16 nov 2015

Senza accordo fra Amat e Comune, i tram rimarranno fermi


Sembra che sia quasi tutto pronto per l’avvio dell’esercizio tranviario al pubblico. Dopo tanti anni di attesa fatta di disagi e cantieri, la linea 1 potrebbe essere già essere operativa a partire  dal 21 Novembre quando si concluderà il pre-esercizio in accordo con la commissione ministeriale. Come ogni cosa però, c’è sempre un “ma” pronto a bloccare tutto. Ebbene come già è ben noto, i tram non potranno partire a causa del mancato rinnovo del contratto di esercizio fra Amat e il Comune di Palermo. Contratto che ancora deve passare al vaglio del Consiglio Comunale. Di conseguenza ci ritroveremo con linea pronta, conducenti già abilitati ma tutto che dovrà rimanere fermo. Era necessario attendere le ultime settimane per avviare la discussione in Consiglio Comunale? Per quale motivo la giunta non ha predisposto per tempo il documento?

Qui un articolo di Repubblica Palermo che riepiloga tutta la vicenda.

 

 

 

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31 commenti per “Senza accordo fra Amat e Comune, i tram rimarranno fermi
  • Joe_Pa 115
    16 nov 2015 alle 8:15

    Niente di nuovo dal fronte politico, questa farsa in salsa panormita c’era d’aspettarsela.

  • peppe2994 2858
    16 nov 2015 alle 9:44

    Esattamente come credevo ed ho sempre sostenuto.
    Qualcuno, a dire il vero in molti erano pronti a salire sul tram, questo perché si sottovaluta sempre l’incompetenza della macchina burocratica siciliana e del comune in questo caso.

    Ma perché questo ritardo viene lecito chiedersi?
    Pura incompetenza della nostra amministrazione o c’è dell’altro? Ovviamente c’è tanto altro.

    Il documento poteva approdare in aula molto prima senza problemi, ma qualcuno un po’ più lungimirante si è chiesto cosa l’approvavano a fare, considerato che la regione non versa quasi nulla per il trasporto pubblico locale da anni ed anni?
    Il tram comporta perdite per 14 milioni l’anno, quindi il problema principale è quello di inserirlo in un contratto che consenta all’AMAT di autofinanziarsi per non fallire dopo un anno, il previsione che la regione ci ha abbandonato.
    E così salta fuori la ZTL da affidare all’AMAT, le strisce blu tutte ad un euro, ed il bike sharing che deva andare anche all’AMAT.
    In questo modo tagliando sempre più i bus, almeno il tram dovrebbe funzionare.

    Elaborare un contratto vagamente sostenibile ha richiesto tantissimo tempo.
    E la cosa non finisce qui, perché giustamente molti in aula si oppongono a questa tassa da €120 a macchina che dovrà essere versata anche dai residenti.

    • basilea 594
      16 nov 2015 alle 11:00

      Fare pagare una tassa a chi si OSTINA a voler camminare per forza in macchina MI PARE SACROSANTO ! e poi 120 € all’anno sono poco piu’ di 30 CENTESIMI al giorno ! MA FINIAMOLA di fare l’interesse degli automibilisti ! La citta’ FA SCHIFO a causa delle automobili parcheggiate ovunque che INGOMBRANO LE STRADE ! La foto sopra e’ una chiara testimionianza! SI PAGHI ALLORA e nessuno si faccia meraviglia ! E’ assurdo ritardare l’inizio del servizio dei tram per cercare di favorire gli automobilisti ostinati. BASTA ORA !!!

      • ligeiro 248
        16 nov 2015 alle 12:14

        giusto pagare , se il comune dà un’alternativa reale non le condizioni da quarto mondo in cui ci troviamo, e non voglio commentare lo schifo che ci sarà come ieri , tutte le sere, per la nuova fiera senza nessun controllo!!

        • basilea 594
          16 nov 2015 alle 12:23

          Le linee tramviarie saranno UNA VALIDA ALTERNATIVA REALE, perché si tratta di una METROPOLITANA DI SUPERFICIE efficiente , veloce e puntuale, senza i disagi di una metropolitana SOTTERRATA ( scale , corridoi interminabili , percorsi monotoni alienanti al buio, etc,), e la gente lascera’ l’automobile, tranne coloro che non possono staccare il culo dall’automobile….e per quelli TASSE A TUTTA FORZA !!!

