31 ott 2020

Porto di Palermo | Inaugurato il terminal aliscafi


Un nuovo terminal aliscafi per le isole Eolie e Ustica, la nuova veste della banchina Sammuzzo, il parcheggio a servizio di Capitaneria e Dogana, il mooring dolphin in testata del Molo Vittorio Veneto. E ancora: la posa della prima pietra per la totale riqualificazione del Molo Trapezoidale e la ratifica dell’importante accordo sindacale che ha permesso alle imprese, in un momento tanto delicato, di assumere circa 200 persone, visti i risultati conseguiti. Ad annunciare le novità nel porto di Palermo è il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti che oggi ha incontrato la stampa.

Il nuovo terminal aliscafi è stato realizzato all’estremità del Molo Sammuzzo “per rispondere alle crescenti esigenze del traffico aliscafi da e verso Ustica e le principali isole Eolie, e per offrire accoglienza e servizi al milione di passeggeri in partenza o in transito, sia nei periodi estivi che in quelli invernali”. Dispone di locali climatizzati per la biglietteria e l’attesa, e poi bar e servizi, oltre a uno spazio all’aperto dotato di tavolini e sedie. L’edificio si colloca lungo il muro divisorio che separa la banchina Sammuzzo dalla restante parte del Molo trapezoidale, luogo che rappresenta un tassello importante del processo di recupero alla fruizione pubblica del waterfront urbano. Inoltre, tutta la banchina Sammuzzo, lunga 350 metri, è stata interessata da una massiccia opera di consolidamento, che la rende finalmente fruibile alle navi da crociera di ultima generazione, e da una significativa campagna di demolizioni che ne ha modificato l’assetto funzionale e percettivo: sono state eliminate le gru, poste in estremità di banchina, così come le rotaie, ormai in disuso. Al loro posto, tanto verde e un terminal diffuso ad accogliere oltre un milione e mezzo di passeggeri crocieristi che la concessione firmata lo scorso dicembre con due tra le più importanti compagnie di crociera al mondo, Costa e MSC, garantirà.

Per il consolidamento e il restyling funzionale della banchina Sammuzzo, l’escavo dei fondali del bacino Crispi 3 e il connesso consolidamento della diga foranea, il mooring dolphin – prolungamento della banchina per ospitare navi XL di ultima generazione – in testata del molo Vittorio Veneto e il nuovo terminal aliscafi sono stati spesi circa 51, milioni di euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche attraverso i fondi europei.

Nel processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare portuale-urbano, l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha stabilito di procedere con un’opera di complessiva riqualificazione dell’area del Molo trapezoidale. Quest’area subirà, coerentemente con il Piano regolatore portuale, significative modifiche volte al miglioramento dell’offerta di servizi per i crocieristi e per la collettività. Il progetto servirà a dare continuità alla passeggiata sulla Cala, estendendola sino alla parte terminale del molo Trapezoidale e al Parco archeologico che così si candita a diventare sito Unesco, inserito nel “Percorso Arabo-Normanno”, già parte della Heritage List; a liberare le aree del Castello a Mare e valorizzare il sito; a generare spazi per l’ozio urbano e il business legato anche al made in Sicily e, quindi, al prodotto enogastronomico siciliano con tutte le sue eccellenze. Accanto al Parco archeologico del Castello a Mare, di cui gli scavi hanno rintracciato il perimetro, verranno realizzati una passeggiata, una piazza, un lago urbano, 9 edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, parcheggi.

