25 lug 2016

TRAM | Linea 5/B: I dettagli della linea su Via Notarbartolo


Dopo la presentazione delle nuove linee di tram a seguito della pubblicazione dello studio di fattibilità, oggi analizziamo la linea 5/B


La linea 5/B è il prolungamento delle linee 3 e 4 che si attestano alla Stazione Notarbartolo e che proseguirà lungo Via Notarbartolo sino all’angolo con Via Libertà

Linea 5/B avrà una lunghezza di Km 1,330 (A/R)

L’unica fermata prevista sarà in Via Notarbartolo nel tratto fra le vie Lo Jacono e Leopardi

TRATTA “B” 1.33 km “Notarbartolo-Libertà” (tratta connessa con Linee 2-3-4)
- n. rotabili = 3 (1 rotabili in più per ogni linea) ,
- frequenza delle partenze da capolinea = 20’ (partenze da BN-CEP-circolare) – frequenza di passaggio = 6 minuti,
- percorrenza = 6’
- tempo di sosta per semicorsa = 5’
- tempo di giro = 11’
- velocità commerciale = ca. 12 km/h

Specifiche Linea 5/B

Non sono previste, dallo studio di fattibilità, criticità, anche se non ci è chiaro in che modo questa linea possa attestarsi al terminal Notarbartolo, senza che lo stesso venga modificato per aumentare il numero di mezzi che possono sostare.
Ricordiamo infatti che al momento capita che il convoglio si fermi prima del ponte Notarbartolo, in attesa che uno dei due convogli fermi inizi la corsa.
Bisognerà valutare con attenzione anche lo spostamento dei vari sottoservizi, che specialmente all’incrocio con Via Libertà sarà un bel grattacapo.

L’utilità di questa linea è quella di mettere in collegamento vero e proprio i due depositi, perché infatti questa linea permetterà ad un tram partendo dal deposito Roccella di recarsi al deposito Castellana con soluzione di continuità, transitando lungo la linea 2, la linea 5/B, la linea 6/A e infine lungo la linea 1

Il costo della TRATTA 5/B è di € 9.975.000,000 che saranno a disposizione grazie al PATTO PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ DI PALERMO tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Sindaco di Palermo


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25 commenti per “TRAM | Linea 5/B: I dettagli della linea su Via Notarbartolo
  • punteruolorosso 1535
    25 lug 2016 alle 15:17

    ottimo. e ora sentiamo i grandi esteti che diranno che via notarbartolo, patrimonio unesco, verrà rasa al suolo dal tram. fatevi avanti.

  • Dahfu 88
    25 lug 2016 alle 15:32

    Premesso che sono favorevole alle nuove linee auspico, data l’importanza strategica del polo Notarbartolo che questa volta si pensi a fare il coperchio oltre alla pentola realizzando due ponti che sovrastino la trincea ferroviaria collegando via Rapisardi con via U. Giordano e via D. Almeyda con via Boito.
    Viceversa la zona sarà ancor più di un oggi un terribile imbuto senza alternative. Spero che chi progetterà il ponte ed i vari politici abbiano un po’ più di lungimiranza… Ecco l’importanza di partecipare al progetto attivamente come cittadini. Saluti

  • emmegi 711
    25 lug 2016 alle 18:07

    In effetti (e si legge) la tratta è lunga 665 metri (loro calcolano lo sviluppo del doppio binario).
    Se ho ben capito le linee non saranno al centro della carreggiata, soluzione che mi lascia perplesso e che sta creando difficoltà ai residenti che abitano oltre via Galilei.

  • emmegi 711
    25 lug 2016 alle 18:15

    Mi correggo.
    Ci sono le due ipotesi (sede sul lato destro verso piazza Boiardo e soluzione centrale). Sono contenute nella tavola 12.

  • milicia88 27
    25 lug 2016 alle 18:20

    Per ridurre l’intasamento al terminal Notarbartolo si potrebbero deviare o la linea 2 oppure la 3 verso via Calatafimi per poi tornare indietro, senza farla arrivare a Notarbartolo.
    Per far passare il tram il via Notarbartolo c’è un solo modo: abolire i muretti laterali.
    L’altra alternativa potrebbe essere quella di realizzare il senso unico verso mare in via Notarbartolo e verso monte in via Rapisardi, anche in vista di un cavalcavia tra via Rapisardi e via Giordano-Zandonai

  • milicia88 27
    25 lug 2016 alle 18:29

    altra osservazione: perché questa linea non si prolunga verso all’inizio di via duca della Verdura?

