19 set 2016

Isole pedonali di serie A e Isole pedonali di serie B


Nonostante i bei sforzi della nostra amministrazione comunale di creare nuove isole pedonali (vedi per ultimo la Piazza Nascè zona Borgo Vecchio) si ci dimentica delle vecchie isole pedonali.  Ogni giorno assistiamo a uno scempio nella zona dell’Olivella. La presenza di tanti pub che ci sono in questo antico quartiere palermitano purtroppo diventano la causa di molta sporcizia e non sempre passano gli spazzini. Una circostanza davvero indecorosa per questa zona che tra l’altro è meta di tanti turisti per gli importanti monumenti che ci sono, tra il Museo Salinas, la Chiesa di Sant’Ignazio, l’Oratorio San Filippo Neri e l’Oratorio Santa Caterina. La musica dei pub viene passata a volume troppo alto fino alle 3-4 di notte. Diverse volte ho segnalato tutto ciò alle autorità competenti, ma non ho ottenuto risultati per il rispetto degli orari. E nonostante piazza Olivella sia anche isola pedonale, le macchine circolano tranquillamente. 

Ogni giorno ci armiamo di scopa e paletta e insieme ad alcuni fedeli della Chiesa di Sant’Ignazio e i Padri Filippini ripuliamo l’area antistante la Chiesa e il marciapiede vicino al Museo Salinas.  Perchè non fare come altre aree pedonali dove la chiusura al traffico è off limits 24 ore su 24? Creare delle panchine mettere qualche pianta in più e soprattutto pulire le strade come si deve?


isola pedonaleOlivella

5 commenti per “Isole pedonali di serie A e Isole pedonali di serie B
  • Athon 798
    19 set 2016 alle 15:10

    Condivisibile.

    Il discorso è sempre lo stesso: se da un lato risultano incorraggianti le tante pedonalizzazioni, poi però si rimane delusi e frustrati dal fatto che non vengano fatte bene.

    Attualmente l’unica vera isola pedonale, nella funzionalità e nell’estetica, resta via Principe di Belmonte (quella alta; per quella bassa si spera ci possano essere quanto prima delle novità).

    Sarebbe ragionevole rendere off limits 24 h su 24 la zona dell’Olivella. Sono stradine strette. Effettivamente la vocazione di quell’area è di essere interamente pedonale.

    Al patrimonio di quella zona dobbiamo aggiungere anche il Teatro dell’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio che, assieme al Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino”, è tappa obbligata per chiunque voglia conoscere quello che nel 2001 l’Unesco ha riconosciuto come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.

    Apprezzabile il fatto che gente comune si armi di scope e palette per ripulire un poco. Se tutti i proprietari e i gestori dei locali facessero lo stesso, quantomeno il problema delle cartaccie, bottiglie, bicchieri e cicche per terra si ridurrebbe un pochino. Si dirà: “ma ci deve pensare il Comune!”. Sì, anche, indubbiamente e principalmente, ma non è detto che pure la gente comune non possa collaborare. La “politica” è qualcosa che riguarda la gestione di una comunità da parte di tutti coloro che vi appartengono, non solo da parte dei rappresentanti. Nei piccoli paesini dell’hinterland (più ci si allontana dalla città, più pare aumenti il senso di civiltà), se allo spazzino sfugge un angolino, le signore si armano di scopa e ognuna si preoccupa di spazzare nei pochi metri davanti casa propria. Lì è anche una questione di dignità: tenere pulito lo spazio pubblico antistante la propria casa è come tenere pulito l’interno della proria abitazione. Sarebbe infatti una “vergogna” che i propri compaesani notassero che davanti casa tua è tutto pieno di immondizia. Un modus pensandi e un conseguente modus operandi lontani anni luce dall’atteggiamento di molti cittadini palermitani, che assolutamente bisognosi di trovare qualcuno che sia “peggio”, tante volte scelgono proprio il “paesano”, “u viddanu” , non rendendosi conto o non volendo riconoscere che anche i paesani sono centomila volte meglio.

  • augustedupin 73
    19 set 2016 alle 18:17

    I “paesani” prima si lavano e poi, eventualmente, si profumano. Molti, troppi “cittadini”, invece, prima si profumano e poi non si lavano.

  • Lio 171
    19 set 2016 alle 18:59

    io piuttosto direi che ci sono isole pedonali che nn hanno senso e altre che ne nn seguono nessuna logica

  • danyel 274
    22 set 2016 alle 11:08

    Io discorso è piu’ generale … diciamo che mezza città non viene spazzata ed è invasa dalle erbacce che ormai sono diventate foreste e invadono interi marciapiedi (i dipendenti della Rap sono un miraggio, non esistono), e tutto questo in pieno boom del turismo … vergogna!! Orlando ormai è alla frutta!


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