          • stefano01 1
            16 nov 2015 alle 13:52

            La questione è perché devo pagare solo perché abito in centro e POSSIEDO una automobile. Io comunque abito in centro a Palermo e lavoro a Isola delle Femmine. Se cortesemente mi spiega perché devo pagare questi soldi per andare a lavoro.
            Grazie

      • Joe_Pa 115
        16 nov 2015 alle 13:29

        @ Basilea,
        ti sei mai chiesto perchè la gente si ostina a viaggiare in auto ?????
        Una risposta la trovi già dalla politica palermitana, per le altre risposte inizia a viaggiare con i mezzi pubblici

    • Luca S. 129
      16 nov 2015 alle 11:32

      Ho trovato un sunto molto interessante da parte di peppe2994
      http://palermo.mobilita.org/question/ce-qualcuno-che-ha-il-progetto-economico-del-tram-e-del-metro/

      In ogni caso credo che il ritardo sia dovuto al fatto che la regione debba ancora versare un bel po’ di soldi per l’AMAT (60 milioni?), e il comune ovviamente, di cui l’AMAT fa parte, non vuole ulteriormente anticipare i soldi dei costi di esercizio. In attesa che Crocetta & C., troppo impegnati a salvare forestali e poltrone d’oro, si accorgano che esistono in Sicilia il problema del trasporto regionale e locale.

  • monchey 93
    16 nov 2015 alle 10:01

    Bello vedere qusta foto del tram in via leonardo da vinci, proprio all’altezza della scuola. La foto è scattata all’ora dell’uscita dei ragazzi. Bella testimonianza dei genitori che posteggiano in doppia, ops, terza fila dopo il parcheggio a lisca di pesce. Da una doppia corsia ne rimane forse 1 sola corsia!

  • Palerma La Malata 304
    16 nov 2015 alle 10:32

    Questa notizia non mi sorprende neanche un grammo perché conosciamo i nostri polli e anche senza conoscere i dettagli qui elencatici da Peppe2994 avremmo potuto scommetterci soldi che qualche intoppo sarebbe successo.
    Vedrete che poi quando il servizio verrà attivato vedremo altri spettacolari intoppi a Palermitanate varie.

  • enriker 121
    16 nov 2015 alle 19:21

    Spero che Orlando, Crocetta e altri politici non abbiano il coraggio di inaugurare il Tram senza che la gente lo può usare, sono capaci di farlo! Che tristezza i soliti burocrati. Avevano tutto il tempo di fare il contratto mentre la SIS lavorava e invece hanno aspetto come succede spesso in Italia l”ultimo minuto. Non hanno scusanti, questo dimostra che non c’è voglia di lavorare e fare. Forse Orlando è meglio che non faccia discorsi di inaugurazione, sarebbe solo retorica e di certo non può dare la colpa a nessuno, la SIS il lavoro l’ha concluso è il comune in difetto, più chiaro di così.

  • enriker 121
    16 nov 2015 alle 19:30

    Ho letto qui che Orlando vuole che il Tram sia gestito da un azianda pubblica (quindi Amat):
    http://palermo.repubblica.it/hermes/inbox/2015/11/14/news/il_comune_tiene_fermo_il_tram_cosi_ci_costera_un_milione_in_piu_-127306367/

    Perchè deve essere per forza pubblica l’azienda che gestisce? In Inghilterra (non lo dico per sentito dire) ho visto i servizi urbani di autobus gestiti da diverse compagnie, quindi penso che la gestione viene data a varie aziende private. Perchè da noi non si può fare, con gli autobus e ora con il Tram?

    Se il servizio funziona non mi interessa se l’azienda sia pubblica o privata.

    • Giuseppe Comito 89
      17 nov 2015 alle 0:37

      Ma per favore! La privatizzazione dei servizi di trasporto in UK fatta dalla Thatcher ha solo prodotto prezzi molto elevati dei biglietti, poco aggiornamento del materiale rotabile e una rete ferroviaria non proprio all’avanguardia e con costi tali da preferire gli spostamenti in aereo.

    • Fulippo1 1343
      17 nov 2015 alle 10:10

      La privatizzazione del trasporto “PUBBLICO”???
      Paghiamo già una marea di tasse, dovremmo viaggiare su autobus e treni d’oro, ed invece ci ritroviamo con il sedere per terra. Anzichè pretendere un trasporto pubblico decente, visto che lo paghiamo, dovremmo pure accollarci gli esorbitanti costi di un gestore privato?????

  • jovan123 45
    18 nov 2015 alle 12:36

    Leggo queste notizie è mi viene una tristezza infinita, alla fine ci deve sempre essere un problema. Ma comunque, volevo chiedervi , ma si sa se è quali linee bus amat verranno soppresse non appena il tram sarà in servizio? Grazie.

    • peppe2994 2858
      18 nov 2015 alle 14:56

      Ancora il piano non è stato definito nei dettagli.
      Comunque posso anticiparti che saranno eliminate almeno 40 linee.
      Tutte quelle con il 9, poi 110,134,164,209,211,221,250,365,380 e ce ne sono tantissime altre che non mi ricordo.
      Mezza città rimarrà scoperta, ma le linee rimanenti dovrebbero riuscire a rispettare la frequenza di 20 minuti.