  • cirasadesigner 985
    25 lug 2016 alle 20:23

    Qualche giorno fa, avevo pubblicato un commento nel quale indicavo la possibilità di attestare un vero capolinea sulla trincea della stazione Notarbartolo, penso al lato dove si trova la chiesa.
    In proiezione futura, l’Hub Notarbartolo dovrà diventare sempre di più il vero centro di interscambio intermodale della città… Passante, M,al se mai si farà, e Linee di Tram che qui potrebbero attestare più linee.
    Non credo sia corretto definire questa una linea, si tratta piuttosto di un raccordo, la chiamerei linea solo se scendesse verso mare e si connettesse con la linea litoranea che non ricordo con quale lettera è stata indicata.
    Credo che questa linea potrebbe benissimo biforcarsi all’altezza del ponte che sovrasta la linea dell’anello ferroviario e proseguire verso mare percorrendo Via dei Cantieri fino ad attestarsi alla Piazza dell’Acquasanta.
    Credo che questo servirebbe davvero alla città servendo una importante porzione di territorio.

  • peppe2994 2747
    25 lug 2016 alle 22:50

    La cosa logica sarebbe stata una naturale prosecuzione verso mare, per poi risalire da via Monte Pellegrino ed Ammiraglio Rizzo, magari in futuro.

    In pratica è evidente l’inutilità di un percorso così breve. Piuttosto sarebbe opportuno sfruttare il raccordo come 102.

    Attendo però spiegazioni -che non arriveranno mai- da parte del comune, in merito a dove realizzare il capolinea a Notarbartolo vista l’insufficienza dell’attuale.

  • Fulippo1 1336
    26 lug 2016 alle 10:08

    Come già detto servirebbe come linea di interconnessione, per poter avere una possibilità più ampia di percorsi, perchè mi pare assurdo fare una linea Notarbartolo, via Libertà. Distanza percorribile benissimo a piedi in pochi minuti.
    Una volta realizzata anche questa linea di interconnessione si potrà realizzare per esempio la linea Calatafimi/Stazione Centrale o qualsiasi altro percorso utile.

    Problema di attestazione a Notarbartolo, l’unica alternativa che vedo è realizzare altri due o più stalli di sosta, frontalmente a piazza Boiardo, nello spazio attualmente adibito a parcheggio in via G.le Di Maria.

  • socrate2004 4
    26 lug 2016 alle 11:42

    ma soprattutto… la capacità dei depositi attuali non è sufficiente per ospitare tutti i convogli previsti per le nuove linee. E’ prevista la costruzione di nuovi depositi da qualche parte, o l’ampliamento di quelli esistenti per caso?

    • peppe2994 2747
      26 lug 2016 alle 11:46

      La capacità degli attuali depositi è sufficiente per le 3 nuove linee di (si presume) prossima realizzazione.

      In seguito se il piano continuerà con le altre linee, è previsto un terzo deposito in viale dell’Olimpo.

