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21 gen 2017

Al via il Piano di Riqualificazione Urbana delle Circoscrizioni per il 2017

di Fabio Nicolosi

L’Area del Verde e della Vivibilità Urbana del Comune di Palermo, unitamente a tutte le Aziende Partecipate ed al Settore Ville e Giardini, su direttiva del Sindaco Leoluca Orlando ha predisposto un “Piano di Riqualificazione Urbana Circoscrizioni e dei Quartieri – Progetto 2017”, i cui contenuti sono stati definiti nel corso di una riunione operativa svoltasi ieri pomeriggio. Il Sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato che "grazie alla sinergia fra aziende e area del Verde, dopo tantissimi interventi già fatti, si avvia una nuova campagna di interventi mirati e massicci in tutta la città, un nuovo intervento che chiederà la collaborazione dei cittadini per restituire decoro e pulizia ai tanti spazi pubblici che sono il nostro bene comune e che sono il metro su cui misuriamo la vivibilità di Palermo". Il progetto prevede un intervento di riqualificazione su tutte le circoscrizioni della città di Palermo, nelle quali saranno effettuate molteplici interventi, con l’individuazione delle rispettive competenze. La RAP si occuperà dello spazzamento, del posizionamento o della sostituzione di cassonetti e cestini, del ritiro di ingombranti e sfabbricidi, della manutenzione di guardrail, marciapiedi e strade. Compito dell’AMAT sarà la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale, mentre la AMG Energia si occuperà della manutenzione e del ripristino degli impianti di illuminazione stradale, l’AMAP della pulizia delle caditoie. La RESET provvederà alle operazioni di diserbo, alla cura del verde (spartitraffico e villette) ed a piccole manutenzioni, l’Area Verde – in collaborazione con RESET – si occuperà di potature e piantumazioni. Infine, sarà compito del COIME, intervenire per la manutenzione delle fontane presenti nelle aree di intervento. E’ previsto, in totale, l’impiego di 188 addetti - suddivisi tra Reset (80), Rap (24), Amap (31), Amat (20), Amg (3), Area Verde (15), Polizia Municipale (8), Coime (7) - e 64 mezzi. Gli interventi programmati partiranno in contemporanea, con le prime operazioni previste tra il 23 ed il 27 gennaio , nella II e nella VII Circoscrizione , per concludersi entro la prima decade di maggio con gli interventi nelle altre Circoscrizioni con il seguente calendario: III – VI Circoscrizione (20 febbraio – 13 marzo); IV - V (20 marzo – 10 aprile); I e VIII (17 aprile – 1 maggio) .

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Articolo
19 gen 2017

Le originali maioliche della cattedrale sostituite con moderne piastrelle?

di Fabio Nicolosi

Da qualche giorno circolano in rete queste foto che abbiamo prelevato dal profilo di Mauro A. ritraenti un intervento effettuato nei mesi scorsi per eliminare le infiltrazioni d'acqua nel portico anteriore della Cattedrale. Dalle foto si nota le maioliche originali sono state rimosse e rimpiazzate con delle maioliche moderne. I lavori sono stati eseguiti sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo - Unità operativa VII Beni Culturali Urbanistici. La polemica è montata dal fatto che sembravano le maioliche originali, si è invece scoperto proprio grazie all'apporto di chi ha lavorato ai lavori, che quelle poste sul portico erano moderne, fatte in occasione del restauro degli anni '80 e si sono rotte nella dismissione. Le maioliche antiche sono quelle sulla copertura della navata laterale e sono ancora in situ. Nessuno scandalo e nessun reato quindi, dei semplici lavori che hanno permesso di preservare il bene patrimonio Unesco.

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Segnalazione
18 gen 2017

Il cassettone dimenticato

di SERPICO

Cari amici di mobilita palermo, oggi vorrei denunciare l'incivilta', non del singolo cittadino che stavolta risulta estraneo ai fatti, ma di quelle ditte addette alla ristrutturazione di appartamenti o condomini che, ultimati i lavori, sbadatamente dimenticano di portarsi via anche il cassettone posto in strada usato per la raccolta degli scarti della ristrutturazione stessa. Il cassettone si trova situato in Via Alberto Verdinois presso la piazza adiacente la parrocchia annunciazione del signore. Il cassettone risulta pieno al limite del possibile di calcinacci dopo una ristrutturazione durata alcuni mesi aggravata maggiormente da alcuni cittadini che, nonostante abbiano a pochi metri di distanza ben 3 cassonetti per la raccolta della spazzatura, ritengono opportuno gettare il proprio sacchetto maleodorante sul cassettone stesso oppure per terra nelle vicinanze. La cosa che a mio avviso risulta grave, e' che il condominio a cui e'stata eseguita la ristrutturazione della facciata non si sia minimamente opposta a questa sgradevole situazione. Spero comunque che l'imgombro venga rimosso il piu' presto possibile.

