Articolo
21 set 2018

Rifiuti | A Bellolampo avviato il compostaggio

di Fabio Nicolosi

Ieri mattina presso l'impianto di Bellolampo è stata avviata ufficialmente la linea per il trattamento della frazione organica dei rifiuti e la produzione di compost. Delle 18 biocelle disponibili saranno quattro quelle che a regime verranno totalmente dedicate alla frazione organica. Ciascuna può contenere fino a 450 tonnellate di rifiuti organici. A fare da cicerone e a spiegare ai giornalisti il processo che porta a trasformare la frazione organica in compost è stato l'Amministratore Unico Rap Giuseppe Norata, alla presenza del Sindaco della città Metropolitana nonchè Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del vicesindaco Sergio Marino e dell'Assessore Regionale Alberto Pierobon. L'organico raccolto viene conferito in una area appositamente allestita dove il rifiuto viene sottoposto ad una prima selezione e poi miscelato con gli sfalci di potatura triturati. Quindi, la frazione organica viene depositata in apposite biocelle e poi in una zona di maturazione dove, al termine di un processo che dura circa 60 giorni, viene prodotto del compost raffinato. "In questa prima fase saremo in grado di risparmiare circa 1 milione di Euro – spiega Norata - considerato che l'azienda non conferirà più l'organico alla piattaforma di Marsala. Oggi possiamo ufficialmente strappare una delle consistenti fatture mensilmente pagate per conferire in altro impianto, eliminando i costi di trasporto prima di tutto. In prospettiva si prevede, oltre l'ottimizzazione di alcuni costi, la possibilità di ricavi qualora altri comuni dell'area metropolitana conferiscano il loro organico nel TMB di Bellolampo. Ovviamente - tiene a precisare Norata- la qualità del compost è subordinata alla collaborazione e sensibilità dei nostri concittadini verso l'ambiente." Va infatti ricordato che la frazione organica/umida dei rifiuti va conferita in appositi sacchetti biodegradabili e senza mischiarla con altri rifiuti quali plastica, metalli e vetro, vestiti, giocattoli, ecc. Il dirigente degli impianti RAP, Pasquale Fradella, ha chiarito che questa parte dell'impianto può accogliere fino a 33.000 tonnellate annue, fra organico da raccolta differenziata, verde dismesso (quali gli sfalci da potatura) e fanghi compostabili. Altre biocelle sono destinate ai processi di stabilizzazione dei rifiuti da conferire indifferenziati in discarica. L'impianto di compostaggio consentirà la produzione di ammendante misto da destinare a parchi, ville, agricoltura, oppure a recuperi ambientali. Per il sindaco Leoluca Orlando "oggi si fa un grande passo avanti per la gestione dei rifiuti a Palermo. Un passo importante perché si cominciano a liberare risorse della RAP per altri servizi e perché si avvia finalmente a piena efficienza la piattaforma di Bellolampo, per troppo tempo usata impropriamente per sopperire a carenze della impiantiatica regionale. Ovviamente - sottolinea Orlando - perché il sistema funzioni è indispensabile che i cittadini facciano una seria e corretta differenziazione dei rifiuti." L'assessore Pierobon ha sottolineato che "la corretta gestione della frazione umida rappresenta un elemento fondamentale del sistema dei rifiuti ed è per questo che da parte nostra vi è il massimo impegno perché gli impianti di compostaggio siano presto quanto più numerosi possibile in tutta la Regione."

