Articolo
02 ott 2017

La corsia ciclabile di viale Del Fante dovrà essere rimossa!

di Fabio Nicolosi

Dopo averne elogiato pregi e difetti nell'articolo di qualche giorno fa, ecco che arriva la mazzata. Secondo quanto si apprende dal GDS il questore e il gruppo operativo sicurezza hanno ordinato l'immediata rimozione della pista, nel tratto tra Via Del Carabiniere e la piazzetta Salerno entro il 7 Ottobre, entro la prossima partita che il Palermo Calcio disputerà. Le motivazioni: il cordolo è costituito da una struttura di supporto all'interno della quale sono collocate tre file di cubetti di cemento che risultano in parte estraibili facilmente, con notevole pericolo in caso di turbative dell'ordine pubblico. Inoltre il cordolo non consente un semplice afflusso e deflusso nel corso delle manifestazioni sportive. Preso atto dunque che lì una corsia ciclabile non sarà più realizzata ci chiediamo, ma queste problematiche perchè sono sorte solo ora? Il questore era stato informato sulla realizzazione della suddetta corsia? I tecnici comunali avevano chiesto il parere prima della realizzazione della stessa? Adesso ci toccherà spendere soldi pure per rimuovere il tutto e ripristinare la strada. Come si suol dire, dopo il danno anche la beffa. Che amarezza! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
28 set 2017

FOTO| La corsia ciclabile di viale Del Fante raggiunge Case Rocca

di mobilita

Diamo uno sguardo alla corsia ciclabile che è pressochè definita lungo il viale che costeggia gli impianti sportivi. Come visibile dagli scatti, si è proceduto a garantire una doppia corsia di marcia, delimitata da marciapiedi e da un cordolo, opportunamente rialzato. Interessante la soluzione adottata, in cui dei cubetti cementizi colorati evidenziano in giallo il perimetro della corsia. Ad oggi il percorso è stato organizzato sino all'area verde di Case Rocca, adiacente lo stadio delle Palme. In quel punto la strada si restringe eccessivamente e non vi è possibilità di prosecuzione in linea retta. Probabilmente questo sarà il segmento finale di un tracciato che ha la sua origine all'altezza del bowling e della porta d'ingresso all'area della Favorita. Ribadiamo come non sia chiaro se questo percorso rientri all'interno di un piano di corsie più ampio. Al momento è un rettilineo, sicuramente meglio organizzato di altre "corsie" cittadine, che attraversa la stessa strada. Vi lasciamo ad altri due scatti.  

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Proposta
26 set 2017

Rotonda Leonardo da Vinci: eliminare il semaforo

di unaltronicola

Siamo a settembre, riprende il ritmo quotidiano e per chi ha questa sorte riprende l'incubo di dover attraversare la rotonda di Via Leonardo da Vinci. Quelli che scendono dalla Via Leonardo da Vinci osservano in lontanza quel maledetto semaforo che nel migliore dei casi scatta 3 volte prima di passare, chi viene dalla città o dalla direzione Trapani si tuffa in un magma di auto nella speranza di passare prima o poi. Nelle ore di punta è molto facile restare imbottigliati per un quarto d'ora ed a volte va anche peggio, rumore e gas di scarico da non parlarne. Per tentare di rimediare a questo incubo quotidiano propongo di istituire la "Rotatoria Motel AGIP" tra - la Via Uditore resa a senso unico dalla Via Leonardo da Vinci verso la Via Regione Siciliana - la corsia laterale della Via Regione Siciliana dalla Via Uditore alla Rotonda Leonardo da Vinci (con verso di percorrenza invertito rispetto ad oggi) - la Via Leonardo da Vinci dalla Rotonda alla Via Uditore (con verso di percorrenza invertito rispetto ad oggi). L'idea in fondo è semplice, per quanto sconcertante, e sono sicuro che qualcuno l'ha già pensato ma mi sembra una buona soluzione per cui la propongo. Note: - i flussi di traffico interessati in realtà non sono molto intensi, la Via Uditore non dovrebbe aver problemi particolari a svolgere il suo compito - il semaforo non può essere soppresso per via dei tram che, per quanto fastidiosi quando si è già imbottigliati, hanno comunque un impatto secondario rispetto all'incrocio tra autoveicoli - la rotatoria allungherebbe i percorsi critici di circa 250m ma è una distanza che a 30Km/h si copre in 30sec, un tempo irrisorio già rispetto ad un solo ciclo del semaforo che è almeno un paio di minuti - le traiettorie disegnate dagli spartitraffico vanno rifatte e ci sono dei vincoli di ogni genere sparsi qua e là, ma lo spazio per girare c'è