Qualche numero: 26 mila mq l’area di intervento, 8000 mq occupati dal laghetto urbano, 25,5 milioni di investimento, un anno e mezzo di lavori. Uno storico tratto della costa cittadina, che da sempre rappresenta un luogo di interazione tra la città e il porto, viene in tal modo sottratto al degrado e “popolato” di funzioni e di usi a carattere urbano. Il Molo trapezoidale cambierà faccia, diventerà una marina bay, una sorta di Barcelloneta di grande fascino e dalla forte identità, perché sarà moderna ma ingloberà il passato, quel Castello a Mare posto a presidio della città antica. Qui verrà dato il benvenuto ai passeggeri crocieristi, ai passeggeri per le isole e ai diportisti che raggiungeranno le nostre coste a bordo di grandi yacht o di altre imbarcazioni; qui verrà accolta la popolazione locale: oltre tre milioni e mezzo di persone all’anno che potranno usufruire di una grande area commerciale e storica al tempo stesso, cerniera tra la nuova zona crociere e il centro storico, offrendo non solo servizi al turismo, alla nautica da diporto, al tempo libero e al commercio, ma anche alcuni servizi culturali in grado di innalzare il rango dell’area portuale con conseguente generazione di valore. Qualche numero: 26 mila mq l’area di intervento, 8000 mq occupati da un laghetto urbano, 9 edifici, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti, 25,5 milioni di investimento, un anno e mezzo di lavori.

Tra progetti ancora in corso e altri ultimati, l’AdSP ha impegnato e speso un importo di 296,8 milioni di euro. Nel porto di Palermo le somme sono state destinate ai lavori (attualmente al 70%, termine gennaio 2021) di escavo dei fondali del bacino Crispi 3 e il connesso consolidamento della diga foranea per un valore del progetto di 39 milioni e 300 mila euro; al bacino di carenaggio (39 milioni), al bacino da 150 mila TPL (81 milioni), alla riqualificazione del Molo Trapezoidale (25,5 milioni); alla ristrutturazione dell’esistente Stazione Marittima (18 milioni) i cui lavori termineranno il prossimo giugno. Nel porto di Termini Imerese le opere destinatarie delle somme sono: il completamento del molo foraneo di sottoflutto (20 milioni) e di sopraflutto (19 milioni); i lavori di dragaggio (35 milioni) e quelli di consolidamento della diga foranea (20 milioni).

“Il nostro è un progetto circolare straordinario – spiega Monti – perché, consolidate o costruite le infrastrutture a vantaggio delle navi da crociera, siamo pronti a ospitare navi di ogni dimensione e, inoltre, all’industria crocieristica possiamo affiancare l’industria pesante, il bacino industriale per la costruzione delle imbarcazioni. Ecco allora prendere corpo un asset industriale completo, unito a un corollario di servizi e di bellezza della città che fa il resto. Nel progetto Sicilia occidentale si integrano perfettamente alcune delle funzioni principali che lo Stato demanda alle AdSP, alcune delle quali andrebbero potenziate per ottenere risultati migliori. Mi piace parlare di un metodo preciso che ci ha portato a ottenere evidenti risultati. A Palermo siamo partiti dalla separazione dei flussi (traffico merci dal traffico passeggeri), dalle opere di grande infrastrutturazione (dragaggi, allungamento e consolidamento delle banchine, dolphin), dal consolidamento delle grandi infrastrutture, dalla riqualificazione e realizzazione di strutture ricettive adeguate al mercato (stazione marittima, terminal aliscafi). A questi interventi si è agganciata la promozione degli scali, ossia la necessità di promuovere sul mercato il prodotto realizzato. Che significa mettere i nuovi asset, ammodernati, a reddito, incrementando così il livello di ricavi della nostra Autorità”.

“E lo abbiamo fatto attraverso l’elemento regolatorio, quello della concessione demaniale. Nel caso delle crociere, com’è noto, è stata bandita una gara per la concessione, aggiudicata nel dicembre dello scorso anno, da due tra le più importanti compagnie di crociere al mondo, Costa e MSC – alle quali potrebbe aggiungersene una terza di pari importanza, Royal Caribbean – impegnate in pochi anni a portare oltre un milione e mezzo di passeggeri crocieristi nei nostri porti. Fondamentali, per far questo, i fondi messi a disposizione dal MIT, di fronte a progetti immediatamente cantierabili”. Non solo infrastrutture: “A conferma che per me ben fatto è sempre meglio che ben detto, ci fa enorme piacere dare un’altra notizia che riguarda l’occupazione”, riprende Monti. “Due project PPP (Partenariato pubblico/privato) – uno per l’efficientamento energetico e l’altro per i servizi in ambito portuale – e l’incremento di traffico ro/ro (+18,8) hanno consentito di chiudere un accordo sindacale che ha portato la Compagnia dei lavoratori portuali e le imprese portuali a stabilizzare 99 portuali a tempo indeterminato e ad assumere 95 interinali sempre a tempo indeterminato. Un risultato concreto che, nonostante il momento di grande incertezza che attraversiamo, sottolinea le potenzialità del porto nel progettare e realizzare il futuro in cui desideriamo vivere”.


