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26 feb 2021

Covid, chiuso al transito pedonale lungomare Mondello e parte Centro Storico

di antony977

Palermo - Nuova ordinanza sindacale contro gli assembramenti. Stavolta il sindaco ha firmato un'ordinanza con cui dispone la chiusura al transito pedonale e veicolare di alcune vie e piazze cittadine come norma di contrasto al contagio da Covid-19, qualora si verificassero situazioni di violazione delle norme di prevenzione. Si tratta in particolare di - via Spinuzza: da Vicolo delle Mura (accesso) a via Valenti (deflusso) - piazza Sant’Anna - via Lattarini angolo Piazza Sant’Anna (accesso) Piazza Sant’Anna angolo via Cagliari (deflusso) - piazza Sant’Anna angolo via Sant’Anna (deflusso). Il provvedimento sarà valido domani sabato 27 e domenica 28 febbraio e determinerà la chiusura alle 16 alle 22. Lo stesso provvedimento prevede analoga chiusura negli stessi giorni ma dalle ore 10 alle 22 per viale Regina Elena dall'angolo con via Anadiomene, alla Piazza di Mondello. In tutte le zone interessate, sarà comunque garantita la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e resta ovviamente sempre consentito l’accesso alle abitazioni private e per comprovate esigenze lavorative, nonché per situazioni di necessità ovvero motivi di salute disciplinati da specifica normativa anticovid-19. "Si tratta di un primo provvedimento - sottolinea Orlando - concordato in seno al Comitato per l'ordine e la sicurezza e che dal Comitato scaturisce per dare una risposta a situazioni e comportamenti che continuano a contribuire alla diffusione del contagio. Questo primo fine settimana servirà da test della reazione soprattutto da parte dei giovani, perché sempre in seno al Comitato si possano valutare eventuali ulteriori provvedimenti di fronte al fatto che la situazione dei contagi in città continua ad essere preoccupante"

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10 feb 2021

Il progetto | Tram su via Roma: occasione di riqualificazione e rilancio?

di Mobilita Palermo

Continuiamo il nostro " tour" sul progetto di ampliamento delle nuove linee tranviarie. Tracciati, fermate, rifacimento aree pedonali e svincoli sulla Circonvallazione e alberature. Oggi affrontiamo il tracciato della nuova tranvia su via Roma nel tratto piazza Giulio Cesare-via Cavour. La tratta A inizierà il proprio tragitto dall'attuale terminale di via Balsamo ed entrare su via Roma. I binari scorreranno lungo la parte centrale della carreggiata. > Giunta all'incrocio con via Cavour, i fasci di binari si sdoppieranno: il binario di andata proseguirà in direzione Stadio attraverso le vie Dalla Chiesa-Marchese di Villabianca-del Fante. Il binario di ritorno è quello che provenendo da via Libertà proseguirà su via Ruggero Settimo e via Cavour, riconnettendosi quindi con via Roma. Qui di seguito i prospetti della fermata Santa Cecilia L'intero elenco delle fermate relativo alla linea A. I capolinea saranno rispettivamente ubicati in via Balsamo e di fronte il polo ospedaliero di Villa Sofia. E i particolari sulla pavimentazione di via Roma e della sede tranviaria. Si, perché è prevista l'intera pedonalizzazione di via Roma e di alcune piazze adiacenti ad essa quali Piazza Butera, Piazza Due Palme, Piazza Borsa. Qui le caratteristiche delle varie pensiline che si differenzieranno in base allo spazio urbano dove si inseriscono. Da prevedere aree di carico/scarico merci per i fornitori delle varie attività commerciali anche in prospettiva della modifica al Piano Commerciale eliminando il limite vessatorio per gli spazi commerciali dei 200 mq. E' un occasione di rilancio per via Roma? Siamo certi che il lettore potrà farsi un proprio libero giudizio. C'è fame di informazione, quella vera e non di interpretazioni. Ma continuiamo a ripeterlo:  la comunicazione istituzionale è praticamente assente.  

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30 nov 2020

AMAP | Interruzione erogazione idrica circuiti Notabartolo, Libertà e Politeama

di Fabio Nicolosi

L’AMAP informa che, per una perdita della condotta di trasporto, in via Notarbartolo, è stata sospesa l’erogazione idrica, nel distretto Notarbartolo, Libertà, Politeama. La strada è stata al momento chiusa al transito veicolare per copiosa uscita d'acqua che potrebbe mettere in pericolo gli utenti L’intervento di manutenzione è previsto nella giornata di oggi, lunedì 30/11/2020 e l’approvvigionamento verrà ripristinato al  termine dell’intervento. L’erogazione si normalizzerà, salvo imprevisti, nelle 24 ore successive. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091.279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 (esclusivamente da telefono fisso).