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Proposta
17 gen 2017

Un giardino per il fronte a mare

di punteruolorosso

Il progetto, redatto quasi vent'anni fa dall'università di Palermo, ridefiniva il Foro Italico e l'area del castello a mare, riportando quest'ultimo a contatto con l'acqua. La strada di collegamento fra la circonvallazione e il porto scendeva di quota all'altezza di Sant'Erasmo e proseguiva in sotterranea fino al sottopassaggio di piazza tredici vittime. Le soluzioni erano due: un tunnel sotto la cala o sotto l'attuale sede stradale. In superficie, spazi pedonali, piste ciclabili e verde. Il progetto prevedeva anche la trasformazione di porto Sant'Erasmo, un canale fra quest'ultimo e la cala, e il ripristino della linea di costa sul castello a mare. Progetto ambizioso, forse da un miliardo di euro, ma che risolverebbe per sempre il problema del traffico su tutto il golfo (il collegamento circonvallazione-porto libererebbe via Messina marine dalle auto), riconnettendo il centro storico con il mare. Non sarebbe una buona idea da proporre al nuovo sindaco? Sono tanti soldi, ma spesi bene. Andrebbero subito chiesti i finanziamenti. Ecco un articolo della prof. Teresa Cannarozzo, redattrice del progetto. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/15/centanni-di-progettiecco-la-storia-infinitadel-mare-perdutoPalermo08.html Sono sicuro che il collettore fognario non interferisce. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, opterei per un tram o una linea metro ricavata nel tunnel stesso dedicato alle auto. Attenzione: questa non è una discussione fra tram e metro.  

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Articolo
17 gen 2017

FOTO | Il mercato della verdura o il mercato dell’immondizia?

di Fabio Nicolosi

Si parla da anni di un possibile trasferimento del mercato ortofrutticolo a Palermo, ma la faccenda è più complessa di quello che sembra. Qualche giorno fa, il 3 Gennaio, gli autotrasportatori hanno messo in crisi un'intera area semplicemente bloccando Via Montepellegrino con i loro TIR. Un blocco dovuto all'entrata in vigore dei nuovi orari di scarico della merce al mercato di via Montepellegrino. Non più dalle 23 alle 3 del mattino, ma dalle 3 alle 5, come concordato il 9 dicembre 2016 tra il Comune e i concessionari. Dall'altro però, come possiamo notare, i concessionari fanno poco e niente per mantenere pulita l'area attigua all'ingresso del mercato gettando tutti gli scarti dei prodotti proprio nei numerosi cassonetti di Via Montepellegrino. Possiamo dire che la colpa è della RAP? No di certo, perchè credo che ogni concessionario abbia i luoghi idonei dove smaltire i propri rifiuti ORGANICI, sicuramente però è più comodo gettarli nel cassonetto dell'indifferenziata a pochi passi dall'ingresso. A giudicare dalla foto risulta assurdo che proprio all'interno del muro l'area sia pulita e appena fuori le mura perimetrali del mercato ci sia BELLOLAMPO 2. Occorre forse un presidio fisso della polizia municipale davanti i cassonetti? Si, ma dopo i primi giorni, non appena la pattuglia sarà spostata tornerà tutto come prima, anzi come ora Occorre rimuovere i cassonetti? No, perchè rimuovendo i cassonetti, questa stessa immondizia verrà gettata nei cassonetti delle vie limitrofe. E allora qual'è la soluzione? La soluzione potrebbe essere per esempio quella di collocare dei grossi contenitori (cassoni) all'interno del mercato, o ancora meglio un impianto di accumulo dei rifiuti che permetta ai concessionari di risparmiare in tasse qualora venga smaltito una continente quantità di rifiuti. Una sorta di incentivo a risparmiare evitando di creare lo schifo in foto. Ringraziamo Giovanni P. per le foto: Da quando è stato eletto sentiamo parlare di provvedimenti per migliorare lo SCARO, così viene chiamato in dialetto, è arrivato il momento di vedere questi provvedimenti, che non siano le solite misure per placare le proteste, abbiamo bisogno di interventi importanti e fondamentali per far si che quest'area sia un vero mercato e non una discarica a cielo aperto.