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Articolo
22 set 2017

Scavi per la fibra ottica? Il comune fa finalmente chiarezza!

di Fabio Nicolosi

L'Amministrazione comunale, nell'ambito del piano di copertura della banda ultralarga cittadina, ha stilato un Protocollo di Intesa con l'Azienda Enel Open Fiber (approvato con Deliberazione di GM 225 del 10.11.2016). Enel Open Fiber è responsabile della posa in opera dei cavi che passeranno nelle vie cittadine per portare la connettività in tutti gli edifici. La fibra ottica di tipo FTTH (Fiber to The Home, fibra fino a casa) permette di ottenere una connessione alla rete internet ad altissima velocità e notevolmente superiore alla velocità garantita dal noto "doppino telefonico" in rame diffuso negli ultimi decenni. I vantaggi consistono nel download di documenti di Gb in pochi secondi o nella fruizione di servizi on demand (streaming tv, telemedicina, ecc.). Al fine di realizzare la posa in opera dei cavi la cittadinanza interessata dalle vie in cui insistono i cantieri subisce un temporaneo disagio dovuto al taglio del manto stradale che viene ripristinato dopo alcuni giorni l'effettuazione dello scavo, ciò per permettere il giusto assestamento della malta usata per coprire i cavi. La posa in opera dei cavi avviene con la tecnica della minitrincea denominata ONE DAY DIG che permette di aprire e chiudere il cantiere di scavo nella stessa giornata di lavorazione. Lo scavo è di larghezza ridotta (10-15 cm), la malta monocomponente garantisce la protezione contro lo schiacciamento dei cavi in fibra ottica, il "tappo elastico" compensa le dilatazioni termiche dell'asfalto, eliminando le fessurazioni tipiche che si osservano tra asfalti vecchi e nuovi. Questo metodo riduce i tempi di installazione. Dopo aver effettuato lo scavo e aver posato i cavi si procede con il getto della malta monocomponente e dopo alcuni giorni di assestamento della stessa si ricopre con un bitume modificato con inerte, che ha caratteristiche di elasticità e resistenza simili all'asfalto. "Gli scavi a Palermo per la fibra ottica di Enel Open Fiber - dichiara il Capo Area dell'Area dell'Innovazione Tecnologica, Gabriele Marchese - comporteranno minimi e temporanei disagi a fronte degli enormi vantaggi del digitale ad altissima velocità. Con il presente comunicato intendiamo informare in maniera chiara la cittadinanza sulle modalità di effettuazione dei lavori svolti e in tale ottica si chiede ai cittadini di non considerare i tagli effettuati sulla strada e ricoperti dalla malta mono componente di colore rossastro come lavoro definitivo, in quanto tali tagli verranno ricoperti dal bitume nell'arco di qualche giorno o una settimana, dando al manto stradale l'aspetto uniforme che aveva prima dell'intervento". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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20 set 2017

Emessi quattro nuovi Daspo a posteggiatori abusivi: giudicate voi la sostenibilità della nuova legge

