di rete con semafori. parcheggi ai lati in strade più strette di corso Calatafimi. .e il biglietto è unico con le 6 linee di metro. ..una città con mobilità da fantascienza. (C. Cammarata) - Orlando ha risposto, con una mail dove reinoltrava la mia domanda alla Riolo, al presidente di Amat e all'ing. Rossi.. Speriamo di riuscire a chiudere questo incrocio contro i baronetti di zona (G. Tucci)  - il promotore della riapertura è stato il consiglio di quartiere in campagna elettorale per raccattare qualche voto!!! vergognatevi!!!! (R. Corrieri) - La verità è un'altra: da quando c'è questo maledetto ed inutile Tram tutta la zona, già incasinata, è diventata un caos!!! Girala come vuoi la mobilità, lo spazio per il traffico delle auto non basta più... e questo è risultato, grazie a scelte di dilettanti allo sbaraglio!!! (A. Alessi) - E' solo questione di visione, visto da dentro una macchina il tram è inutile, visto dal tram le macchine con gli autisti sono inutili. (M. Curcio) - Non è stata una scelta fallimentare è il palermosauro che è maleducato anche al volante ,vogliamo capire che la stragrande maggioranza della gente è incivile ? - La rotonda è un incubo, Peggio di così non poteva essere strutturata (M. Passalacqua) - In realtà io ci passo giornalmente... non riscontro la stessa problematica. Se succede quel che si evince dalla foto, spesso dipende dal traffico della rotonda. E in più i semafori non sono per niente sincronizzati (S. Sirchia) Gran parte dei commenti in questione bocciano la riapertura. Voi da che parte state?

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09 mag 2018

TRAM | Il nuovo percorso della linea Stazione centrale – Stadio con la pedonalizzazione di via Roma

di Salvatore Galati

Vi abbiamo annunciato il vincitore del concorso internazionale del sistema tram di Palermo. Le linee che interesseranno la nostra città consentiranno di unire le linee esistenti con il centro città. In questo articolo vi descriviamo la linea che collegherà la Stazione Centrale con lo Stadio. Questa linea sarà il prolungamento della linea uno, uscendo dal capolinea attuale, proseguendo per via Roma a doppio binario fino in via Cavour. Da qui in poi la linea si sdoppierà. Il binario direzione stadio proseguirà per la cosiddetta via Roma Nuova, arrivando in fondo alla via Marchese di Roccaforte, passando per piazza Leoni e via del Fante, raggiungendo la piazza Alcide de Gasperi. Da questa piazza, il binario farà il giro completo della rotonda, per consentire l'inversione di marcia, proseguendo dritto per viale Croce Rossa, via Libertà, via Ruggero Settimo, via Cavour e ritornando su via Roma a doppio binario. Quali sono le novità di questa tratta? Anzitutto la pedonalizzazione di via Roma, che consentirà la creazione di ampi marciapiedi e di godere di un viale alberato. In secondo luogo vedremo una vera e propria pista ciclabile bidirezionale su via Libertà e finalmente si pedonalizzerà anche via Ruggero Settimo. Come sarà questa linea? La linea in questione sarà assolutamente free, cioè senza barriere e senza catenaria, per una questione puramente estetica. Vi starete chiedendo: "Ma allora le linee esistenti saranno incompatibili con quelle nuove?" Assolutamente negativo. Le vetture utilizzate sono di tipo bimodale, cioè con batteria e con pantografo, così da essere utilizzabili in qualsiasi tracciato. E infine una panoramica sulle fermate della linea: Per completezza di informazione, va precisato che questa non è la progettazione definitiva. Il progetto infatti potrà subire delle modifiche a seguito delle attività di analisi da parte dello studio incaricato. Nei prossimi articoli vi mostreremo il dettaglio delle altre linee. Rimanete sintonizzati. Ti potrebbe interessare anche: Nuove linee tram in via Roma e via Libertà: ecco il vincitore del progetto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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08 mag 2018