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26 commenti per “Porto di Palermo | Inaugurato il terminal aliscafi
  • punteruolorosso 2539
    31 ott 2020 alle 15:26

    ottimo, sembra molto più bello di quello che vorrebbero fare sui restanti moli.
    bella l’idea del lago che riprende il contorno del castello a mare.
    il signor monti sta facendo molte cose. non mi piace molto quello che è stato fatto al porto sant’erasmo, con l’utilizzo di rivestimenti troppo sottili già vandalizzati e distrutti dal mare.

  • punteruolorosso 2539
    31 ott 2020 alle 15:36

    http://valle3.com/portfolio/terminal-interfaccia-porto-palermo/
    questa è una schifezza totale ad esclusivo uso dei crocieristi.

    la parte più importante del molo trapezoidale è il castello a mare. secondo me si dovrebbe anche rivedere l’area sopra al tunnel di via crispi, con quell’attraversamento pedonale difficile e quella curva pericolosissima. dovremmo mettere in tunnel tutta la cala e un pezzo di via crispi e del foro italico per restituire continuità fra la città e il mare. il punto fondamentale della guerra dei porti del prof. orlando riguardava proprio questa continuità, a suo dire pregiudicata dal fatto che la città e il mare sono amministrati da enti diversi che non si parlano fra loro.

  • janmaris 19
    31 ott 2020 alle 16:04

    Ottimo. Chiedo se fra le opere future in programma c’è anche la predisposizione di fornitura elettrica (adeguata) dalla rete di terra per le grandi navi da crociera ormeggiate in sosta. Come noto, il servizio, già presente in alcuni altri grandi porti italiani, eviterebbe la necessità di tenere perennamente accesi in porto i motori delle navi per alimentare i gruppi elettrogeni necessari ai non piccoli impianti elettrici di queste quasi ‘città galleggianti’. Alcuni studi considerano questa una fonte di inquinamento cittadino non indifferente, per l’ambiente in genere e per i quartieri viciniori in particolare.
    Forse uno dei due “project PPP”, quello per <>, riguarda anche questo?
    Grazie

    • Irexia 920
      01 nov 2020 alle 15:39

      Sì ricordo bene di avere letto, anche su un recente articolo del gds, che ci saranno le “prese” per la fornitura dell’energia elettrica in modo da conseentire di spegnere i potenti, e inquinanti, motori quando i bestioni del mare sono ormeggiati

