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03 ago 2017

Nuova illuminazione a piazza Giulio Cesare

di Antony Passalacqua

Prosegue il rinnovamento e la ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione a  piazza Giulio Cesare. Questa volta a essere interessati sono i vecchi lampioni posti all'interno del giardino centrale della piazza. I nuovi pali, nello stesso stile di quelli già posizionati a bordi della piazza, sono a luce bianca con lampade agli ioduri metallici, con bruciatore ceramico e che permetteranno un risparmio in bolletta di circa il 60-65%. I vecchi lampioni ritratti in foto, risalgono infatti a metà degli anni sessanta. Gli interventi sono finanziati con fondi Fas e fanno parte degli itnterventi già eseguiti in zona Lincoln-Oreto-Villa Giulia e all'interno del quadrilatero Sciuti-Lazio-Liberta'-Paterno'. Ben diversi gli altri lavori in corso a piazza Giulio Cesare, che comprendono l'estensione della pavimentazione antistante la stazione centrale fino all'altezza della prima pensilina bus, e un nuovo impianto luce all'interno del giardino centrale composto da faretti sparsi in superficie.   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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31 lug 2017

La ciclabile di viale Del Fante non accontenta tutti: intervento senza un “progetto”. I vostri commenti più significativi..

di Giulio Di Chiara

Questa foto postata da un membro del gruppo facebook "Mobilita Palermo" ha scatenato un flusso di commenti non indifferente che vogliamo riprendere per provare a stilare una valutazione di merito sul provvedimento. Ma partiamo da alcune vostre riflessioni, che senza dubbio denotano differenze di vedute e racchiudono gran parte delle valutazioni espresse: "Perché il Marciapiede è per i pedoni. Mentre la strada e per i mezzi. Considerata la larghezza della via, è più logico così." " Parlo da ciclista...Senza considerare che ci siamo asciugati un km di parcheggio?quel marciapiede è enorme per la densitá che c'è di pedoni.. Considerando che dall'altra parte è grande tanto quanto...è cosi complicato trovare quando possibile soluzioni soddisfacenti per tutti?" "Da ciclista... Da ciclista dovrebbe solo apprezzare. Ma la realtà è che è automobilista e pensa solo ai parcheggi, 3 post su 3." "Purtroppo è monodirezionale" "Il marciapiede non mi sembra abbastanza largo per pedoni e bici in sicurezza. Comunque dobbiamo essere contenti che finalmente per le bici stanno usando uno spartitraffico robusto e più difficile da ignorare."   Dove sta la verità? Probabilmente nel mezzo, come al solito. Sicuramente è vero che una corsia ciclabile è meglio di una sede promiscua in cui auto, moto e ciclisti si mischiano senza troppa disciplina. Sotto questo punta di vista, ci sentiamo di dire che la sicurezza aumenterà. Guardando però il provvedimento un pò più da lontano, sorgono due riflessioni: la prima è relativa al contesto. Si è istituito un tratto di corsia totalmente sconnesso da un ipotetico tracciato più ampio (che in realtà non esiste). Come scriveva qualcuno, una corsia mono direzionale è utile solo a metà se non si innesta in altri percorsi e se non concepita come un percorso quasi obbligato per attraversare una parte di città tramite una "bicipolitana" di superficie. Siamo ancora ben distanti dal concetto di "rete ciclabile" che consenta spostamenti "completi" da un punto di partenza A ad un punto di destinazione B. Si continua a procedere per interventi puntuali e sporadici. Non si vede la visione di insieme, l'obiettivo finale. La seconda riflessione è più "politica": questa stessa amministrazione, in continuità con il precedente quinquennio, continua a disattendere il piano della mobilità dolce da lei stessa diramato e che criticammo apertamente in questo articolo: in pompa magna si annunciarono interventi di vario genere per ampliare la "rete ciclabile" cittadina. Interventi manutentivi sulle "piste"(?) già esistenti (ci si riferisce ai mattoni rosa sui marciapiedi), nuove piste e corsie. Sulle preesistenti "piste"sul marciapiede destinate alle bici non registriamo UN SOLO intervento di razionalizzazione e ampliamento della sede ciclabile. Tutto è rimasto invariato, ovvero mattoni rosa posti su un marciapiede, per nulla protetti e/o segnalati opportunamente. Stesso discorso per le "nuove piste", se consideriamo una pista ciclabile quell'infrastruttura progettata e realizzata secondo dei canoni tecnici ed estetici ben precisi. Dunque rimane soltanto qualche nuova "corsia" e nulla più. Speriamo che con queste ulteriori riflessioni, ognuno di voi possa farsi un'idea ancora più chiara sulla situazione generale per valutare il singolo provvedimento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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21 lug 2017

