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06 ago 2018

Perché si allaga corso Re Ruggero

di Antony Passalacqua

Palermo - Le abbondanti precipitazioni di sabato scorso hanno evidenziato ancora una volta le criticità lungo corso Re Ruggero, puntualmente allagata. L'immagine di repertorio non è poi così distante da quanto si è verificato e che arreca non pochi disagi. Ma per quale motivo questo tratto di strada si allaga e continuerà ad allagarsi in assenza di interventi? Partiamo anzitutto da un deficit infrastrutturale che ci trasciniamo da diversi anni quale il mancato completamento del collettore  sud-orientale. Tale collegamento infatti, garantirebbe una portata decisamente maggiore d’acqua scongiurando così il l'implosione della fognatura in questa zona. Parliamo infatti del collegamento fermo da anni in via Imera, fallimento Cariboni etc. In attesa del tanto agognato nuovo appalto, cosa si può fare? Oltre al problema infrastrutturale, facciamo notare che a ciò si aggiunge un serio problema di manutenzione delle caditoie, invitandovi a constatare di presenza tale situazione. Via E. Basile è una strada in leggera pendenza e che inizia dalla corsia lato monte di corso Re Ruggero. Quando piove, le acque su via E. Basile scivolano in direzione di corso Re Ruggero "senza trovare alcuno sfogo superficiale". Significa che tutte le caditoie lungo questa strada sono ostruite e l'acqua scivola sopra senza alcun problema. E in occasioni di pioggia non è difficile imbattersi con devi veri e propri stagni. Tutta questa massa d'acqua, favorita dalla pendenza della strada, va a confluire sulla corsia lato monte di corso Re Ruggero per ristagnare. Il muro spartitraffico ne favorisce la raccolta e perciò questa corsia risulta spesso più allagata rispetto alla sua parallela. Ovviamente questa non è la soluzione al problema generale, ma di certo si potrà contenere il fenomeno dell'allagamento favorendo una più accurata manutenzione di tutte le caditoie lungo via E. Basile. Amap e Rap a voi la parola...le piogge autunnali fra un pò saranno all'orizzonte.  

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07 giu 2018

Rete fognaria Palermo | Interventi previsti e realizzati.

