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17 mag 2017

Il fenomeno delle scritte sui muri non risparmia nemmeno una delle chiese più belle di Palermo

di Mobilita Palermo

Ripartiamo da una segnalazione/sfogo di un utente che ci ha inviato questi scatti, per parlare un attimo delle scritte sui muri. Sebbene non ci sia un quartiere esente da questa problematica, questa volta lo spray colorato è finito sulle pareti della Chiesa di Santa Caterina, nella centralissima Piazza Bellini. Non solo hanno deturpato con scritte demenziali pseudo proletarie anarchiche le tante facciate degli edifici storici del Cassaro e di via Maqueda ma persino la Chiesa di Santa Caterina 5 metri dalla sede del Comune di Palermo,dove risiedono Sindaco ed assessori,oltre che il capo dei Vigili. Condividiamo lo sdegno per un gesto così ignobile, che denota ancora poco rispetto del bene pubblico da parte di quelli che probabilmente sono dei giovani ignoranti. Ma vogliamo allargare la riflessione. Immaginiamo che un pò tutti si siano chiesti come questi (e altri) individui si siano avventurati sui muri della Chiesa non curanti di essere beccati in flagrante o registrati dalla telecamere. In effetti è qualcosa che definiremmo un mix tra incoscienza e spavalderia. In realtà vale la pena soffermarsi un attimo: solitamente queste "operazioni di scrittura" avvengono la notte quando c'è meno gente in giro e gli spazi pubblici si svuotano. Ciò che ci domandiamo è: possibile che in una piazza così centrale, a fianco del Palazzo di Città e sicuramente dotata di telecamere di controllo, non si riescano ad utilizzare i filmati per risalire agli autori di fenomeni del genere? E allora ci vengono in mente anche gli episodi avvenuti anche sui sovrappassi pedonali in viale Regione Siciliana, dove le telecamere sono visibili a tutti i passanti, oppure alla statua di Ruggero Settimo proprio davanti il Teatro Politeama. Raramente abbiamo appreso notizie di sanzioni o pene agli autori di questi episodi e cominciamo a pensare che quest'ultimi siano oramai coscienti dell'assenza della pena o dell'incapacità di infliggerla da parte degli organi preposti. Ci piacerebbe ancora una volta capire quali sono i problemi che impediscono una procedura più veloce e certa per reprimere fenomeni del genere.  

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