Leggi tutto    Commenti 27
Articolo
19 set 2018

Ultimi due giorni di candidature per l’indagine ambientale al Parco Cassarà

di Giulio Di Chiara

Ogni tanto riapriamo il cassetto dei ricordi e rispolveriamo il tema "Parco Cassarà". Negli ultimi anni ne sono successe di ogni colore e nemmeno a dirlo i ritardi si sono accumulati in maniera inesorabile. Questo aggiornamento lo effettuiamo per comunicare l'evoluzione della storia. Mesi e mesi fa era stato annunciato il bando pubblico che avrebbe consentito alle aziende private  di candidarsi per effettuare l'operazione di indagine ambientale sull'area. Proprio quel bando poi fu rimosso per un non meglio specificato errore di forma o contenuti. Anche questo episodio contribuì ad allungare ulteriormente questa lunga e lenta agonia. La novità è che il bando è stato pubblicato nuovamente e domani, giorno 20 Settembre, scadrà il termine ultimo per presentare le candidature. Ciò significa che intanto il documento pubblicato dal Comune di Palermo questa volta non ha destato preoccupazioni. In secondo luogo, a partire da questo fine mese si avvierà la procedura di selezione della ditta che si aggiudicherà i lavori. Quanto tempo ci vorrà per avviare i carotaggi? Non lo sappiamo, ma ipotizziamo che la selezione possa avvenire in tempi relativamente brevi, fatti i dovuti controlli di rito. Ricordiamo che: l’oggetto dell’Appalto consiste nell’esecuzione di tutti i lavori e forniture necessari per la   realizzazione   delle   attività   di   perforazioni,   campionamento   matrici   ambientali, esecuzione analisi chimiche e smaltimento rifiuti presso il Parco Urbano Ninni Cassarà di Palermo. Come già spiegato in precedenza, si effettueranno dei campionamenti del terreno più in profondità rispetto a quanto già non avvenuto, per verificare la presenza e la consistenza di materiali potenzialmente nocivi nelle aree del Parco. La speranza è che i risultati di questa attività consentino di richiedere la riapertura parziale dell'area "verde", ovvero quella lato villa Forni.

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
18 set 2018

Altare del Gagini allo Spasimo – Partiti i lavori di restauro

di Fabio Nicolosi

Al via questa mattina, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando e degli assessori alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri, e alla Cultura, Andrea Cusumano, il restauro conservativo dell’Altare del Gagini allo Spasimo. Dopo tanti anni dal ritrovamento, l’altare smontato in circa cinquanta pezzi e custodito negli ambienti dello Spasimo verrà restaurato e ricomposto all’interno della “Cappella Anzalone” o “Cappella di Santa Maria del Riposo”. Il progetto prevede il ripristino degli elementi che lo compongono, con interventi di tipo conservativo, e la loro ricomposizione in una struttura temporanea per l’esposizione all’interno della Cappella Anzalone, posta in fondo alla navata sinistra della chiesa, ritenuto sito idoneo diverso da quello originario destinato all’opera del Gagini. Tale scelta è stata imposta dalle attuali condizioni della Cappella Basilicò, assoggettata agli effetti negativi del terrapieno che ricopre parzialmente le murature della navata meridionale della chiesa di Santa Maria dello Spasimo. "Un atto dovuto nei confronti della storia di Palermo e dei palermitani - ha dichiarato il sindaco Orlando - e un atto dedicato alla dottoressa Antonietta Spataro, che è stata insieme all'Amministrazione comunale fortemente convinta che bisognasse ricostruire i pezzi di questa splendida opera d'arte. Un altro esempio di una città che edifica il futuro sulle radici del proprio passato". "Stiamo ricomponendo un altare di cui in passato è stato fatto un uso incongruo - hanno dichiarato gli assessori Arcuri e Cusumano - e ricostruendo una parte della storia dello Spasimo, fatta di splendori e di decadenze". L’intervento prevede l’anastilosi delle parti originarie con poche integrazioni necessarie che saranno affidate a riproduzioni volumetriche, evidentemente differenziate per materiale, solamente per gli elementi mancanti la cui documentazioni iconografica e fotografica ne attesta con certezza l’esistenza. Le fasi del restauro saranno precedute dalla verifica delle caratteristiche intrinseche dei materiali e dalla esecuzione di specifici saggi indirizzati al controllo della compatibilità di prodotti e materiali da utilizzare, nonché all’indagine sulle metodologie di intervento e sulle tempistiche di applicazione delle sostanze chimiche. Le operazioni verranno condotte in situ, all’interno dello Spasimo, nella stessa Cappella Anzalone, al fine di limitare gli spostamenti dei pezzi. I lavori sono stati affidati all’Impresa A.T.I. Giovanna Comes Restauro Opere d’Arte – Nuova Cogiter s.r.l, per un importo netto di circa 70 mila euro. La conclusione dell'intervento è prevista a gennaio 2019. Cenni storici Nella Cappella Basilicò (fondo della navata destra della chiesa), in origine dal 1519 e fino al 1573, furono collocate l’edicola commissionata al Gagini e la tavola di Raffaello Sanzio denominata “Spasimo di Sicilia” pervenuta definitivamente alla Corona di Spagna nel 1661. Successivamente, in occasione di alcuni trasferimenti in altre sedi, l’edicola è stata associata ad ulteriori manufatti decorativi attribuiti ad Angelo Italia (decorazioni e mensa con volute e ghirlande) e a Giosuè Durante (decorazioni del 1782). Le mutate condizioni residenziali dei Padri Olivetani alla fine del sec. XVI determinarono un primo spostamento dell’Altare nella Chiesa di Santo Spirito dove rimase fino al 1782, anno in cui fu smontato e trasferito nella Chiesa di Santa Maria della Grotta, al Collegio Massimo della Compagnia di Gesù, con grave perdita di elementi e aggiunte e adattamenti del Durante (viene aggiunto anche il rilievo marmoreo di San Luigi opera del Marabitti). In epoca più recente l’altare fu trasferito al Museo Nazionale dell’Olivella di Palermo e, negli anni ’50, a Bagheria, nella villa San Cataldo dove fu smembrato e, in parte, collocato all’aperto (colonne, capitelli, trabeazione). Dal 1997 l’Altare è conservato all’interno del Complesso monumentale dello Spasimo, dove è stato sottoposto a trattamenti controllati di pronto intervento con imbibizioni di silicato di etile e di emulsioni acriliche, per bloccare localizzati fenomeni di esfoliazione e disgregazione superficiale. Un contributo importante per il censimento dei frammenti, la promozione del restauro e la ricollocazione dell’altare, è venuto dagli studi e dall’impegno civico della prof.ssa Maria Antonietta Spadaro.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
15 set 2018