Nuove linee tram in via Roma e via Libertà: ecco il vincitore del progetto

di Mobilita Palermo

È terminata la fase concorsuale del bando di concorso internazionale di progettazione, con procedura aperta, per la progettazione delle nuove linee tranviarie di Palermo finanziate con fondi Patto per Palermo. Il concorso infatti prevedeva il prolungamento delle attuali linee  fra la stazione centrale e piazza De Gasperi, dallo svincolo Calatafimi a via Lodato e da Notarbatolo a Giachery e già finanziate coi fondi del Patto per Palermo. Inoltre  la realizzazione di nuove tranvie verso Bonagia, Zen, Mondello ma con fondi che verranno reperiti in una fase successiva (probabile accesso ai fondi ministeriale da reperire entro fine anno). Punti fermi del progetto sono le caratteristiche tecniche delle nuove linee che non avranno barriere, niente palificazione e catenary free con alimentazione a induzione magnetica. Ma andiamo ai tracciati definitivi. La linea centrale farà il suo ingresso nella città storica da piazza Giulio Cesare lungo via Roma. E qui la prima novità,  sdoppiandosi già all'altezza di via Cavour. Un fascio di binario infatti tirerà diritto per piazza Sturzo, via Isidoro Carini, via Dalla Chiesa, via M. di Villabianca, via M. di Roccaforte, piazza Leoni, viale del Fante, piazza De Gasperi, inversione su viale Croce Rossa, piazza Vittorio Veneto, via Libertà, piazza Castelnuovo, via Ruggero Settimo, via Cavour, via Roma. Quindi un solo binario su via Libertà ma che permetterà di sfruttare lo spazio rimanente per una pista ciclabile bidirezionale lungo l'asse Politeama-Vittorio Veneto. Sono state accolte pertanto le proposte delle associazioni Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo, che avevamo narrato sempre su queste pagine. Questa è la novità sostanziale, nelle prossime ore metteremo un elenco completo di tutti i tracciati, con alcuni rendering. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 apr 2018

Sono già passati 10 anni, con voi: GRAZIE!

di Mobilita Palermo

Sono passati 10 anni da quando abbiamo pubblicato il primo articolo. Abbiamo raccontato i principali cantieri della nostra Città, anche quando nessuno lo faceva, nemmeno le istituzioni: il passante ferroviario, il sistema tram, il parcheggio del tribunale, il parco Cassarà e tantissimi altri cantieri. Non ci siamo mai fermati, perché la città, nonostante tantissimi problemi, continua a cambiare (in meglio o in peggio decidetelo voi),  con nuove infrastrutture e progetti che ovviamente hanno causato e causeranno disagi per noi cittadini. Non siamo qui solo per narrare i fatti, ma per ringraziare anche voi che ci seguite ogni giorno, che vi confrontate e ci criticate quando sbagliamo. Questo rapporto con la comunità che sta alle spalle di Mobilita è il vero motore di questo progetto, che dopo 10 anni è ancora solido, seguito e attivo, laddove altri avrebbero ampiamente abbandonato. Lo dimostrano i numeri, che ricordiamo soltanto per significare che anche a Palermo, anzi soprattutto a Palermo, c'è molto interesse verso tematiche spesso oggetto di disinteresse e pregiudizio. Ad oggi Mobilita Palermo ha raggiunto 13 mila utenti nel GRUPPO FACEBOOK, circa 25 mila utenti che seguono la FANPAGE. Il nostro sito conta 6700 articoli pubblicati, e di recente è sbarcato su altri canali social come TELEGRAM o INSTAGRAM. Molte delle iniziative e delle proposte che sono state inviate dai nostri lettori sono finiti nei tavoli tecnici e nelle commissioni con il Comune di Palermo, di cui ci onoriamo di fare parte in rappresentanza della voce di questa comunità. Rinnoviamo ancora il nostro impegno nel proporvi un' informazione trasparente e corretta, al di là dei colori politici, con la consapevolezza che metterci ogni giorno la faccia è una grande responsabilità e anche un grande piacere. Questo articolo quindi è interamente dedicato a voi che ci seguite e ci stimolate. Questo compleanno è anche e soprattutto vostro.

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05 apr 2018

Cantieri e chiusure strade, ecco un riepilogo per non perdersi nel traffico

di Salvatore Galati

In questo articolo sarà possibile visionare i vari link dei nostri articoli con riguardo agli attuali cantieri, quelli che verranno avviati a breve o e le relative deviazioni stradali. Verrà aggiornato e pubblicato sulla FanPage e altri canali social, ogni qualvolta che ci sarà una novità: CHIUSURA PONTE GIAFAR; ANELLO FERROVIARIO - CHIUSURA VIA AMARI; COLLETTORE FOGNARIO - VIA ROMA; MANTO STRADALE A-19; MODIFICHE LINEE BUS AMAT, PER LAVORI ANELLO FERROVIARIO; ANELLO FERROVIARIO CHIUSURA P.ZZA POLITEAMA. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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