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19 set 2019

RAP | Bellolampo, trovata la soluzione dopo il vertice in regione

di Fabio Nicolosi

Lungo vertice ieri al dipartimento regionale dei Rifiuti per discutere della questione Bellolampo. Presenti i rappresentanti di Regione, Comune, Rap, Srr, Asp e Arpa. "In un clima di collaborazione - spiega l'assessore regionale all'Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon - sono state trovate le soluzioni che consentiranno l'immediato superamento di alcune problematiche e un progressivo ritorno alla normalità. Per quanto riguarda l'umido il Comune emetterà un'ordinanza che consentirà di aumentare la quantità trattata, mentre gli altri Comuni hanno ottenuto di poter continuare a trattare l'organico ancora per una settimana in attesa di stipulare nuovi contratti con altri gestori. Per quanto riguarda invece il trattamento dei rifiuti in uscita, la Rap si è impegnata a installare in breve tempo un altro impianto mobile che consentirà di potenziare l'attività. Il dirigente generale Salvatore Cocina autorizzerà inoltre la Rap a portare 400 tonnellate al giorno di indifferenziato in altri Tmp dell'Isola per favorire la pulizia dei piazzali di Bellolampo, che dovrebbe tornare alla normalità in 120 giorni. Per quanto riguarda invece il trasporto dei rifiuti di Palermo nelle altre discariche dell'Isola, i soggetto controllori hanno comunicato che da analisi effettuate il rifiuto in uscita da Bellolampo è risultato di buona qualità e questo dovrebbe consentire la regolare ripresa dei conferimenti nelle discariche. L'Arpa dal canto suo ha dato proprio supporto alla migliore formulazione dell'ordinanza comunale. Siamo soddisfatti per il buon esito del tavolo - aggiunge Pierobon - il governo Musumeci si è impegnato sin dal primo momento a risolvere questa criticità e a riportare la gestione dei rifiuti all'ordinarietà, senza deroghe e nel rispetto dei parametri ambientali previsti dalla normativa, a tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Ringrazio gli organi di controllo e l'assessore Giusto Catania per la leale collaborazione istituzionale e posso garantire che la Regione continuerà a monitorare la situazione per garantire un rapido ritorno alla normalità rispettando sempre le norme e l'ambiente".

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12 set 2019

La Proposta | Via Volturno: sosta selvaggia perenne o area pedonale?

di Antony Passalacqua

Quella che vi presentiamo oggi è la proposta del nostro collaboratore dott. Simone Faraone, laureato in Storia e guida turistica. E' una proposta che accogliamo favorevolmente e che lanciamo oggi da queste pagine affinché possa riscuotere la giusta risonanza mediatica. Da un altro lato pone la questione decoro nelle immediate vicinanze di due aree monumentali/turistiche.   "Un passeggiata/salotto per collegare il Teatro Massimo al celebre mercato del Capo. L'idea è quella di trasformare la parallela di via Volturno, oggi parcheggio selvaggio e privo di regole regole, in una passeggiata elegante con fioriere e panchine collegando due importanti monumenti della città. Giornalmente decine di migliaia di palermitani e turisti sono costretti a fare lunghi slalom tra smog, auto e motorini parcheggiati in maniera selvaggia nei marciapiedi o nel bel mezzo della carreggiata per raggiungere il celebre mercato dal teatro Massimo.       Da sottolineare che proprio l'intera zona non soffre di particolari problemi di parcheggio viste le aree limitrofe (Piazzale Ungheria, Tribunale). Ci sarebbe la possibilità di stipulare particolari convenzioni coi dipendenti Amap ma nonostante ciò numerosi ciclomotori li vedrete parcheggiati giornalmente sul marciapiede antistante la sede della Municipalizzata, in barba a qualsiasi regola. Idem la sosta selvaggia di fronte Porta Carini. L'idea non ha costi eccessivi e basta semplicemente inibire al traffico veicolare questo tratto di strada e renderlo del tutto fruibili a pedoni e ciclisti.