Se ci fosse un Papa al mese a Palermo…

di Antony Passalacqua

Mentre scriviamo, sono in corso le operazioni di accoglimento di migliaia di persone al Foro Italico che saluteranno il Santo Padre. Una città in pieno fervore, dove gli occhi sono subito saltati verso l'ordine e la pulizia. Strade tirate a lucido, via della Libertà sgombera da auto ci ricorda una delle tante foto dei primi del '900. E ancora giardini rimessi a nuovo, spazzatrici automatiche che transitavano da strade periferiche, spalancavano gli occhi ai più increduli. Operatori ecologici e vigili urbani in gran numero come per le grandi occasioni. Tutti splendido splendente che contrasta però con gli scenari "ordinari" di tante periferie. Strade non spazzate, cumuli di ingombranti, impinati luce da accendere, impianti fognari inesistenti, burocrazia che attanaglia. Oggi il Santo Padre certamente parlerà anche di disuguaglianze sociali, gli ultimi che non devono essere rimanere ultimi. Ma disuguaglianza sociale è anche rappresentata dall'immagine di copertina che abbiamo voluto mettere in evidenza (Via Libertà 14/09/2018 e parcheggio Emiri 15/09/2018). Un contrasto che rappresenta una città divisa in due blocchi ma che rischia di aumentarne i conflitti sociali. Da qui il nostro auspicio affinché ogni mese sia celebrato l'arrivo del Papa, affinchè lo straordinario diventi ordinario, affinché il cittadino dello Zen o della Noce o di Cardillo non si senta trascurato se non emarginato.

Leggi tutto    Commenti 23
Articolo
04 set 2018

Parco Acqua dei Corsari, c’è l’intesa fra Comune e Regione. Analisi del rischio ok, inquinanti trascurabili

di Antony Passalacqua

Un passo avanti verso l’apertura del Parco marino intitolato a Libero Grassi ad Acqua dei Corsari. Al termine della pedalata organizzata  dal Comitato del Parco, Mobilita Palermo, Palermo Ciclabile-Fiab, Addio Pizzo, si è registrata una positiva intesa fra l’assessore regionale al territorio e ambiente Toto Cordaro e quello comunale e alle coste, Sergio Marino. Cordaro ha riferito che l’analisi di rischioambientale è stata eseguita e ne ha anticipato i risultati. “Sono presenti  inquinanti in tracce trascurabili come piombo, arsenico - dice l’assessore Cordaro  - si tratta di percentuali bassissime,  pari a zero virgola e qualcosa. Tuttavia l’Arpa dovrà valutare se questi inquinanti sono di falda o provengono dal mare. Abbiamo inviato il responso a tutti gli enti interessati ed entro tre settimane si  potrà fare la conferenza di servizi. In quella sede si valuterà se sarà necessaria una bonifica. Nell’ipotesi più rosea si potrà procedere poi all’affidamento del Parco al Comune che potrà progettare gli interventi con proprie finanze. Ma la Regione  è pronta a intervenire in tal senso e ha a disposizione dei fondi”. Presenti alla manifestazione Davide e Alice Grassi, figli dell’imprenditore ucciso da Cosa Nostra nel ’91 e l’ex procuratore aggiunto Leonardo Agueci che ha ribadito l’importanza di restituire il mare e questo tratto di costa ai palermitani, sottratto dalla mafia. “Non conoscevo questo luogo – ha detto il presidente della Fondazione Progetto Legalità - è magnifico e ha grandi potenzialità”. Il parco di Acqua dei Corsari si estende per quasi mille metri, all’altezza del Bar del Bivio, lungo via Messina Marine. Uno spazio immenso che ha suggestionato anche gli operatori culturali. All’incontro erano infatti presenti anche il teatro Biondo con il direttore Roberto Alajmo, il Teatro Massimo, con il direttore degli allestimenti scenici, Renzo Milan, il consigliere di amministrazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, Giulio Pirrotta. Chissà che non si possa inaugurare lo spazio fra un anno con lo spettacolo e la cultura.

