27 gen 2017

Anello ferroviario: nessuno lo vuole! Le parole preoccupanti dell’assessore Pistorio…


Tutto parte da questa dichiarazione dell’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione Sicilia, Giovanni Pistorio:

«Sul passante ferroviario siamo moderatamente ottimisti, la conclusione dei lavori sarà entro sei mesi. Sull’anello ferroviario è stato confermato l’investimento ma rimane aperta la questione su chi vorrà gestirlo, né Comune né Rfi vogliono farlo, il tema si porrà poi e l’importante è che non rimanga un’incompiuta».
L’anello ferroviario non ha ancora visto la luce ed è già rifiutato da tutti. Sia il Comune, sia RFI, già adesso manifestano l’intenzione di non volerlo gestire ed è dunque logico far scattare un campanello d’allarme. Oltre alle complicazioni che hanno minato anche le attività di cantiere per via dei problemi economici della ditta che sta realizzando i lavori, non si vede nulla di positivo all’orizzonte.

Ma perchè nè RFI nè il Comune vogliono gestire l’opera una volta realizzata?

Non sembra ci siano posizioni ufficiali, ma possiamo ipotizzare che entrambi i soggetti valutino questa operazione più dannosa che vantaggiosa. Probabilmente dal punto di vista finanziario? Se così fosse, potrebbe essere la conferma che quest’opera, così strutturata, non garantisca quei benefici, anche economici, che ci si aspettava in sede di progettazione. L’altra opzione è che nessuno dei due abbia delle strutture organizzative interne tali da poter sostenere l’organizzazione di un servizio ferroviario comunque abbastanza ridotto rispetto al passante ferroviario, per esempio.

In ogni caso, logica vorrebbe che Passante e Anello siano gestiti dallo stesso soggetto per una questione ovvia di continuità aziendale e strutturale. Le parole dell’assessore lasciano abbastanza perplessi e il demandare ai posteri la risoluzione del problema non lascia presagire che si stia muovendo qualcosa.

Va sottolineato che allo stato attuale spetta ufficialmente a RFI gestire l’opera. E dunque non si spiegano queste parole, ma se sono state pronunciate avranno anche un significato. Che ci preoccupano e riportano al pettine il solito nodo nostrano:  gestire nel tempo qualcosa che si è costruito. Non vorremmo che diventi la patata bollente che si rimpalleranno sindaci e assessori di turno.

Tutto dipenderà anche dal contratto di servizio, infatti nel nuovo contratto di servizio si spera vengano aumentati i km percorsi che permetteranno a Trenitalia di ampliare il servizio anche sul nuovo tratto del costruendo anello ferroviario. Se così non fosse potrebbe essere AMAT a occuparsi della tratta, ma resta da capire con che fondi e sopratutto con che mezzi.

Di certo, “il tema si porrà poi” è una frase a nostro avviso infelice, che non infonde alcuna sicurezza sul futuro dell’opera e non lascia presagire una presa in carico del problema. Tra la prossima primavera e l’autunno saranno rivoluzionate le cariche comunali e regionali. Dunque, chi subentrerà avrà il dovere di verificare questi “malumori”.

 


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39 commenti per “Anello ferroviario: nessuno lo vuole! Le parole preoccupanti dell’assessore Pistorio…
  • huge 2126
    27 gen 2017 alle 12:27

    RFI ha solo la proprietà dell’infrastruttura. Non è compito suo, né ha alcun obbligo nella gestione del servizio ferroviario. Non confondiamo RFI con Trenitalia.

    • Orazio 699
      27 gen 2017 alle 15:20

      L’aver spacchettato un’unica impresa, quale era FS, in diverse scatole che sono la stessa cosa quando conviene a loro ma non si conoscono quando non conviene non mi sembra proprio una cosa da apprezzare. Si tratta di aziende tutte sotto il controllo di un unico soggetto, lo Stato.

      Nell’infrastruttura praticamente corrono quasi solo treni loro, altre imprese che hanno provato o sono fallite o annaspano, e qui pretendono di aver realizzato (loro) un’infrastruttura a misura loro per poi pretendere che altri la gestiscono?

      Vabbè che sin Italia siamo alla frutta, ma qui è davvero troppo.

      Il vero è che Trenitalia (ovvio che RFI non c’entra Huge) vuole i soldi per far correre i suoi trenini. Ma davvero non ci vedo l’AMAT a gestire l’anello.

