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27 mag 2019

Metropolitana automatica, il Comune richiederà finanziamento al M.I.T.

di Antony Passalacqua

Palermo - E' una notizia che attendevamo e che oggi possiamo confermare avendo trovato gli opportuni riscontri alle informazioni in nostro possesso. Il Comune di Palermo parteciperà al nuovo avviso del M.I.T.  relativo alla "Presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi". Si tratta dello stesso bando  pubblicato il 1/03/2018 nel 2018 e che aveva due scadenze: la prima il 31/12/2018 dove il Comune ha partecipato presentando la domanda di finanziamento per le linee tranviarie D-F-G (Mondello, Bonagia). La seconda scadenza del bando prevista per il 30/09/2019 è stata da pochi giorni spostata al 31/12/2019. I fondi disponibili per questa misura a valere sul "Fondo investimenti 2019" sono pari per 1,334 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale e che terranno conto, in ordine, dei seguenti interventi e criteri di valutazione: - rinnovo e miglioramento parco veicolare; - potenziamento e valorizzazione delle linee metropolitane, tranviarie e filoviarie esistenti; - realizzazione di linee metropolitane, tranviarie e filoviarie (ex novo). I costi del primo stralcio progettuale della metrò automatica Oreto-Notarbartolo si aggirano fra 850mln e 1 miliardo di euro. Letta così, sarà difficile poter impegnare circa il 70% delle risorse disponibili per la sola città di Palermo. La misura messa in atto dal M.I.T. ipotizza però la disponibilità di ulteriori risorse a valere sul Fondo Investimenti. Quindi non dovrebbe sussistere il problema. Fra l'altro il progetto della Mal non è mai stato accantonato e riportiamo infatti una Delibera di Giunta del 2017, con riferimento alla conclusione dell'iter del progetto preliminare approvato dal M.I.T. In pratica si è rimasti in attesa di una fonte concreta di finanziamento. Ricordiamo infatti che il progetto della metrò automatica di Palermo era inserito (assieme altre opere nazionali) all'interno del famoso decreto Sblocca Italia e tutti messi in "panchina"; sostanzialmente si sarebbero erogati i finanziamenti solo nel caso di revoca dei fondi derivanti da altre opere che non avessero rispettato dei tempi. Ma sfumò anche questa possibilità. Oggi la Mal scende "direttamente in campo" con questa concreta opportunità. E da sempre affermiamo che tram e metrò devono essere complementari,  l'uno non deve escludere necessariamente l'altro sistema. Affermare il contrario è un grave errore che fa venir meno l'intermodalità  che Palermo necessita. La città ha bisogno di integrazione fra i vari sistemi di trasporto e parcheggio e ancora prima l'integrazione tariffaria. Sono anche interessanti le indicazioni che il bando offre a supporto delle P.A. che parteciperanno. Vengono finanziati i parcheggi d'interscambio  con linee metrò esistenti o in fase di completamento; non sono assolutamente finanziabili bus a trazione elettrica. Inoltre non sono ammessi a finanziamento i BRT (Bus rapid transit), e neppure quelli a trazione elettrica dotati di supercapacitori. E ancora, non sono ammessi a finanziamento bus ibridi.  Sempre alla voce "rinnovo e miglioramento parco veicolare" non sono ammessi a finanziamento autobus ma soltanto filobus. E sempre a proposito di bus filosnodati o ibridi da 24m che su qualche pagina facebook locale pavoneggiavano ritenendoli come valida alternativa alla tranvia, il M.I.T.  qui si esprime senza possibilità di equivoco: la circolabilità di tali mezzi non è ancora prevista dal Codice della Strada. Scopriamo inoltre che relativamente al primo avviso dove il Comune ha presentato la richiesta di finanziamento delle linee  D-F-G (Mondello, Bonagia), è stato superata la prima fase di valutazione con parere positivo ed entro l'estate ci sarà l'esito finale. Ma poteva essere presentata già lo scorso anno la domanda di finanziamento per la sola metrò? Le risorse finanziarie non sarebbero state sufficienti e fra l'altro i criteri di valutazione del bando premiavano l'ampliamento di reti metrò/tranviarie già esistenti. Alla luce di ciò, a spostare i soldi come nel monopoli sono tutti bravi ma la realtà dei fatti è ben altra cosa che richiede le opportune competenze e conoscenze. L'auspicio è che il dibattito locale possa rientrare nei normali canoni di confronto, senza  che questo degeneri in etichettature quali nemici della città da un lato,   ingegneri prezzolati/lingue usurate/sudditi/leccapantofole/solo noi siamo gli illuminati     dall'altro lato.  

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24 apr 2019

Treni Palermo Centrale – Punta Raisi | Soppressi numerosi treni domenica 5 Maggio

di Fabio Nicolosi

Da martedì 30 aprile a sabato 18 maggio 2019, per lavori di potenziamento infrastrutturale tra le stazioni di Palermo Centrale e Palazzo Reale Orleans, i treni sulla linea Palermo - Punta Raisi subiranno le variazioni riportate nella seguenti tabelle: In particolare saranno soppressi i treni in partenza da Punta Raisi e da Palermo Centrale fino alle ore 15 di domenica 5 Maggio. Le ultime tre partenze da Punta Raisi di sabato 4 Maggio verranno effettuate con bus sostitutivo.