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05 ago 2019

Installato alla Cala il cestino di raccolta dei rifiuti galleggianti

di Fabio Nicolosi

Si chiama Seabin LifeGate. Ed è il primo che "sbarca" a Palermo. Al Porticciolo della Cala il dispositivo che pulisce il mare dalla plastica è stato acceso ufficialmente dall’assessore al Bilancio, Roberto D’Agostino e dal presidente dell’autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti. "L’obiettivo, raggiunto grazie ai soggiorni dei clienti e al contributo degli albergatori Best Western Italia, consente di l’installazione del dispositivo nell’area del porticciolo della Cala, in via Cala - si legge in una nota -. Secondo le stime medie di funzionamento, il Seabin LifeGate raccoglie 1,5 chili di detriti al giorno per un totale di 2 tonnellate di rifiuti che corrispondono a 150 mila sacchetti di plastica, 130 mila bottigliette PET da 0,5 l e 1 milione di tappi di plastica. La peculiarità di questo dispositivo è però la sua capacità di catturare anche le microplastiche e microfibre invisibili e invasive". Insieme a D'Agostino e Monti presenti anche Sara Digiesi, chief Marketing Officer di Best Western Italia, Simona Roveda, direttore Editoriale e Comunicazione di LifeGate, Giuseppe Todaro, Presidente della Piccola Industria di Sicindustria Palermo e di CDA OSP Operazioni Servizi Portuali e Piero La Mattina, comandante Battello Ecologico "Stella Maris” OSP Operazioni Servizi Portuali. "Chi soggiornerà nei 170 hotel italiani del gruppo fino al 30 settembre 2019 - continua la nota - continuerà a contribuire all’operazione per l’acquisto dei Seabin LifeGate. Nei prossimi mesi infatti sono previste due nuove installazioni in altrettanti porti presenti in tutta Italia per ripulire i nostri mari, risorsa vitale sia per il bene pubblico sia per il turismo. #StayPlasticLess è l’iniziativa di tutela ambientale di Best Western Italia che nasce nel più ampio ambito di Stay for The Planet, inaugurato nel 2012: una sfida necessaria abbracciata con grande entusiasmo dagli albergatori che si impegnano a ridurre ricorso e consumo di plastica monouso all’interno degli hotel del network in Italia. #StayPlasticLess poggia su tre pilastri: formazione e supporto agli acquisti sostenibili, assessment dei comportamenti virtuosi e conseguente calcolo del rating, sensibilizzazione e coinvolgimento degli ospiti nelle strutture". Cos’è il Seabin di LifeGate e come funziona Il Seabin di LifeGate è un cestino di raccolta dei rifiuti che galleggiano in acqua di superficie in grado di catturare circa 1,5 kg di detriti al giorno, ovvero oltre 500 Kg di rifiuti all’anno (a seconda del meteo e dei volumi dei detriti), comprese le microplastiche da 5 a 2 mm di diametro e le microfibre da 0,3 mm. Seabin inoltre potrà catturare molti rifiuti comuni che finiscono nei mari come i mozziconi di sigaretta, purtroppo anch’essi molto presenti nelle nostre acque. Il Seabin di LifeGate viene immerso nell’acqua e fissato ad un pontile con la parte superiore del dispositivo al livello della superficie. Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica del Seabin, i detriti vengono convogliati direttamente all’interno del dispositivo. La pompa ad acqua, collegata alla base dell’unità, è capace di trattare 25.000 litri di acqua marina all’ora. I rifiuti vengono catturatati nella borsa, che può contenere fino a un massimo di 20kg, mentre l’acqua scorre attraverso la pompa e torna in mare. Quando la borsa è piena, viene svuotata e pulita. Funziona 24 ore al giorno e quindi è in grado di rimuovere molto più spazzatura di una persona dotata di una rete per la raccolta. Sebbene il dispositivo non possa essere utilizzato in mare aperto, perché richiede il collegamento elettrico, risulta straordinariamente efficace in aree come i porti poiché sono “punti di accumulo”, in cui convergono la maggior parte dei rifiuti in mare.

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01 ago 2019

Conclusi i lavori di restyling dell’area di Piazza Marina antistante al grande Ficus macrophylla

