16 apr 2016

Caro Leoluca, soffia le candeline! Ti scrivo…il mio sdegno per un silenzio ingiustificabile


Ci avviciniamo alle prossime elezioni, ma ci allontaniamo contemporaneamente dal giorno in cui venne chiuso un pezzo di città, tutt’ora off limits, il Parco Cassarà. La vicenda ve l’abbiamo raccontata in diverse occasioni, a differenza del Comune che non ha più riferito alla cittadinanza circa il rapporto con la magistratura che ha intimato il sequestro. Si sono avvicendate svariate situazioni, le ultime riassunte qui, e tra i cittadini fomenta la rabbia per le mancate risposte sul tema. Accogliamo oggi la lettera di un cittadino sdegnato da tanta indifferenza, sottolineando che alcuni passaggi del suo sfogo sarebbero oggetto di rettifica. Tuttavia ci sembra doveroso lasciare libero lo sfogo contro il silenzio dell’istituzione comunale, per significare il malumore e le richieste di tanti concittadini.

 

Al sindaco di Palermo

Con oggi sono passati due anni esatti dalla chiusura del parco Ninni Cassarà, inaugurato nel 2011. Il parco, in poco tempo grazie alla sua grandezza e posizione baricentrica, era diventato uno dei principali luoghi di incontro e di vita all’aperto della città.

Era infatti il 16 aprile 2014 quando il Parco Cassarà venne sequestrato per la scoperta di rifiuti tossici sotterrati tra i viali e da allora la riapertura è rimasta una chimera.

Il parco è stato diviso in tre zone in base al livello di contaminazione di cui una, la verde, sarebbe libera dai rifiuti ed abbastanza distante da poter essere riaperta in tempo brevi, da quel che si diceva già due anni fa’.

Invece da allora pochi passi sono stati fatti o quanto meno comunicato alla cittadinanza ed a parte qualche annuncio periodico relativo alla “prossima” apertura della zona verde, l’ultimo fatto dall’assessore Marino a febbraio al momento della nomina ma, ben poco si sa di quello che realmente sia stata già fatto o programmato.

Le poche notizie diffuse riguardano una prima parziale bonifica appaltata che dovrebbe essersi già  conclusa nell’aprile scorso e l’attesa per l’apparato dei successivi lavori, poco sì sa anche delle indagini sui responsabili che a distanza di due anni dovrebbero ormai essersi concluse.

Che ne è stato dei 10000 alberi e arbusti donati al parco da Yves Rocher Italia, all’interno del progetto  “PIANTIAMO PER IL PIANETA” e messi a dimora poco prima della chiusura del parco? speriamo come promesso siano curati garantendo al contempo la sicurezza degli addetti.

Insomma nella migliore tradizione italiana il silenzio è calato su una delle più brutte pagine amministrative della città che ha trasformato la gioia per un nuovo grande parco nell’incubo di un mega discarica ambientale su cui si è impunemente fatto giocare i bambini Le chiedo pertanto:

-    Una data certa per la riapertura della zona verde considerata non ha rischio;

-      Che la cittadinanza venga posta a conoscenza dello stato dei lavori già effettuati e dei risultati delle indagini in merito ai rifiuti presenti;

-      Che vengano finanziate, programmate ed attivate quanto prima le attività per il completo recupero del parco ad uso pubblico, garantendo la fruizione in termini di sicurezza e tutela della salute.

C. Picone

Nota della redazione : Facciamo notare che è stato inviato un tweet diretto al neo assessore al verde Marino per richiedere notizie puntuali e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.


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34 commenti per “Caro Leoluca, soffia le candeline! Ti scrivo…il mio sdegno per un silenzio ingiustificabile

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  • friz 665
    19 apr 2016 alle 17:11

    …..vedi Punteruolorosso io non voglio sminuire Orlando…so perfettamente che non è certo uno stupido……e riconosco che 20 anni fa sia stato un buon sindaco, ma a lasciarmi perplesso sono gli ultimi 4 anni da sindaco e le dichiarazioni che ha rilasciato l’anno scorso…. Quando a fine 2015 ha fatto intendere chiaramente di puntare sul tram e di “sacrificare” la Metro ho capito che non può essere lui a risolvere i problemi della mobilità pubblica a Palermo….. magari sarà AVANTI in tante altre tematiche, ma per quello che riguarda la mobilità ha una visione appartenete a 40 fa….. Lui è rimasto a quando voleva convincere Musotto che il tram era meglio della metro…. Oltretutto penso che sarebbe ora di rendere SOCIALMENTE UTILI gli ex gesip….. e se veramente ama Palermo dovrebbe essere anche disposto a rischiare di perdere i loro voti…… Ma correrà il rischio??? Io, per il bene di questa città, me lo auguro….e a quel punto, anche se perdesse le elezioni, comunque avrebbe la mia stima….

  • drigo 404
    21 apr 2016 alle 2:47

    Succede questo a fare le promesse tipiche da campagna elettorale sapendo di non avere i soldi per realizzarle.

