26 ott 2016

Passante Ferroviario | RFI: “L’opera va completata! Ma sicuramente ci saranno dei ritardi”


Siamo stati invitati ad una conferenza “last minute” organizzata da RFI per chiarire la situazione che si è venuta a creare nei giorni scorsi in merito alle dichiarazioni sullo stop dei lavori per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo.


Alla conferenza erano presenti i responsabili della Direzione Investimenti di RFI – Rete Ferroviaria Italiana, Roberto Pagone (Area SUD) e Filippo Palazzo (Nodo di Palermo) e il responsabile dell’ufficio stampa Renato Granato.

I lavori sono al momento completi per il 78% così ripartiti:

  • al 96% i lavori sulla tratta A, dalla stazione Centrale a Notarbartolo
  • al 49% i lavori sulla tratta B, dalla stazione Notarbartolo all’Ex Ems
  • al 86% i lavori sulla tratta C, da Ex Ems a Carini

Prima di tutto ci preme sottolineare che l’intenzione di RFI è quella di portare a termine i cantieri nel minor tempo possibile e con i minori disagi possibili, quindi non vi è alcun rischio di un’incompiuta.

Abbiamo inoltre finalmente capito come mai si è creato questo enorme polverone.

Nella giornata di giovedì scorso vi è stato un incontro tra Sis e i sindacati; incontro dove la sis informava i sindacati di un ampliamento dei licenziamenti. Licenziamenti che sono previsti poiché i lavori, come si può notare dalle percentuali sopra citate sono praticamente in fase conclusiva.
All’incontro con i sindacati Sis ha chiarito che non vi era alcun modo di ritrattare quelle che erano le condizioni legate ai licenziamenti.
Da qui i sindacati hanno alzato il polverone, che ha di fatto allarmato anche RFI, che tutelandosi ha inviato una intimazione a riprendere i lavori, divenuta perentoria il lunedì successivo.

A seguito di un incontro tra Sis ed RFI e dopo un ulteriore incontro in prefettura con i sindacati lo sciopero inizialmente previsto per venerdì è stato revocato.
Il 3 novembre ci sarà in Prefettura un tavolo con Rfi, Sis e i sindacati e sarà quello il momento della verità: il consorzio dovrà ribadire di non aver intenzione di abbandonare i cantieri.
Anche perché Sis avrebbe solo da rimetterci: se si arrivasse alla rescissione del contratto in danno, Rfi entro un anno affiderebbe i lavori a un’altra impresa con gara, completandoli entro i due successivi, ma poi chiederebbe i danni a Sis, contro cui si costituirebbero come parte civile anche Regione e Comune.

Abbiamo letto anche di richieste da parte di Sis per maggiore onerosità e di fatto RFI non ha smentito, ma ha chiarito che le stesse vanno documentate e che loro sono disponibili a pagarle se le stesse verrano accertate da un giudice. Non intendono, anche perché non ne hanno la possibilità per legge, concedere soldi in più per qualcosa che non spetta. “Prima completino l’opera, poi discuteremo di tutto” ha risposto Pagone di RFI.

All’incontro si è inoltre discusso sulla situazione di Vicolo Bernava e a tal proposito l’Ing Palazzo ha chiarito che tutte le famiglie sgomberate saranno direttamente contattate da RFI che si occuperà di pagare gli affitti arretrati e delle successive pratiche di esproprio per pubblicità utilità. Sarà un’operazione inizialmente burocraticamente lunga, ma permetterà nel lungo termine di sveltire le procedure e sopratutto di evitare ritardi. E’ stato inoltre fissato una tavolo presso l’assessorato ambiente per capire quali sono gli aspetti che la regione vuole chiariti per permettere così di accelerare l’iter per la dichiarazione di pubblicità utilità.

Sulla talpa “Marisol” sembra che la ditta abbia già ottenuto la certificazione necessaria e quindi sia tutto pronto per attivare il macchinario, che impiegherà 8 mesi a scavare il tunnel tra Notarbartolo e Belgio.

Purtroppo a seguito di queste proteste, assemblee, scioperi e licenziamenti chi riceverà i maggiori disagi sarà l’utente finale e quindi il passeggero. Infatti la riapertura della tratta tra la Stazione Centrale e l’aeroporto inizialmente prevista per dicembre 2016 è slittata a giugno 2017.
La data di fine lavori prevista per dicembre 2018, si spera possa essere rispettata, ma tutto dipenderà dall’evoluzione di questi giorni.