di Fabio Nicolosi

Spesso non ci si rende conto di quanto sia complessa la situazione dei sottoservizi di una grande città. Una tra le principali reti che le città moderne utilizzano è la rete fognaria. La rete fognaria può essere realizzata in due modi diversi, a sistema misto o a sistema separato. Il sistema misto è in uso in quasi tutte le grandi città e prevede la presenza di acque nere e acque bianche nello stesso condotto; il sistema separato ne prevede la separazione Per acque bianche si intendono le acque meteoriche, nere quelle che derivano da usi civili e industriali. Il Sindaco Leoluca Orlando ed il Commissario Nazionale per il Coordinamento e la realizzazione degli interventi per la depurazione delle acque reflue Prof. Enrico Rolle hanno presentato la scorsa settimana lo stato di avanzamento degli interventi programmati e realizzandi nella città di Palermo. Il piano è seguito dall'Area della Rigenerazione Urbana che, a seguito di un'intesa siglata con l'Ufficio del Commissario a settembre dello scorso anno, sta anche fornendo assistenza tecnica allo stesso per tutti gli interventi riguardanti la nostra città. Gli interventi a Palermo, per le reti fognarie e l'impianto di depurazione di Acqua dei Corsari, sono in totale tredici per un importo di circa 100 milioni di euro di cui 1,8 a carico del Comune. La fine degli interventi è prevista per il dicembre del 2021 e determinerà anche la chiusura della procedura di infrazione commnata dalla Commissione Europea. Per n.9 interventi è stata completata la progettazione nonché l’iter approvativo, con le deliberazioni di Giunta Comunale che approvano i singoli progetti, e sono state avanzate al competente Assessorato Regionale per l’Energia ed i Servizi di Pubblica Utilità le richieste di emissione dei decreti di finanziamento (per complessivi 65 milioni di euro circa – vedi tabella). Per i rimanenti n. 4 interventi: 1) “Realizzazione della fognatura di Via Cruillas con l'eliminazione degli scarichi del Canale Mortillaro”: è stato redatto il Progetto Definitivo (già predisposto per l’appalto di Progettazione Esecutiva ed esecuzione lavori) ed è stata conclusa la Confernza Speciale di Servizi presso il Genio Civile di Palermo per l’approvazione Tecnica ex art. 5 L.R.12/2011. 2) “Completamento del Collettore Sud-Orientale“: è stato redatto il Progetto Esecutivo ed avviato l’esame della competente Commissione Regionale dei LL.PP. per il rilascio del Parere Tecnico ex art. 5 L.R. 12/2011. 3) “Eliminazione dello scarico fognario di Via Decollati nel Fiume Oreto, mediante convogliamento dei liquami nel Collettore Sud-Orientale attraverso il collettore di Via Stazzone” è stato redatto il Progetto Definitivo ed avviato l’esame della Conferenza di Servizi per il rilascio del Parere Tecnico ex art. 5 L.R. 12/2011. 4) “Adeguamento dell'impianto di depurazione di Fondo Verde comprese le opere di scarico a mezzo di condotta sottomarina”) è stata condivisa la rimodulazione dello stesso con l’apposito Tavolo Tecnico del Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare (M.A.T.T.M.). L’Amministrazione Comunale, precedentemente al passaggio di competenze agli A.T.O. regionali ed alle Procedure di Infrazione Comunitraria, aveva già avviato alcuni interventi finalizzati al disinquinamento della fascia costiera e/o al completamento della rete fognaria comunale, che integrano le previsioni dell’A.P.Q. “Depurazione Acque Reflue”. In particolare: 1) “Lavori di costruzione della fognatura delle zone Arenella - Vergine Maria e dei relativi impianti di sollevamento” (€ 9.300.484,67): Dodici chilometri di condutture per le acque nere, sette per il deflusso delle acque piovane e quattro apparecchiature elettro- meccaniche per il pompaggio dei liquami sono state realizzate per il nuovo sistema fognario previsto nelle borgate Arenella e Vergine Maria, per il disinquinamento della costa. L’intervento ha permesso di regolarizzare gli scarichi di circa 9.500 abitanti, i cui scarichi venivano precedentemente recapitati in mare. Intervento ultimato e già consegnato all’Ente Gestore del S.I.I. AMAP S.p.A. 2) “Lavori di disinquinamento della fascia costiera dell’Acquasanta al fiume Oreto- Adduzione delle acque al depuratore di ‘Acqua dei Corsari’ mediante il potenziamento del ‘Sistema Cala’ ” (€ 24.604.326,02): realizzazione di un nuovo sistema fognario per depurare il mare dagli scarichi di circa 400mila abitanti e disinquinare sia l’area del Porto Industriale sia quella dell’antico porto della Cala. Intervento in corso di esecuzione.Ultimazione dei lavori prevista entro giugno 2019. 