04 lug 2017

Il 6 luglio in piazza per chiedere la firma del contratto di servizio tra regione e Trenitalia


Scenderanno in piazza il prossimo 6 luglio alle ore 9,30 davanti la sede dell’Assemblea regionale siciliana a Palermo in piazza del Parlamento, i sindacati dei Trasporti Filt Cgil , Fit Cisl e Uiltrasporti Sicilia con i lavoratori del gruppo Fs , pendolari e cittadini siciliani, per chiedere subito la firma del contratto di servizio fra Regione e Ferrovie.


“Mentre a livello nazionale il ministro Delrio presenta il piano del ferro, il Presidente della Regione siciliana presenta il piano su gomma con la proroga di due anni delle autolinee, tarda ancora ad arrivare in Sicilia la firma del contratto fondamentale per lo sviluppo della nostra Isola affinché venga dotata di un trasporto intermodale con collegamenti efficienti, per dare risposte agli investimenti infrastrutturali, per l’ammodernamento del parco rotabile con l’acquisto di nuovi treni”.
“Le condizioni necessarie per un serio sviluppo del trasporto regionale – scrivono i sindacati – sono legate alla firma del contratto di servizio, almeno della durata di 10 anni per la mole di investimenti sul materiale rotabile che da questo deriva, lo sblocco dell’emendamento di 83 milioni di euro da spendere in sette anni (tra il 2020 e il 2026), insieme alla sottoscrizione di un accordo di programma quadro con la Regione e RFI, fondamentale per impegnare le parti, mettendo nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento della rete ferroviaria regionale all’offerta commerciale”.
“Da troppi anni si producono obiettivi che restano chimere, invece di fornire chiarezza e semplificazione, si è generata solo complessità”. La riapertura del collegamento con l’aeroporto di Palermo che avverrà, come ribadito dal Ministro Delrio entro la fine del 2017, nell’ipotesi di un contratto di servizio ad importo costante di 111,5 milioni di euro (pari ad un’offerta commerciale per tutta l’Isola di 8.700.000 Kilometri/treno rispetto ai 9.500.000 attuali), “non potrà che determinare il taglio di treni da altre tratte o addirittura la chiusura della dorsale ferroviaria Ionico-Mediterranea”. “Auspichiamo un adeguamento dell’offerta e che si trovi una soluzione per rilanciare davvero il servizio delle Ferrovie in Sicilia” concludono i sindacati dei Trasporti.


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5 commenti per “Il 6 luglio in piazza per chiedere la firma del contratto di servizio tra regione e Trenitalia
  • francescovozza 21
    04 lug 2017 alle 10:15

    Pare oltremodo chiaro che in Sicilia esiste una lobby del trasporto passegeri su gomma; del resto un’importante compagnia di pullman porta lo stesso nome di un famoso ex presidente della regione che, se la memoria non mi inganna, ha scontato una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa.
    Poi c’è il carrozzone politico AST…e poi ci sono i finanziamenti alle compagnie per le tratte sociali.
    Trenitalia non viaggia in perdita e quindi adegua il servizio al contratto di servizio. La regione deve proporre un contratto adeguato, solo così possiamo rilanciare il trasporto su rotaie.

  • punteruolorosso 1571
    04 lug 2017 alle 10:26

    vanno chieste garanzie al ministro.
    non so cos’abbia in mente crocetta. ricordate le promesse tradite su muos e inceneritori, su cui si è infiammata l’opposizione dei cinquestelle, prima sostenitori di crocetta.
    servono il raddoppio della palermo-catania-messina, la palermo-trapani via punta raisi, e la palermo-agrigento.
    se qualcuno vuole aggiungere altro…
    tutte queste tratte vanno raddoppiate e dotate di un servizio veloce. alta capacità e velocità. solo così si sconfiggono i bus.
    le merci potrebbero sfruttare quelle tratte. andrebbero potenziati i collegamenti ferroviari con i porti, dimodoché si possano togliere i camion dalle strade.

  • Metropolitano 3205
    04 lug 2017 alle 11:20

    Secondo me a questo punto è meglio attendere un nuovo (e sano di mente) presidente della regione prima di lanciare una petizione o promuovere comizi in piazza. Ammesso che sarà all’altezza per una procedura burocratica come questa e sia abbastanza diplomatico per migliorare i trasporti in gomma. L’UE non interessano i trasporti locali in gomma su asfalto, bensì quelli del ferro (il famoso corridoio scandinavo-mediterraneo non è di certo autostradale). Da anni ormai.


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