di Mobilita Palermo

Vi riportiamo una comunicazione del Comune di Palermo che, se letta nella sua interezza e con occhio critico, spiega chiaramente quale sia la situazione legislativa riguardante questo fenomeno di abusivismo. Dal nostro canto, ribadiamo che al momento attuale la prevenzione sia l'unico modo per limitare il fenomeno. Quando parliamo di "prevenzione" nella fattispecie intendiamo una presenza continuativa e itinerante nei luoghi più sensibili, affinchè gli abusivi percepiscano tutte le difficoltà di insediarsi stabilmente in un posto ben preciso. Va da sè che questa non può essere una soluzione definitiva, ma un espediente per controllare il territorio e scoraggiare questi individui. "Scoraggiare" purtroppo alle volte non basta. Vi lasciamo al comunicato: Continuano senza sosta i controlli della Polizia Municipale nei confronti dei posteggiatori abusivi: in totale nella rete dei controlli sono incappati sette posteggiatori, quattro in diverse zone della città e tre per inosservanza di daspo a carico, due dei quali emessi dal questore ed uno dalla polizia municipale. Il Servizio Sicurezza Sedi e Controlli Stradali nell’ambito degli interventi di polizia di prossimità, ha intensificato l’attività di individuazione dei posteggiatori abusivi applicando le direttive della nuova normativa in materia di sicurezza urbana che vieta loro di stazionare in determinati luoghi, comminando una procedura sanzionatoria graduale che va dalle 48 ore del primo ordine di allontanamento fino a sei mesi in caso di recidiva. I posteggiatori multati sono  : M.S. di 50 anni in piazza Giulio Cesare,  G.S. di 46 anni e V.E. di 41 anni in piazza Lennon, R.M. di 64 ani in piazza Papa Giovanni Paolo II , nei confronti dei quali oltre alla sanzione di mille euro ciascuno è stato intimato l’ordine di non ritornare sui luoghi per le successive 48 ore. Inoltre, da specifici controlli per verificare il rispetto degli ordini di allontanamento già emanati a loro carico, sono stati sorpresi ad esercitare l’attività di posteggiatore abusivo: H. A. di 48 anni che stazionava in piazza Cupani, nonostante l’ordine di allontanamento intimatogli dagli agenti il giorno precedente; è stato quindi multato con sanzione maggiorata, ribadendo nei suoi confronti un daspo per ulteriori 48 ore. Inoltre, nonostante l’ordine di allontanamento dai luoghi per sei mesi emesso dal questore sono stati individuati ancora nelle stesse strade, G.S. di 46 anni in via Damiani Almeyda all’angolo con via Mattarella e B.A. di 48 anni in piazza Cupani;  nei loro confronti è scattato l’allontanamento immediato dai luoghi e la segnalazione per l’inosservanza della misura di prevenzione.- La legge 48/2017 per la promozione della sicurezza urbana, prevede  un sistema graduale di provvedimenti. Nella competenza della polizia municipale il daspo va dalle 48 ore (prima contestazione)  fino a 6 mesi (in caso di reiterazione). In caso di ulteriore inosservanza la segnalazione va inoltrata al questore  per adottare ulteriori misure di prevenzione, denuncia all'autorità giudiziaria oppure emettere il  divieto di accesso nelle aree non superiore a 6 mesi.   Se il responsabile è persona con precedente  per reati contro la persona o il patrimonio,  la durata del divieto di accesso non può essere inferiore a 6 mesi e superiore a 2 anni; se si tratta di minorenne, il questore ne dà notizia al procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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20 set 2017

Lidl | Il nuovo punto vendita su Viale Regione Siciliana prende forma

di Fabio Nicolosi

Il nuovo punto vendita della catena Lidl, dopo aver avuto le dovute rassicurazioni dalla sovrintendenza, continua la evoluzione. Il vecchio edifico di Salamone&Pullara ha ormai lasciato spazio ad un enorme area, da addetti ai lavori una delle più grande tra i punti vendita Lidl, dove verranno realizzati gli edifici commerciali Come spesso accade in questi lavori, per consentire la velocità di realizzazione le strutture vengono realizzate in pannelli prefabbricati che vengono assemblati in cantiere. Al momento non è stata comunicata alcuna data di apertura, ma è quasi sicuro che si dovrà aspettare l'inizio del nuovo anno. Per informazioni su offerte di lavoro: ecco il link Ringraziamo Giuseppe T. per le foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Proposta
29 ago 2017

Una tangenziale lato mare?

di punteruolorosso

La ztl e la chiusura di via maqueda hanno creato qualche problema di attraversamento della città. Strade come la circonvallazione e il lungomare sono rimaste le uniche a sobbarcarsi il traffico pesante e non che ogni giorno ci rende più internazionali, producendo una quantità di polveri sottili che fa impallidire l'etna e gli altri problemi citati nel film di benigni. queste due strade sono martoriate da cantieri, ponti a rischio crollo e inciviltà. Un'infrastruttura di grande impatto che colleghi questi due mondi. Congiungere circonvallazione e lungomare in un unico anello autostradale che all’altezza di via messina marine-foro italico-cala-via crispi intercetti in un tunnel tutto il traffico diretto al porto o alla ztl. Le auto, arrivando da ogni parte della città, potrebbero essere lasciate nei parcheggi a servizio del centro, corrispondenti a fermate del tram, del passante e dell’anello. Tutte le città di mare hanno pensato a un’integrazione fra la grande viabilità e il proprio porto. Genova con il cavalcavia. Noi magari con un tunnel, costa parecchi euro, ma muoverebbe un po’ l’economia e libererebbe un sacco di spazi in superficie. E ancora: con lo spostamento del porto commerciale su termini imerese si potrebbero togliere le barriere che oggi impediscono la vista del mare da via crispi, e affondare un bel po’ di banchine. Secondo me la vera tangenziale è quella del mare.

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