  • cirasadesigner 985
    26 lug 2016 alle 16:36

    peppe2994, non credi che si possa sfruttare lo spazio della trincea Notarbartolo come ho scritto nel mio intervento.
    Ci sono tutti i presupposti per poter realizzare qualcosa di tecnicamente fattibile.
    La trincea Notarbartolo è sufficientemente profonda per poter costruire una piattaforma che possa contenere anche un parcheggio e sopra ad esso gli stalli del tram, e quando dico stalli è perché penso a più capolinea.
    Accennavo all’Acquasanta ieri, e anche li ci sono gli spazi per poter realizzare stalli e deposito…
    Se date una occhiata su google, nella zona di fronte la piazza ci sta uno spazio ampio proprio sulla marina di Villa Egea e se volessimo ci sta lo spazio per un deposito al vecchio campo dei cantieri navali.
    Un deposito del genere, potrebbe servire per questa linea senza per questo dover far tornare i tram ai depositi attuali ben più lontani.
    Vivendo in una città come Bruxelles, città con la più alta percentuale di linee tranviarie in Europa, vedo depositi disseminati in giro per la città, sono frutto di decenni di sviluppo delle linee ma malgrado il grande deposito di Haren, il più recente e più grande, i vecchi depositi continuano ad essere utilizzati al fine di rendere i convogli più prossimi alle linee.
    Se si puntasse allo sviluppo di linee in questa porzione di città, che non è minimamente interessata da questa cura del ferro, si potrebbero servire ampi quartieri e sopratutto rilanciare spazi urbani attualmente in declino, vedi ad esempio la Fiera del Mediterraneo, che con un suo rilancio potrebbe far diventare Palermo un luogo per i Congressi.
    Del resto prima di grandi opere nessuno credeva negli anni 80 che Barcellona sarebbe diventata quello che è… basta solo crederci nelle cose.
    Se si realizzasse un deposito negli spazi del vecchio campo di calcio dei “gloriosi cantieri navali”, si potrebbero servire 2 linee importantissime, quella di cui abbiamo parlato in questi post e una seconda che partendo dal deposito possa proseguire per la via Ammiraglio Rizzo, girare intorno la fiera e quindi servire questa infrastruttura e la vecchia caserma dismessa che potrebbe diventare altro, risalire fin sin la rotonda per poi svoltare a sx verso la Via Imperatore Federico, e da li ricollegarsi alla linea che percorre il Viale Libertà intersecando così la linea che si intende realizzare.
    Su questa, mi ripeto a scanso di equivoci, credo sarebbe meglio la Mal Oreto /Zen, ma se volessero proseguire nella realizzazione del tracciato tranviario del 101 con il tram, queste due linee sarebbero assolutamente propedeutiche e potrebbero entrambe attestarsi all’hub Notarbartolo.
    In questo caso in maniera assolutamente radiale si avrebbero 4 linee che si attestano nello stesso luogo importantissimo per lo sviluppo futuro della città.
    La trincea Notarbartolo costituisce la vera sfida urbanistica del XXI per Palermo, da li si potrebbe dare davvero un impulso eccezionale al nuovo riassetto urbano della città…
    Cosa ne pensate?

    • peppe2994 2747
      26 lug 2016 alle 21:04

      Penso che hai scritto delle affermazioni giustissime e soprattutto fattibili.

      Il problema è che i soldi sono pochi, o meglio costa troppo coprire la trincea. In pratica realizzano una nuova linea con i soldi che servirebbero per eliminare la più grande ferita di Palermo.

      Opteranno per qualcosa di molto economico da realizzare, sicuramente non copriranno neanche un pezzettino di trincea ahinoi. Sarebbe stato assai opportuno, ma non nell’ambito del tram per questioni di costo. E’ più una cosa da project financing.

  • cirasadesigner 985
    27 lug 2016 alle 11:17

    Grazie per la tua risposta, alle volte ho come l’impressione di essere transparente… sarà la distanza.
    Da un punto di vista tecnico fare una struttura sull’attuale trincea non è per nulla difficile e credo nemmeno eccessivamente costoso, se si utilizzassero le più idonee soluzioni tecniche, che il più delle volte non sono utilizzate solo per aumentarne i costi.
    Anche in relazione ai lavori del passante, hanno utilizzato tecnice obsolete, costosissime solo per dilatare tempi e costi.
    Qui se il comune volesse sarebbe davvero una grande occasione per realizzare un progetto di tale importanza anche in relazione alla chiusura della tratta.
    Comunque detto questo, so che rimarrà lettera morta, credo davvero che al Comune di Palermo abbiano bisogno di
    tecnici più capaci, anche se mi rifiuto di credere che sia solo colpa loro, piuttosto di una Amministrazione miope e senza un briciolo di coraggio…

    • Irexia 662
      27 lug 2016 alle 12:15

      No, Cirasa, i tuoi interventi non cadono affatto nel nulla, anzi, per quanto mi riguarda li apprezzo molto, ma sovente sono molto tecnici e speciliastici e tendo a non proferire parola in argomenti dove non posso parlare con cognizione di causa…
      Ciò detto, nel tuo precedente intervento parli di uno spazio davanti la marina dell’Acqusanta, credo proprio appartenga alla Capitaneria, dove anni fa avevano avviato dei lavori per asfaltare e fare una piazzola di sosta, ma poi tutto si è fermato; ne ignoro i motivi… Eppure quella zona se curata potrebbe avere uno sviluppo pari a Mondello, tra piazza e moli…
      Nel campo di calcio dei Cantieri navali c’è la scuola calcio, e credo che per il quartiere sia una buona cosa, perchè almeno i ragazzi hanno una valvola di sfogo…
      Per quanto riguarda la trincea di Notarbartolo, come diceva peppe2994, è davvero una ferita per la città: se coperta si potrebbero acquistare spazi, posteggi, o, magari se possibile, alberare, rinfrescando quella zona che è una continua colata di asfalto e cemento… Ma sulle possibilità tecniche non mi esprimo, qua sei tu l’esperto…

