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29 ott 2019

RAP | Aperto il nuovo centro comunale di raccolta Nicoletti

di Fabio Nicolosi

Da ieri, la città di Palermo ha un nuovo Centro Comunale di raccolta. A tagliare il nastro del terzo CCR, realizzato nell’area Nord della città questa mattina il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando assieme all’Assessore al ramo Giusto Catania, il Presidente della Rap Giuseppe Norata. Presenti diversi consiglieri comunali, il presidente della settima Circoscrizione Giuseppe Fiore, i presidenti delle partecipate, deputati regionali, i presidenti di commissione della 3 ^ e 6^ ,rispettivamente, Paolo Caracausi e Ottavio Zacco. L’area abbraccia una estensione pari a circa 2.600 mq, ricade in settima circoscrizione, nel quartiere 21, tra via Rosario Nicoletti e gli spazi adiacenti gli svincoli autostradali della A 29. “La volontà dell’amministrazione comunale e dell’azienda Rap è di coinvolgere tutti i quartieri della Città realizzando tanti Centri Comunali di Raccolta a servizio del cittadino, a supporto del sistema di raccolta differenziata e del servizio di ritiro ingombranti e RAEE – dichiara il Presidente della Rap Giuseppe Norata- ma soprattutto re-istaurare un rapporto tra il cittadino virtuoso, che partecipa attivamente nel fare la Raccolta Differenziata, e la Rap che effettua il servizio in città. Ringrazio coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori in via Nicoletti, tra cui l’AMG e il suo presidente Mario Butera per la realizzazione dell’illuminazione con posa del cavo di alimentazione e installazione di 5 proiettori da 400 watt che rende il CCR ancora più visibile nelle ore pomeridiane e notturne, nonché l’AMAT con il presidente Michele Cimino che ha partecipato con la realizzazione della segnaletica a pavimento e con la definizione della convenzione per la fornitura dei biglietti giornalieri finalizzati alla premialità.” “Quello di oggi - ha dichiarato Leoluca Orlando - è un cambio culturale, ma anche un modo di fornire ai cittadini gli strumenti per poter realizzare una città vivibile. Ai due centri di raccolta già esistenti in viale dei Picciotti, a Brancaccio, e in piazza della Pace, nel cuore del Borgo Vecchio, si aggiunge questo nella zona Nord della Città. A seguire ne verrà realizzato un altro nella zona Sud, nello specifico in via Oreto. Oggi pomeriggio – continua il sindaco – la giunta comunale ha deliberato un atto di indirizzo per la realizzazione di cinque nuovi Centri Comunali di Raccolta della città di Palermo. Ciò consentirà la partecipazione del Comune al Bando regionale per l’assegnazione di risorse del Programma Operativo FESR Sicilia 2014/2020. Un ulteriore passo avanti a conferma della volontà di incrementare la raccolta differenziata nella nostra città. Un importante cammino – conclude Orlando - che costituisce il presupposto affinché la Rap possa svolgere le sue attività senza impedimenti e senza ostacoli". Durante la presentazione del CCR alla stampa, il primo cittadino ha firmato assieme al dirigente di riferimento e all’assessore all’Ambiente Giusto Catania l’ordinanza numero 179 che ufficialmente decreta e regolamenta l’apertura del CCR Nicoletti. “Siamo al terzo Centro Comunale di Raccolta -aggiunge l’Assessore all’Ambiente Giusto Catania – il nostro obiettivo è quello di riqualificare alcune aree urbane favorendo comportamenti virtuosi, in modo sistematico. La raccolta differenziata non è solo un obbligo di legge, è un percorso obbligato perché le discariche sono oramai in via di esaurimento, un modus operandi per rendere la propria città a misura d’uomo rispettando l’ambiente. Oggi pomeriggio abbiamo deliberato in giunta il progetto da presentare alla Regione per realizzare 5 CCR. È stato curato rispettivamente da tecnici del Comune e della Rap. I siti individuati dall’ amministrazione ( già erano presenti nell’ambito della determina n°80 dell’8 maggio 2019) sono: Rotonda Oreto, Salvatore Minutilla (Ugo La Malfa) , via Lanza di Scalea, Libero Grassi e via Rosario Nicoletti ed inoltre il potenziamento del CCR “Picciotti” avviato a fine 2018. Il progetto approvato con le relative relazioni e planimetrie complessivamente ammonta a circa 4.5 milioni di Euro”. Il CCR di via Nicoletti sarà aperto tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 17 e la domenica fino alle ore 13. Le frazioni di rifiuti da conferire nel predetto Centro di raccolta sono le seguenti: i toner per stampa esauriti; imballaggi in carta e cartone; in plastica e metalli, in legno; vetro, pneumatici fuori uso, medicinali, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti biodegradabili (sfalci e ramaglie, rifiuti ingombranti e RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso (tv, monitor, televisori, ecc.), pitture e vernici di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose, oltre a piccole quantità di sfabricidi.