      Se infine avessimo ministri degni di questo nome e non dei succhia inchiostro proni ai dettami di questo capitalismo del ca22o ormai degenerato, nemmeno si porrebbe il problema, mentre invece stiamo qui a discutere. Di assessori regionali non parlo nemmeno, di Pistorio nemmeno, chiedere ai catanesi chi è Pistorio.

      P.S.: è abbastanza vero anche che in Italia l’importante è buttare cemento, non perché e a che fine venga buttato.

      • huge 2126
        27 gen 2017 alle 22:22

        Ovvio che Trenitalia vuole i soldi per esercire la linea. Come avviene per qualsiasi linea italiana. Tutte le linee di trasporto regionale e locale sono finanziate, tramite contratto di servizio. Qual è la novità? E soprattutto cosa c’è di sbagliato? Non vorrai mica che Trenitalia offra il servizio pagandolo di tasca propria? Semmai si può criticare il fatto che in Italia siano “sconosciuti” gli affidamenti tramite gara pubblica. Ma si spera che l’Europa ci metta una pezza presto (in teoria sarebbe obbligatorio dal 2019).

      • huge 2126
        27 gen 2017 alle 22:27

        Affidare la gestione all’AMAT sarebbe un suicidio.
        Già sono sull’orlo del fallimento col tram, e gli si vuole pure affidare una linea ferroviaria? Solo un pazzo farebbe una scelta del genere. O chi ha altri tipi di interessi.
        In ogni caso l’affidamento diretto non credo sarebbe possibile. Contrariamente a TI, che essendo già titolare del contratto di servizio regionale, può ottenerne la concessione senza gara, AMAT credo dovrebbe passare da un gara pubblica.

  • huge 2126
    27 gen 2017 alle 12:31

    Aggiungo che la responsabilità è unicamente della Regione, che nell’articolo sembra proprio quella che per assurdo se ne lava le mani. La gestione del servizio ferroviario regionale fa capo alla Regione. Se la Regione paga (tramite contratto di servizio), il servizio si fa. Altrimenti patate. Inutile che inizino già da ora a mettere le mani avanti scaricando le responsabilità sul comune e su RFI con dichiarazioni aberranti (ma in piena sintonia col tipo di classe politica che ci governa a Palazzo dei Normanni). Ci penseremo poi. POI????!!! Ma voi siete folli!

    • Giulio Di Chiara 70662
      27 gen 2017 alle 13:48

      Appunto Huge, le dichiarazioni sono “preoccupanti” proprio perchè pronunciate da colui che invece avrebbe dovuto attenzionare al massimo la vicenda sin da adesso.
      Ma in autunno, la giunta regionale sarà completamente diversa…

  • mdm 313
    27 gen 2017 alle 14:43

    “intanto lo costruiamo, poi si vedrà”… E’ la frase che ha utilizzato peppe2994 in relazione all’atteggiamento assunto dal Comune in relazione all’ampliamento del tram e che adesso si ripete, seppur con sostanziali differenze, anche per la gestione dell’anello ferroviario. La stessa identica cosa potrebbe dirsi per il passante, perché non mi sembra siano state già programmate delle corse aggiuntive.
    La politica siciliana purtroppo allo stato attuale è questo:
    “intanto costruiamo il tram, poi si vedrà se riusciremo a mantenerlo in vita”;
    “intanto costruiamo l’anello poi si vedrà se e chi lo gestirà”;
    “intanto raddoppiamo il passante poi si vedrà se raddoppieremo anche le corse”.
    L’intero sistema tranviario così rischia di fallire mentre per anello e passante i lavori rischiano di rivelarsi inutili così come inutili potrebbero rivelarsi le centinaia, di milioni di euro spesi per la costruzione di ciascuna di queste infrastrutture.
    p.s. sono sempre più convinto che la gestione dell’anello, struttura già fortemente condizionata dalla scelta di mantenere il binario unico, debba essere di tipo metropolitano vero e proprio, con convogli. Non ha alcun senso utilizzare convogli che vengono utilizzati per il trasporto regionale nè ha senso far passare un treno ogni quarto d’ora (ammesso che si arrivi a tale frequenza). Però non so se il potenziale bacino di utenza giustifichi ciò.
    Tuttavia, come è chiaramente esposto nell’articolo, questi sono problemi che la regione neanche si è posta, tanto “poi si vedrà”.

