25 nov 2016

VOTATE | FAI: I luoghi del cuore: Salviamo il Fiume Oreto!


Il FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo SpA, in partnership, promuovono l’ottava edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” che si rivolge a tutti i cittadini italiani e stranieri chiedendo loro di segnalare i luoghi italiani che amano e che vorrebbero vedere difesi, valorizzati, recuperati.

Obiettivo del progetto è la sensibilizzazione di cittadini e istituzioni sul tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico, naturalistico del Paese.

Perché?
Nel 2013 a seguito della grande partecipazione registrata alla sesta edizione del censimento, FAI e Intesa Sanpaolo hanno introdotto, in collaborazione con il MiBACT, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del turismo, un nuovo meccanismo di selezione degli interventi. Il Bando offre la possibilità, a tutti i luoghi che hanno ricevuto almeno 1.000 voti, dal 2016 la soglia minima viene portata a 1.500 voti – un risultato importante, frutto di una mobilitazione impegnata e appassionata – di presentare una specifica domanda per beneficiare di un intervento diretto da parte della Fondazione.

Cos’è il Bando?
Un invito rivolto a tutti i luoghi, con almeno 1.500 voti, per richiedere un intervento, con la condizione che vi siano un preciso programma di azione e certezze sui primi finanziamenti. L’intervento dovrà rientrare in una di queste tipologie:
Intervento di recupero/ restauro/ riqualificazione a fronte della presentazione di un progetto o di un lotto di progetto
Iniziativa di promozione/valorizzazione
Istruttoria presso gli Enti di Tutela per apposizione vincoli o richiesta di verifica di progetti ritenuti lesivi del Luogo del Cuore

Chi può partecipare?
Tutti i proprietari, i concessionari, gli affidatari o i portatori di interesse dei luoghi che hanno superato i 1.500 voti, secondo la classifica ufficiale, del censimento appena chiuso, presente su questo sito.

Tempi e modalità
Il nuovo Bando sarà aperto dopo l’annuncio ufficiale dei risultati, a partire da marzo 2017.
I documenti necessari saranno scaricabili in questa pagina e andranno compilati insieme agli allegati richiesti, sia in formato digitale che in quello cartaceo.

Quando avverrà l’annuncio dei luoghi selezionati?
L’elenco dei luoghi selezionati sarà pubblicato sul sito de I Luoghi del Cuore nell’autunno 2017. I luoghi scelti beneficeranno di un intervento diretto da parte del FAI e di Intesa Sanpaolo.

Cosa è successo negli anni passati?
Il Bando è stato lanciato per la prima volta nel 2013, rivolto a tutti i luoghi che alla sesta edizione del censimento avevano ricevuto almeno 1.000 voti. La prima edizione del Bando per l’assegnazione di contributi ha riscontrato un enorme successo: 128 i luoghi coinvolti, 70 richieste pervenute in 17 diverse Regioni. Comuni, Province, Comitati, Associazioni Fondazioni e Soprintendenze hanno accolto l’invito e si sono attivati rinnovando lo spirito partecipativo che anima l’iniziativa creando sinergie sul territorio per agire concretamente a favore di quei beni così amati dai cittadini. 16 sono stati i luoghi scelti dalla commissione interna del FAI e interessati da un intervento.
Nel 2015 il risultato è stato ancora più importante, con 257 luoghi coinvolti e 103 progetti presentanti in 15 regioni. La commissione composta da rappresentanti del FAI, che ha condiviso gli esiti con i Segretariati Regionali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo, ha valutato le domande ricevute in base ai parametri stabiliti, ha selezionato 19 beni su cui intervenire in 15 regioni.

Ma torniamo a noi… Quest’anno il comitato Salva L’Oreto ha inserito il Parco Dell’Oreto all’interno di questo concorso e adesso siamo alla scadenza.
Ricordiamo il documentario di Igor D’India di qualche anno fa che mostrò con una videocamera lo stato dei luoghi dalla foce alla sorgente.