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21 ott 2020

Via Roma, fra crisi nell’era di Amazon e speranze per il futuro

di antony977

Palermo - Un lento declino che sembrerebbe inesorabile e che continua ancora oggi a far abbassare le saracinesche. Via Roma sempre più una strada che dal punto di vista commerciale non è più attrattiva come i suoi vecchi fasti e col serio rischio chiusura di Rinascente, sarà un bel colpo all'immagine della strada. Ma cosa è accaduto in questi anni  che ha portato il glorioso asse stradale a questa crisi? E non sono in pochi a puntare il dito contro la Ztl colpevole  di aver fatto abbassare tante saracinesche. Ma è davvero così? Può una limitazione del carico veicolare incidere sulle attività commerciali quando alcuni metri più avanti nelle aree pedonali si rivaluta l'offerta commerciale e le persone si riappropriano degli spazi pubblici? Con onestà intellettuale dobbiamo evidenziare che la crisi di via Roma non è certo figlia degli ultimi 3 anni, da quando è stata istituita la Zona a Traffico Limitato, bensì è da ricercare fin dall'avvio dei centri commerciali in città. Dal 2009 anno di avvio del Centro Commerciale Forum sono sbarcati in città grandi brand internazionali e con essi una piccola rivoluzione negli acquisti a Palermo che avvantaggiano di sicuro il consumatore. Vengono colpiti noti marchi storici locali nel campo degli elettrodomestici, dell'abbigliamento ma anche i cinema, sanitari/hobbystica fai date. Fino ad arrivare ad oggi con il web, l'era del commercio digitale. E purtroppo pochissimi sono riusciti ad adeguarsi e/o fidelizzare la propria clientela, tanti sono i marchi storici che inesorabilmente hanno chiuso in via Roma e dintorni. Ma hanno chiuso anche in altre zone e basta farsi una passeggiata dalle parti di viale Strasburgo e via Restivo. Ecco, in circa 10 anni è mutato il mercato, il Centro Storico riscopre la sua vocazione turistica, e tante realtà locali non hanno saputo rinnovarsi dal punto di vista infrastrutturale, commerciale e senza affacciarsi al web, senza una vetrina commerciale sui vari marketplace o con una propria piattaforma web.  E nell'era di Amazon, senza questi strumenti difficilmente si potrà reggere. Quanto avvenuto per le vie Maqueda e Vittorio Emanuele dove c'è stata una completa mutazione dell'offerta commerciale, è la riprova che è cambiato il mercato e con esse le condizioni per ritornare a investire in quelle strade. Ma allora vanno aperti solo food store/pizzerie/paninerie/street food? Niente affatto, bisogna creare le condizioni per poter ritornare a investire in via Roma. Se da un lato abbiamo evidenziato le carenze degli imprenditori locali nell'affacciarsi al web e dotarsi di nuovi strumenti, da un altro lato ci si scontra con quello che in pochi raccontano: il caro affitti. Provate semplicemente a verificare dai singoli annunci di affitto le richieste (esorbitanti). Parliamo ad esempio di circa 25 mq con una richiesta di € 1200,00. La vicenda Rinascente ne è l'esempio più lampante. O addirittura tante sono le saracinesche abbassate in quanto i locali non sono più in regola con le vigenti normative urbanistiche. E tanti sono i costi per poter sanare/rimettere a norma i bassi che i proprietari si accontentano di tenerli chiusi. Qui potrebbe giocare un ruolo importante il Comune mettendo in campo incentivi per la ristrutturazione dei locali, sgravi fiscali a favore dei proprietari e sgravi per chi vorrà investire e....magari facendo cadere il tetto dei 200mq dall’articolo 5 del Piano urbanistico commerciale. Il che consentirebbe l'arrivo di ulteriori prestigiosi marchi. A seguire decoro urbano, sicurezza, trasporti e infrastrutture. Ok, c'è il 101 e con l'immissione in servizio di nuovi autisti vedremo più bus per strada dato che ogni giorno in rimessa rimangono altrettante vetture (nuove) per mancanza di autisti. Ma il 101 bisogna riuscire a prenderlo e le periferie giustamente reclamano un sensibile incremento delle corse.   Qualche spiraglio di luce. Qualcuno si domanderà sul perché continuano ad aprire minimarket sparsi o sul come vengono sostenute le spese di apertura e gestione. Beh, lasciamo ad altri organi questo compito, ma permetteteci una considerazione qui. Il minimarket nella sua semplicità rappresenta un negozio di vicinato. Quanti durante il lockdown hanno avuto necessità di reperire un prodotto (un pacco di pasta, biscotti, dentifricio, saponetto, acqua) nelle vicinanze dal proprio domicilio? Ebbene il lockdown ha dimostrato che non è necessario recarsi a tutti i costi presso il Centro Commerciale facendo anche a meno della domenica per fare gli acquisti. Si è riscoperta l'efficacia del negozio di vicinato, usanza che si era quasi persa.  Ci sono anche strade del Centro Storico dove le botteghe di artigianato riescono a fare rete fra loro, riaccendono le vetrine in stradine fino a ieri al buio, creano terreno fertile per attirare nuova clientela. E margini per investire su questo fronte ce ne stanno. Perché mancano panetterie di qualità, drogherie, lavanderie automatizzate, e magari rivitalizzare quelle poche botteghe artigiane storiche rimaste aperte. Sia chiaro, il commercio elettronico offre enormi vantaggi ma se non ci si muoverà più di casa neppure per acquistare di persona, via Roma diventerà un luogo fantasma.  