    • Orazio 699
      27 gen 2017 alle 15:27

      Dici alcune cose giuste, anzi tante, però quando esprimi dubbi circa il potenziale bacino d’utenza ti contraddici perché , se non ricordo male, e mi scuserai se è così, tu sei fra i 3 o 4 che si ricordano principalmente per le filippiche pro metro e contro tram.

      • friz 761
        27 gen 2017 alle 16:37

        Ciao Orazio, ti vorrei dire giusto tre cose:
        1) Io sono uno di quelli famosi per le filippiche a favore della Metropolitana e onestamente ne vado orgoglioso perchè sono certo che una metro che percorre la tratta prevista dalla “vecchia” Mal (quella pensata da Cammarata e bloccata da Orlando) rivoluzionerebbe tutta Palermo…. e sono certo che se si facesse passare il tram lungo il percorso della Mal si farebbero più danni che altro, infatti come di certo saprai, il tram deve attraversare gli incroci, e poichè passa in superficie sottrae spazio alle strade e ai marciapiedi…. considerare Mal e tram equivalenti significa essere un pò limitati…. e con questo ovviamente non ti volevo offendere, ma era giusto una riflessione… Ad ogni modo è molto meglio essere ricordati per le filippiche a favore della Metro (opera che farebbe fare il salto di qualità a Palermo), piuttosto che per le tue filippiche in difesa di Orlando e della sua giunta! E in questo secondo caso ti volevo offendere!
        2) MdM non si contraddice in alcun modo, sei tu che non hai capito bene…. MdM ha semplicemente detto che il bacino d’utenza dell’anello ferroviario potrebbe non essere ampio (cosa che purtroppo condivido perchè non ha fermate molto “interessanti”), ma ovviamente il bacino d’utenza della Mal sarebbe stato grandissimo (infatti avrebbe attraversato per lungo tutta la città, da via Messina marine fino a Tommaso natale… e forse col tempo fino a Mondello)… infatti Orlando per “sfruttare” quell’ampio bacino ha pensato di “affondare” la Mal e di sostituirla con il tram…. senza arrivare a comprendere che con il tram quel bacino d’utenza non potrà mai essere ben sfruttato, perchè ovviamente se fai passare con troppa frequenza il tram blocchi tutti gli incroci… ma ora telo spiego meglio Orazio: se prevedi per il tram una frequenza simile a quella di certe metropolitane nelle ore di punta (una ogni 2 o 3 minuti), tra i tram che “scendono” e quelli che “salgono”, blocchi tutti gli incroci e paralizzi il traffico!
        3) Orazio prima di correggere le altre persone assicurati di avere compreso bene e fino in fondo i loro commenti, altrimenti appari superficiale….
        Buona giornata!!!

        • Orazio 699
          27 gen 2017 alle 20:05

          Amico fritz: educazione vorrebbe che tu ce la finissi di puntare il ditino come se io fossi tuo figlio o il tuo ex compagno di scuola. Ed anche che ce la finissi di usare toni da professorino visto che qui non siamo a scuola e né io né mdm siamo sotto la tua tutela né siamo tuoi alunni.

          Forse sei avvezzo a usanze da clan e comitive, visto che credi doveroso dover correre in soccorso di un tuo (presumo) amico, così facendogli un torto, in quanto lo fai sembrare incapace di argomentare e bisognoso della tua difesa.

          Nel merito, definire non ampio un bacino d’utenza che tocca Notarbartolo, via dei Nebrodi, viale Lazio, Via Libertà/Statua/Piazza Don Bosco, via Autonomia Siciliana, via Sampolo, porto, Politeama (e se del caso via Dante) vuol dire inseguire volatili per aria. E’ un bacino d’utenza enorme che si muove in città, nel centro di una città congestionata e che così verrebbe decongestionata.

          Ed infine, evita di attribuirmi guerre sante, che io non faccio, visto che io preferisco il tram ma mi va bene pure la metro, non per preconcetto ma per argomentazioni da me precedentemente svolte, a differenza tua che sembri il crociato scagliato a bomba contro i turchi.