di Fabio Nicolosi

Si sono conclusi i lavori di sistemazione dell'area di Piazza Marina antistante al Ficus macrophylla, il maestoso albero bicentenario inserito nell'elenco degli Alberi monumentali italiani. Recepiti tutti i permessi necessari, l’intervento delle maestranze del Coime e del Settore Verde ha permesso la realizzazione di una passerella e di alcuni cercini, aperture nel basolato che permetteranno alle radici aeree di crescere regolarmente, fornendo così sostegno ai rami orizzontali. I lavori sono stati eseguiti in raccordo con il Corpo Forestale della Regione Siciliana e con la Sovrintendenza, cui sarà sottoposto il piano di manutenzione periodica. Per il Sindaco Leoluca Orlando e per l'Assessore al Decoro Fabio Giambrone, i cui uffici hanno seguito l'esecuzione dei lavori, "questo piccolo ma significativo intervento restituisce alla piena fruizione questa porzione della piazza che era stata chiusa per motivi di sicurezza, ma soprattutto mostra che si possono, anzi a volte si devono, programmare e realizzare degli interventi che partono dalla necessità dei nostri monumenti, in questo caso di un albero monumentale, che sono parte fondamentale della nostra storia, della nostra cultura, del nostro patrimonio". Per il professor Giuseppe Barbera, professore ordinario di Culture Arboree presso l’Università degli Studi di Palermo, che ha seguito i lavori, "ad un albero eccezionale, attenzioni eccezionali. Un intervento che accompagna la prodigiosa crescita dell'albero, dà maggiore sicurezza ai passanti e rende possibile l'ancoraggio delle radici aeree su porzioni di marciapiede liberate da alcune basole verso le quali sarà indirizzata la loro crescita. Con la passerella provvisoria e con il previsto impianto di illuminazione, il ficus può finalmente mostrare appieno il suo valore di albero monumentale noto in tutto il mondo. L'università di Palermo, gli arboricoltori e i paesaggisti che hanno donato il progetto, mantengono il loro impegno per la piena valorizzazione del verde storico cittadino".

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22 lug 2019

Illuminazione Pubblica | Riattivati gli impianti a Sferracavallo e Calatafimi-Paruta

di Salvatore Galati

Sono stati riattivati oltre 80 punti luce a Sferracavallo e 160 ripristinati nella zona di Calatafimi-Paruta, i cui cavi di alimentazione erano stati tranciati da una ditta esterna. Per la zona di Sferracavallo è stato riparato il circuito "Tacito/Torretta/Plauto, dove i tecnici di Amg hanno provveduto a sostituire un cavo in disservizio. Cosi ritornano in funzione le seguenti aree:  Tacito, Torretta, Plauto, Ennio, Orazio, Virgilio, Dammuso, dei Pescatori, Ovidio, Scalo di Sferracavallo, Cavallo, Marina di Sferracavallo, Terenzio, Amorello, dei Barcaiuoli, Tibullo, Palazzotto e di cortile Tabò. A margine della riparazione sono state eseguite anche attività programmate per la riaccensione di punti luce in Salita della Stazione e in piazza Beccadelli. Un'altra squadra ha eseguito i lavori nella zona di Calatafimi-Paruta, dove hanno ripristinato il cavo di media tensione che alimentava gli impianti. Il danno ha provocato la disattivazione dei due circuiti, quello Calatafimi e Paruta, che ha causato il danneggiamento di 160 lampade e che gli operatori di Amg hanno provveduto a sostituirle. Gli operatori di Amg, hanno in corso un intervento tampone per ripristinare il circuito di media tensione "Messina Marine/Ficarazzi", che martedì scorso era stato disattivato per un guasto. L'intervento consentirà dal 17 luglio, il funzionamento di via Messina Marine a luce alternati, nel tratto compreso tra via Cristodulo e Ficarazzi, mentre rimane spento la parte opposta, quella in direzione Palermo tra la via Cristodulo e via XXVII Maggio.

