22 mar 2018

VIDEO ESCLUSIVO | Lungo i binari del passante ferroviario tra Cardillo e Notarbartolo


Per dare evidenza dello stato di avanzamento dei lavori del Passante Ferroviario di Palermo, Rete Ferroviaria Italiana ha incontrato i media organizzando una ricognizione a cui hanno partecipato gli inviati delle principali emittenti televisive e testate giornalistiche.

Durante il percorso da Palermo Notarbartolo a Cardillo a bordo di un carrello di cantiere, l’ing. Roberto Pagone, Responsabile dei Programmi degli Investimenti della Direttrice Sud, e l’ing. Filippo Palazzo, Responsabile del Progetto Palermo, hanno rilasciato numerose dichiarazioni i cui punti essenziali si possono così sintetizzare:

Non ci sono difficoltà tecniche né fabbisogni economici aggiuntivi per la riapertura della linea fino all’aeroporto.

Atteso che la realizzazione della sede e dei binari è stata completata, le attrezzature tecnologiche della tratta a doppio binario da San Lorenzo all’aeroporto e di quella a binario singolo da Notarbartolo a San Lorenzo, possono essere completate in circa 8 settimane a cui aggiungere due mesi per i collaudi di sicurezza.

In sostanza il collegamento da Palermo Centrale a Punta Raisi può essere ripristinato prima dell’estate.

I lavori di scavo con talpa meccanica della galleria del binario di raddoppio fra Notarbartolo e via Belgio, parte della tratta B, i cui lavori sono iniziati con due anni di ritardo a causa della variante richiesta dal Comune di Palermo , procedono regolarmente.

La sede a doppio binario della tratta A è completa con l’eccezione di 58 m in corrispondenza di vicolo Bernava.
L’intera opera è stata realizzata all’85%.

Nei prossimi giorni seguirà un dettagliato reportage fotografico corredato da opportune spiegazioni, nell’attesa vi lasciamo a questo video che abbiamo realizzato:


Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:

 Sito internet: http://palermo.mobilita.org
 Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/
 Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/
 Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA
 Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/
 Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo


cardillochiusura passaggi a livello cardillofranciaibleimobilita palermomontipassante ferroviario cardillopassante ferroviario palermopfprfisan lorenzo colliSISstato dell'artestato lavoritempistichetratta btratta b passante ferroviariotrenitaliavia costantinovia daidonevia della ferrovia a san lorenzovia minutillavia monti ibleiviale delle alpiviale delle alpi palermoviale franciaviale lazio palermo

38 commenti per “VIDEO ESCLUSIVO | Lungo i binari del passante ferroviario tra Cardillo e Notarbartolo
    • fabio77 750
      22 mar 2018 alle 14:47

      Certo, si attende la fine dei lavori su vicolo Bernava…. roba di poco tempo… entro il prossimo passaggio della cometa di Halley dovrebbe essere tutto pronto.

  • katet 149
    22 mar 2018 alle 8:52

    Interessante, ma per la mobilità sostenibile è essenziale il bigietto unico con Amat: novità in tal senso?

  • walter 49
    22 mar 2018 alle 9:30

    Salve, ma la fermata via lazio angolo via delle alpi che fine ha fatto? nel video dopo la fermata belgio non si vede niente.

    • Metropolitano 3316
      22 mar 2018 alle 14:10

      Un like pure da parte mia, walter.
      Bhé, forse a causa delle pressioni da parte dei panormosauri residenti di Viale Delle Alpi per non togliere i posti auto, la fermata di Via Lazio non la faranno mai più per risparmiare denaro e PER PUNIRE quei residenti. Pensare che i residenti del Vico Bernava (tratta A Notarbartolo-Roccella) hanno fatto UN ACCORDO CON RFI (eccetto un singolo inquilino che aveva fatto ricorso al TAR, organo che io abolirei subito, da anni fonte di ritardi mostruosi) per demolire le palazzine Bernava con un indennizzo, per completare pure la tratta A con o senza la fermata del tribunale Giustizia.
      Mentre in Viale Delle Alpi ci si lamentava perfino dei posti auto e questo ha fatto levitare i costi dell’intera opera per un capriccio dei residenti. ORMAI Non mi meraviglio se la fermata Lazio, pur con mio rammarico di malcontento, non la faranno mai per risparmiare sui costi lievitati a causa dei residenti che adesso saranno puniti e privati dell’accesso all’infrastruttura ferroviaria con tanto di traforo, una volta completata.
      Potranno sempre prendere la metro dalla vicina Notarbartolo se mai quella gentaglia ne avesse bisogno visto che si basano interamente sull’automobile.
      Bastardi !