La pedana e i chiodi: i lavori a Barcarello lasciano qualche dubbio…

di Mobilita Palermo

Riportiamo la segnalazione di un utente circa i lavori di rifacimento della passeggiata a Barcarello: Buongiorno.  Sono una residente di Sferracavallo ed ho appreso con piacere la notizia di qualche mese fa del rifacimento della pedana del lungomare.  I lavori sono attualmente in corso ma mi sono accorta che alcuni tratti,  soprattutto all'inizio in corrispondenza del lido purtroppo bruciato,  non sembrano essere stati rinnovati con materiale nuovo.  Dalla documentazione fotografica che allego si può notare come le assi appaiano già invecchiate,  alcune sono spaccate,  ed i chiodi arrugginiti. Alcune assi sono già sollevate! Il resto della pedana sembra invece nuovo. A chi fare la segnalazione?  Il Comune,  cioè noi,  sta pagando per una pedana TUTTA nuova, non solo una parte... L.Boscaino Crediamo che la segnalazione vada comunque inoltrata al Comune, che comunque ha il compito di vigilare la correttezza dei lavori eseguiti. Potrebbe anche accadere che i tratti citati nella segnalazione vadano in lavorazione in un secondo momento. Ad ogni modo, con questo post speriamo di contribuire ad un monitoraggio costante sui lavori. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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20 lug 2017

Rotonda Leonardo da Vinci: eliminare il semaforo sulla corsia laterale direzione TP

di unaltronicola

Chi percorre la circonvallazione in direzione TP e volesse risalire a sinistra la via Leonardo da Vinci deve entrare nella corsia laterale subito dopo la Via Evangelista Di Blasi, andando incontro ad un terrificante incolonnamento fantozziano provocato dal semaforo per accedere alla rotonda. Inoltre tale semaforo, per quel poco tempo che consente il transito a chi si trova sulla corsia laterale, incide pesantemente sul traffico già complesso della rotonda. Il semaforo è indispensabile per regolare l'incrocio tra il flusso di veicoli proveniente dalla corsia laterale che si immette nella rotonda ed quello che dalla rotonda si dirige in via Holm per andare verso il centro, senza uno di questi due flussi il semaforo non avrebbe motivo di esistere. La mia proposta per eliminare tale semaforo è la seguente: - invertire il senso di marcia della corsia laterale nel tratto dalla rotonda alla Via Scobar. - via Scobar a senso unico dalla circonvallazione verso la via Holm - invertire il senso di marcia della Via Holm nel tratto dalla Via Scobar alla rotonda. Da notare che: - la corsia laterale della circonvallazione consente la marcia al più di due auto affiancate, lo stesso per la via Holm nonostante sia un po' più larga. - la via Scobar a senso unico e liberata dalle auto malamente posteggiate consente il passaggio di almeno 5 auto affiancate, quindi è in grado di reggere senza problemi il traffico congiunto.

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20 lug 2017

VIDEO | Il Cityplex Tiffany prende forma

di Fabio Nicolosi

Si chiamerà Cityplex Tiffany, sarà un fratello del Metropolitan per via della gestione comune, e avrà quattro sale nuove di zecca. Il vecchio cinema Tiffany di viale Piemonte riemerge da un lungo sonno: il cinema è stato acquisito dai fratelli Di Patti, titolari del Cityplex Metropolitan con l'obiettivo di trasformarlo in multisala. Quattro sale per un totale di circa 520-530 posti. La sala più grande avrà circa 240 posti, le altre tre avranno rispettivamente 160, 70 e 40 posti a sedere. Il progetto è di uno studio romano specializzato nella ristrutturazione di cinema, lo stesso che firmò il nuovo Metropolitan. I lavori di ristrutturazione sono iniziati a gennaio, da quel momento scatterà un conto alla rovescia di sei mesi per la riapertura. "Vediamo quando arriviamo e come arriviamo - dice Saverio Di Patti, uno dei soci - Quando termineranno i lavori vedremo che film in uscita ci sono e decideremo quando riaprire". L'apertura avverrà sicuramente dopo l'estate, alla ripresa della stagione cinematografica, molto probabilmente a ottobre. Il gruppo Di Patti a quel punto conterà su un totale di nove sale, una risposta ai multiplex Uci e La Torre. Il Tiffany, gestito prima da Ernesto Di Fresco e poi dai Siviglia, è stato un punto di riferimento per la zona Notarbartolo, che nel giro di pochi anni ha visto falcidiate le sue sale: il Fiamma è chiuso mentre il Jolly e il Golden sono diventati teatri. Adesso il progetto della nuova multisala che conferma la tendenza verso la sparizione delle vecchie monosala. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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18 lug 2017

Villabate | A che punto è la riqualificazione di Piazza Figurella?