  • belfagor 807
    31 ott 2020 alle 16:49

    Mentre l’immobilismo catatonico regna sovrano al Comune di Palermo , al porto invece c’è fermento . l’inaugurazione del nuovo terminal aliscafi all’estremità del Molo Sammuzzo ne è la prova. .
    Ma non è stata l’unica novità annunciata dal presidente dell’autorità portuale , Pasqualino Monti .
    Si sta procedendo alla completa riqualificazione dell’area del Molo trapezoidale. Quest’area subirà significative modifiche volte al miglioramento dell’offerta di servizi per i crocieristi e per la collettività.
    Il progetto servirà inoltre a dare continuità alla passeggiata che da Sant’ Erasmo arriverà fino al porto e al Parco archeologico, liberando le aree del Castello .
    Accanto al Parco archeologico del Castello a Mare verranno realizzati una passeggiata, una piazza, un lago urbano, 9 edifici con varie destinazioni, tra cui un auditorium e un anfiteatro panoramico da 200 posti e….. parcheggi.
    Ma le novità positive non si fermano qua .
    L’amministrazione comunale intende vendere il mercato ittico all’Autorità portuale, “che lo demolirà e ne ricostruirà uno nuovo ma più piccolo e funzionale “. Lo ha rivelato il presidente Pasqualino Monti.
    Il Comune in pratica cederà l’area dove sorge il mercato ittico all’Autorità portuale che quindi ricadrà interamente in area demaniale. Da questa operazione di riqualificazione, il Comune avrà un ritorno non indifferente: senza uscire un soldo infatti si ritroverà una struttura più moderna e funzionale mantenendo però la gestione del mercato.
    Per tale motivo l’amministrazione comunale ha bloccato la progettazione per la messa in sicurezza dell’edificio, che nella realtà non era mai iniziato .
    Tutti questi lavori rientrano nel restyling complessivo del porto. Finora l’Authority guidata dal presidente Monti ha intercettato – e speso – ben 289 milioni provenienti dall’Unione europea e dal ministero delle Infrastrutture.
    Tutto questo comporterà anche assunzioni, circa 200 lavoratori.
    Il confronto con il Comune è impietoso.

    • punteruolorosso 2539
      31 ott 2020 alle 17:23

      ma questo mercato ittico più piccolo dove dovrebbe sorgere? sempre nello stesso punto?
      non so se è un bene. si sarebbe potuto fare altrove lungo la costa.

      • belfagor 807
        01 nov 2020 alle 7:01

        Caro Punteruolorosso è da auspicare che il nuovo mercato ittico sorga in un’altra area .Tra l’altro nel Piano regolatore generale tale mercato non è nemmeno previsto.
        Vorrei ricordare che la Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta sorgeva in questa area.
        La chiesa è stata colpita dalle bombe durante l’ultimo conflitto e demolita nel giugno del 1944 ad opera del “piccone demolitore” del comune di Palermo.
        Però fu salvata la grotta che dava il nome alla chiesa ed alla porta della città che si addossava ad essa.
        Oggi ciò che resta dell’antica chiesa di S. Maria di Piedigrotta si trova nella cappella della Madonna della Pietà, dentro il mercato ittico (dove si possono osservare pezzi dell’arco marmoreo).
        Se si rendesse fruibile tale cappella , valorizzerebbe ancora di più tale zona.

        • punteruolorosso 2539
          01 nov 2020 alle 9:44

          quindi sotto al mercato ittico c’è questa grotta. nel piano del dott.monti non si parla di un recupero?
          e che fine ha fatto l’idea di spostare tutti i mercati a bonagia? quello ittico non va comunque sulla costa (dato che il grosso del pesce arriva con i pescherecci)?

    • Orazio 1504
      31 ott 2020 alle 20:34

      Più che altro quando “fermenta” il Comune alcuni si fanno venire subito l’acidità e preferiscono altri tipi di bollicine, come quelle dell’alka-seltzer :)

      Al porto è da 100 anni che si prende l’aliscafo sotto l’acqua e al vento, sarebbe più “in stile” dire che ci hanno messo 100 anni a capirlo quelli governano il porto.

