19 mag 2020

AMAT | Dalla regione via libera a 15 milioni di euro


È stato sottoscritto il contratto integrativo tra Comune di Palermo ed Amat, che ha consentito di sbloccare circa quindici milioni di euro trasferiti dalla Regione siciliana al Comune di Palermo e destinati al trasporto pubblico urbano.
Si tratta delle somme relative al quarto trimestre del 2019 e al primo trimestre 2020, oltre che al riconoscimento degli obiettivi chilometri del tram per il 2019.
Già oggi, l’Ufficio mobilità urbana ha emesso la prima determinazione per il valore di 2,3 milioni. Entro la settimana saranno definite le procedure per l’emissione delle altre due determinazioni dirigenziali.

Per il Sindaco Leoluca Orlando, “la sottoscrizione dell’accordo rappresenta un importante riconoscimento economico per l’azienda Amat e dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale per la salvaguardia del trasporto pubblico e dei lavoratori dell’azienda, segnando anche un punto di svolta per quanto riguarda il riconoscimento dei chilometri percorsi dal Tram come parte integrante ed effettiva del trasporto pubblico locale in città.”

In sintonia l’Assessore Catania, che sottolinea “l’importante novità costituita dal riconoscimento dei chilometri percorsi su ferro. Di fatto il Comune, riconoscendo questi come parte integrante del trasporto pubblico, ha fatto da apripista favorendo la scelta della
Regione che, per la prima volta, ha riconosciuto 3,8 milioni per l’esercizio del tram.”

Per il Presidente dell’Azienda Michele Cimino “si è condiviso un altro importante obiettivo del piano di risanamento ed efficentamento dell’Azienda. Il nostro lavoro continua nella consapevolezza che stiamo affrontando tutte le problematiche emergenziali dando il massimo impegno.”


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Un commento per “AMAT | Dalla regione via libera a 15 milioni di euro
  • peppino1234 105
    19 mag 2020 alle 11:08

    Finalmente dopo CINQUE anni, hanno capito che a Palermo ci sono le linee tranviarie e che bisogna sovvenzionarle, come da SEMPRE hanno fatto a Milano, a Torino e nelle altre citta’ italiane dove ci sono linee tranviarie. Meglio tardi che mai.


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