di Mobilita Palermo

La notizia della fine del concorso con la pubblicazione dei rispettivi vincitori risale a Dicembre 2016, da allora niente più si è mosso. Perché? Eppure il concorso e la proposta presentata è molto interessante e non vorremmo finisse dentro qualche cassetto... Ma partiamo dall'inizio. Tra le 22 proposte progettuali pervenute per il Comune di Villabate, la Giuria ha assegnato il primo premio a 404DESIGN, team multidisciplinare che ha presentato un progetto basato sulla realizzazione di un forte landmark territoriale, una torre, e sulla rifunzionalizzazione delle rotatorie nell'ambito della viabilità urbana. Il concorso mirava all'acquisizione di proposte progettuali per 10 aree periferiche bisognose di un intervento di recupero ed è il frutto di una convenzione sottoscritta tra Direzione Generale e Consiglio Nazionale nata per promuovere l'attività dei giovani progettisti e per dare loro la possibilità di presentare soluzioni innovative rispetto a condizioni di degrado architettonico, sociale ed economico. Il bando è stato costruito in due fasi. In un primo momento i Comuni hanno sottoposto la candidatura di alcune zone del loro territorio bisognose di interventi di recupero. Hanno partecipato 140 Comuni, 35 del Centro, 47 del Nord e 58 del Sud e delle Isole, parte dell'Italia particolarmente interessata dal concorso grazie alla selezione di ben 7 delle 10 aree previste dal bando. La fase successiva ha visto la presentazione delle proposte progettuali da parte dei concorrenti. I sindaci dei Comuni interessati hanno preso l'impegno di affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori del concorso. Per ciascuna area è stato individuato un solo vincitore, che ha avuto diritto all'assegnazione di un contributo di 10.000 euro. È stato gruppo interdisciplinare 404DESIGN, composto da professionisti nel campo dell'architettura, dell'urbanistica e della ricerca, ad aggiudicarsi il primo posto del concorso per la riqualificazione di Piazza Figurella a Villabate e a guadagnarsi il coinvolgimento nell'affidamento dell'incarico e nei successivi livelli di progettazione dell'intervento. L'idea della proposta è il riordino di un sistema urbano che vive di "episodi", di contribuire alla sua sicurezza e di garantire fruibilità e vivibilità. Il progetto prevede la realizzazione di un landmark territoriale molto forte e specifico, una torre, realizzata con elementi economici come strutture per ponteggi e teli ma capace di segnare il territorio. Illuminata dall'interno risulta trasparente di notte e opaca di giorno e si presenta come superficie perfetta per comunicare aspetti culturali o commerciali, essendo affittabile a privati per la monetizzazione degli introiti nelle casse Comunali. Gli altri edifici coinvolti nella rigenerazione diventeranno opere di Street Art, sull'esempio delle "Favela Painting". Altro punto di forza del progetto è la riorganizzazione delle rotatorie, in parte influenzato anche dalla sfida lanciata da ANAS. Questi nuovi spazi all'interno della viabilità urbana dovranno trasformarsi in luoghi attrezzati per l'incontro, lo sport e la socializzazione. Lo spazio di raccordo tra le rotatorie ospiterà un giardino urbano con un piccolo agrumeto. I parcheggi degli avventori del mercato saranno ribassati, così da dare una prima immagine di Villabate come un posto caratterizzato da un fronte vivace, ordinato e sicuro. Progettisti: Giuliano Valeri, Silvia Pinci, Francesca Marino, Lorenzo Procaccini maggiori informazioni su www.periferie.concorrimi.it Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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15 lug 2017

Prosegue il restauro del Palchetto della Musica a Piazza Castelnuovo

di Fabio Nicolosi

Ecco a voi in anteprima gli interni del Palchetto della Musica, struttura neoclassica voluta dalla famiglia Florio che donando alla città questo piccolo capolavoro intendeva preservare la piazza dalla edilificazione. Lo sfarzo e la bellezza di questo nostro monumento non ha eguali. Gli architetti, i tecnici e la squadra di operai Reset hanno da poco installato i dissuasori anti-piccione e nei prossimi giorni verrà applicato il protettivo antigraffiti. A breve sarà il collettivo "Palchetto della Musica" composto da videomaker e grafici a prendere in carico il monumento ottocentesco. Organizzeranno occasioni di incontro per la città e i suoi giovani, per i turisti e gli appassionati di musica dal vivo: gli eventi musicali infatti saranno sessioni in acustico con artisti e performer che si cimenteranno nella classica ma anche rock leggero e nel brit pop. L'ultima volta che dei vandali hanno imbrattato le pareti in marmo bianco con la vernice spray era lo scorso marzo 2017: subito denunciati per "danneggiamento aggravato di un bene storico". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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