  • friz 1310
    31 ott 2020 alle 21:01

    Questo Pasqualino Monti è un grande…. a Palermo dobbiamo ringraziare Dio che del porticciolo dell’Arenella, del Porticciolo di Sant’Erasmo e del Porto di Palermo, se ne stia occupando l’Ente portuale di Palermo e non il Comune di Palermo…. si nota una bella differenza tra Ente portuale e comune di Palermo…. il comune di Palermo in 8 anni non ha fatto quasi nulla, o per meglio dire si è limitato a portare a compimento le opere già appaltate da Cammarata…. invece l’ente portuale di Palermo, con Pasqualino Monti, in circa due anni ha rivoluzionato il Porticciolo di Sant’Erasmo, quello dell’Arenella e sta rivoluzionando il Porto di Palermo…. onore al merito….
    ….certo è un peccato che al comune invece ci sia una classe politica così scarsa…. se ci fosse gente valida in pochi anni si potrebbe rilanciare questa città, come ci sta facendo capire chiaramente Pasqualino Monti…. volere è potere…. la verità è che esistono persone valide capaci di fare la differenza…. e fa riflettere il fatto che una persona che viene dalla Campania è nei fatti molto più utile alla città di un bel pò di palermitani che per ora stanno governando Palermo in maniera pessima….
    Speriamo che in futuro possano venire altre persone da altre parti d’Italia e del mondo, per aiutare Palermo ad esprimere le sue Grandissime potenzialità…. credo veramente che con una classe politica seria e preparata si possa rendere ricca Palermo… non è vero, come ci vorrebbero fare credere i politici al governo di questa città, che più di così non si possa fare…. si può fare molto più di così…. molto molto molto più di così…. i limiti sono loro, non della città….

    • Orazio 1504
      31 ott 2020 alle 21:39

      Friz è proprio il rumore che fa l’alka seltzer quando lo sciogli nell’acqua. A proposito di fermento. Frizzzzz sei davvero a tema.

      • punteruolorosso 2539
        01 nov 2020 alle 10:12

        anch’io, caro orazio, preferisco i vini stagionati e detesto il prosecco. ma qui ognuno ha i suoi gusti. friz si sente rappresentato dalla musica di mascagni, in puro stile verista. egli è dunque verace anche quando non è veritiero, ma la sua ricerca della verità non può essere messa in dubbio da nessuno. egli tiene moltissimo al prof. orlando, prova ne sia il fatto che lo nomina sempre. ma mi spingerei anche oltre, dicendo che ne è ossessionato. penso che sia molto deluso, e che si aspettasse un po’ più di bollicine dalle vecchie cantine comunali. ma il sommellier è un sudicione e il conto è salato. che ci possiamo fare?

        • Orazio 1504
          01 nov 2020 alle 18:36

          Cercando cercando si perde nei labirinti da lui stesso creati, tipo la rivoluzione al porticciolo dell’Arenella (quale?) oppure la ristrutturazione di Sant’Erasmo con la pavimentazione più scadente di quella di un villino abusivo al mare, infatti danneggiata alla prima mareggiata e giustamente criticata da più voci, compreso da me che nutrivo tante aspettative e vedendola mi sono reso conto della bufala, senza però venirmi a lamentare qui come fa il frizzante per qualsiasi cosa si faccia a Palermo. Però mentre le basole saltavano alle prime ondate, il problema era il benzinaio… boh a me qualcosa continua a non tornare circa certi modi di (s)ragionare.

          Ossessionato e senza bussola. Però frizza come una gazzosa, questo si. Comunque è un bel duetto quello tra il colto e il frizzante, non c’è che dire.

          Diciamo che questo fine settimana ho derogato al mio stile.

      • friz 1310
        01 nov 2020 alle 16:15

        Orazio il tuo rapporto con questo sindaco e la tua tendenza a difenderlo sempre e comunque mi ricorda un giornalista e il rapporto maniacale che aveva con Berlusconi… poichè di politica non ne capisci niente… e poichè la tua onestà intellettuale tende a zero…. cambiamo argomento…. parliamo di matematica… chissà… magari sei più preparato…. vediamo se comprendi questo rapporto….
        Orazio : Orlando = Emilio Fede : Berlusconi
        Orazio sta a Orlando come Emilio Fede sta a Berlusconi
        :) :) :)