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21 set 2020

Monumenti: come migliorarne la gestione

di matteo O.

Era il lontano luglio del 2012 quando a seguito di una visita alla città di Palermo mi accorsi che la gestione dei monumenti da un punto di vista di fruizione turistica era veramente inesistente. Orari e giorni di apertura completamente diversi tra un monumento e l'altro, impossibilità di acquistare un biglietto unico per vedere i principali tesori del centro storico, mancanza totale di informazione riguardo i percorsi turistici. Scrissi un articolo su questo stesso sito: http://palermo.mobilita.org/2012/07/27/se-palermo-avesse-un-serio-assessorato-al-centro-storico-ed-al-turismo/ Segnalai il problema all'Assessorato al Centro Storico e al Turismo, proponendo anche delle soluzioni diverse. Mi ringraziarono dei consigli e mi spiegarono che il problema risiedeva nel fatto che i monumenti, anche quelli principali, erano gestiti da enti diversi (nel penultimo commento dell’articolo sopracitato trovate la risposta integrale dell’Assessorato). Ebbene a distanza di 8 anni mi duole constatare che nulla è cambiato. Un caro amico recatosi a Palermo non ha potuto visitare, tra gli altri, luoghi di importanza enorme come la chiesa della Martorana e quella di San Cataldo, l’Oratorio di Santa Cita, le cripte della Cattedrale. I motivi erano semplici: “la chiesa è chiusa per pausa pranzo”, “il lunedi il monumento è chiuso”, “il monumento apre solo al mattino”, etc…. E dire che seppur non abbia potuto vedere moltissimi dei monumenti che avrebbe voluto è rimasto comunque estasiato dalla bellezza e rarità dell’architettura e arte della città di Palermo. Pertanto ancora una volta ripropongo le stesse parole utilizzate nel mio vecchio articolo, nella speranza che stavolta di possa fare meglio e che questa proposta arrivi al Sindaco e all’Assessore al Centro Storico: “Ma dato che non voglio solo criticare ma voglio essere propositivo, voglio proporre all’Assessorato al Centro Storico ed al Turismo di creare un biglietto unico per tutti i monumenti della città. Di adoperare i lavoratori in eccesso della pubblica amministrazione (penso ad esempio alla Gesip) come custodi dei monumenti per poterli rendere fruibili tutti i giorni della settimana tra le 9.00 e le 18.00. Di fornire ogni monumento di una precisa indicazione circa i giorni e gli orari di apertura. Di permettere, là dove agibili, di visitare i campanili e i piani superiori di tutte le chiese (ed eventuali castelli o monumenti vari), il che gratificherebbe notevolmente la curiosità di ogni turista. Di fornire in ogni monumento una mappa di tutti gli altri monumenti visitabili con un preciso percorso per i turisti.” E aggiungo: "di fornire ogni monumento di cartelli esplicativi circa la sua storia e le sue opere più importanti, sull’esempio della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina"

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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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01 mag 2020

Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico?

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Luglio 2019 quando il comune di Palermo annunciava un programma di interventi per circa 90 milioni di euro in tre anni, da destinare a progetti materiali di “riqualificazione e sicurezza urbana” tramite il recupero di edifici e spazi pubblici di particolare interesse o di valore storico-artistico ed interventi immateriali per l’incremento ed il miglioramento dell’offerta culturale e turistica. Siamo ormai agli inizi di Maggio e di questi interventi annunciati, non si é ancora visto nulla. Parliamo di 39 interventi per il restauro di importanti palazzi del Centro storico (figurano fra gli altri il completamento del restauro dello Spasimo, quello dell’ex Collegio San Rocco, diversi interventi a Palazzo Riso e ancora l’ex Convento di San Basilio destinato a diventare la Casa delle culture, Palazzo Gulì, il Monastero delle suore Carmelitane e quello del Collegio della Sapienza, l’ex Convento della Gancia), ma anche di Piazza Kalsa, piazza Marina, via Divisi, via Garibaldi, piazza Rivoluzione). Consultando il sito OpenCoesione possiamo notare come nessun interventi risulti ancora inserito. Anche se da un'analisi veloce sembra che l'ultimo aggiornamento riguardi i dati fino a Dicembre 2019. Continueremo a monitorare dunque il sito. Ma la domanda rimane comunque valida: Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico? Sono somme che ci dobbiamo ancora aspettare? Sono stati approvati i progetti? Quando partiranno i vari interventi?

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