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20 mag 2019

Parco villa Turrisi, tante promesse e pochi fatti

di Fabio Nicolosi

Il 18 Aprile, si è tenuto un incontro tra le associazioni, il Vicesindaco Fabio Giambrone, e diversi funzionari del Comune. È stato consegnato un programma di interventi da eseguire nel breve e lungo periodo. Il Vicesindaco aveva preso l'impegno di confinare, pulire e aprire la prima area del Parco entro il 18 maggio. Promessa mantenuta? No! Nulla si è mosso e il parco continua a rimanere chiuso, inutilizzabile. Ma cosa blocca davvero l'apertura del parco? Non è chiaro, eppure l'area è già in parte di proprietà comunale e parte di essa sarà interessata anche alla realizzazione della Green-way Palermo - Monreale, anche su questo appalto nulla si è più saputo. Parliamo di un progetto presentato adottato dal comune già nel 2015. A Ottobre 2016 da un articolo di meridione apprendevamo... gli uffici stanno cominciando a scrivere le norme per regolamentare il parco, che sarà di nuova concezione, perché al suo interno convivranno attività agricole, attività private e spazi pubblici. Si dovranno contemperare elementi quali vegetazione storica (il cipresseto), i resti dei viali dell’antica Villa Turrisi, ma anche i moderni condomìni., ma allora solo riunioni e pochi fatti.

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13 mag 2019

Approvato l’elenco della realizzazione dei centri di raccolta comunale

di Salvatore Galati

La Giunta Comunale ha approvato una delibera che prevede la realizzazione, attivazione e gestione di Centri Comunali di Raccolta (CCR) nel territorio della Città di Palermo. Vengono indicate le seguenti 11 aree all'interno del comune di Palermo 1.      Area Via S. Minutilla 2.      Area Via Libero Grassi 3.      Area Rotonda Oreto 4.      Area Via Armida 5.      Area Via Rosario Nicoletti 6.      Area Via dell’Ermellino 7.      Area Via Assoro, limitrofa Centro La Torre 8.      Area Via Lanza di Scalea 9.      Area Viale dell’Olimpo 10. Area Via Ernesto Basile 11. Area Via Ciaculli d.f. civ. 246 A Un sollecito fatto alla RAP, voluto dal Sindaco per poter aumentare la percentuale della raccolta differenziata. “Ho registrato un'immediata risposta da parte degli uffici e dell’Azienda – ha dichiarato il Sindaco, Leoluca Orlando – che hanno prontamente individuato queste aree che coprono larga parte della città, in alcuni casi andando ad intervenire proprio lì dove oggi si verifica l’abbandono illecito ed incontrollato. L’obiettivo è quello di arrivare ad almeno 20 CCR in città nei prossimi mesi.” Per l'Assessore all’Ambiente, Giusto Catania, “l’attivazione di nuovi undici Centri Comunali di Raccolta, che si aggiungono a quelli di Viale dei Picciotti e piazza della Pace, contribuirà ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata della città. L’obiettivo è istituire un’isola ecologia per ogni quartiere e la programmazione sarà completata, grazie all'attività di Rap, entro diciotto mesi.Stiamo lavorando per rendere Palermo una città ecologica in grado di aumentare il livello di rifiuti riusati e riciclati.” Il Centro di Brancaccio, l’unico ad essere già stato attivato, ha registrato un crescente utilizzo da parte dei cittadini, con oltre 10.000 accessi mensili e numeri sempre maggiori di raccolta di rifiuti ingombranti (oltre 50.000 pezzi) e inquinanti (soprattutto piccoli elettrodomestici), oltre che di rifiuti domestici quali umido, carta, vetro e plastica. Si ricorda che presso i Centri di raccolta è possibile il conferimento di ogni tipologia di rifiuto riciclabile, quindi anche batterie esauste, legno, oli vegetali, tessuti e abbigliamento, lampade fluorescenti, toner e cartucce per stampanti.