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19 lug 2019

Movida | Nuove sanzioni per chi viola regole e sporca

di Salvatore Galati

Ci perviene un comunicato stampa da parte del comune di Palermo circa nuove sanzioni per chi viola regole e sporca. Dal giorno 18 di luglio, sarà operativa la nuova Ordinanza firmata dal Sindaco Leoluca Orlando, che è stata preparata dagli uffici del Suap e della Polizia Municipale, è frutto è frutto della strategia d’azione decisa e condivisa in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla Prefetta De Miro, in merito alla cosiddetta “movida” notturna. Questo provvedimento avrà una durata di 60 giorni in attesa della revisione complessiva dei regolamenti di settore del Consiglio Comunale, prevede in particolare che già a partire dalla prima violazione delle norme possa scattare la chiusura dei locali, per un periodo crescente che va da 10 a 30 giorni in caso di recidiva. Analogamente, nel caso di violazioni che comportino utilizzo di materiali ed attrezzature (impianti di diffusione sonora per quanto riguarda la musica o arredi per quanto riguarda l’occupazione di suolo pubblico), si procederà al sequestro ma, in caso di recidiva si potrà anche arrivare alla confisca definitiva.I provvedimenti sanzionatori verranno applicati “anche nell'ipotesi che l’esercente venga meno agli obblighi di pulizia, decoro degli spazi esterni all'esercizio e di corretto conferimento dei rifiuti prodotti dall'attività”.In particolare l’ordinanza prevede che alle sanzioni pecuniarie (da 25 a 50 euro, con un minimo di 150 euro per ogni violazione accertata), si applichino le seguenti sanzioni accessorie: 1^ violazione dalla data di pubblicazione del presente provvedimento: Chiusura per 10 giorni dell’attività; 2^ violazione: Chiusura per 20 giorni dell’attività; dalla 3^ violazione: Chiusura per 30 giorni dell’attività. Inoltre, chiunque violi le disposizioni vigenti, sarà soggetto alla sanzione accessoria del sequestro amministrativo delle apparecchiature e/ o strumenti di diffusione dei suoni o di ogni altra attrezzatura utilizzata per l’attività illecita, secondo quanto appresso: 1^ violazione: sequestro amministrativo per 10 giorni delle apparecchiature e/ o strumenti di diffusione dei suoni o di ogni altra attrezzatura a servizio dell’attività illecita, inclusi gli arredi e le strutture con cui sia stata perpetrata l’occupazione - anche parzialmente – abusiva; 2^ violazione: Sequestro amministrativo per 20 giorni delle apparecchiature e/ o strumenti di diffusione dei suoni e/ o dei rumori e/o di ogni altra attrezzatura a servizio dell’attività illecita; dalla 3^ violazione: sequestro amministrativo degli strumenti di diffusione dei suoni e/ o dei rumori e/o di ogni altra attrezzatura a servizio dell’attività illecita e successiva CONFISCA delle stesse. Inoltre, per tutte le ipotesi riscontrate da organi di Polizia di violazione alla normativa tecnico/urbanistica di immobili adibiti ad attività commerciale, gli stessi Organi devono provvedere all'immediata segnalazione al SUAP, all’ASP e al Comando dei Vigili del Fuoco al fine della verifica dell’esistenza delle condizioni di agibilità e della predisposizione degli atti conseguenziali.“Di fronte a comportamenti illeciti, irregolari o illegali – afferma il Sindaco – il Comitato Provinciale ha ritenuto, con la nostra piena condivisione, che sia necessario imporre sanzioni ben più restrittive affinché sia chiaro a tutti che il rispetto delle regole è condizione essenziale perché le attività commerciali possano continuare a svolgersi in un clima di serenità e tutela di tutti gli interessi in campo, primi fra tutti quelli dei residenti e quelli di quegli esercenti che si attengono scrupolosamente alle normative.Credo sia da sottolineare anche che si sia deciso un controllo interforze, segnale importante della collaborazione fra tutte le istituzioni per il contrasto ad ogni forma di illegalità, per il decoro, la sicurezza e la civile convivenza.”

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10 lug 2019

Rifiuti, da giovedì 11 Luglio segnalazioni possibili su WhatsApp e Telegram

di Antony Passalacqua

Palermo - Con quelle comminate ieri, si è superato il numero delle 266 sanzioni elevate negli ultimi 21 giorni per abbandono irregolare di rifiuti. Prima dell'attivazione della task force voluta dal Sindaco, erano state 370 in 6 mesi. Ultimo ad essere multato in ordine di tempo, un noto supermercato del centro, i cui dipendenti stavano consegnando cartoni ad un privato che utilizzava un mezzo sfornito delle necessarie autorizzazioni. Per il supermercato è scattata una sanzione e per il privato il sequestro del mezzo. Intanto è di oltre 12.500 il numero di ingombranti rimossi nell'ultimo mese dalle strade cittadine, mentre prosegue l'attività di RAP per il recupero dell'arretrato. Ma la novità è la prossima attivazione di due strumenti per la segnalazione di illeciti legati allo smaltimento dei rifiuti. Da giovedì, chiunque voglia potrà infatti inviare fotografie e video che possano essere utili alle indagini e alla individuazione degli autori. Saranno disponibili un numero WhatsApp e Telegram (348.8727800) ed una casella e-mail (segnalazioni@comune.palermo.it). Il numero telefonico sarà attivato unicamente per il traffico tramite le due App di messaggistica. Le segnalazioni utili (soltanto quelle che riporteranno immagini e video) saranno inoltrate, a cura dello staff del Sindaco all'Autorità Giudiziaria, per le valutazioni e le indagini del caso.

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