          • friz 761
            27 gen 2017 alle 20:39

            Orazio educazione vorrebbe anche che la smettessi di usare toni da professorone che corregge e bacchetta i suoi alunni… perchè se io ti sembro un professorino, tu ti atteggi a professorone….
            Lo so perfettamente che MdM si sa difendere benissimo da solo, ma quando vedo certe provocazioni gratuite, argomentate con discorsi superficiali, mi infastidisco e poi mi metto a scrivere…. è più forte di me… che ci posso fare???
            Mi hai paragonato ad un crociato che va a bomba contro i turchi… tu invece mi ricordi i fascisti che volevano limitare la libertà di espressione e di stampa, e che, dopo la guerra, volevano convincere le masse che almeno con il Duce i treni arrivavano in orario… e sono certo che questo ulteriore commento ti infastidisce…. e magari ti piacerebbe farmi bere anche un pò di olio di ricino… ma questa volta ti è andata male….
            P.S ….con il Duce (forse) i treni arrivavano in orario… con Orlando non possiamo dire lo stesso riguardo agli autobus… attese infinite, corse che ogni tanto saltano….e Amat che rischia il fallimento….

      • mdm 313
        27 gen 2017 alle 16:47

        Spiegami che cosa c’entra l’anello con la mal… L’anello è striminzito ed insiste su zone differenti rispetto a quelle della mal. Non capisco assolutamente il senso della tua affermazione.
        Non vorrai mica sviare l’attenzione sui costi del tram, vero?

          • huge 2126
            27 gen 2017 alle 22:12

            Questa è una fesseria bella e buona. Detta per totale sconoscenza di come verrebbe realizzata la MAL o, peggio, in malafede come sostenitore del tram per pura ideologia.

        • Orazio 699
          27 gen 2017 alle 20:10

          L’anello insiste su zone differenti, ovvio. Tuttavia un bacino d’utenza che tocca Notarbartolo, via dei Nebrodi, viale Lazio, Via Libertà/Statua/Piazza Don Bosco, via Autonomia Siciliana, via Sampolo, porto, Politeama (e se del caso via Dante) io lo definirei enorme, sono tutti quelli che si muovono in città, nel centro di una città congestionata e che così verrebbe decongestionata.

          Il problema come al solito è, in questo sistema per me marcio in cui tutto deve avere un rapporto costo/beneficio, salva poi l’incapacità di misurare i benefici immateriali, ma solo i ricavi e gli incassi: chi ci mette i soldi? Tutto qui.

          Quanto alla domanda che mi porgi tu stesso avrai ormai capito quanto sia priva di pregio.

          • mdm 313
            27 gen 2017 alle 20:24

            Non commento le tue affermazioni che sanno di nulla basato sul nulla. È inutile dire che esistono studi ingegneristici che chiariscono come il potenziale bacino di utenza potrebbe essere supportato in maniera sufficiente solo da una mal. Tu mi risponderai che le tue valutazioni ad occhio e le tue considerazioni da bar suggeriscono invece che il tram vada più che bene. È la solita solfa. Discorsi persi. I politichesi come te (ancora una volta parli di altro non sapendo cosa rispondere alla mia domanda) sono una brutta cosa.

  • paolinot 24
    27 gen 2017 alle 15:12

    Potrà sembrare un eresia, ma non si potrebbe lasciare l’anello così e sfruttarlo con una nuova línea di tram che dalla stazione scendendo per via Lincoln, Lungo mare Cristoforo Colombo imbocchi la trincea dell’anello fino a Notarbartolo per poi ritornare facendo lo stesso tragitto ?!
    Ovviamente dovrà essere a doppio binario e per questo ci vorranno dei fondi, fondi che potrebbero essere reperiti dai soldi risparmiati non costruendo la galleria che dal porto arriva a Malaspina.

  • Binario 70
    27 gen 2017 alle 16:03

    Che vergogna! Qui in Sicilia vige sempre la regola del ” poi si vede” e dello “scaricabarile”. I fondi europei non sono altro che fumo negli occhi, mere ed illusorie mistificazioni.

  • danyel 352
    27 gen 2017 alle 16:28

    No, basta, non se ne può veramente più .. ma cosa ha fatto di male questa nostra terra meravigliosa per essere governata da degli incompetenti simili? Qui ci vogliono manifestazioni a palla, perché altrimenti non capiscono, sono duri di comprendonio …..

  • mdm 313
    27 gen 2017 alle 16:47

    Spiegami che cosa c’entra l’anello con la mal… L’anello è striminzito ed insiste su zone differenti rispetto a quelle della mal. Non capisco assolutamente il senso della tua affermazione.
    Non vorrai mica sviare l’attenzione sui costi del tram, vero?