  • drigo 404
    21 apr 2016 alle 2:48

    Ma spulciando i bilanci bisogna ammettere che ha salvato il Comune dal baratro su cui l’aveva lasciato l’amministrazione precedente.

  • friz 665
    21 apr 2016 alle 10:21

    Ciao Drigo quello che scrivi è vero….ha salvato la ex gesip (società fallita)….e poi l’ha trasformata in reset…. ed ovviamente molti degli ex gesip sono contenti….. ma il problema SERIO è che forse il resto della città non è poi così contenta che Palermo debba continuare a svuotare le casse comunali (già mezze vuote) per pagare i dipendenti reset (in molti casi lavoratori socialmente inutili)…. il comune di Palermo ha pochi soldi ma li trova sempre per pagare i reset…. La mia posizione al riguardo sta nel mezzo: ….a mio avviso nel passaggio da gesip a reset il sindaco avrebbe dovuto fare la voce grossa con i dipendenti gesip ed approfittare di quel momento per fargli cambiare forma contrattuale per tentare di dirottare i lavoratori socialmente inutili verso lavori socialmente utili….. ad esempio avrebbero potuto, dopo opportuni corsi formativi, ricostruire il centro storico…. avrebbero potuto costruire campetti di calcetto e di basket nei vari quartieri….avrebbero potuto fare marciapiedi….etc, etc…. insomma, avrebbero potuto contribuire ad un vero rilancio di Palermo!!! …..purtroppo temo che ora non sia facile convincere gli ex gesip a farsi cambiare forma contrattuale…. io dico: giusto tutelare il loro lavoro, ma è ora che diano qualcosa in cambio a questa città….. ma Orlando correrà mai il rischio di fare la voce grossa con loro rischiando di perdere i loro voti???? …..se è vero che ama Palermo in teoria lo dovrebbe fare, ma se il suo unico pensiero è quello di non perdere i voti degli ex gesip allora non lo farà….. che dire di più? Speriamo il meglio per Palermo…..tutta Palermo, non solo i gesip….

  • drigo 404
    21 apr 2016 alle 16:09

    Friz, il punto è tutto lì. Gli stipendi di Reset, in quanto municipalizzata, gravano sulle partite correnti di bilancio e, per legge, quelle tipologie contrattuali possono essere variate soltanto per via consensuale.
    Di fatto, l’esercito di Reset è inutilizzabile non perchè questa gente non abbia voglia di fare nulla (vero in parte) ma perchè il Comune non ha i soldi per realizzare le opere di cui parli. O meglio, le potrebbe pure avere, ma per il patto di stabilità interno non può farlo. Mettici il taglio dei trasferimenti, la limitazione dell’autonomia impositiva contenuta nell’ultima legge di stabilità (in pratica i Comuni vedranno ridotta la propria capacità di determinare il livello di pressione fiscale) e ti ritrovi in una situazione in cui i Comuni godono di un budget sufficiente unicamente a coprire le spese ordinarie per mandare avanti la macchina amministrativa.
    E’ oggettivamente una situazione difficile da affrontare. Se da un lato è giusto mandare a casa chi non fa un tubo, dall’altro devi metterli a lavorare per dimostrare che non fanno un tubo. Ma senza soldi, cosa li metti a fare?

  • friz 665
    24 apr 2016 alle 10:03

    Ciao Drigo…. in linea di massima sono d’accordo con quanto hai scritto però non al 100%, ed ora ti spiego il motivo…. Premetto che io non chiedo in alcun modo che vengano licenziati reset, mi auguro semplicemente che il loro lavoro possa essere utile per questa città…. Fatta questa premessa vado al dunque: …..dici la verità quando scrivi che quelle tipologie contrattuali possono essere variate soltanto per via consensuale, ma è anche vero che un sindaco FORTE, con una grande maggioranza che lo sostiene, ha la forza di mettere gli ex gesip davanti una scelta:
    O cambiate tipologia contrattuale oppure io, per il bene della città, non vi garantisco di rifinanziarvi…. Ma purtroppo questo lo fai solo se non hai la paura di perdere le elezioni, e non è il nostro caso…..
    Vedi, se loro cambiassero tipologia contrattuale, con pochi soldi si potrebbero ad esempio costruire campetti di basket, calcetto e di pallavolo in ogni quartiere…. la scorsa settimana ho parlato con un ragazzo che mi diceva che circa un anno fa avevano fatto una colletta per raccogliere circa 300 euro per sostituire i canestri dell’unico campetto di basket pubblico di Palermo (dentro lo stadio delle palme)…. con spese ridotte, se il caso anche in terra battuta, si potrebbero fare moltissimi campetti in giro per la città….. magari solo con un pò di asfalto colorato a terra…. voglio dire che con un pò di buona volontà si potrebbero fare milioni di interventi…. ma occorre prima convincere i reset a cambiare tipologia contrattuale…. oggi credo che possano solo levare foglie morte e potare alberi…

  • drigo 404
    25 apr 2016 alle 1:18

    Invidio il tuo ottimismo, ma ho la sensazione che la tipologia contrattuale di Reset sia irrilevante nella gestione del problema.


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