  • cirasadesigner 985
    27 lug 2016 alle 17:04

    Irexia, grazie per il tuo intervento, mi piace partecipare alle discussione proprio per avere la possibilità di scambiare idee é per questo che mi ero espresso in quel modo, ma mi fa piacere ricredermi.
    Da siciliano che vive all’estero, non posso definirmi palermitano, perche non lo sono, sono cresciuto tra Capaci e Santa Flavia, ho fatto i miei studi universitari a Palermo ed è in questo momento che ho scoperto questa magnifica città, in tutti i suoi aspetti belli e brutti che siano.
    Cerco di dare un contributo alla causa pubblica anche perche prima di trasferrmi in Belgio ho lavorato 15 anni alla Regione, prima di licenziarmi per cercare nuovi stimoli professionali in Belgio.
    Credo che Palermo abbia solo da sveglairsi.
    Ci sono tante di quelle potentialité inespresse che fanno di questa città un occasione persa.
    Più volte, parlando di Palermo l,’ho paragonata ad una bellissima donna che ha subito uno stupre…
    Questo per dare davvero una idea chiara e onomatopeica alle mie parole.
    Cosa ci sta di più triste nel vedere una bellissima donna che ha subito uno stupro e sta nascosta senza più nostrare le sue bellezze in attesa che la paura finisca.
    Ecco per me Palermo è questa.
    Di spazi ce ne stanno tantissimi anche l’area del campo che indicavo potrebbe rimodellarsi allo scopo, occorre intervenire per far si che la città crei quelle condizioni di attrazione di capitali pubblici e privati che darebbero vita ad un circolo virtuoso incredibile.
    Si parla, si progetta, si discute, ma a quanto pare, le menti migliori della nostra città hanno più fortuna fuori che in patria, e qui non parlo certo di me…
    Se solo si cercasse di perseguire dei progetti, ci si renderebbe conto della fattibilità degli stessi.
    In questi giorni si grida al miracolo per la ritornata balneabilita della costa sud..; e nel frattempo cosa si è fatto? Nulla!!!! Dico nulla 00000… il pontile, costato milioni di euro, è in uno stato di degrado pazzesco, il teatro a mare lo stesso, il famoso progetto dell’acquario… disperso nel nulla, insomma… solo discorsi quando invece ci vogliono fatti e non parole.
    Non serve avere una laurea in architectura e un master in urbanistica come il sottoscritto per rendersi conto di queste potentialité, ma sbrighiamoci per favori, altrimenti continuerò come ho fatto in questi ultimi mesi a non invitare la gente a venire a Palermo per la vergogna che ci sta al momento.
    Non mi sentirei a mio agio nello spiegare il perche alle persone di tutto quelle che hanno trovato, tutte queste cose che non funzionano, delle tonnellate di spazzatura a cuocere sotto il sole , mi sentirei anche io, uno stupratore…

  • Fabio Nicolosi 48174
    27 lug 2016 alle 17:43

    Purtroppo come già detto da Peppe la copertura della trincea sarebbe un’operazione molto costosa, anche utilizzando le tecniche più recenti. Specialmente se la trincea dovesse essere calpestabile o dovesse addirittura ospitare edifici come un fabbricato viaggiatori o un terminal tram. Lì andrebbe realizzato obbligatoriamente un grosso scatolare in cemento armato. Insomma troppi costi. La soluzione per evitare il tappo potrebbe essere l’allargamento del ponte sulla trincea, sicuramente meno costoso di una copertura completa della trincea, ma se qualche anno fa la proposta fu bocciata, mi sembra difficile che ad oggi, con fondi minori, la proposta possa essere approvata o accolta positivamente

  • cirasadesigner 985
    27 lug 2016 alle 18:17

    Davvero non capisco come si possa dire che uno scatolare in cemento armato tra le altre cose sarebbe possibile farlo con elementi prefabbricati, sia troppo costoso per una città come Palermo… davvero pensiamo questo? Se si… allora non abbiamo alcuna speranza di progredire in questa città.
    Che si presentino i progetti, che si abbia il coraggio di portarli avanti i soldi alla fine si trovano sempre.
    Vedete come è finita con il passante? doveva costare 690 milioni e ne sta costando il doppio quasi, quindi non è una questione di soldi, non lo è mai stata, ma di priorità e di volontà…

    • peppe2994 2747
      27 lug 2016 alle 18:31

      Un discorso è finanziare opere strategiche, tutt’altro finanziare interventi di sola estetica. Fossero stati pochi metri quadrati si poteva fare tranquillamente, ma parliamo di 45.000 metri quadrati da rivestire, un’enormità. Decine di milioni in pratica.