  • ciko 85
    27 gen 2017 alle 19:35

    Nessuno lo vuole. Bene. Che resti incompiuto. Vedrà la luce o no, resta un opera, a mio avviso, totalmente inutile. Servirebbe la mal a Palermo, ma figuriamoci… non si riesce a terminare un anello, pensa una metropolitana…

  • friz 761
    27 gen 2017 alle 21:24

    …..premetto che finanziare e realizzare un anello ferroviario a binario unico è stato un errore colossale…. e di conseguenza mi chiedo che costi potrebbe comportare un’eventuale raddoppio??? ….lo so….è folle avere a questo punto un’idea simile…. ma sta cosa non l’ho pianificata io….
    E mi chiedo pure se non esistano i presupposti per “ingrandire” l’anello in questione…. perchè, con un’eventuale raddoppio, l’anello potrebbe coprire una zona più ampia….
    Ad ogni modo, se questa amministrazione comunale sembra non essere interessata a gestire l’anello, questo non significa che la prossima giunta comunale la debba pensare allo stesso modo….
    …..e inoltre mi chiedo: per abbattere i costi del personale non si potrebbe valutare un’eventuale conversione di questo anello in una sorta di Mal? ….infatti una conversione di questo tipo permetterebbe di eliminare i costi relativi agli stipendi dei conducenti…

  • Orazio 699
    27 gen 2017 alle 23:49

    Allora mdm e friz personalmente non abbiamo nulla da dirci. visto che ogni cosa che scrivo vi provoca bile e genera risse. Siete solo apodittici. Parlate a vanvera di studi e di flussi, date per scontato conoscenze, siete i tipici palermitani del tipo blabla. Divertitevi tra voi due. Vi ignorerò, per dare spazio ai vostri commenti reciproci. Già uno qui su Mobilita l’ho posato da tempo, adesso siete in tre. Bye e buon divertimento e buone cose.

    • friz 761
      28 gen 2017 alle 8:36

      ….certo non si può negare Orazio che sei quantomeno originale….. generalmente le persone che come te si divertono a provocare poi sono coscienti che se la sono cercata e quindi non se la prendono troppo quando uno gli risponde per le rime…. tu, invece, provochi, e se poi uno ti risponde male te la prendi e appari parecchio permaloso…
      Ad ogni modo:
      Buona giornata e stammi bene!

    • mdm 313
      29 gen 2017 alle 12:39

      Esattamente come presumevo, nel momento in cui si fa riferimento non a chiacchiere da bar o considerazioni personali basate sulla tecnica “ad occhio”, bensì a studi fatti da professionisti (ed io non sono un ingegnere, ma credo che ciò fosse lampante a tutti), si evita, ancora una volta, di controbattere rispettosamente nel merito, si apostrofa l’interlocutore e si svia la questione.
      Volevi sviare l’attenzione dei (poveri) lettori dal fatto che neanche tu sai come il tram potrà essere gestito? Non ci sei riuscito affatto. Hai messo solo in evidenza la tua difficoltà a trovare una risposta. Meglio hanno fatto gli altri integralisti del tram che, non sapendo cosa rispondere, hanno taciuto.
      Tu decidi di tacere solo adesso, te lo riconosco, è una cosa saggia. Buona domenica ;)

      • Orazio 699
        30 gen 2017 alle 0:16

        Il tuo delirio non merita ulteriore attenzione. Si vedeva lontano un miglio che non sei del ramo comunque.

  • Antony Passalacqua 165892
    29 gen 2017 alle 16:37

    Beneficiario del finanziamento di questo lotto è il Comune di Palermo e pertanto spetta ad esso la gestione.
    Ma la tratta esistente Notarbartolo-Giachery appartiene a RFI e la logica vorrebbe che il Comune gli affidasse la gestione del primo lotto in costruzione, giusto per uniformare l’intero percorso.
    L’analisi costi/benefici si basa solo sulla chiusura dell’intero circuito fino a Notarbartolo, i cui fondi già disponibili presso la Regione. Che si fa?

  • kazakistan 55
    29 gen 2017 alle 21:29

    Se fosse vero che i fondi per la chiusura totale dell’anello fossero già disponibili.ALLORA .perchè non si inizia adesso!!! Almeno la città resterà sventrata e martoriata in un unico momento…CHE SIAMO COSE INUTILI… MA POI… SE QUESTI FONDI NON SI USASSERO PER LA CHIUSURA DI QUEST’OPERA INUTILE DI UN TRENINO A VAPORE AD UNICO BINARIO LENTO LENTO…. …chi se li …. ehm…. mangerebbe… ??

    • peppe2994 2776
      29 gen 2017 alle 22:22

      Non sono già disponibili. Lo saranno se tutto va bene nel 2018. Poi si potrà cominciare l’infinito iter della progettazione, per poi un giorno lontano lontano passare all’appalto.