    • punteruolorosso 2539
      01 nov 2020 alle 9:56

      già, il dott.monti è molto efficiente, ma il porticciolo sant’erasmo cade già a pezzi. si può sapere perché hanno rivestito tutto con quella pietra sottilissima? e perché hanno cercato di creare degli effetti di luce a led sotto a ogni scalino (non funzionanti), quando dovevano limitarsi a fare degli scalini e basta? perché la fontana all’ingresso del porticciolo non funziona?
      perché il molo è già tutto privo della pavimentazione?
      insomma, non sempre il fare si concilia con il fare bene.
      l’acquasanta appartiene al comune o al dott. monti? negli anni è stata creata una colmata di cemento di alcune centinaia di metri, una roba pazzesca che ha allontanato il mare dalla borgata. anche qui, perché?
      e adesso anche i lavori per gli altri moli: speriamo che lo studio di architettura cambi idea, quelle tettoie sono orribili.
      mi piace invece moltissimo l’idea del molo trapezoidale, qui si sta veramente facendo n ottimo lavoro. speriamo, come dice belfagor, che si liberi l’area sopra alla grotta. il comune, da parte sua, deve spingere per quell’idea, recentemente tornata in auge, del tunnel circonvallazione-porto, che eliminerebbe per sempre il traffico pesante e non da tutto il lungomare, rendendo possibile ricucire la città al porto, com’era una volta.

      • belfagor 807
        02 nov 2020 alle 5:32

        Caro Punteruolo sono d’accordo con te.
        La grande stima che abbiamo per il dott. Monti non ci fa dimenticare anche le cose che non vanno.
        Dopo l’inaugurazione del porticciolo di Sant’Erasmo , alla prima mareggiata, sono emerse diverse criticità che sono state da te elencate.
        L’ Ente porto in parte è intervenuto ( è stato rinforzato il molo) ma purtroppo ancora molto c’è da fare.
        Per esempio è stato finalmente tolto il distributore carburanti e l’area dovrebbe essere trasformata in un altro piccolo polmone verde per godere di questo spazio di città che si affaccia sul mare con fioriere e panchine ma attualmente è utilizzato come parcheggio .
        E giusto chiedere al dott. Monti di intervenire per riparare i danni e le varie criticità che sono emerse in questi mesi ma anche al Comune di mantenere le promesse.
        La Giunta comunale , con una delibera approvata giovedì 31 luglio, ha chiesto alla Regione 13 milioni per la riqualificazione della foce del fiume Oreto .
        L’area interessata da tale nuovo progetto è in gran parte inutilizzata e versa in condizione di degrado , a causa di alcuni ruderi di vecchie abitazioni , di rifiuti e per la presenza di manufatti di tipo industriale , in parte abbandonati, fra cui una vecchia fabbrica di mattoni, un deposito di carburanti ed un rimessaggio.
        Il Comune perciò dovrà attivarsi con tali fondi, per completare la riqualificazione del sito con un intervento complesso che riguarda lo sbocco a mare del fiume.
        La linea della costa interessata dagli interventi andrà dal porticciolo di Sant’ Erasmo , a completamento e integrazione del recente intervento di recupero, fino allo Stand Florio.
        Il sindaco Orlando , ha dichiarato :
        “Dopo aver individuato i finanziamenti necessari per intervenire sullo stato del fiume , il Comune si è attivato per un ulteriore importante passo verso il totale recupero dell’Oreto, per restituirlo il più possibile al suo stato di corso d’acqua naturale, combattendo gli scarichi abusivi e progettando interventi per la tutela e la fruizione sostenibile.”