  • Roberto Palermo 88
    28 lug 2016 alle 0:14

    Ogni commento, per me, è superfluo. L’intera estensione del sistema tranviario è mal progettata ed ancor meno valutata, dal punto di vista dell’analisi costi-benefici. Non si può neanche definire, non dico un progetto, ma neanche un vero e proprio studio di fattibilità. Non esiste, al suo interno, lo straccio della più banale analisi dei flussi che dovrebbe essere alla base (anche normativamente) dello studio della più semplice delle linee di trasporto, figuriamoci di un intero sistema.
    Nella fattispecie, dice bene chi ricorda che la linea in questione è solo un raccordo verso l’asse Libertà-Roma, che viene ripescato dalla giunta Orlando dopo essere già stato accantonato in fase progettuale quando si ipotizzò l’attuale rete. E che viene pervicacemente riproposta con l’intento, neanche ben celato, di accantonare per sempre la MAL. Il tutto per arrivare ad una capacità di trasporto che non arriva neanche a raddoppiare l’attuale offerta, quella del bus. Dei costi di gestione, meglio non parlarne, anche se, in realtà, sono l’aspetto peggiore di tutta questa dilettantesca vicenda, essendone il frutto avvelenato, a beneficio dei posteri…

  • cirasadesigner 985
    28 lug 2016 alle 19:08

    Perdonate la mia insistenza, ma se continuo a trattare l’argomento è perche davvero credo sia cruciale iniziare a cambiare visione sullo sviluppo della nostra città, senza timori reverenziali o paure di tipo economico.
    Decine di milioni per 45000mq non mi sembrano cifre impossibili sopratutto se si pensasse di lavorare di concertazione con altre figure istituzionali o private.
    L’idea di creare il nuovo centro sul Polo Notarbartolo, credo sia il cardine del discorso.
    Dopo la realizzazione delle sedi della regione Lombardia e della Regione Piemonte, il mio discorso ha sempre più senso.
    Se si convogliassero le forze e le volontà politiche per realizzare un progetto più complesso che preveda la realizzazione di una torre da destinare a tutti gli uffici della Regione Sicilia, si potrebbe davvero pensare ad un polo attrattivo con funzione amministrativa che libererebbe tanti spazi disseminati in città per questo scopo.
    Fatta eccezione per la Presidenza e qualche Assessorato, la gran parte degli uffici dell’amministrazione regionale e disseminata a destra e sinistra, il più delle volte in immobili per i quali la regione paga cospicui affitti.
    Ecco in questa visione, se si accentrassero tutti questi spazi in un solo posto, tra le altre cose facilmente raggiungibile già adesso ma ancor più in futuro, se si proseguisse in questo progetto di accentramento sul Polo Notarbartolo, ci sarebbe un attore non di poco conto che potrebbe intervenire nel riassetto urbano della città.
    L’asse che partendo dalla trincea Notarbartolo arriva a traversare la città, Piazza Lolli, Via Dante, proseguendo e trasformando le strade sulle quali insisteva la vecchia linea, si arriva al Tribunale, da qui attraverso un sistema di percorsi e piazze si copre davvero tutta la città fino alla Stazione Centrale passando per la riconquistata Via Maqueda…
    Credetemi non scrivo tanto per scrivere, ma solo perché sono fermamente convinto della bontà dell’idea.
    Notarbartolo potrebbe diventare questo nuovo centro, che si relazione con il vecchio ma che apporta quel valore aggiunto dato dal fatto che diventerà il vero polo intermodale del sistema di trasporto urbano.
    Da qui le linee dovrebbero irradiarsi verso le periferie, per consentire una mobilità sostenibile che porterà la città ad alleggerire il suo traffico privato.
    Non credo che si parli di miliardi, fatta eccezione la torre della regione, per la quale mi auguro ci sia un concorso internazionale di idee, le altre infrastrutture non hanno costi eccessivi.
    A questo comunque aggiungo l’indissolubile necessita di realizzare la Mal dallo svincolo Oreto al velodromo…

    • punteruolorosso 1535
      29 lug 2016 alle 9:50

      Giusto pensare al grattacielo della regione su Notarbartolo, toglierebbe argomenti a chi ancora sostiene la speculazione edilizia su fondo luparello e il dissesto idrogeologico di una nuova inutile tangenziale che toglierebbe fra l’altro fondi a qualsiasi ipotesi di interramento dell’attuale circonvallazione, prima vera ferita della città.


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