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08 mag 2019

#FacciamoUnPatto ? Ecco la sfilza di pulizie straordinarie “annunciate” dal 2013 a oggi..

di Mobilita Palermo

Vogliamo un attimo ritornare su quanto abbiamo commentato ieri, circa questa "moda" di annunciare pulizie straordinarie da parte del Comune di Palermo, nella persona del Sindaco Orlando. Un modo di fare che non condividiamo perchè ci sembrano nient'altro che tentativi per "sedare" temporaneamente le lamentele dei cittadini per un servizio assolutamente carente e deficitario, annunciando interventi assolutamente temporanei che non risolvono il cuore del problema: la quotidianità! Ad avvalorare la nostra analisi, abbiamo effettuato una veloce ricerca all'indietro nel sito del Comune e nei principali mass media locali e, come volevasi dimostrare, di annunci simili ne sono stati fatti eccome. Sin dal lontano 2011, almeno lì si è fermata la nostra ricerca. Come è evidente, a seguito di questi provvedimenti la gestione del quotidiano è tornata puntualmente e sistematicamente in difficoltà per vari motivi dal punto di vista aziendale, del personale spesso "poco qualificato", economico. Per cui, perchè dovremmo credere ancora una volta che, finite le pulizie extra, tutto funzionerà alla perfezione? In definitiva, vista l'evidente incapacità di far funzionare questa macchina piena zeppa di problemi, ci chiediamo con quale piglio e coraggio si possa chiedere ANCORA UNA VOLTA ai palermitani di fare un patto per una promessa che in passato è sempre stata disattesa? Per questo e per mille altri motivi avremmo preferito che le pulizie avvengano lontano dai riflettori dei proclami, dato che si tratta di un servizio basilare, pagato con le nostre tasse e soprattutto mai decentemente erogato. Buona e triste visione!

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07 mag 2019

Gli #Hashtag che “tengono” pulita la città e gli “interventi straordinari” non fanno al caso nostro

di Mobilita Palermo

Buongiorno cari amici e lettori di Mobilita Palermo. Come avete potuto leggere da altre testate giornalistiche, il Comune di Palermo ha avviato una campagna di pulizia straordinaria della nostra amata città. Chiedendo aiuto ai nostri concittadini nel collaborare mostrando comportamenti virtuosi che favorisca anche un effetto emulativo..... facciamo una riflessione. Come abbiamo scritto sopra, il Comune ha lanciato gli HASHTAG #FACCIAMOUNPATTO e #TENIAMOPULITO, che consentirà a chi li utilizzerà nei social di pubblicare una foto "positiva", per rappresentare un bel gesto. Si potrà inviare lo scatto anche tramite whatsapp al seguente numero: 3347177829 o consultando il sito. Contestualmente il comune ha annunciato la pulizia straordinaria di tutta la città che dovrebbe durare circa 2 mesi dal 6 maggio al 17 luglio, ad opera della aziende partecipate del comune. La nostra riflessione sulla pulizia straordinaria: Questa benedetta pulizia straordinaria "torna" ad essere diffusa in pompa magna, come l'ultima incominciata nel 2017. Si, la pulizia viene effettuata in modo egregiamente, ma dopo pochi giorni la città ritorna sporca come prima, come d'altronde è normale che sia. Perchè da un lato tanti palermitani vivono gettando cicche e rifiuti per terra da buoni maleducati. Ma in generale il tempo porta sporcizia, come a casa quando siamo costretti periodicamente a effettuare le pulizie. La città deve essere pulita sempre e per fare ciò necessita di un servizio efficiente e funzionante. Non possiamo permetterci di prendere straccio e secchio solo quando arrivano gli ospiti, perchè milioni di palermitani in questa città ci vivono ogni giorno. Nel merito dell'iniziativa, troviamo simpatica l'idea di coinvolgere anche personaggi famosi e figli di questa città (come negli anni '90 l'Amia con Pino Caruso,  Pippo Baudo,  Frassica), chiedendo a tutti i palermitani di tenere pulito, sensibilizzarli al rispetto del bene pubblico. Nell'annoso problema del degrado urbano i cittadini hanno le loro colpe, quindi necessita una convergenza di comportamenti virtuosi, da parte dell'amministrazione e della cittadinanza, per contenere il problema. Ciò che non condividiamo è la politica del celebrare pubblicamente qualcosa che ogni palermitano dovrebbe giornalmente ricevere per normalità, per il semplice fatto che paga le tasse ed ha diritto a dei servizi di base. La pulizia straordinaria è di per sè un'ammissione di colpevolezza, perchè nella teoria la pulizia è qualcosa che va effettuata giornalmente. In altre parole, l'impegno che il Sindaco ha preso davanti le telecamere, cioè quello di mantenere la città anche dopo l'intervento straordinario, non fa che confermare ciò. Associare la straordinarietà a iniziative del genere ci sembra più un modo per indorare la pillola. Non crediamo che in tal senso si possa contribuire a creare un rapporto di fiducia con i cittadini, perchè sembrerebbe che essi dovrebbero tenere pulita la città in cambio di una pulizia straordinaria che il Comune si impegna a fare. Un patto, appunto. Il patto vero, intrinseco a qualsiasi comunità amministrata bene, esiste già e prevede semplicemente il rispetto degli impegni reciproci: da una parte i servizi resi, dall'altra il rispetto delle regole. Solo in un contesto dove nessuna delle parti attiene ai propri compiti si ricorre a espedienti del genere. Palermo, oggi. Anche perchè, il vero campo su cui si misurerà l'amministrazione sarà sempre quell'ordinario che è previsto dopo l'imminente straordinario. Quell'ordinario di tutti i giorni di cui parliamo che non è mai stato garantito e su cui va riposta tutta l'attenzione. Perchè è abbastanza semplice comprendere che annunciare qualcosa di episodico implica una cosciente capacità di poterlo attuare, mentre sul resto della quotidianità non abbiamo riferimenti, se non un impegno a parole come tanti ne abbiamo sentiti. Sarebbe stato più interessante attivare campagne per combattere il fenomeno dei "fannulloni" all'interno delle partecipate, dove oggettivamente l'occhio del cittadino può tornare utile alle aziende. Oppure ascoltare la voce del Comune in merito ai comportamenti discutibili da parte di alcuni impiegati delle partecipate così come riportato dalle cronache, nel silenzio e nell'indifferenza di alcune sigle sindacali. A tal proposito sono invece lodevoli le visite a sorpresa sui punti RAP volute dalla dirigenza aziendale, che hanno contribuito a scovare dipendenti già in procinto di uscita durante l'orario di lavoro (come avvenuto nel punto di Bellolampo). Insomma, ci sembra che al Comune anzichè lavorare a fari spenti per ridonare normalità a questa città (cosa sacrosanta e dovuta), si ricorra sempre a qualcosa di eccezionale, di visibile e straordinario per comunicarlo e  annunciarlo ai quattro venti, nella speranza che ancora una volta si possa applaudire gli autori come coloro che ci stanno regalando qualcosa che altrimenti non potremmo avere. Questa riflessione fa il paio con quanto avevamo scritto in questo articolo, relativamente all'inaugurazione di un impianto luce in Piazza Indipendenza. Ci piacerebbe che un patto con la città si facesse semplicemente con la constatazione dei fatti, senza proclami: quella sarebbe la normalità tanto auspicata.  