  • Fulippo1 1354
    22 mar 2018 alle 10:17

    Bellissimo video, dimostra finalmente lo stato dell’opera veramente a buon punto. Dopo tanti disagi e tempi lunghissimi i cittadini potranno usufruire di un servizio.

    L’unica pecca che comunque è un fattore esclusivamente politico, il biglietto/abbonamento intergato per i trasporti, tra Amat e Trenitalia. L’unica cosa che secondo me rende monca l’opera.

    • Metropolitano 3316
      22 mar 2018 alle 13:56

      Non si vede. Forse quel cantiere sorto dove un tempo c’era il benzinaio Esso a fianco della scuola Tomaselli è fermo, o non è mai partito. A ergo, serve solo come deposito materiale di cantiere per la talpa o altro. Sono solo ipotesi le mie, argo speriamo di avere risposte.

  • Metropolitano 3316
    22 mar 2018 alle 13:32

    Nel giornale Etneo LaSicilia dicono che la SIS vuole una “sospensione del contratto” in relazione al problema Vicolo Bernava, obbligando licenziamenti in massa.

    Non è stato ancora risolto ?
    Si risolverà prima di licenziare operai ?
    Si completerà l’intero raddoppio entro l’anno di recente menzionato da RFI ?

  • Metropolitano 3316
    22 mar 2018 alle 13:53

    Ho visto il video, e vedo che ancora c’è molto da fare e siamo nel 2018.
    Ed è stata perfino saltata la fermata Lazio/Delle Alpi, non si vede;
    cioè in pratica un disastro considerati i tempi biblici iniziati dieci anni fa. A questo punto ho un’altra domanda senza risposta.
    Si farà mai questa fermata ?

  • donn 32
    22 mar 2018 alle 15:05

    prendo spunto da questa frase “possono essere completate in circa 8 settimane a cui aggiungere due mesi per i collaudi ” per calcolare che 8 settimase = 2 mesi piu` ulteriori 2 mesi = 4 mesi, siamo praticamente ad Aprile quindi se ne parlerebbe ad Agosto inoltrato, o meglio a Settembre a essere realistici.

  • Franco 1 10
    22 mar 2018 alle 16:21

    Una domanda come mai ancora non stato è stato attivato il secondo binario tratta A Palermo C.le Palazzo Reale Orleans, ma è una cosa assurda.

    • peppe2994 3054
      22 mar 2018 alle 16:49

      Perché il raddoppio non è pronto a causa dei problemi di vicolo Bernava. Si dovranno abbattere anche delle palazzine. L’accordo è stato appena trovato, ed i lavori sono lunghi. Se ne parla come minimo nel 2020.

      • Metropolitano 3316
        22 mar 2018 alle 19:56

        2020 PER L’INTERO RADDOPPIO ! TEMPI AMPIAMENTE NON RISPETTATI !
        Ma intanto si possa attivare la linea da Notarbartolo in poi, e dopo l’ultima tratta…
        Mha… fanno schifo pure ste organizzazioni !

  • peppe2994 3054
    22 mar 2018 alle 16:58

    Quell’ 85% è completamente illusorio. E’ vero che il grosso del tracciato è stato raddoppiato, ma d’altra parte tutto il resto è in alto mare.
    Almeno un altro anno per il raddoppio della tratta B, la fermata Capaci, alla quale ancora non hanno praticamente messo mano, la fermata Lazio a rischio eliminazione dal progetto e vicolo Bernava dove ancora è tutto da fare.

    Ed intanto 2018, capitale della cultura, Manifesta, aeroporto in crescita esponenziale e per tutto l’anno non ci sarà il collegamento ferroviario. Sappiamo che non è così, ma anche ammesso che i lavori si completino in 8 settimane + collaudi arriviamo a fine Luglio, poi ci sono le ferie e se tutto fila liscio, ma sappiamo che così non è mai arriviamo a Settembre.

    Complimenti sempre a chi ha effettuato la scelta criminale di interrompere la linea invece che eseguire i lavori senza interruzione di servizio, operazione assolutamente possibile.
    Chiudiamo il quadro con la quasi certezza che a raddoppio completato non si avrà aumento della frequenza dei treni. E’ lecito chiedersi a cosa sia servito questo raddoppio.