Leggi tutto    Commenti 7
Articolo
29 ago 2018

Ma la costa di Palermo è tutta balneabile?

di Salvatore Galati

Nel sito del Ministero della Salute, c'e una MAPPA consultabile, che indica le parti di costa inquinata e balneabile. Da Isola delle Femmine fino al confine con Vergine Maria, le acque risultano balneabili. Solo la spiaggia di Vergine Maria risulta inquinata, anche se tutta la spiaggia dell'Arenella non viene classificata. La stessa situazione nel tratto dopo il porto di Palermo arrivando a Romagnolo. Solo un punto che è dove c'e lo scarico di via Armando Diaz, che è definito inquinato. Ma da Acqua dei Corsari fino ad Aspra, la balneabilità è a tratti. Per poter disinquinare la costa sud di Palermo, bisogna concludere i lavori del collettore fognario che arriverà fino al depuratore di Acqua dei Corsari.  Con questi interventi si andranno ad intercettare i collegamenti fognari abusivi, allacciati al canalone del maltempo, da evitare gli scarichi delle acque nere a mare. Quindi si avrà questa configurazione, i canaloni come quello di via Armando Diaz rimarranno, perché servirà a far defluire le acque piovane ed  evitare gli allagamenti; infine il collettore fognario che verrà utilizzato per le acque nere e portate al depuratore. In pratica saranno due sistemi distinti e separati uno per le acque piovane e uno per le acque nere. Comunque una volta conclusi i lavori del collettore fognario (al netto di proclami e di altri annunci) si passerà ad ulteriori analisi delle acque al fine dell'ottenimento delle certificazioni volte alla balneabilità dell'intero tratto di costa.    

Leggi tutto    Commenti 11
Articolo
28 ago 2018

Arriva la pedonalizzazione fra via Bandiera e il mercato del Capo

di Salvatore Galati

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa l'istituzione di nuove aree pedonali in Centro Storico. Al via il procedimento di pedonalizzazione e regolamentazione delle Zone a Traffico Limitato nei mercati storici “Capo”, "via Sant'Agostino" e "via Bandiera" nei quali varrà una restrizione della circolazione maggiore rispetto a quanto avviene nella più ampia zona della ZTL centrale. Le aree oggetto della nuova regolamentazione sono quelle che sono indicate come ZTL o come pedonali nel Piano Particolareggiato Esecutivo per il centro storico e nel Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), oltre ad alcune ad esse limitrofe, nelle quali la limitazione del traffico è funzionale alla migliore fruibilità e funzionalità delle prime. In particolare, nell'area dei tre mercati, dalle 8 alle 20 di tutti i giorni sarà vietata la circolazione di tutte le auto (anche munite di pass ZTL) e motocicli, ad eccezione di quelli dei residenti. Tale restrizione si protrarrà, inoltre, fino alle ore 24 del giovedì, venerdì e sabato, e la domenica mattina. Il provvedimento mira a rivalutare le realtà commerciali e sociali dei mercati storici, nonché a favorire lo sviluppo di attività consone con il territorio, quale volano fondamentale per la vitalità, la vivibilità e l’attrattività di queste zone della città e per lo sviluppo dell'economia ad esse collegate. Per il presidente della I Circoscrizione, Massimo Castiglia, "si tratta di un provvedimento importante perché frutto di un lungo dialogo e scambio di idee fra l'Amministrazione, la Circoscrizione, i residenti e i commercianti; un importante percorso di condivisione e partecipazione, analogo a quello che interessa altre zone del Centro storico". Considerazioni: ma non era meglio valutare prima l'istituzione di un ulteriore navetta a servizio dell'area del Centro Storico (o se già è stato che valutazioni sono uscite fuori) e parallelamente lavorare con una convenzione col parcheggio Tribunale?

Leggi tutto    Commenti 2