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06 mag 2019

FOTO | Piazza Noce si rifà il look e ci spinge a una riflessione…

di Giulio Di Chiara

Voce a una segnalazione apprezzatissima pervenuta da un residente del quartiere Noce, che ci aggiorna su questo intervento di restyling urbano condito da una riflessione che merita di essere letta: può la bellezza essere il motore di rinascita di una città?   Carissima redazione, mi fa piacere segnalare i lavori di rifacimento di piazza Noce. Non si tratta del salotto di Palermo, né di un quartiere oggetto di particolari azioni di riqualificazione, e forse proprio per tale ragione balza all’occhio questo “gesto di attenzione” con tanto di progetto esteticamente apprezzabile. Un intervento di manutenzione giunto quasi al termine a opera del Coime per il decoro del quartiere, di cui allego alcuni scatti effettuati nel mio attraversamento quotidiano della piazza. Conosco e vivo da sempre la zona in questione, il quartiere Noce e ancor di più la limitrofa Zisa, eppure ne apprezzo gli aspetti positivi. In controtendenza rispetto ai famosi “nemici della contentezza”, sono del parere che sia la bellezza il motore del cambiamento di Palermo: scoprirne il vero volto sotto la coltre di polvere e munnizza. Se dovessi raccontare il mio quartiere citerei il castello della Zisa e il suo giardino, luogo per uno svago dietro l’angolo per le famiglie con passeggino ma anche luogo di aggregazione per le comunità straniere, che ho più volte visto riunite sul prato vestite a festa. “Salendo” verso sud, il grande parcheggio Emiri è un posteggio libero a disposizione di chi voglia approfittare del capolinea degli autobus o di una delle fermate della linea 4 del tram. In mezzo, i Cantieri Culturali sono un laboratorio in fermento e location di esposizioni di fama internazionale. Certo, si potrebbe raccontare anche delle erbacce selvatiche cresciute indisturbate intorno alle cancellate delle scuole della Zisa, dello slalom obbligatorio tra le deiezioni di cani al guinzaglio e i volantini pubblicitari sparsi sui marciapiedi della via Ettore Arculeo, delle scritte vandaliche anche sul prospetto di un palazzo in via Michele Piazza, delle condizioni indefinibili del manto stradale della via Ruggerone da Palermo, del posteggiatore abusivo che presiede il parcheggio di cui sopra guarda caso nelle ore di ricevimento della adiacente casa di cura, o ancora della presenza di interi arredi casa ben collocati nei pressi dei cassonetti che nulla hanno a che fare col servizio di ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti. E’ una scelta. Chi si arrende dinanzi alla bruttezza sarà colui che a un turista descriverà Palermo parlando di sporcizia e inefficienza anziché di patrimonio Unesco, pedonalizzazioni, investimenti nel trasporto pubblico, ottimo cibo. E il suo contributo alla città sarà pari all’ennesimo sacchetto di immondizia.   Ho richiesto e ottenuto un intervento di diserbo contattando l’URP del Comune. Ho segnalato la presenza del posteggiatore sull’App dedicata. E mi sono lamentato per altro ancora, presso le sedi competenti. Di recente, una coppia di futuri sposi ha realizzato un bellissimo angolo cittadino con tanto di piante e murales. L’associazione Retake da tempo si sbraccia per ripulire la città. Come altri gruppi spontanei armati di scope che si danno appuntamento sui social network. Apprezzare la bellezza porta a ricercare altra bellezza a discapito della bruttezza. Concludo la riflessione con un interrogativo: la logica del “tanto è pieno di munnizza” dove ci porterà? A mio avviso ad azzerare il bello con il brutto. Mi ritrovo giornalmente a soppesare tra il frutto delle nostre colpe di cittadini palermitani e ciò che l’amministrazione comunale puntualmente non fa. Bene che ci vada saremmo pari, ma allora dovremmo accettare il fatto che facciamo tutti schifo? Un cordiale saluto G. Corrao