      • Benedetto Bruno 184
        18 nov 2015 alle 17:17

        Allora, dato l’esiguo numero di linee bus rimaste chiedo ad A.M.A.T di eliminare le odiose numerazioni bus con 3 cifre e tornare a quelle con 2 cifre. La numerazione a 3 cifre nacque una ventina di anni fa con l’istituzione dei nodi di scambio/capolinea di Basile, Camporeale, Croci, Emiri, FS Centrale, Giotto, Indipendenza, Politema-Sturzo e Stadio e della prima cifra di ogni linea bus associata al proprio nodo/capolinea. Dopo 20 anni chiunque può provare che quel piano non ha portato nessun reale miglioramento del servizio bus per i passeggeri Palermitani ed oggi la numerazione bus a 3 cifre risulta ancora più inutile e superflua di quanto lo sia stata in passato.

        • punteruolorosso 1641
          19 nov 2015 alle 9:43

          ma la numerazione a tre cifre dà la sensazione che ci siano centinaia di linee. per il tram propongo una numerazione a 5 cifre

          • Benedetto Bruno 184
            19 nov 2015 alle 10:21

            Punteruolorosso
            il tuo sarcasmo è appropriato.
            Il piano A.M.A.T. di 20 anni fa con la numerazione a 3 cifre si è rivelato essere una trovata di immagine estetica tendente al grandioso ma priva di sostanza reale. Sì, ti da la sensazione che ci siano centinaia di linee ma la realtà dei fatti è che Palermo non ha mai avuto una centesima linea. Forse negli anni 80 era arrivata ad un massimo di 80 linee circa. Inoltre ti da la sensazione di essere in una megalopoli, quando Palermo è un po’ più di un paesazzo (sento già alcuni di voi farmi la lezioncina universitaria del tipo “Ma Palermo è la 5° città Italiana bla, bla, bla”).
            Tu accenni alla necessità di un metodo per distinguere le linee bus dalle linee tram. Ecco la soluzione:
            Per le linee tram usare la lettera T seguita dal numero: T1, T2, T3, T9, T21.
            Per le linee bus usare la lettera B seguita dal numero: B1, B14, B36, B52
            Per le linee metro usare la lettera M seguita dal numero: M1, M2…M7.
            Voilà.

          • Giuseppe Comito 89
            19 nov 2015 alle 10:36

            In realtà c’era un senso: la prima cifra rappresenta un nodo/capolinea una zona. Ad eccezione della linea 100 che è un caso a parte.

          • peppe2994 2858
            19 nov 2015 alle 13:30

            I numeri non hanno mai avuto senso. Tutte quelle con il numero 1 creano solo confusione visto che toccano i punti della città più disparati.

      • jovan123 45
        19 nov 2015 alle 19:43

        Ciao, grazie intanto per la risposta. Mi chiedo ma che senso ha eliminare linee che non o c’entrano poco con il tram? La 250 purtroppo ahimè verrà tolta anche se ormai da moltissimo tempo che è stata ridotta all’osso la frequenza, la 211 e vero che va un tragitto del tram ma che c’entra toglierla, mica il tram va a Croce Verde (Giardina). 40 linee mi sembrano un pò troppe, cosa c’entrano linee come 209,380 che poi è l’unica che va alla CASA CIRCONDARIALE PAGLIARELLI, visto che fra le altre cose ci andava la 304 ed ora la stessa fa un percorso inutile, percorso inutile come la 104 che non è più indispensabile dopo avergli ridotto notevolmente il percorso, poi non vedo il senso della soppressione della 365 visto che è l’unica che va al Borgo Molara, a parte la 906 che visto la sola ed unica vettura nemmeno si può prendere in considerazione e a quanto mi dici Tutte le linee con il nome verranno soppresse, la due linee utile con il numero 9 so la 907 e 923 perché toglierle?? Non credo che l’Amat togliendo 40 linee darà frequenza alle altre, ma anzi quelle che rimarranno non beneficeranno di nessuna vettura in più tipo la linea 227 che c’è ne una soltanto. Concludo dicendo che la numerazione a due come 20 anni fa sa di vecchio è porterebbe confusione con le linee che hanno le ultime due cifre con lo stesso numero.

  • Giuseppe Comito 89
    19 nov 2015 alle 10:41

    Ma in tutto questo che mi dite del riquadro in alto a destra dove parlano di uno stop dei lavori per l’anello per un ritrovamento di una volta in tufo a piazza Castelnuovo?


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