  • friz 761
    30 gen 2017 alle 10:05

    Solitamente in una metropolitana si può al massimo preferire di andare a piedi da una fermata all’altra, ma MOLTO RARAMENTE si preferisce fare due fermate a piedi piuttosto che prenderla… ma nel caso dell’Anello potrebbe non essere così per diversi motivi:
    1) ….essendo a binario unico, se devo arrivare alle stazioni “contromano”, cioè quelle opposte alla direzione di marcia del treno, di certo non prenderò l’Anello perchè mi farebbe perdere tempo… infatti sommando i tempi di attesa nella fermata che mi interessa, ai tempi in cui il treno si deve necessariamente fermare in tutte le altre fermata, e sommando infine il tempo necessario a percorrere tutto il tragitto, alla fine comprendo che con l’anello perderei troppo tempo… e sappiamo tutti che nelle società moderne il tempo è danaro…
    2) Inoltre non dobbiamo scordare che l’anello in questione è piccolo, in altre parole ha un diametro abbastanza corto…. in altre parole, se la frequenza dei passaggi non fosse adeguata, potrei anche pensare di raggiungere la stazione opposta a quella in cui mi trovo a piedi… e logicamente farei una scelta simile solo se fossi una persona che ama camminare….
    IN CONCLUSIONE A MIO AVVISO PER RENDERE QUESTO ANELLO PIU’ INTERESSANTE SI DOVREBBE GARANTIRE UN’ALTA FREQUENZA DI PASSAGGI…. COSA CHE POTREBBE DIVENTARE POSSIBILE SE CI FOSSE UNA SUA EVENTUALE RICONVERSIONE PER RENDERLO UNA MAL…. INFATTI, RISPARMIANDO SUI COSTI DEI CONDUCENTI, SI POTREBBE ANCHE PENSARE DI FARLO PASSARE CON MAGGIORE FREQUENZA….. INOLTRE, ANCHE SE RICONOSCO CHE A QUESTO PUNTO DEI LAVORI SIA ASSURDO, SI DOVREBBE ANCHE VALUTARE L’IDEA DI UN RADDOPPIO E DI UN EVENTUALE INGRANDIMENTO DELL’ANELLO…. sì, lo so, stiamo parlando di un sacco di soldi…. ma piuttosto che buttarne una parte nella munnizza per assurdo conviene spenderne di più….e tutto questo perchè???
    Perchè siamo governati male… ci sono politici superficiali che ovviamente prendono decisioni superficili….non è colpa loro, non possono fare altrimenti… è colpa nostra che li abbiamo eletti! Ed è colpa anche dei partiti che li candidano!
    Mandiamoli tutti a casa che è la cosa più razionale da fare!!! Fermiamoci a riflettere prima di votare… e poi scegliamo i migliori!!!
    Buona giornata a Tutti!!!

    • Claudio Ferrara 11
      30 gen 2017 alle 10:20

      Ad esempio nel sistema di Hitachi Rail Italy (ex Ansaldo Breda, il sistema usato ad esempio a Milano M5/M4, Roma MC e Brescia, oltre che a Copenaghen) il distanziamento minimo dei treni può scendere fino a 75 secondi, poco più di un minuto. Questo significa che, su un anello piccolo come quello di Palermo, si potrebbe ottenere un servizio efficientissimo anche con il binario unico.

      • friz 761
        30 gen 2017 alle 15:07

        Sì, Claudio Ferrara… forse questa è la soluzione più razionale… però la mia speranza è che MAI più qualche politico possa pensare in futuro di finanziare “metro” a binario unico a Palermo…per queste cose occorre il doppio binario…. e di certo nel resto del mondo lo hanno già compreso da almeno 20/30 anni….
        E intanto che qualcuno ci metta una pezza mandiamo a casa Orlando e Crocetta…. troviamoci qualche politico più in gamba da eleggere…. e magari poi ci penserà Lui… sarebbe già un buon inizio….
        Buona giornata!

  • phrantsvotsa 462
    30 gen 2017 alle 11:17

    Non dimentichiamo che la colpa resta sempre della Regione Sicilia.
    Se il contratto di servizio consente di espletare il servizio allora bene; altrimenti il servizio non si fa.
    I malfunzionamenti della rete ferroviaria siciliana sono dovuti sopratutto (ma non solo) ad un contratto di servizio inadeguato.


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