3) “Lavori per la realizzazione delle fognature di via Due Vanelle (a monte del canale Boccadifalco) e di via Palmerino (a monte della Circonvallazione)” (€ 2.685.342,56): i lavori sono stati parzialmente eseguiti. A causa di grave inadempimento dell’impresa appaltatrice si è dovuto procedere alla risoluzione contrattuale. Nelle more dell’affidamento dei lavori di completamento. La porzione di opere ultimate (fognatura di Via Palmerino dal Canale Boccadifalco alla Circonvallazione) è stata comunque consegnata all’Ente Gestore del S.I.I. AMAP S.p.A. 4) “Rete fognaria a sistema separato in Via Messina Marine (dal fiume Oreto a Piazza Sperone) e relativo impianto di sollevamento ‘Romagnolo’ ” (€ 14.572.266,10): il progetto prevede la realizzazione della fognatura a sistema separato, a servizio della zona sud della città di Palermo, nel tratto di via Messina Marine compreso tra il fiume Oreto e Piazzetta Sperone nonché la realizzazione dell'impianto di sollevamento da realizzare a Romagnolo, per il recapito dei reflui al Collettore Sud Orientale. Sono in corso le procedure di gara per l’appalto dei lavori, presso l’U.R.E.G.A. Regionale - sede di Palermo. Si prevede l’appalto dei lavori entro dicembre 2018. La durata prevista dei lavori è di 30 mesi. 5) “Ampliamento e Razionalizzazione della rete fognaria nelle Vie Mango e Atanasio” (€ 1.983.747,00): il progetto prevede la realizzazione della fognatura a sistema misto nelle vie suddette e la razionalizzazione del sistema fognario esistente. Sono attualmente in corso i lavori e se ne prevede l’ultimazione entro ottobre 2018. 6) Ampliamento e razionalizzazione rete fognaria della Via della Mimosa” (€ 325.000,00): il progetto prevede la realizzazione un collettore misto in via della Mimosa e in un breve tratto di via Sambucia, per uno sviluppo complessivo di m 540 circa. Sono in corso le procedure di gara per l’appalto dei lavori. Si prevede l’aggiudicazione entro agosto 2018 e l’avvio del cantiere entro ottobre 2018. La durata prevista dei lavori è di 10 mesi. Considerati i cronoprogrammi di realizzazione dei singoli interventi suddetti si può prevedere che il complesso del sistema fognario e depurativo potrà essere completato entro il dicembre 2021. Il completamento degli interventi sopra indicati consentirà il disinquinamento di tutta la fascia costiera del territorio comunale. Nel corso dell'incontro con la stampa, il Sindaco ha ricostruito la vicenda e l'attività svolta dal Comune "che - ha detto - ha subito un gravissimo rallentamento per colpa del precedente governo regionale ed in particolare dell'ex Assessore Vania Contraffatto, che prima ha rallentato il trasferimento dei fondi al Comune e poi, una volta nomitata Commissario straordinario, ha brillato per la propria inerzia ed inoperosità. Oggi - ha concluso Orlando - grazie ad una ritrovata e corretta collaborazione istituzionale ed una forte sintonia con il Commissario Unico prof. Rolle, abbiamo un quadro di interventi chiaro, attuabile, finanziato e la cui realizzazione potrà procedere ora in tempi rapidi. Se con gli interventi già realizzati la qualità delle acque della costa palermitana ha continuato a migliorare negli anni, con queste nuove strutture si potrà finalmente prevedere la balneabilità di sempre maggiori zone, soprattutto ma non solo lungo la costa sud." A sottolineare i benefici non solo per la costa è l'Assessore Emilio Arcuri, che coordina l'attività dell'Amministrazione: "potremo finalmente intervenire per il disinquinamento dell'Oreto - ha detto - grazie agli interventi sulle acque proveniente dal Canale Boccadifalco; allo stesso tempo potremo affrontare finalmente in modo strutturale il tema degli allagamenti in diverse zone grazie al completamento o all'adeguamento delle reti fognarie, di raccolta e depurazione delle acque nere." Il Commissario Unico nazionale Enrico Rolle ha sottolineato come "“Il Comune di Palermo è uno dei partner istituzioneli che ha meglio operato fino a oggi: nel periodo in cui si sono verificati rallentamenti, ha lavorato per produrre progettazioni esecutive che ci consentono di andare a gara rapidamente e di accelerare i tempi di realizzazione delle opere”.