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24 ott 2019

Valle del fiume Oreto: approvato il finanziamento da 7 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

“Un giorno epocale nella storia del martoriato Oreto” così lo ha definito il comitato Salviamo L’Oreto. Il progetto del ZSC ITA020012 “Valle del Fiume Oreto – Sentiero Natura ed interventi manutentivi” è stato valutato ammissibile al finanziamento con fondi PO-FESR 2014-2020 per 6.812.438,43 € , grazie alla costanza e all’impegno profuso in questi anni soprattutto da parte del Comitato promotore. Importante è stato il supporto della vasta community virtuale che l'anno scorso ha partecipato alla votazione del FAI. “Non ci fermiamo e non ci fermeremo il nostro Oreto resta e resterà la nostra prima battaglia e il nostro primo target”, scrive sui social il comitato. Salviamo L’Oreto nasce dall’idea di agire concretamente per la riqualificazione del Fiume Oreto e della sua valle, da anni in stato di abbandono e degrado. L’importante intervento gioverebbe non solo al fiume ma a tutta Palermo. Infatti, molte città riscrivendo il proprio rapporto con l’acqua hanno riavviato la propria economia. Il progetto comprende anche la realizzazione di un parco. Il comitato “Salviamo L’Oreto”, grazie alla collaborazione di tanti cittadini e realtà associative, è riuscito a raggiungere un obiettivo che apre uno spiraglio su quella che potrebbe essere una prima riqualificazione di luoghi abbandonati e vittima di abusivismo e illegalità. Un fiume devastato dall’incuria dell’uomo che lungo i suoi argini ha riversato di tutto e di più.\\ Sotto due tavole del progetto finanziato:

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14 ott 2019

Villa Tricoli: al via il restyling a cura del COIME

di Fabio Nicolosi

Un progetto tutto fatto in casa. Il comune di Palermo ha infatti affidato al COIME i lavori di restyling della villa Tricoli. La Villa Giuseppe Tricoli ha un giardino italiano di sette mila metri quadri a forma rettangolare, disteso fra alti palazzi della zona Campolo-Leonardo da Vinci. I vialetti interni sono in terra battuta e separano aree di prato sui cui crescono una decina di grandi alberi, con spettacolare fioritura stagionale, ed un paio di alte palme fortunatamente scampate al punteruolo rosso. Al centro c'è una semplice ma piacevole fontana circolare con giochi d'acqua e contornata da panchine in marmo. Su un lato della villa c'è un'area per bambini, pubblica, con scivolo, altalena, panchine. Sull'altro lato è presente un' area gioco a pagamento, gestita da privati. La villa è confinata da un muretto alto 50 cm cui è sovrapposta una ringhiera alta un altro metro. I tre accessi della villa sono tutti pedonali e carrabili, ma solo due pedonali sono aperti al pubblico. Si ringraziano Maurizio M. e Mario S. per le foto:

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11 ott 2019

TRAM | Via Libertá: nessun albero verrá abbattuto

di Mobilita Palermo

Da qualche giorno è balzata in rete una notizia che riguarda i futuri lavori delle nuove linee tranviarie lungo viale della Libertà, dove sembra essere segnato il destino dei platani. Da abbattere per fare posto alle rotaie e ai due parcheggi sotterranei previsti dal progetto (tratto via Torrears-Archimede). Da sempre nello spirito propositivo e come già avvenuto in passato, vogliamo sottolineare l'infondatezza della notizia. Oltre ad essere stato ribadito più volte, pubblichiamo inoltre uno stralcio della "Relazione tecnica opere architettoniche" del progetto definitivo dove vengono sottolineati gli interventi più rilevanti circa la creazione del nuovo giardino lineare. Possiamo discutere della proposta progettuale, possiamo discutere delle essenze arboree scelte, possiamo discutere dei rendering, delle vetture, delle interconnessioni con altri mezzi di trasporto, dell'ubicazione dei nuovi parcheggi interrati. Ma per favore risparmiateci le bufale, risparmiateci la malafede.    