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04 mag 2019

Aeroporto Falcone Borsellino | Presentati i nuovi bus interpista di GH Palermo

di Fabio Nicolosi

Consegnato ieri il primo dei tre nuovi autobus interpista per il trasporto passeggeri sottobordo agli aeromobili. il Vivair, questo è il nome del nuovo mezzo, può trasportare circa cento persone, di cui 18 seduti. Ha il pianale inclinabile e ha in dotazione lo scivolo ribaltabile per agevolare la salite dei passeggeri a ridotta mobilità. La motorizzazione è euro 5 a gasolio, i sedili sono a prova di atti vandalici e i vetri sono panoramici. I nuovi bus sono stati acquisiti da GH Palermo - la società di handling partecipata da Gesap (la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino) che fa parte del network GH Italia - con la formula del leasing, per un investimento complessivo di circa 600mila euro. Nei prossimi giorni si attende l’arrivo degli altri due bus che completeranno l’ordine. Il primo Vivair ha ricevuto la benedizione da padre D’aleo, della parrocchia Ecce Homo di Cinisi. “Si tratta di un investimento importante, ma necessario per offrire un servizio efficiente ai passeggeri - ha detto il presidente di GH Palermo, Fabio Giambrone - Abbiamo scelto mezzi più capienti e performanti. L’obiettivo principale è quello di gestire al meglio l’incremento dei passeggeri che quest’anno sfioreranno i sette milioni e mezzo”.

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03 mag 2019

Piazza Giulio Cesare | Si avviano i lavori di pulizia della statua di Vittorio E. II

di Salvatore Galati

Era il 13 marzo 2018 quando è stata riaperta piazza Giulio Cesare con un restyling molto bello, con basole di pietra lavica e nuova illuminazione, questi lavori furono appaltati da Grandi Stazioni, azienda del gruppo FS. Però come al solito i lavori sono stati fatti a metà, nel senso che, la statua di Vittorio Emanuele II non fu pulita dai graffiti, magari una possibile collaborazione con la soprintendenza ai beni culturali? La statua in questione era stata restaurata nel 2011 (articolo di "La Repubblica") e dopo qualche mese è tornata imbrattata, e in circa 8 anni il comune o gli enti che se ne occupano non hanno mosso un dito per pulire la statua. Da qualche giorno vediamo nuovi ponteggi che circondano la statua equestre, ciò implica che verrà ripulita e fatta risplendere come prima. Ricordiamo che sia l'interno della stazione sia l'area circostante è stata dotata di nuove telecamere di sicurezza, sperando che queste siano un deterrente per evitare nuovi atti di vandalismo contro la statua e gli altri arredi della piazza.  

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