    E si potrebbe infierire ad oltranza, tipo sull’assenza del biglietto combinato.

  • Metropolitano 3316
    22 mar 2018 alle 19:59

    2020 per l’intero raddoppio !?! TEMPI AMPIAMENTE NON RISPETTATI !
    Intanto potrebbero attivare la linea da Notarbatolo in poi entro quest’anno, e dopo l’utima tratta…
    Davvero Penoso ! Non ho più parole; per me oggi è come se fosse caduto un canale di terracotta addosso.

  • fabio77 750
    23 mar 2018 alle 9:59

    2020? Magari. Con il pasticcio Bernava si tireranno come minimo altri dieci anni, con il rischio che l’opera rimanga incompiuta. Svincolo Brancaccio docet.

  • Franco 1 10
    23 mar 2018 alle 18:59

    peppe 2994 hai sbagliato a dire certe cose perchè non conosci come è situato il tratto che va da Palermo C.le a Orleans.

  • bottarisali 103
    23 mar 2018 alle 20:19

    Perché molti dicono che la stazione Lazio/passante è saltata?
    Tagliare fuori tutta l’utenza dell’asse Michelangelo-Lazio-Imperatore Federico è un crimine!
    Per quale motivo è saltata fuori dal progetto?

    • Metropolitano 3316
      24 mar 2018 alle 14:05

      Beh, potranno sempre prendere la metro dalla linea B quando completeranno la fermata Libertà/Lazio dell’anello ferroviario e la via Imperatore Federico è gia servita dalla linea B tramite l’esistente fermata, ma per raggiungere Roccella o la Stazione Centrale dovranno sempre fare un cambio treno a Notarbartolo, almeno credo; poi bisogna vedere come FS organizzano il servizio da contratto per le cadenze e le tratte servite. Michelangelo e CEP invece hanno il Tram e il capolinea di via Paladini e non si pongono il problema.
      Il problema, semmai se lo pongono (per modo di dire, a loro interessa l’uso dell’automobile invece che dei mezzi pubblici) coloro che hanno causato tutto questo sfacelo, ovvero i residenti di Viale Delle Alpi.

      • bottarisali 103
        26 mar 2018 alle 1:13

        Cioè i residenti di Viale delle Alpi hanno convinto FS ad eliminare la stazione Lazio?
        E qual’è stato il nocciolo della loro opposizione?

    • Roberto Palermo 104
      26 mar 2018 alle 1:33

      Non è ancora saltato nulla. Tuttavia, nell’ambito dell’accordo transattivo tra RFI e SIS, è possibile che alcune opere vengano stralciate, per rientrare nelle somme stanziate a suo tempo, compensando l’aumento dei costi riconosciuto, almeno in parte, a SIS.
      E’ chiaro che la fermata Lazio, essendo l’unica fermata alla quale finora non si sia messo minimamente mano, sia la principale candidata allo stralcio, con rinvio della sua realizzazione a nuovo appalto. Ma sono solo illazioni, allo stato.

      Va precisato un aspetto: RFI ha dichiarato la FINE DEI LAVORI fra 8 settimane circa, non certo la riapertura della linea. A lavori finiti, inizieranno i collaudi e le corse prova, che prenderanno un mese e mezzo, secondo le stesse dichiarazioni di RFI. Meglio 2 mesi. Successivamente l’omologazione ANSF, necessaria alla messa n esercizio della linea.

      Morale della favola: di riapertura della linea non se ne parla prima di settembre. E deve andare tutto di lusso.

  • giandomenico 1
    27 mar 2018 alle 11:26

    Mi sono appena iscritto a questo blog che spero di seguire frequentemente. Quindi mi scuserete se dico fesserie. Dal video mi è apparso che buona parte del tratto che si vede, compreso la fermata De Gasperi/Belgio, sia a binario unico. Ma allora dove è il raddoppio? grazie

    • Metropolitano 3316
      05 apr 2018 alle 15:20

      Grazie al comitatucolo Viale Delle Alpi lo scavo della seconda galleria distinta lo stanno facendo più profondo, invece di essere allineato al binario esistente alla medesima profondità; per questo non si vede l’altro tunnel. Quando completeranno la seconda galleria tramite lo scavo con TBM e piazzeranno l’armamento coi binari, SCMT, catenarie, etc, si potrà percorrerlo e magari pure registrarlo.


Lascia un Commento