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01 ott 2019

Ipotesi di collegamento tra villa Orleans il campus di viale delle Scienze e parco Cassará

di Fabio Nicolosi

E mentre leggevo alcune notizie apparse sui quotidiani locali nei giorni scorsi "Parco d'Orleans, lavori in dirittura d'arrivo", "Palermo, stanziati i fondi per le analisi su Parco Cassarà" mi sono imbattuto in una proposta interessante che vorrei sottoporvi. Parliamo della creazione del più grande parco urbano di Palermo. L'area potrebbe essere realizzata collegando il parco Orleans, il campus di viale delle Scienze e il parco Cassarà. Sarebbe interessante capire la fattibilità di questa idea. Una delle maggiori difficoltà, ma che potrebbe diventare fulcro del parco, potrebbe essere il passaggio della Fossa della Garofala. Uno dei problemi da superare sarebbe la competenza della manutenzione, sappiamo infatti che le aree tra il parco Cassará, gestito dal comune e il parco Orleans gestito dalla regione, sono totalmente di proprietà dell'università degli studi di Palermo. Chi si occuperebbe quindi della gestione delle aree in comune? Se ne potrebbe occupare l'università? Eppure il collegamento non sembra essere qualcosa di irrealizzabile, potrebbe essere realtà con un investimento di poco conto. Inizialmente si potrebbe pensare ad una semplice passeggiata realizzata in terra battuta che colleghi i due parchi, creando una passeggiata nel verde, nel silenzio, tra specie arboree e terreni coltivati. 17 ettari di area verde, con un perimetro di oltre 5km. Quasi 3 volte il giardino Inglese. Vi piace l'idea? Pensate possa essere realizzata o rimarrà un sogno di un giovane innamorato della propria città?

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26 set 2019

Piazza Pretoria, stalla a cielo aperto?

di Mobilita Palermo

Palermo - Dallo scorso agosto è stata avviata la parziale pedonalizzazione lungo la parte centrale di corso V.Emanuele via Maqueda bassa, e il cambio di senso di marcia  – da Piazza Giulio Cesare ai Quattro Canti (Piazza Villena) durante la fascia oraria 7-10 dl mattino. La chiusura di questo tratto di strada ha sulla carta enormi potenzialità in termini di fruibilità, percorsi turistici e nuove attività commerciali, soprattutto con l'esperienza vissuta nel tratto di strada opposto via Maqueda alta. Decoro, pulizia, sicurezza sono pilastri fondamentali per rendere uno spazio pubblico attraente. E, visti i tempi, mettiamo anche la limitazione delle attività food. Ma di quest'ultimo aspetto avremo modo per parlarne nei prossimi giorni. Le immagini che vi mostriamo rappresentano però lo scenario quotidiano che si presenta in via Maqueda nel tratto adiacente piazza Pretoria. Ape Calessini, venditori ambulanti (che spostano i pochi arredi urbani presenti per parcheggiare) e soprattutto carrozze a cavallo che stazionano in questo lembo di strada trasformandolo letteralmente in una stalla.  Eppure nessuno sembra rispettare gli spazi assegnati, nessuno che osa richiamarli. I cavalli ovviamente liberi di urinare, ma basta una secchiata d'acqua (?). L'assenza di decoro è indice di poca attenzione per questi luoghi dove andrebbero fatte rispettare le regole, senza distinzione alcuna. E rivedendo qualche ordinanza perché riteniamo "anomalo" che veicoli a motore quali gli Ape Calessini siano liberi di scorazzare all'interno delle aree pedonali, talvolta correndo talvolta con musica a manetta schivando pericolosamente i pedoni. Le foto che ci sono state inviate fanno parte di un reportage più ampio a cura cittadini e liberi professionisti. Indignati come giusto che sia, ma pronti a metterci la faccia e offrire proposte e/o idee.    

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24 set 2019

Piazzale Giotto: vandalizzato il semaforo pedonale

di Fabio Nicolosi

Vandalizzato l’impianto semaforico a chiamata pedonale di viale Regione Siciliana all’altezza di piazzale Giotto. Gli operatori di AMG Energia stamattina hanno trovato del tutto danneggiati e inutilizzabili i sei pulsanti a chiamata, che consentono il funzionamento dell’impianto pedonale con l’attivazione della prenotazione per l’attraversamento nella corsia centrale e in quelle laterali di viale Regione Siciliana. In questo momento l’impianto è in funzione in modalità provvisoria: garantisce periodicamente lo stop dei mezzi per consentire l’attraversamento dei pedoni, ma senza dare la possibilità di effettuare la prenotazione. L’impianto è stato danneggiato sei volte ad agosto, con atti vandalici che hanno riguardato, però, singoli pulsanti prontamente sostituiti dagli operatori della società. Adesso sono stati danneggiati contemporaneamente i sei pulsanti a chiamata del semaforo. “Stamattina è stata presentata denuncia contro ignoti – sottolinea l’amministratore unico di AMG Energia Mario Butera – ma la situazione è insostenibile. In poco più di un mese l’impianto, che si trova in una zona cruciale, ad alta densità di traffico, ed è fondamentale per la sicurezza di chi attraversa, è stato costantemente oggetto di vandalismi. Ad oggi sono stati distrutti 12 pulsanti e siamo stati costretti a continui interventi di riparazione. E’ un danno non solo per la nostra società ma che incide anche sulla sicurezza e la vivibilità della città”.

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