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16 gen 2018

Un parere blocca i lavori di bonifica Piazza Camporeale

di Fabio Nicolosi

Poco prima delle elezioni comunali di Giugno si era assistito a numerosi interventi di riqualificazione di aree verdi. Tra quelle che fecero più "scruscio" sicuramente la liberazione delle aree di cantiere del vecchio appalto dei lavori del completamento del collettore sud-orientale della città di Palermo. Lavori che affidati alla ditta Cariboni vennero conclusi anzitempo a causa del fallimento della ditta. In attesa che i lavori ripartano, si spera nel 2019 per un importo di 27.147.652,70 €, dopo la denuncia dello stato di abbandono dei lavori di riqualificazione pubblicata nel nostro gruppo facebook è intervenuto il presidente della V circoscrizione commentando che a bloccare i lavori è un parere della sovrintendenza che sta tardando ad arrivare. Quale parere richiede cosi tanto tempo per essere rilasciato? Speriamo che questo articolo serva a smuovere le acque affinché i lavori possano riprendere e venga restituita alla città questa ennesima area verde per troppo tempo rimasta terra di nessuno e ricettacolo di rifiuti di ogni tipo e sorta. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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04 mar 2017

FOTO | Parte la bonifica del cantiere del collettore sud-orientale a Piazza Principe di Camporeale

di Fabio Nicolosi

Passano i mesi, gli anni, i decenni, ma quella porzione di Piazza Principe di Camporeale è sempre stata trascurata. Adesso si è finalmente deciso di intervenire bonificando l'area delimitata dalle vecchie lamiere. Parliamo proprio dell'area recintata del cantiere del collettore sud-orientale, aree che speriamo presto possano rivedere operai in azione. Ringraziamo Maurizio M. per le foto: Ricordiamo infatti che l'area in oggetto era stata cantierizzata dalla ditta CARIBONI che doveva completare il famoso collettore sud orientale e successivamente fallita. Fino ad oggi la zona era stata off-limits e non sono servite denunce e segnalazioni, sembrava che fosse impossibile accedervi e quindi con il passare del tempo gli incivili ne hanno approfittato per gettarvi all'interno tutto ciò che era scomodo. La Rap in sinergia con il Coime hanno ripulito l'area. Che la bonifica sia un segnale che i lavori potrebbero presto riprendere? Noi ci speriamo, anche perchè si metterebbe la parola FINE ad una vicenda triste, una delle incompiute maggiori della nostra città.