In ogni caso le ferrovie ritengono che SIS sia stata un’ottima impresa e che abbia svolto come da contratto i lavori e le opere civili e si augurano che possa essere la stessa a completare e quindi terminare i lavori.


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14 commenti per “Passante Ferroviario | RFI: “L’opera va completata! Ma sicuramente ci saranno dei ritardi”
  • Joe_Pa 111
    26 ott 2016 alle 16:30

    Due anni di chiusura e disservizio sulla rete e tonnellate di stress gli utenti per pochi km.
    Che dire a fine lavori noi utenti dovremmo ricevere da Trenitalia una copertura gratuita di abbonamenti pari agli anni del disservizio causato.

  • omega 125
    26 ott 2016 alle 16:42

    una domanda tecnica: ma 78% è una media semplice? vuol dire che i tre tratti descritti nel post sono equalmente lunghi e/o costosi?

    • gnazzino70 86
      26 ott 2016 alle 20:00

      così sembra, 78 è la media semplice tra 96 49 e 86, senza dunque considerare dei pesi per ciascuna tratta, è un calcolo di massima dunque

      • omega 125
        27 ott 2016 alle 12:07

        Allora temo che sia fatto per distogliere l’attenzione che un tratto è completo solo a metà.

  • Lio 174
    26 ott 2016 alle 19:58

    c’è un errore ripetuto 2 volte fatto immagino x colpa del correttore automatico, sulla fine del post si parla di “pubblicità utilità” immagino si volesse dire “pubblica utilità”

    • Angelo Chiello 13
      26 ott 2016 alle 23:09

      La zona rappresenta in verde è destinata a iccari a munnizza.
      La zona in grigio delimitata dalla macchie colorate: posteggio.. noterai già il posteggiatore assittato con suo figlio per insegnargli il mestiere.
      Gli alberi in fondo servono perché il colore verde era finito.. ma è tutta area “munnizza”.

      • Palerma La Malata 275
        26 ott 2016 alle 23:36

        Ah! Ah! Ah! Mi fa piacere notare che non sono il solo in questo sito a possedere il potere della preveggenza e a sapere con largo anticipo come vanno a finire le cose qui a Palermo; la preveggenza ce l’hai anche tu Angelo Chiello, ma non dimenticare che lo spazio verde oltre che a iccaricci a munnizza servirà anche come cacatoio per il proprio cane.

          • Palerma La Malata 275
            27 ott 2016 alle 18:35

            Un Palemmitano che si presenta con l’inglesismo “Huge” accompagnato dal logo della London Underground.
            Solo per farti notare dall’esterno di te stesso e con occhi altrui che non sono soltanto io ad avere una componente ridicola qui.

  • r302 187
    26 ott 2016 alle 22:18

    Mi stupiscono i dati del 96% di completamento per la tratta A e 86% per la tratta C. Per me dovrebbe essere l’esatto opposto: nella tratta C da quanto ho capito (salvo smentite) dovrebbe essere tutto completo, le stazioni e fermate sono a buon punto, perfino il sottopasso della SS113 a Ciachea è quasi completo e mancano pochi metri di asfalto per la sua apertura, dov’è questo 14% di lavori che ancora mancano?
    Al contrario l’intoppo di vicolo Bernava sulla tratta A, anche se misura pochi metri è in sostanza più “pesante” del 4% quantificato, si dovrà praticare un profondo scavo ma ad oggi non si è ancora mosso nulla.

    • peppe2994 2797
      27 ott 2016 alle 8:40

      Mancano le infrastrutture tecnologiche, tutta la catenaria e quel poco di edilizio che rimane nel lotto C. Non è moltissimo ma neanche poco, anzi…

    • huge 2134
      27 ott 2016 alle 13:18

      @r302, concordo. I due dati devono essere stati erroneamente scambiati. La C è praticamente pronta, mentre lungo la A, oltre al già citato problema (non da poco) di vicolo Bernava, manca ancora gran parte della fermata Imera, con l’intera parte dispari (quella profonda) da realizzare di sana pianta. Oltre all’attrezzamento dell’intera galleria Lolli-Orleans. Parliamo di almeno un anno e mezzo di lavori, contro quanto? Poche settimane per potere completare la C.


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