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17 apr 2019

Via Amari: dopo i lavori l’area sarà pedonale

di Fabio Nicolosi

Con un post su Facebook il neo assessore Giusto Catania annuncia: Oggi pomeriggio la giunta, su mia proposta, approverà la pedonalizzazione di Via Emerico Amari: in questo modo si garantirà il collegamento pedonale tra il porto e il centro di #Palermo. Una scelta che renderà la città più accogliente per i turisti e più vivibile per i nostri concittadini. La nuova area individuata istituisce una nuova area pedonale in via Amari tra via Crispi e via Scordia che si andrà a collegare alla storica area pedonale di via P.pe di Belmonte. Un proseguimento che collega il salotto della città con il mare, una passeggiata che sarà sicuramente molto utilizzata dai turisti che sbarcando dalle navi da crociera potranno raggiungere il centro della città godendosi una passeggiata in zone senza auto e traffico. Aspettiamo dunque di conoscere i dettagli per capire se verrà semplicemente pedonalizzata o si darà spazio a progetti interessanti come quelli proposti qualche anno fa e denominato il Passío

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25 mar 2019

VIDEO ESCLUSIVO | Tram: le fermate e le vetture

di Fabio Nicolosi

Ultimo episodio del nostro viaggio lungo il progetto del nuovo sistema tram. Abbiamo lasciato come ultimo video i dettagli del progetto sulle vetture e sull'aspetto delle fermate. In particolare vi invitiamo ad osservare le diverse fermate che il progetto prevede, oltre alla tecnologia che permette il controllo delle vetture, frequenze, incroci. Buona visione e come sempre attendiamo le vostre riflessioni nei commenti. https://www.youtube.com/watch?v=D9njMpzqVjI

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22 mar 2019

VIDEO ESCLUSIVO | Tram: la nuova linea Lanza di Scalea – Sferracavallo (tratta G)

di Fabio Nicolosi

Siamo giunti alla fine del nostro viaggio lungo le nuove linee tram con la tratta G che dalla via Lanza di Scalea raggiungerà ilterminal Sferracavallo. La tratta in questione sarà realizzata in una fase successiva dei lavori e collegherà la città alla borgata di Sferracavallo. L'opera sicuramente più importante riguarda proprio il terminal di Sferracavallo dove un lungo sentiero collegherà il mare al tram e alla ferrovia a monte della borgata. Buona visione e come sempre attendiamo le vostre riflessioni nei commenti. https://www.youtube.com/watch?v=ks2gj4qT4cM Appuntamento all'ultimo appuntamento previsto per lunedì 25 Marzo!

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13 mar 2019

Che fine ha fatto l’acquisto di nuovi 11 convogli tram?

di palermo77

Il 3 gennaio 2016, l’ingegnere Gianfranco Rossi, direttore d’esercizio e direttore commerciale del Tram Palermo, come riportato dal Giornale di Sicilia in un articolo di Federica Certa, dichiarava: «Le nuove vetture saranno 11 o 12 - spiega -. Entro il mese partiranno le gare per l’acquisto dei mezzi, finanziati con 50 milioni dell’Unione Europea». (https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2016/01/03/il-lento-avvio-del-tram-fra-ritardi-e-intoppi-rossi-nuove-vetture-entro-la-fine-del-mese-b6a2e321-ac77-4594-b49a-667bea9448db/). Dopo poco più di 3 anni, che fine ha fatto l'acquisto di queste nuove vetture che favorirebbero non poco la riduzione dei tempi di attesa, accelerando così la frequenza del numero dei convogli?

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26 feb 2019

La sicurezza nei nostri quartieri dove sta?

di Mobilita Palermo

Vi abbiamo spesso relazionato di atti vandalici avvenuti nel quartiere Sperone, contro la linea 1 del tram. Atti vandalici che si riducono in lanci di bottiglie, di sassi contro le vetture bianche. Addirittura controllori e autisti che vengono picchiati in altre zone della città. Mentre per completare la notizia, diversi giorni fa sulla linea 1 un controllore è stato menato da ignoti che hanno anche rotto un vetro di un bus... giorno 13 febbraio 2019, è stato rotto nuovamente un vetro ad una vettura del tram della linea 1. Qui non si parla solo di atti vandalici contro mezzi pubblici o aggressioni contro dipendenti Amat. Si distruggono panchine cestini butta-carta da pochi mesi installate in via Messina Marine presso la spiaggia di Romagnolo. Parlando di cose "fresche", muri imbrattati e fermate dei bus con tabelle rubate. Ma davvero ancora il Comune di Palermo sta con le mani in mano e non provvede a rafforzare i controlli? Potrebbe essere questa la domanda che un pò tutti si pongono davanti a questo accanimento particolarmente sospettoso verso un particolare servizio offerto alla cittadinanza, ovvero il trasporto pubblico. La gente perbene è stanca di vivere in una città sempre più incivile ed è altrettanto stanca di vedere irrisolti questi problemi annosi. E' altrettanto vero che "esistono" gli incivili e alle nostre latitudini sono purtroppo tanti, ma ci sono anche tanti contribuenti che hanno il sacrosanto diritto di usufruire dei servizi di una città. Sebbene sia impensabile prevedere che per ogni incivile vi sia un controllore o una forza dell'ordine, in quanto insostenibile economicamente oltre che illogico, ci chiediamo da sempre quale sia il confine delle responsabilità tra l'inciviltà diffusa e i controlli della pubblica amministrazione. Tema a nostro avviso molto delicato che non può sempre e solo ridursi ad uno scarica barile verso chi ci amministra. Non che il Comune non abbia colpe, anzi. La costanza degli interventi e la presenza sul territorio sono gli standard più difficili da garantire. In questi giorni, la cronaca ci ha regalato qualche buona notizia, come l'arresto di uno dei giovani che aggredì il controllore, mentre in alcune linee sono entrati in in azione i vigilantes. Ma davvero è soltanto una questione di "controllo"?

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