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03 ott 2016

Collettore Sud-Orientale: Possibile inzio dei lavori a Febbraio 2017?

di Fabio Nicolosi

Buone notizie per il collettore fognario sud-orientale: si è svolta il 30 settembre la seduta della conferenza di servizi conclusiva che dovrà dare il via libera all’approvazione del progetto. Secondo il Responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Giovanni Pizzo, «non dovrebbe trattarsi di un iter lungo, dato che questa è l’ultima di una serie di attività svolte nei mesi scorsi dalla Commissione regionale per i Lavori pubblici, che ha portato fino alla definizione del progetto esecutivo. Faremo tesoro del loro operato, siamo ottimisti». Contestualmente si stanno portando avanti le procedure di selezione (il bando è scaduto il 19 settembre) per l’affidamento dell’attività di verifica della progettazione esecutiva. Questo adempimento, necessario ex D.lgs. 50/2016 per gli appalti di importo complessivo superiore ai venti milioni di euro (il completamento del collettore costa 32.999.995,57 euro), è finalizzato ad accertare la conformità della soluzione progettuale prescelta alle varie disposizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche. La normativa regionale prevede che questo esame preceda la conferenza dei servizi, ma il commissariamento lo fa ricadere sotto la legislazione nazionale, che richiede la verifica, pur non imponendo un vincolo propedeutico. Le stime dell’ufficio del Commissario straordinario per la realizzazione di interventi del settore fognario e della depurazione (l’ente di emanazione governativa che da dicembre 2015 ha preso in mano diverse opere idriche e fognarie in tutta la Sicilia) prevedono che a ottobre venga approvato in via definitiva il progetto. Successivamente – presumibilmente a dicembre – verrà redatto il disciplinare di gara e bandito l’appalto, che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale italiana (Guri) e quella dell’Unione Europea (Guce) e infine a febbraio 2017 (se non interverranno complicazioni) verranno affidati i lavori, che da progetto dovrebbero durare 960 giorni, quindi circa 2 anni e 8 mesi. Potrebbe quindi concludersi verso novembre 2019 la travagliata storia di quest’opera importantissima per la città di Palermo che dovrà condurre le acque reflue da via Leonardo da Vinci alta (incrocio con via Uditore) fino al depuratore di Acqua dei Corsari. Partito nel 1961 con la redazione del Piano generale della fognatura, il collettore sud-orientale ha subìto nel tempo vari stop: fino a metà anni Ottanta era stato realizzato solo il primo lotto, dal fiume Oreto (altezza via Giuseppe Sergi) fino al depuratore; nel 1987 venne aggiudicato l’appalto del secondo lotto, ma nel 1992 il raggruppamento d’imprese aggiudicatarie abbandonò i lavori, quando aveva realizzato solo il 34 per cento dell’opera (1641,44 metri su 4760), consistenti in tre tratti: dallo sfioratore sul fiume Oreto verso via Vespri; piazza Principe di Camporeale-via Nazario Sauro; alcuni metri da piazza Principe di Camporeale verso piazza Ingastone. Nel 2004 la parte rimanente venne nuovamente appaltata, stavolta alla ormai famosa (visto la fine che accomunò vari lavori pubblici cittadini, dal raddoppio del ponte Corleone al sottopasso di via Perpignano) Cariboni Strade e Gallerie spa, ma anche questa volta il contratto venne rescisso - nel 2010 – per inadempimento, dopo che la ditta aveva realizzato 1696,63 metri dell’opera: dal tratto già scavato in prossimità di via del Vespro fino alla parte bassa di via Colonna Rotta; un tratto all’altezza di via Contessa Giuditta. Attualmente restano da completare lo scavo e il rivestimento di circa 1430 metri di galleria naturale (principalmente nel tratto tra piazza Principe di Camporeale e cortile Criscione) e altri 60 metri di galleria artificiale nella parte bassa di via Colonna Rotta, oltre alle opere di finitura, alla revisione dei tratti eseguiti negli anni passati, ai manufatti di ispezione della galleria e alla sistemazione di alcune aree in superficie, come l’area verde a piazza Principe di Camporeale. Ringraziamo Pietro T. per la foto della galleria già realizzata tramite l'ausilio di una piccola Tbm (Tunnel Boring Machine) Articolo tratto da Meridionews