        Ricordiamo che tale area, dove un tempo sorgeva la vecchia Stazione di Sant’ Erasmo , fu utilizzata impropriamente come discarica di inerti , durante il “ Sacco di Palermo” a partire dagli anni 50-60, determinando un consistente avanzamento della linea di costa .
        In sintesi, gli interventi si concentreranno :
        - Sulla dismissione dei manufatti precari e abusivi o in contrasto con il valore naturalistico dell’area, con una serie di interventi di contenimento del rischio idraulico e di erosione costiera;
        - Sulla rigenerazione naturalistica del suolo tramite impianto di nuova vegetazione compatibile con le condizioni geologiche e climatiche del sito.
        A questi obiettivi dovrebbero inoltre realizzarsi anche altri interventi di decoro urbano come la sistemazione di Piazza Tumminello ( che si trova davanti il porticciolo di Sant’Erasmo) e del marciapiede antistante lo Stand Florio.
        Secondo il progetto saranno quindi abbattuti complessivamente 16 edifici prospicienti il mare, si realizzeranno opere di sistemazione e di consolidamento del suolo e si realizzerà un muro di contenimento paraonde ed alcuna opera “coerente con le sue valenze storico paesaggistiche” legate alla limitrofa Villa Giulia e allo stesso porticciolo di Sant’ Erasmo.
        Nel complesso, l’intervento ha un costo previsto di 13,3 milioni di euro, somme già disponibili..
        C’è però un problema legato ai tempi : i bandi dovrebbero essere assegnati entro il 2020 .
        I finanziamenti ci sono , forse anche i progetti ma ciò non significa niente.
        Altre opere sono rimaste sulla carta a causa della burocrazia comunale.
        Speriamo che questa volta il sindaco Orlando ci stupisca

  • loggico 507
    01 nov 2020 alle 8:18

    il difensore di quello che aboli la ztl notturna ove esiste un decreto che
    la sera manco si puo uscire di casa….
    ma zittuti!! che manco è buono a far asfaltare 50 metri di strada al forum..
    svincolo gia fatto!!!
    ma peggio cosa possiamo avere???

    resistete palermitani!!

  • Dahfu 162
    01 nov 2020 alle 10:32

    Davvero impressionante la capacità progettuale e fattuale del Dr. Monti. Se il Sindaco che verrà riuacisse ad avere anche solo la metà di tale capacità, questa città decollerebbe. Il turismo è fondamentale ma occorre puntare anche sul potenziamento dei servizi. La costa Sud è, a questo punto, la vera sfida dei prossimi 20 anni, unitamente al parco dell’Oreto e alla Mal. Se penso a com’era questa città soltanto 30 anni fa, di strada ne è stata fatta. Vorrei ricordare che i giudizi storici dovrebbero essere obiettivi e tenere conto del lungo periodo. È obiettivo che Orlando arranca e non è quello di 20 anni fa e probabilmente il suo percorso politico in questa città è giunto al termine, ma non si possono negare i tanti meriti che ha avuto in un momento storico in cui la città era in ginocchio e paragonata a Beirut per le sue bombe, con tutto il rispetto per il martoriato Libano. Se oggi siamo città Unesco, siamo stati capitale dei giovani e della cultura, una delle principali mete turistiche del paese, qualche merito dovrà pur averlo. Ovviamente c’è tanto da fare che Orlando non è riuscito a fare, ma senza la collaborazione e la partecipazione diffusa della cittadinanza più che un Sindaco occorrerebbe il mago Merlino, e mi riferisco ad esempio al tema della “munnizza”. Adesso occorre la svolta vera. I palermitani, come tanti bradipi, prima o poi ci arriveranno. Saluti a tutti

  • peppe2994 3488
    01 nov 2020 alle 12:41

    Non si possono fare altro che complimenti all’operato del Dr. Monti. In pochissimo tempo sta rivoluzionando tutto, riuscendo laddove nessuno aveva mosso un dito da sempre.
    Il porto, come l’aeroporto, è un primo biglietto da visita, e finché i lavori non saranno terminati, ci sarà solo da vergognarsi per lo spettacolo indecente che ogni turista si trova davanti. Vergogne indicibili che si sono protratte per troppo tempo. Un porto crocieristico deve avere terminal e servizi. Deve essere accogliente. Ad oggi invece per raggiungere le navi le persone devono destreggiarsi tra tendopoli, blocchi di cemento e recinzioni, situazione inaccettabile.

    • belfagor 807
      04 nov 2020 alle 5:33

      Concordo con te.
      Rispetto ai “nani e ballerine” indigeni che aspirano a tale incarico sarebbe un candidato autorevole .
      E poco importa se sia di destra o di sinistra, ciò che conta è il fatto che è una persona seria e competente.


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