Mancano pochi giorni, ma anche pochi voti affinché il progetto possa vedere luce.
Vi chiediamo dunque di contribuire con dei semplici passaggi cliccando su QUESTO LINK

Buona votazione, vi lasciamo con la descrizione del Fiume Oreto presente sul sito del FAI:

L’Oreto (chiamato in epoca araba Wadi al-Abbas) è un fiume siciliano che scorre nella Valle dell’Oreto e con un bacino che si estende nei territori dei comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Lungo circa 20 chilometri, ha la sorgente a sud di Palermo, nella cosiddetta Conca d’Oro, lungo la dorsale del Monte Matassaro Renna; da qui in poi scorre verso la periferia sud del capoluogo siciliano per andare a sfociare nel Mar Tirreno. La foce è visibile dal ponte del lungomare Sant’Erasmo. Corso d’acqua a carattere torrentizio, anche nei mesi più caldi conserva un deflusso sufficiente per la presenza di molte sorgive lungo il proprio corso e per la ricchezza della falda che lo alimenta: nel1997, ultimo dato disponibile, la portata media mensile del fiume ha oscillato fra un massimo di 1,87 metri cubi al secondo (registrato in gennaio) e un minimo di 0,116 metri cubi al secondo (registrato in agosto). Dal 1980 al 1997, la portata massima si è registrata nel gennaio del1981 (5,876) e la minima nell’agosto del 1993 (0.031). L’Oreto riceve acqua da tre affluenti principali, il Torrente dei Greci, il Vallone Piano di Maglio e il Vallone della Monaca. Tra le sorgenti principali, Api, Alloro a Vigna d’Api, Villa Renda, Santa Maria e Fontana del Lupo. Il bacino del fiume si estende per circa 129 chilometri quadrati, dal Monte Gibilmesi fino alla foce, nella zona di Sant’Erasmo, a Palermo. Il bacino, secondo l’ultimo piano regolatore approvato dal Comune di Palermo, dovrà diventare un’area protetta: ma fino ad agosto del 2006 l’area era ancora particolarmente inquinata, per la presenza di numerosi scarichi fognari abusivi e di alcune discariche abusive. Dati tratti dal Rilevamento delle caratteristiche dei bacini ideografici comprendenti corpi idrici significativi o di particolare interesse, a cura della Regione Siciliana, anno 2004. Lungo il corso del fiume Oreto sono presenti molti ponti che congiungono le sponde della Valle dell’Oreto, quelli attualmente conosciuti risalgono dal XII secolo in poi: Ponte Corleone, Ponte di Mare, Ponte della Grazia, Ponte di Fiumelato, Ponte Rotto, Ponte delle Teste mozze, Ponte Oreto, Ponte Parco (o di Monreale), Ponti “della Ferrovia”, Ponte della Guadagna, Ponte Bailey. Oltre il Ponte dell’Ammiraglio ormai non più percorso dal fiume e risalente al 1113.


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4 commenti per “VOTATE | FAI: I luoghi del cuore: Salviamo il Fiume Oreto!
  • belfagor 352
    26 nov 2016 alle 12:33

    Al di là di qualche piccola inesattezza nella descrizione del Fiume Oreto ( qualche ponte da secoli non esiste più) presente sul sito del FAI, purtroppo temo che sia una battaglia persa. Infatti i comuni di Monreale, Altofonte e Palermo, non sono interessati alla realizzazione del Parco dell’Oreto. Spero di essere smentito ma purtroppo…..

    • fabio77 700
      26 nov 2016 alle 14:49

      Il Parco dell’Oreto assomiglia al Parco Agricolo di Ciaculli: se ne parla da decenni, ma ad oggi regna soltanto il nulla cosmico, oltre naturalmente al degrado e all’abbandono.

  • punteruolorosso 1619
    27 nov 2016 alle 12:35

    parco dell’oreto, ciaculli, maredolce. e ci aggiungerei anche i monti della conca d’oro, che riforesterei con specie autoctone e resistenti al fuoco.
    ma i comuni di altofonte e monreale non fanno parte dell’area metropolitana di palermo?
    quindi non ci vorrebbe molto a metterli d’accordo.
    bisogna semmai chiedere un sacco di finanziamenti per la bonifica (dismissione scarichi, rimozione rifiuti) e la rinaturalizzazione (eliminare gli abusi e ripristinare l’ambiente fluviale e agricolo)
    tutti questi nuovi parchi possono diventare produttivi e didattici, sul modello di villa napoli o delle cooperative agricole. quindi generare posti di lavoro. creiamo percorsi nel verde e piste ciclabili separati dalla strada. anche alla favorita, si metta la pista ciclabile lontano dalle macchine, nel verde del parco. attualmente è pericolosissima.

  • peppe2994 2798
    27 nov 2016 alle 12:42

    Il problema della bonifica del fiume Oreto è a monte. A Palermo, a parte i rifiuti buttati nel fiume, non ci sono quasi più scarichi. Sarebbe abbastanza semplice procedere ad una bonifica.

    Il problema è che da Villaciambra a salire tutte le migliaia di casette scaricano sul fiume. Tutto abusivo.

    Prima di tutto ci vuole la volontà politica ed il pugno duro contro lo scarico abusivo acque reflue, poi si può pensare al recupero.


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