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Segnalazione
13 gen 2017

Una strada intitolata a….

di belfagor

Pochi sanno che nella nostra città una strada è intitolata a un …. pirata. Certo non aveva la benda nell’occhio o un uncino al posto di una mano ma moralmente parlando forse era anche peggiore. Gli fu intitolata non qualche stradina  secondaria o periferica ma  una delle più importanti .arterie cittadine, Via Maqueda. Il viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda, regnò in Sicilia dall’1 aprile 1598 fino alla sua morte avvenuta il 17 dicembre del 1601. Nella realtà il vicerè fece poco o nulla per meritare l’ onore di avere intitolata una importante strada cittadina. Infatti , quando , nell’aprile del 1598, giunse a Palermo per sostituire il vecchio vicerè, il conte di Olivares, il Senato cittadino aveva già da tempo stabilito di aprire una nuova strada perpendicolare al Cassaro, per ristrutturare la città in “quattro nobili parti”. Al duca di Maqueda , quindi, non restò che il compito di dare il simbolico “primo colpo di piccone”, il 21 luglio 1600. Nonostante il Pretore e le altre autorità comunali , per deferenza o servilismo, vollero intitolare la costruenda via, al nuovo vicerè, la gente cominciò a chiamarla “strada nuova” o a storpiare il nome in Via Macqueda . Anche se il vicerè Maqueda, passò alla storia, immeritatamente , per “illuminato urbanista” , nella realtà a Bernardino de Cardines di progettare o pianificare strade non gli importata molto. Era diventato vicerè di Sicilia per meriti “pirateschi”. Infatti combatte la pirateria che in quel tempo era un problema molto sentito dalle popolazioni rivierasche. Ma già che c’era, a "tempo perso, si dedicava anche lui a qualche azione corsara. Ma a quanto sembra , col tempo, l’ hobby si trasformo in passione. Armava vascelli e li mandava a depredare le navi “nemiche” o presunte tali. I suoi vascelli ritornavano carichi di schiavi, di tesori , di tessuti preziosi, di spezie e di altro ben di Dio. Anche da vicerè di Sicilia continuò questa sua lucrosa attività. Dal Palazzo dei Normanni continuava a organizzare la sua “guerra privata di corsa”. Il bottino chiaramente non andava a rimpinguare le casse del vicereame, ma le sue. A quanto sembra lo stipendio di vicerè non era particolarmente alto e “giustamente” il nostro duca, che aveva una famiglia da mantenere, era “costretto” a svolgeva un “secondo lavoro”. Purtroppo la sua cupidigia gli costò cara . Si narra che in uno dei suoi vascelli, pieno di bottino, scoppio un epidemia di peste. Giustamente le autorità cittadine impedirono alla nave di approdare in porto. Ma il vicerè Maqueda non vedeva l’ora di poter prendere visione e toccare i tesori che la sua nave trasportava è allora inviò prima dei medici compiacenti che, dopo un ispezione “molto frettolosa”, dichiararono che non c’era nessun pericolo di epidemia. Cosi’ il nostro vicerè , insieme ai suoi familiari, i suoi servitori e ai più stretti “collaboratori” , salì sul vascello per poter ammirare il bottino trasportato. In uno dei bauli , invece di tesori o tessuti pregiati trovo…. il cadavere di un “turco” in avanzato stato di putrefazione. Appena aperto il baule, il vicerè si sentì male e cadde a terra. In barba alle precauzioni fu trasportato a terra, nel suo palazzo e,nonostante le preghiere, i pianti e le cure “mediche” il 17 dicembre 1601 il viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda “passò da questa vita, caius anima requiescat in pace. Amen”. .

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13 gen 2017

FOTO | Giardino della Zisa: C’era una volta un parco giochi…

di Fabio Nicolosi

Vi mostriamo le immagini alquanto tristi del degrado dell'area giochi presente all'interno del giardino della Zisa Premettiamo che il suddetto Giardino della Zisa non è la prima volta che riceve atti di vandalismo, ne avevamo parlato già qualche mese fa. Le aree giochi realizzate da un'iniziativa di un gruppo di mamme appoggiate dal finanziamento del consiglio comunale e inaugurate appena un anno fa (era il 6 Dicembre 2015) oggi risultano in pessimo stato. Purtroppo dalle foto possiamo notare che è tutta opera di qualche ragazzino che si è divertito a vandalizzare le varie strutture e al resto hanno pensato i randagi della zona. Possiamo infatti notare un palo della luce con la plafoniera distrutta per terra, pericolosa anche per qualche bambino che potrebbe tagliarsi. Non sappiamo se rotta per sfida o per per permettere di agire senza essere visti. Risultano inoltre rimosse dalle loro posizioni originali alcuni giochi a molla, lo scivolo è pieno di scritte e l'altalena è inutilizzabile poiché è stata mordicchiata da qualche cane. Sappiamo che di giorno la villa è frequentata da numerosi turisti e utenti e sono presenti oltre ai guardiani anche gli operai che si occupano della manutenzione del verde. Assodato quindi che questi atti siano stati compiuti di notte, quale potrebbe essere un modo per evitarli? Installare delle videocamere? Maggiorare l'illuminazione, magari installando delle lampade anti vandali? Vedremo... Intanto non ci resta che aspettare che il comune rimetta a posto il parco giochi per restituire un'infanzia felice ai bambini del quartiere Tutte le foto sono tratte da Repubblica.it

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