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25 nov 2015

Nubifragi, ecco perchè si allaga piazza Einstein

di Mobilita Palermo

Un articolo dell'Ing. Marineo, esperto in ingegneria idraulica, che ci spiega il perché durante le avverse condizioni meteo si allaga spesso la zona attorno a piazza Einstein. Ciò a seguito delle forti piogge che ieri hanno allagato (per l'ennesima volta) anche il tratto della corsia tranviaria a ridosso del distributore carburanti. Palermo - Ho letto numerosi interventi, sui social network, giustamente allarmati per l’effetto che la pioggia di ieri pomeriggio ha avuto in piazza Einstein, dove l’allagamento ha interessato anche la nuova sede tranviaria, portandola a condizioni tale da impedire l’esercizio del tram. Desidero dare un modesto contributo che vorrebbe essere rassicurante, con tutti i limiti che prudentemente vanno associati a previsioni legate alla realizzazione di opere che, se ben progettate, saranno risolutive. È noto che quando piove le strade si allagano per i seguenti possibili motivi: il sistema di intercettazione delle acque che raggiungono in vari modi la sede stradale non è sufficiente, per numero di caditoie e griglie; il sistema di intercettazione delle acque che raggiungono in vari modi la sede stradale non è efficiente, per errata dislocazione delle caditoie, delle griglie, per mancanza di manutenzione; il sistema fognario nel suo insieme, anche qualora fosse in perfetta efficienza, non è in grado di ricevere integralmente e quindi convogliare sino ai punti di scarico previsti l’intera portata di origine meteorica proveniente dalle sedi stradali. Quest’ultimo caso è connaturato a qualsiasi manufatto costruito dall’uomo, che viene progettato per un “carico” massimo oltre il quale l’insufficienza si manifesta in vari modi. Nel caso delle fognature, i collettori sono ordinariamente progettati con riferimento ad una pioggia, nel bacino servito, caratterizzata dal cosiddetto “tempo di ritorno”, che altro non è che una frequenza media con cui l’evento con data intensità si presenta nel lungo periodo. Ad esempio, la pioggia di intensità con tempo di ritorno di 10 anni si presenterà mediamente 10 volte in 100 anni. A Palermo, secondo l’uso corrente derivante da valutazioni di costi e benefici, le fognature sono state progettate ordinariamente con riferimento agli eventi meteorici caratterizzati da tempi di ritorno di 30 anni. Negli ultimi anni si è fatto riferimento anche a tempi di ritorno di 15 anni, con riempimento parziale dei collettori, verificando poi che per le piogge di 30 anni il convogliamento potesse avvenire anche al limite del riempimento dei collettori, ma ancora senza insufficienze. Le eccezioni riguardano i collettori principali ed i canali di gronda, per i quali si fa riferimento ad eventi con tempi di ritorno maggiori, quindi meno frequenti, dotati di intensità maggiori. Ad esempio, il diluvio universale dovrebbe avere un tempo di ritorno di 100.000 anni …. Per quanto riguarda la zona di piazza Einstein, dove si incrociano il viale Leonardo Da Vinci ed il viale della Regione Siciliana, quando la pioggia assume una intensità significativa essa risulta soggetta ad allagamenti per insufficienza della fognatura, che attualmente risulta sovraccaricata rispetto alle proprie capacità, non perché sottodimensionata ma perché il sistema di fognatura del bacino di monte non è ancora completo. Il bacino che grava su piazza Einstein arriva sino alle pendici di Monte Cuccio ed ai monti sopra Borgo Nuovo. In effetti questo bacino dovrebbe essere parzializzato dalla presenza del canale Passo di Rigano, la cui funzione naturale sarebbe quella di intercettare le acque dominanti.  La urbanizzazione della fascia di territorio lungo tale corso d’acqua ha comportato la progressiva copertura del canale e ciò lo ha di fatto sottratto a questa importante funzione. Inoltre, si potrebbe dire paradossalmente, le reti fognarie a servizio di Borgo Nuovo, di Passo di Rigano e delle altre zone urbanizzate a monte del canale, poiché sono destinate a convogliare sia le acque reflue di origine domestica sia le acque di pioggia (sono per questo definite reti “miste” o “unitarie”), non scaricano nulla nel canale, per ovvi motivi ambientali, e trasferiscono verso la fognatura di valle i volumi convogliati, anche in tempo di pioggia. Il Piano di Attuazione della Rete Fognaria (P.A.R.F.) della Città di Palermo, in vigore dal 1987, prevede un riassetto della fognatura nella zona a monte di piazza Einstein. Con riferimento alla figura1 (prodotta dalla Associazione Idrotecnica Italiana – sezione Sicilia Occidentale) sono indicati: -      con linea gialla il Canale di gronda, con recapito previsto nel fiume Oreto, la cui realizzazione non è al momento prevista; -      con linea blu tratto-punto il reticolo idrografico del canale Passo di Rigano e dei suoi affluenti (canali Celona, Borsellino, Mortillaro), con sbocco a mare all’interno del porto industriale; -      con linea rossa il collettore sud-orientale, con recapito previsto nel fiume Oreto, il cui completamento è ormai prossimo; -      con linee continue blu e verdi alcuni collettori principali della rete fognaria a servizio delle zone urbanizzate. Considerando che il canale di Gronda non è un’opera di prossima realizzazione, che comunque in questa zona è previsto in galleria e che quindi intercetterebbe soltanto gli impluvi tagliati lungo il tracciato, esso può essere trascurato. È stato recentemente approvato in linea tecnica il progetto della fognatura a servizio della zona compresa tra via Castellana ed il canale Passo di Rigano. Esso prevede, in conformità al P.A.R.F., la realizzazione di tre manufatti per lo scarico delle acque di pioggia nel canale Passo di Rigano. Pertanto, con la realizzazione, ormai prossima, di questo intervento, il carico idraulico sulla fognatura del viale Leonardo da Vinci a valle del canale risulterà significativamente alleggerito e lo stesso canale Passo di Rigano riprenderà la sua funzione naturale. Allo scopo di conseguire un risparmio economico ma soprattutto per evitare ulteriori disagi agli abitanti della zona prospiciente il viale Leonardo di Vinci, nel corso della costruzione della piattaforma del tram è stato già messo in opera il nuovo collettore, di diametro 1.500 mm, ed è stato realizzato il sottopasso della linea poco a monte dal canale Passo di Rigano, necessario per raggiungere il previsto manufatto per lo sfioro delle portate meteoriche. Il collettore sud-orientale è una importante opera fognaria il cui progetto esecutivo del completamento è in corso di approvazione. Il suo tracciato in galleria ha inizio all’incrocio tra viale Leonardo da Vinci e via Uditore, dove esso riceverà, mediante un apposita opera di immissione verticale (pozzo a vortice) le acque della rete fognaria di queste due vie. Un secondo pozzo a vortice è previsto all’inizio della via Nazario Sauro, per ricevere le acque di parte di piazza Einstein e quelle provenienti dalla parte bassa di via Uditore e dalla corsia di monte del viale della Regione Siciliana. Si tratta proprio di acque che contribuiscono a determinare gli allagamenti in piazza Einstein, unitamente a quelle provenienti dalla parte alta di viale Leonardo da Vinci. Infatti, con la costruzione del sottopasso viario del viale della Regione Siciliana, per consentire il collegamento della fognatura di monte con quella di valle fu costruito un tratto in sifone che collega due pozzetti presenti nelle due corsie laterali all’altezza della via Scobar. Per intenderci, la tubazione che collega i due pozzetti ha la forma di una U con i due pozzetti alle due estremità in alto della U, all’interno della quale passa la strada. Questo sifone entra spesso in crisi per la insufficiente capacità di convogliamento della fognatura a valle ed il pozzetto della corsia laterale di monte, insieme agli altri pozzetti ed alle caditoie rigurgitano provocando gli allagamenti. Con il completamento del collettore sud orientale sarà costruito un nuovo collettore che collegherà il pozzetto di valle del sifone al pozzo di via Nazario Sauro, risolvendo il problema. Con questi interventi tutte la fognatura a valle del collettore sud-orientale risulterà notevolmente alleggerita ed è quindi un risultato ragionevolmente conseguibile quello di non vedere più il viale Leonardo da Vinci trasformato in una fiumara. A meno di piogge con tempo di ritorno di 100.000 anni …  

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